Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 1 dicembre 1969 al 27 ottobre 1970. Leggi il testo vigente →

I canoni delle locazioni e sublocazioni in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, relativi ad immobili nei quali si eserciti dal conduttore o subconduttore una attivita' professionale, commerciale o artigiana aventi le caratteristiche di cui al primo comma dell'articolo 6, nonche' attivita' culturali, di istruzione, sindacali, assistenziali e cooperative, non possono essere aumentati anche quando il contratto e' rinnovato con altro conduttore. Nei contratti gia' stipulati prima dell'entrata in vigore della presente legge i canoni di locazione e di sublocazione degli immobili non soggetti a regime di blocco, di cui al comma precedente, debbono essere ridotti, con decorrenza dalla data di richiesta del conduttore, come segue:

  • 1)all'ammontare del canone corrisposto alla data del 1° gennaio 1967, maggiorato del 5 per cento, per gli immobili locati anteriormente a tale data;
  • 2)all'ammontare del canone iniziale per gli immobili locati successivamente. Nel caso di immobili gia' sottoposti a regime vincolistico e successivamente locati a canone libero, le disposizioni di cui sopra si applicano con riferimento al primo contratto stipulato in regime libero. La disciplina del presente articolo non si applica quando il conduttore o il subconduttore siano iscritti ai fini dell'imposta complementare per l'anno 1969, per un reddito superiore ai 6 milioni di lire. Quando l'impresa commerciale o artigiana siano condotte congiuntamente da due o piu' persone deve aversi riguardo, agli effetti del comma precedente, solo al piu' elevato dei redditi delle persone stesse. Sono escluse dal beneficio le societa' costituite secondo il libro V del codice civile, eccettuate le societa' cooperative e mutualistiche riconosciute ai sensi del decreto legislativo 14 dicembre 1947, n. 1577; nonche' le imprese commerciali e artigiane organizzate in societa' semplici e in nome collettivo, quando non siano iscritte nei ruoli dell'imposta di ricchezza mobile per una somma superiore ai 10 milioni. Le norme del presente articolo restano in vigore fino al 31 dicembre 1970.

Testo in vigore dal 1 dicembre 1969 al 27 ottobre 1970

Corte costituzionale

Questa norma è stata dichiarata illegittima. La declaratoria la rimuove con effetto retroattivo: vale anche per i rapporti sorti prima, se non esauriti.

  • Sentenza n. 56/1980

    Ha colpito questo articolo
    22 aprile 1980

    Secondo la consolidata giurisprudenza della Corte, l'accertamento fiscale, trasferito in un procedimento avente carattere e finalita` assai differenti, puo` avere soltanto valore dimostrativo e va percio` soggetto all'apprezzamento del giudice attraverso il contraddittorio delle parti. Pertanto e` costituzionalmente illegittimo l'art. 7, comma quarto, L. 26 novembre 1969 n. 833, modificato dall'art. 56 del d.l. 26 ottobre 1970 n. 745, convertito in L. 18 dicembre 1970 n. 1034, per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost. - nella parte in cui, in tema di blocco dei canoni di locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, attribuendo al conduttore la possibilita` di dimostrare le proprie condizioni economiche mediante la produzione di un certificato attestante la sua iscrizione a ruolo, ai fini dell'imposta complementare per l'anno 1969, per un reddito non inferiore a sei milioni di lire, nega al locatore la facolta` di fornire la prova della inattendibilita` dell'accertamento fiscale. - cfr. S.n. 132/1972; 225/1976.

    Art. 7 Norme relative alle locazioni degli immobili urbani

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

urn:nir:stato:legge:1969-11-26;833~art7 · fonte su Normattiva