Piano quinquennale per lo sviluppo dell'agricoltura

Art. 28 — Agevolazioni tributarie

Oltre alle agevolazioni tributarie di cui alle leggi menzionate nell'ultimo comma dell'articolo precedente, sono concesse le seguenti agevolazioni. Le imposte, sovrimposte ed addizionali sul reddito dominicale ed agrario non si applicano per un periodo di 5 anni sui terreni acquistati a norma del decreto legislativo 24 febbraio 1948, n. 114 e successive modifiche ed integrazioni, ivi compresi quelli acquistati con l'intervento della Cassa per la formazione della piccola proprieta' contadina, ovvero assegnati a termini delle leggi 16 giugno 1927, n. 1100; 31 dicembre 1947, n. 1629; 12 maggio 1950, n. 230; 21 ottobre 1950, n. 841, e successive modificazioni ed integrazioni, della legge 31 marzo 1955, n. 240, nonche' della legge della Regione siciliana 27 dicembre 1950, n. 104, e successive modificazioni ed integrazioni. Il periodo di esenzione decorre dal 1 gennaio successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero dal 1 gennaio successivo alla data della assegnazione o dell'acquisto, se posteriori. Per i terreni classificati montani ai termini della legge 25 luglio 1952, n. 991, e successive modificazioni ed integrazioni, nonche' per quelli indicati al primo comma dell'articolo 44 del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, e all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 7 febbraio 1951, n. 69, la durata della esenzione prevista dal secondo comma del presente articolo e' elevata ad otto anni. Per godere dei benefici di cui ai precedenti commi gli interessati dovranno produrre al competente Ufficio distrettuale delle imposte dirette apposita domanda in carta libera corredata dalla copia autentica, pure in carta libera, del contratto di acquisto o di assegnazione. Tale domanda deve essere proposta entro 90 giorni dalla data di acquisto o di assegnazione: se lo acquisto o l'assegnazione sono antecedenti alla data di entrata in vigore della presente legge, la domanda deve essere prodotta entro 90 giorni da questa ultima data. Se la domanda e' prodotta tardivamente, l'esenzione decorre dal 1 gennaio dell'anno successivo alla data di presentazione. L'esenzione cessa quando i terreni sono alienati prima della scadenza dei termini suindicati. Tutti gli atti e i documenti, comprese le note di trascrizione ipotecaria nonche' le certificazioni, attestazioni ed il rilascio delle copie relative inerenti alla applicazione delle leggi riguardanti la formazione e l'arrotondamento della piccola proprieta' contadina e l'arrotondamento o accorpamento dei terreni montani, sono esenti dalla imposta di bollo; gli onorari notarili sono ridotti a meta'. I documenti suddetti verranno inoltre rilasciati gratuitamente dalle autorita' competenti salvo gli emolumenti spettanti ai conservatori dei registri immobiliari. L'imposta di registro e quella ipotecaria sugli atti inerenti alla formazione, all'arrotondamento, o allo accorpamento della piccola proprieta' contadina, fatti ai sensi delle vigenti leggi, e' dovuta nella misura fissa di lire 500.

Testo vigente dal 10 giugno 1961

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Corte costituzionale

1 pronuncia ha deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Sentenza n. 75/1964

    Questione infondata
    7 luglio 1964

    L'art. 36, primo comma, Cost. assicura la tutela della persona del lavoratore e la soddisfazione dei bisogni fondamentali suoi e della sua famiglia, ma non garantisce la parità di prestazioni del rapporto sinallagmatico di lavoro. Anche se si ritenesse, in ipotesi, che l'art. 36, primo comma, Cost. fosse applicabile al lavoro autonomo in genere e alle professioni intellettuali in particolare, sarebbe necessario considerare l'attività complessiva del professionista e non i singoli rapporti e le singole prestazioni. Nell'art. 36, primo comma, Cost. non è possibile isolare il precetto della corrispondenza della retribuzione alla quantità e qualità del lavoro, che sarebbe applicabile al lavoro autonomo, dagli altri precetti, sia per fondamentali esigenze di ermeneutica, sia perché tale interpretazione contrasterebbe con la sostanziale unità storica e sociale della norma. L'assunto che le tariffe professionali fissate con la collaborazione degli ordini sarebbero inderogabili dal legislatore ordinario, in quanto basate sulla corrispondenza della retribuzione al lavoro prestato, è infondato, sia perché il primo comma dell'art. 36 Cost. non garantisce la parità delle prestazioni contrapposte, sia perché le tariffe non sono stabilite con esclusivo riferimento alla quantità e qualità di lavoro prestato, ma tengono conto anche di altri elementi, come il valore dell'atto o della controversia nelle tariffe dei notai, degli avvocati, dei procuratori.

    Art. 3 cost. · Art. 35 cost. · Art. 36 cost. · Art. 28 Piano quinquennale per lo sviluppo dell'agricoltura

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Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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urn:nir:stato:legge:1961-06-02;454~art28 · fonte su Normattiva