Interventi per Roma, capitale della Repubblica

Art. 8 — Realizzazione del sistema direzionale orientale

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Per la realizzazione del sistema direzionale orientale di cui all'articolo 1, il comune di Roma delibera un programma pluriennale contenente l'indicazione degli ambiti da acquisire tramite espropriazione e dei termini temporali al decorrere dei quali si intende procedere ad acquisirli, restando l'esecuzione delle espropriazioni subordinata solamente al decorrere dei predetti termini temporali. Gli immobili acquisiti ai sensi del comma 1, eccettuati quelli destinati ad utilizzazioni da parte del comune di Roma o comunque interessati alla localizzazione delle sedi pubbliche, sono dal comune medesimo ceduti, anche tramite asta pubblica, in proprieta' o in diritto di superficie a soggetti pubblici e privati che si impegnano mediante apposite convenzioni ad effettuare le previste trasformazioni ed utilizzazioni. I prezzi di cessione sono determinati sulla base dei costi di acquisizione maggiorati delle quote, proporzionali ai volumi od alle superfici degli immobili risultanti dalle previste trasformazioni, dei costi delle opere, di competenza del comune, per la sistemazione e le urbanizzazioni degli ambiti in cui ricadono gli immobili interessati. Per la realizzazione del sistema direzionale orientale di cui all'articolo 1 e' applicabile l'articolo 27 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 anche per insediamenti per attivita' terziarie e direzionali.

Testo in vigore dal 27 dicembre 1990 al 1 gennaio 2002

Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 155/1995

    Questione infondata
    8 maggio 1995

    L'art. 8, primo e secondo comma, della legge 15 dicembre 1990, n. 396, nel disciplinare l'espropriazione delle aree destinate alla realizzazione del sistema direzionale orientale del Comune di Roma, indica la finalità della prevista facoltà di esproprio generalizzato concessa al Comune medesimo nella realizzazione del sistema direzionale orientale e qualifica (v. richiamo dell'art. 1 della l. n. 396 del 1990 da parte dell'art. 8, primo comma) tale realizzazione, unitamente a quella delle connesse infrastrutture, come di "preminente interesse nazionale". Ed invero è proprio tale interesse, sotteso alla norma censurata, a giustificare il potere espropriativo, essendo in esso all'evidenza riconoscibili "i motivi di interesse generale", prescritti dal parametro invocato (art. 42, terzo comma, Cost.). Presupposto questo che è in realtà identificabile anche per le aree a destinazione residenziale. Ed infatti - avuto riguardo allo specifico del sistema direzionale orientale ed alla dimensione dell'intervento complessivo, che esigono la dislocazione di opere pubbliche e di insediamenti a carattere direzionale per decongestionare il centro storico e per contrastarne la c.d. "terziarizzazione" - risulta chiaro, secondo la scelta operata ragionevolmente dal legislatore, che quest'ultimo ha previsto la realizzazione del predetto sistema sulla base di un radicale progetto di profonda trasformazione di un'ampia area del territorio comunale, la quale, proprio per l'entità delle sue dimensioni, è potenzialmente produttiva di effetti indotti su tutto il territorio comunale, e pertanto non esclude le aree residenziali dalla facoltà di esproprio generalizzato. (Non fondatezza, in riferimento all'art. 42, comma 3, della Costituzione, della questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, commi 1 e 2, della legge 15 dicembre 1990, n. 396). - v. S. nn. 44/1966 e 95/1966. red.: G. Leo

    Art. 3 cost. · Art. 42 cost. · Art. 8 Interventi per Roma, capitale della Repubblica

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Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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urn:nir:stato:legge:1990-12-15;396~art8 · fonte su Normattiva