[1]di controversie tra investitori e Parti Contraenti
[2]1. Le controversie che dovessero insorgere tra una Parte Contraente e gli investitori dell'altra Parte Contraente in merito agli investimenti, incluse quelle sull'importo degli indennizzi, saranno, per quanto possibile, composte in via amichevole.
[3]2. Nel caso in cui in conformita' dell'Art. 1 (5) sia stipulato un accordo di investimento, si applichera' la procedura in esso prevista.
[4]3. Qualora tali controversie non possano essere risolte amichevolmente, entro sei mesi dalla data della richiesta di composizione inviata per iscritto, l'investitore interessato potra', a sua scelta, sottoporle:
- a)al Competente Tribunale della Parte Contraente;
- b)ad un Tribunale Arbitrale ad hoc, in conformita' con il Regolamento arbitrale della Commissione delle Nazioni Unite sul diritto commerciale internazionale - (UNCITRAL) e la Parte Contraente sul cui territorio l'investimento e' stato effettuato si impegna ad accettare il lodo di tale Tribunale Arbitrale.
- c)al Centro Internazionale per la composizione delle controversie relative agli investimenti (ICSID), per l'applicazione delle procedure arbitrali di cui alla Convenzione di Washington del 18 marzo 1965 sulla composizione delle controversie relative agli investimenti fra Stati e cittadini di altri Stati.
[5]4. Le due Parti Contraenti si asterranno dal trattare per via diplomatica le questioni attinenti ad una procedura arbitrale o a procedimenti giudiziari in corso finche' tali procedure non siano concluse ed una delle Parti Contraenti non abbia ottemperato al lodo del Tribunale Arbitrale o alla sentenza di altro Tribunale entro i termini prescritti dal lodo o dalla sentenza, ovvero entro quelli determinabili in base alle disposizioni di diritto internazionale o interno applicabili alla fattispecie.
Testo vigente dal 13 marzo 2003
