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[1]Accordo fra l'Austria, la Cecoslovacchia, l'Italia, la Polonia, la Romania e l'Ungheria in materia di fidecommessi.
[2]L'Austria, la Cecoslovacchia, l'Italia, la Polonia, la Romania e l'Ungheria, desiderose di regolare le questioni in materia di fidecommessi.
[3]volendo concludere un accordo a questo riguardo, le Alte Parti contraenti hanno nominato come loro plenipotenziari:
[4]Il Presidente federale della Repubblica Austriaca:
[5]il signor Remi Kwiatkowski, Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario;
[6]Il Presidente della Repubblica Cecoslovacca:
[7]il signor Vlastimil Kybal, Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario:
[8]Sua Maesta' il Re d'Italia:
[9]S. E. il marchese Guglielmo Imperiali, senatore del Regno, Ambasciatore;
[10]Il Capo dello Stato Polacco:
[11]il signor Maciej Loret, Incaricato d'affari dello Stato polacco a Roma;
[12]Sua Maesta' il Re di Romania:
[13]il signor Ef. Antonesco, consigliere alla Corte di cassazione dl Bucarest;
[14]Sua Altezza il Reggente d'Ungheria:
[15]il conte Nemes de Hidveg, Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario, i quali, dopo aver depositato i loro pieni poteri, trovati in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue:
[16]Art. 1.
[17]I sudditi di una delle Alte Parti contraenti non potranno in alcun modo essere esclusi, a causa della loro cittadinanza, dal diritto di percepire le rendite di un fidecommesso sottoposto alle leggi delle altre Parti.
Testo in vigore dal 19 luglio 1926 al 16 dicembre 2009
