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Le entrate dello Stato sono ripartite in: titoli, a seconda che siano tributarie, extratributarie, o che provengano dall'alienazione e dall'ammortamento di beni patrimoniali, dalla riscossione di crediti o dall'accensione di prestiti; categorie, secondo la natura dei prestiti; rubriche, secondo l'organo al quale ne e' affidato l'accertamento; capitoli, secondo il rispettivo oggetto. Le spese dello Stato sono ripartite in: titoli, a seconda che siano di pertinenza della parte corrente, della parte in conto capitale, ovvero riguardino il rimborso di prestiti. La parte in conto capitale comprende le partite che attengono agli investimenti diretti e indiretti, alle partecipazioni azionarie e ai conferimenti nonche' ad operazioni per concessione di crediti. La parte corrente comprende le altre spese e l'onere degli ammortamenti; rubriche, secondo l'organo che amministra le spese od ai cui servizi si riferiscono i relativi oneri; categorie, secondo l'analisi economica; capitoli, secondo il rispettivo oggetto. In appositi elenchi annessi allo stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro sono annualmente indicate:

  • a)le "categorie" in cui viene ripartita la spesa di bilancio secondo l'analisi economica;
  • b)le "sezioni" in cui viene ripartita la spesa secondo l'analisi funzionale. Questa ripartizione e' realizzata nei riassunti che corredano ciascuno stato di previsione della spesa. Il Ministro del tesoro provvede alla riclassificazione dei dati del bilancio in modo da consentirne una lettura distinta per capitoli, per leggi e per programmi. La numerazione delle sezioni, delle rubriche, delle categorie e dei capitoli puo' essere anche discontinua in relazione alle necessita' della codificazione meccanografica. Salvo i casi previsti dalla legge e' vietato il trasporto da un capitolo all'altro dei fondi a ciascuno assegnati dalle leggi di approvazione del bilancio di previsione. In appositi allegati agli stati di previsione della spesa i capitoli sono analiticamente ripartiti in articoli, secondo le finalita', e sono adeguatamente motivate le variazioni annuali delle somme proposte per ciascun articolo. Nel quadro generale riassuntivo, con riferimento sia alle dotazioni di competenza che a quelle di cassa, e' data distinta indicazione:
  • 1)del risultato differenziale tra il totale delle entrate tributarie ed extratributarie ed il totale delle spese correnti ("risparmio pubblico");
  • 2)del risultato differenziale tra tutte le entrate e le spese, escluse le operazioni riguardanti le partecipazioni azionarie ed i conferimenti, nonche' la concessione e riscossione di crediti e l'accensione e rimborso di prestiti ("indebitamento o accreditamento netto");
  • 3)del risultato differenziale delle operazioni finali, rappresentate da tutte le entrate e le spese, escluse le operazioni di accensione e di rimborso di prestiti ("saldo netto da finanziare o da impiegare");
  • 4)del risultato differenziale fra il totale delle entrate finali e il totale delle spese ("ricorso al mercato").

Testo in vigore dal 22 agosto 1978 al 9 aprile 1997

Norme correlate

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urn:nir:stato:legge:1978-08-05;468~art6 · fonte su Normattiva