[1]PREAMBOLO

[2]I popoli d'Europa, nel creare tra loro un'unione sempre piu' stretta, hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su valori comuni. Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l'Unione si fonda sui valori indivisibili e universali della dignita' umana, della liberta', dell'uguaglianza e della solidarieta'; essa si basa sul principio della democrazia e sul principio dello Stato di diritto. Pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell'Unione e creando uno spazio di liberta', sicurezza e giustizia. L'Unione contribuisce alla salvaguardia e allo sviluppo di questi valori comuni nel rispetto della diversita' delle culture e delle tradizioni dei popoli d'Europa, nonche' dell'identita' nazionale degli Stati membri e dell'ordinamento dei loro pubblici poteri a livello nazionale, regionale e locale; essa si sforza di promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile e assicura la libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei capitali, nonche' la liberta' di stabilimento. A tal fine e' necessario rafforzare la tutela dei diritti fondamentali, alla luce dell'evoluzione della societa', del progresso sociale e degli sviluppi scientifici e tecnologici, rendendo tali diritti piu' visibili in una Carta. La presente Carta riafferma, nel rispetto delle competenze e dei compiti dell'Unione e del principio di sussidiarieta', i diritti derivanti in particolare dalle tradizioni costituzionali e dagli obblighi internazionali comuni agli Stati membri, dalla Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali, dalle carte sociali adottate dall'Unione e dal Consiglio d'Europa, nonche' dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea e da quella della Corte europea dei diritti dell'uomo. In tale contesto, la Carta sara' interpretata dai giudici dell'Unione e degli Stati membri tenendo in debito conto le spiegazioni elaborate sotto l'autorita' del praesidium della Convenzione che ha redatto la Carta e aggiornate sotto la responsabilita' del praesidium della Convenzione europea. Il godimento di questi diritti fa sorgere responsabilita' e doveri nei confronti degli altri come pure della comunita' umana e delle generazioni future. Pertanto, l'Unione riconosce i diritti, le liberta' e i principi enunciati in appresso.

[3]Articolo II-61 Dignita' umana

[4]La dignita' umana e' inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.

Testo vigente dal 21 aprile 2005

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urn:nir:stato:legge:2005-04-07;57~art61 · fonte su Normattiva