Art. 122 c.p. — Querela di uno fra piu' offesi
Il reato commesso in danno di piu' persone e' punibile anche se la querela e' proposta da una soltanto di esse.
Testo vigente dal 26 ottobre 1930, tuttora in vigore · versione 0 su Normattiva
Il reato commesso in danno di piu' persone e' punibile anche se la querela e' proposta da una soltanto di esse.
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Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma e la relazione del legislatore. Si avvia solo se lo chiedi.
Normattiva pubblica le versioni storiche solo per alcune raccolte, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.
Corte costituzionale
Una declaratoria di illegittimità costituzionale rimuove la norma con effetto retroattivo: vale anche per i rapporti sorti prima della pronuncia, se non esauriti.
Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 122 del codice penale militare di pace. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 giugno 1992. Il Presidente: CORASANITI Il redattore: SPAGNOLI Il cancelliere: DI PAOLA Depositata in cancelleria il 24 giugno 1992. Il direttore della cancelleria: DI PAOLA
ECLI:IT:COST:1992:299 · leggi il testo integrale
Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art.122 c.p.m.p., sollevata dalla Corte militare d'Appello di Roma con ordinanza 15 luglio 1987, con riferimento agli art.li 3 e 27 comma terzo Cost. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 luglio 1988. Il Presidente: SA…
ECLI:IT:COST:1988:901 · leggi il testo integrale
riuniti i giudizi, a) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 191 c.p. m.p., limitatamente alle parole "con la reclusione militare da sei mesi a tre anni, se il superiore è un ufficiale, e con la stessa pena fino a sei mesi, se il superiore non è un ufficiale"; b) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 196, terzo comma, c.p.m.p. limitatamente alle parole "la…
ECLI:IT:COST:1985:102 · leggi il testo integrale
Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.
Collegamenti
Art. 154 — Piu' querelanti: remissione di uno solo
Se la querela e' stata proposta da piu' persone, il reato non si estingue se non interviene la remissione di tutti i querelanti. Se tra piu' persone offese da un reato taluna soltanto ha proposto querela, la remissione, che questa ha fatto, non pregiudica il diritto…
Art. 597 — Querela della persona offesa ed estinzione del reato
Il delitto previsto dall'articolo 595 e' punibile a querela della persona offesa. Se la persona offesa e l'offensore hanno esercitato la facolta' indicata nel capoverso dell'articolo precedente, la querela si considera tacitamente rinunciata o rimessa. Se la persona…
Art. 37
Per i reati punibili a querela della persona offesa ovvero su richiesta od istanza, commessi anteriormente all'attuazione del codice penale, la querela, la richiesta e l'istanza sono regolate dal codice stesso, senza pregiudizio degli atti prima compiuti.…
Art. 12 — Querela della persona offesa
Per i reati commessi anteriormente alla attuazione dei codici penali militari, non si puo' procedere d'ufficio, se, per la legge del tempo del commesso reato, la punibilita' era condizionata alla querela della persona offesa.…
Art. 649 — Non punibilita' e querela della persona offesa, per fatti commessi a danno di congiunti
Non e' punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti da questo titolo in danno: 1° del coniuge non legalmente separato; 1-bis. della parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso; 2° di un ascendente o discendente o di un affine in linea retta, …
Art. 58-bis — Procedibilita' per i reati commessi col mezzo della stampa
Se il reato commesso col mezzo della stampa e' punibile a querela, istanza o richiesta, anche per la punibilita' dei reati preveduti dai tre articoli precedenti e' necessaria querela, istanza o richiesta. La querela, la istanza o la richiesta presentata contro…
Ratio
Dai lavori con cui il legislatore illustrò il codice. È una fonte d’epoca, non un commento attuale.
Se, per le condizioni o le qualità personali del colpevole, o per i rapporti fra il colpevole e l'offeso, muta il titolo del reato per taluno dei concorrenti, anche gli altri rispondono dello stesso reato, abbiano conosciuto o non gli elementi che determinarono quella modificazione (art. 117). Sembrò alla Commissione parlamentare che il reato diverso, se non è stato voluto da uno dei concorrenti, non dovrebbe stare a suo carico. Vale qui, a maggiore ragione, quanto ho esposto a proposito del caso precedente. Nell'ipotesi di cui ora si tratta, il fatto è sempre voluto, nel genere e nella specie, da ciascuno dei concorrenti, e la diversità concerne soltanto il titolo giuridico, che non deve essere stabilito dal colpevole, ma dal giudice. La responsabilità si fonda sulla volontarietà del fatto (azione od omissione) preveduto dalla legge come reato, e non sulla volontarietà del reato considerato come entità giuridica. Del resto lo stesso articolo in esame attenua la rigidezza del principio, pur senza aprire l'adito all'indagine sulla scienza delle condizioni o qualità personali del colpevole o dei rapporti fra il colpevole e l'offeso, scienza che porterebbe a scindere il reato per ciascun compartecipe. TITOLO V. Della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena.
Relazione al Codice penale (1930), n. 69
urn:nir:stato:regio.decreto:1930-10-19;1398~art122 · fonte su Normattiva