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[1]I Regi osservatori astronomici hanno sede in Catania, Firenze (Arcetri), Milano, Napoli, Padova, Roma, Roma (Monteporzio), Teramo (Collurania), Torino (Pino Torinese) e Trieste.
[2]E' conservata in Carloforte (Isola di San Pietro la Stazione astronomica istituita con la legge 8 giugno 1911, n. 539.
[3]Agli Osservatori astronomici suddetti ed alla Stazione astronomica di Carloforte e' riconosciuta personalita' giuridica.
[4]L'amministrazione degli Osservatori astronomici e' affidata a un Consiglio di amministrazione nominato dal Ministro e composto del direttore, che lo presiede, di un rappresentante del Ministero delle finanze e di una terza persona, scelta dal Ministro. Puo' inoltre, il Ministro, chiamare a far parte del Consiglio di amministrazione, su proposta del Consiglio stesso, il privato o il rappresentante dell'ente che concorra al mantenimento dell'Osservatorio con contributo di notevole entita'.
[5]Il direttore rappresenta l'Osservatorio nelle relazioni con le pubbliche autorita' e con i privati ed ha l'alta vigilanza sul funzionamento e su tutti i servizi dell'Osservatorio; esercita l'autorita' disciplinare sul personale di ogni categoria addetto all'Osservatorio; da' esecuzione ai provvedimenti presi dal Ministro; vigila affinche' siano osservate tutte le norme concernenti gli Osservatori; riferisce al Ministro, con relazione annuale, sull'andamento dell'Osservatorio; esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dalle norme generali e speciali concernenti l'ordinamento degli Osservatori.
[6]Al Consiglio di amministrazione e' affidata la gestione economica e patrimoniale dell'Osservatorio, essendo deferiti al direttore, in quanto presidente del Consiglio, tutti i provvedimenti di carattere esecutivo, nonche' la rappresentanza legale del Consiglio stesso.
Testo in vigore dal 14 ottobre 1942 al 22 dicembre 2008
