e protezione contro le catastrofi naturali 1. Le Parti intensificano e rafforzano la cooperazione nel settore della lotta contro il degrado ambientale. 2. La cooperazione e' imperniata sui seguenti settori prioritari: - monitoraggio efficace dei livelli d'inquinamento; sistemi di informazione sulle condizioni ambientali; - lotta contro l'inquinamento locale, regionale e transfrontaliero (aria e acqua, compresa l'acqua potabile); - produzione e consumo di energia razionali, sostenibili e non inquinanti; sicurezza degli stabilimenti industriali, compresi gli impianti nucleari; - classificazione e manipolazione sicura delle sostanze chimiche; - prevenzione efficace e riduzione dell'inquinamento idrico, segnatamente dei corsi d'acqua transfrontalieri; - riduzione, riciclaggio e smaltimento sicuro dei rifiuti (comprese le scorie radioattive) e attuazione della convenzione di Basilea; - impatto ambientale dell'agricoltura; erosione del suolo e inquinamento causato dai prodotti chimici utilizzati in agricoltura; - tutela delle foreste, della flora e della fauna e salvaguardia della biodiversita'; - ripristino dell'equilibrio ecologico nelle campagne; - pianificazione territoriale, compresa la pianificazione edilizia e urbana; - uso di strumenti economici e fiscali; - mutamenti climatici globali e loro prevenzione; - gestione delle zone costiere e prevenzione dell'inquinamento marino; - convenzioni internazionali in materia di ambiente; - miglioramento delle norme ambientali per gli autoveicoli; - valutazione dell'impatto ambientale della concezione e della progettazione di infrastrutture nel settore del traffico e dei trasporti; - corretta valutazione dei costi e internizzazione dei costi esterni. 3. La cooperazione prende le seguenti forme: - scambi di informazioni e di esperti, anche per il trasferimento delle tecnologie pulite; utilizzazione sicura delle biotecnologie che rispettano l'ambiente; - programmi di formazione e tirocini; - attivita' di ricerca comuni; - ravvicinamento delle legislazioni (norme comunitarie); - cooperazione a livello regionale (anche nell'ambito dell'Agenzia europea per l'ambiente) e internazionale; - elaborazione di strategie, segnatamente per quanto riguarda i problemi globali e climatici; - educazione in materia ambientale e sensibilizzazione ai problemi in questo settore; - studi relativi all'impatto ambientale. 4. Nel settore della protezione contro le catastrofi naturali, la cooperazione mira ad assicurare la protezione di persone, animali, proprieta' e dell'ambiente contro le catastrofi naturali o provocate dall'uomo. A tal fine, la cooperazione comprende i settori seguenti: - scambio di informazioni sui risultati dei progetti scientifici e di ricerca e sviluppo; - notifica rapida e reciproca delle catastrofi e delle loro conseguenze; - sistemi di salvataggio e di soccorso in caso di catastrofe; - scambio di esperienze nel settore della ricostruzione e della ripresa in seguito a calamita'; - educazione e formazione nel settore della protezione contro catastrofi naturali e imputabili all'uomo; - esercitazioni di salvataggio e soccorso.

Testo vigente dal 18 aprile 1998

Versioni nel tempoStampa / PDF

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Sullo stesso tema

Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.

Versioni nel tempo

Di questo articolo abbiamo una versione sola

Normattiva pubblica le versioni storiche solo per alcune raccolte, e quella da cui viene questo atto non è fra quelle. Stiamo recuperando la multivigenza atto per atto: quando arriva, qui compare la storia completa con le date.

urn:nir:stato:legge:1998-03-23;108~art82 · fonte su Normattiva