Il concessionario costruira', nel bacino superiore dello Spol, un canale derivatore situato al di sopra della quota 1.960 (I. G. M. s. m. m.) che consentira' di raccogliere gli apporti naturali di una superficie massima di 105 kmq. e di convogliarli per gravita' nei serbatoi di S. Giacomo e di Cancano, in Val di Fraele, in Alta Valtellina. La quantita' di acqua cosi' derivata non dovra' oltrepassare sensibilmente in media i 97 milioni di mc. all'anno. Le acque cosi' derivate dal loro corso naturale saranno utilizzate nell'impianto di Premadio sull'Adda, presso Bormio. Resta inteso che la Confederazione svizzera non si assume alcun obbligo, verso la Repubblica italiana, di compensare le perdite d'acqua e di energia elettrica che potrebbero prodursi in caso di cattivo funzionamento delle opere di presa e di derivazione o per qualsiasi altra causa.

Testo vigente dal 31 marzo 1958

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urn:nir:stato:legge:1958-02-26;215~art3 · fonte del testo