Interventi per Roma, capitale della Repubblica

Art. 8 — Realizzazione del sistema direzionale orientale

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Per la realizzazione del sistema direzionale orientale di cui all'articolo 1, il comune di Roma delibera un programma pluriennale contenente l'indicazione degli ambiti da acquisire tramite espropriazione e dei termini temporali al decorrere dei quali si intende procedere ad acquisirli, restando l'esecuzione delle espropriazioni subordinata solamente al decorrere dei predetti termini temporali. Gli immobili acquisiti ai sensi del comma 1, eccettuati quelli destinati ad utilizzazioni da parte del comune di Roma o comunque interessati alla localizzazione delle sedi pubbliche, sono dal comune medesimo ceduti, anche tramite asta pubblica, in proprieta' o in diritto di superficie a soggetti pubblici e privati che si impegnano mediante apposite convenzioni ad effettuare le previste trasformazioni ed utilizzazioni. I prezzi di cessione sono determinati sulla base dei costi di acquisizione maggiorati delle quote, proporzionali ai volumi od alle superfici degli immobili risultanti dalle previste trasformazioni, dei costi delle opere, di competenza del comune, per la sistemazione e le urbanizzazioni degli ambiti in cui ricadono gli immobili interessati. Per la realizzazione del sistema direzionale orientale di cui all'articolo 1 e' applicabile l'articolo 27 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 anche per insediamenti per attivita' terziarie e direzionali. 1

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327

1

Il D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 ha disposto (con l'art. 58, comma 1, n. 129) l'abrogazione dell'art. 7 della L. 15 dicembre 1990, n. 396 per la parte riguardante la determinazione dell'indennita' di esproprio. Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dal D.L. 23 novembre 2001, n. 411, convertito con modificazioni dalla L. 31 dicembre 2001, n. 463, ha disposto (con l'art. 59, comma 1) la proroga dell'entrata in vigore dell'abrogazione del presente provvedimento dal 1 gennaio 2002 al 30 giugno 2002. Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dalla L. 1 agosto 2002, n. 166 ha disposto (con l'art. 59, comma 1) la proroga dell'entrata in vigore dell'abrogazione del presente provvedimento dal 30 giugno 2002 al 31 dicembre 2002. Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dal D.L. 20 giugno 2002, n. 122, convertito con modificazioni dalla L. 1 agosto 2002, n. 185 ha disposto (con l'art. 59, comma 1) la proroga dell'entrata in vigore dell'abrogazione del presente provvedimento dal 31 dicembre 2002 al 30 giugno 2003. Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 327, come modificato dal D. Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302 ha disposto (con l'art. 59, comma 1) la proroga dell'entrata in vigore dell'abrogazione del presente provvedimento dal 1 gennaio 2002 al 30 giugno 2003.

Testo in vigore dal 1 gennaio 2002 al 2 giugno 2012

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 155/1995

    Questione infondata
    8 maggio 1995

    L'art. 8, primo e secondo comma, della legge 15 dicembre 1990, n. 396, nel disciplinare l'espropriazione delle aree destinate alla realizzazione del sistema direzionale orientale del Comune di Roma, indica la finalità della prevista facoltà di esproprio generalizzato concessa al Comune medesimo nella realizzazione del sistema direzionale orientale e qualifica (v. richiamo dell'art. 1 della l. n. 396 del 1990 da parte dell'art. 8, primo comma) tale realizzazione, unitamente a quella delle connesse infrastrutture, come di "preminente interesse nazionale". Ed invero è proprio tale interesse, sotteso alla norma censurata, a giustificare il potere espropriativo, essendo in esso all'evidenza riconoscibili "i motivi di interesse generale", prescritti dal parametro invocato (art. 42, terzo comma, Cost.). Presupposto questo che è in realtà identificabile anche per le aree a destinazione residenziale. Ed infatti - avuto riguardo allo specifico del sistema direzionale orientale ed alla dimensione dell'intervento complessivo, che esigono la dislocazione di opere pubbliche e di insediamenti a carattere direzionale per decongestionare il centro storico e per contrastarne la c.d. "terziarizzazione" - risulta chiaro, secondo la scelta operata ragionevolmente dal legislatore, che quest'ultimo ha previsto la realizzazione del predetto sistema sulla base di un radicale progetto di profonda trasformazione di un'ampia area del territorio comunale, la quale, proprio per l'entità delle sue dimensioni, è potenzialmente produttiva di effetti indotti su tutto il territorio comunale, e pertanto non esclude le aree residenziali dalla facoltà di esproprio generalizzato. (Non fondatezza, in riferimento all'art. 42, comma 3, della Costituzione, della questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, commi 1 e 2, della legge 15 dicembre 1990, n. 396). - v. S. nn. 44/1966 e 95/1966. red.: G. Leo

    Art. 3 cost. · Art. 42 cost. · Art. 8 Interventi per Roma, capitale della Repubblica

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

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urn:nir:stato:legge:1990-12-15;396~art8 · fonte su Normattiva