Per quanto riguarda il completamento della valorizzazione agricola a suo tempo intrapresa dalla cessata Amministrazione italiana in Tripolitania e' stato convenuto quanto segue:
- a)nei comprensori dell'Ente per la colonizzazione e dell'Istituto nazionale della previdenza sociale - Ramo colonizzazione - Giud Daiem (Oliveti), Fonduk-el-Togar, Hascian e Azizia (per quanto riguarda n. 9 poderi) non e' necessaria la esecuzione di ulteriori lavori di valorizzazione agraria e pertanto il Consiglio di sorveglianza provvedera' affinche' l'Ufficio fondiario libico competente rilasci, nel termine di tre mesi dallo scambio delle ratifiche del presente Accordo, i titoli definitivi di proprieta' dei poderi a favore dei coltivatori italiani indicati nell'elenco allegato E (dall'1 al 7). Il Governo Libico si impegna a dare disposizioni in conformita' al predetto Ufficio fondiario;
- b)la gestione stralcio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale - (Ramo colonizzazione) - e la gestione-stralcio dell'Ente per la colonizzazione, ad avvenuto scambio delle ratifiche del presente Accordo, daranno corso alla stipulazione dei singoli atti per il trasferimento del diritto di proprieta' a favore dei coltivatori italiani sui poderi facenti parte dei comprensori Az-Zahara (Bianchi), An-Nasira, (Giordani), Al-Amiria (Micca), Ghanima (Corradini), Tummina (Crispi), Ad-Dafnia (Garibaldi), Al-Khadra' (Breviglieri) e Azizia (per 13 poderi) - di cui alle planimetrie, allegato E 5 ed allegato F (dall'1 al 5), ed all'elenco dei poderi, allegato G (1 e 2) - con facolta' di iscrizione ipotecaria dei debiti colonici a favore dell'Ente finanziatore. Il Governo Libico si impegna a far rilasciare i titoli definitivi di proprieta' a favore dei detti coltivatori italiani da parte del competente Ufficio fondiario per ogni singolo podere entro tre mesi dal momento in cui sara' stata rilasciata la dichiarazione del Consiglio di sorveglianza di constatata esecuzione dei lavori previsti dallo speciale "piano di ulteriore avvaloramento" (allegato H). Il "Piano" sara' finanziato dall'Italia ed eseguito nel termine massimo di quattro anni dallo scambio delle qratifiche del presente Accordo. Il Consiglio di sorveglianza emettera' le dichiarazioni sopraspecificate gradualmente non appena saranno stati eseguiti i lavori previsti dal "e Piano". Agli effetti di tale accertamento non avranno rilevanza i risultati conseguiti a seguito dei detti lavori. Tenuta presente la necessita' di attuare il "Piano di ulteriore avvaloramento", in maniera organica, la gestione-stralcio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e la gestione-stralcio dell'Ente per la colonizzazione della Libia, sino al momento in cui stipuleranno i sopra specificati singoli atti di trasferimento di proprieta' dei poderi, potranno effettuare spostamenti di coltivatori italiani da un comprensorio all'altro tra quelli sopraindicati e da un podere all'altro nell'ambito dello stesso comprensorio e potranno apportare modifiche all'estensione degli stessi poderi;
- c)i beni di uso comune, di cui all'allegato I (dall'1 al 10), verranno trasferiti in proprieta' condominiale alle cooperative costituite o da costituirsi fra i coltivatori di ogni singolo comprensorio. Gli immobili, di cui all'allegato L (1 e 2), passeranno in proprieta' allo Stato Libico;
- d)la gestione-stralcio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (I.N.P.S.) - Ramo Colonizzazione - cedera' a titolo gratuito al Governo della Libia la centrale elettrica, le linee di distribuzione nonche' i beni elencati nell'allegato M siti nel comprensorio di Az-Zahara (Bianchi). Tale cessione avverra' non appena l'Ente Libico per la produzione di energia elettrica (Tripoli Electric Corporation - T.E.C.) sara' in condizione di fornire l'energia occorrente alle necessita' dei comprensori di Az-Zahara (Bianchi), di An-Nazira (Giordani), di Al-Amiria (Micca), previste in almeno chilowattora 4000 (quattromila) giornalieri. Alla data dello scambio delle ratifiche del presente Accordo verra' redatto dai rappresentanti dell'Ente Libico (T.E.C.) e dell'I.N.P.S., il verbale di consistenza delle attrezzature della centrale di Az-Zahara (Bianchi). La gestione-stralcio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (I.N.P.S.) sino alla data della detta cessione della centrale, provvedera' a proprie spese alla manutenzione ordinaria compresa quella dei motori attualmente efficienti, in modo da consegnarli funzionanti e tali che la loro capacita' di produttivita' presenti unicamente il deperimento causato dal periodo di uso. L'Ente Libico per la produzione di energia elettrica (T.E.C.) al momento in cui rilevera' la predetta centrale elettrica, stipulera' singoli contratti con i coltivatori italiani utenti nei suddetti comprensori, in base alle condizioni e alle tariffe ordinarie vigenti in Libia per uso agricolo e per illuminazione. Nel frattempo, ed allo scopo di mettere in condizione la gestione-stralcio dell'I.N.P.S. - Ramo colonizzazione - di poter realizzare il previsto "piano di ulteriore avvaloramento", allegato al presente Accordo, nei predetti tre comprensori il Governo Libico:
- 1)s'impegna a far rispettate dal detto Ente Libico (T.E.C.) il contratto a suo tempo stipulato tra l'I.N.P.S. e la S.E.C.I. a tuttora in vigore per la fornitura di energia elettrica integrativa di 1200 (milleduecento) chilowattora giornalieri;
- 2)a cedere, inoltre, entro il febbraio 1957 l'uso del motore Diesel Tosi J 08 (Kw 800) che verra' installato nella centrale del comprensorio di Az-Zahara (Bianchi) a cura e spese della gestione-stralcio dell'I.N.P.S.;
- e)i poderi e i terreni non inclusi nella delimitazione perimetrale dei comprensori di cui alla lettera a) e b) di Azizia, Fonduk-el-Togar, Ar-Zhara (Bianchi), An-Nasira (Giordani), Al-Amiria (Micca), Tummina (Crispi), Ad-Dafnia (Garibaldi), Al-Khadra' (Breviglieri), Ghanima (Corradini) (vedi allegato N (1 e 2) saranno restituiti allo Stato Libico. I comprensori di Qasr Garabulli (Castelvedere), Al-Guseca (Marconi), Tarhuna, Al-Krarim (Gioda) e Sidi Essed (Tazzoli) verranno altresi' restituiti allo Stato Libico, che rispettera' i diritti derivanti dai disciplinari di concessione nei confronti di quei coltivatori che decidessero di rimanere nei loro poderi (vedi allegato o dall'1 al 6);
- f)alla data del 30 novembre 1956 sara' costituito un Consiglio di sorveglianza misto italo-libico regolato dallo statuto - allegato P. Con la costituzione del detto Consiglio di sorveglianza cesseranno i provvedimenti relativi alla misura cautelare ("custodia") emessa nei confronti dei due Enti di colonizzazione di cui al presente articolo.
Testo vigente dal 24 settembre 1957
