Dalle Rassegne dell’Ufficio del Massimario e dalle pronunce segnalate.
TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (COSAP) - Presupposti - Mancato utilizzo del bene pubblico dopo il rilascio della concessione - Obbligo di pagamento - Esclusione.
Il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (COSAP) è dovuto non in base alla limitazione o sottrazione all'uso normale o collettivo di parte del suolo, ma in relazione all'utilizzazione effettiva e concreta da parte del singolo, sicchè il mancato uso, pur dopo il rilascio della concessione, esclude l'obbligo di pagamento.
Cass. civ. n. 22664/2025Sez. 1Rv. 675483-01
Riguarda ancheart. 63 d.lgs. 446/1997art. 31 legge 448/1998art. 824 Codice civile
Precedenti: 661585-01
DEMANIO - INIZIO, MODIFICAZIONI E CESSAZIONE DELLA DEMANIALITA' - CESSAZIONE (SCLASSIFICAZIONE) Beni appartenenti al demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Esclusione - Legge o formale provvedimento dell'autorità competente - Necessità - Caratteristiche - Acquisto per usucapione - Preclusione - Non uso del bene - Irrilevanza - Conseguenze.
Ai sensi dell'art. 35 c. nav., la sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo non può avvenire "per facta concludentia", ma solo per legge o mediante l'adozione, ad opera dell'autorità competente, di un formale provvedimento che ha efficacia costitutiva, essendo basato su una valutazione tecnico-discrezionale in ordine ai caratteri naturali dell'area e alle esigenze locali, finalizzata a verificare la sopravvenuta mancanza di attitudine di determinate zone a servire agli usi pubblici del mare; sicchè non rilevano né il possesso del bene da parte del privato, improduttivo di effetti ed inidoneo all'acquisto della proprietà per usucapione, né il non uso dell'ente proprietario, con la conseguenza che l'accertamento giudiziale della non ricorrenza dei presupposti fattuali di appartenenza di un bene al suddetto demanio è del tutto privo di utilità.
Cass. civ. n. 19755/2025Sez. 2Rv. 675313-02
Riguarda ancheart. 829 Codice civileart. 1145 Codice civileart. 1158 Codice civile
Precedenti: 652758-01
STRADE - PRIVATE E PUBBLICHE Demanio c.d. accidentale - Criteri di individuazione - Presunzione di demanialità - Sottrazione all'imposizione di diritti a favore di terzi ex art. 823, comma 1 c.c. - Valutazione in concreto - Fattispecie in tema di rapporto di pertinenzialità del sedime della servitù di passaggio costituita rispetto all'autostrada.
In tema di demanio accidentale, non tutte le aree contigue e/o comunicanti con la strada pubblica, godono della presunzione di demanialità, ma solo quelle che, per l'immediata accessibilità, sono parte integrante della funzione viaria, così da costituire una pertinenza della strada stessa ed essere sottratte all'imposizione di diritti a favore di terzi ex art. 823, comma 1, c.c., con la conseguenza che la valutazione della pertinenzialità va pertanto compiuta dal giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità. (In applicazione del principio, la S.C. ha escluso, sulla base dell'accertamento di fatto compiuto dalla Corte territoriale, la demanialità dell'area di sedime della servitù di passaggio costituita rispetto all'autostrada, non potendo la demanialità affermarsi in ragione dalla mera ubicazione del percorso all'interno della fascia di rispetto autostradale).
Cass. civ. n. 19726/2025Sez. 2Rv. 675379-01
Riguarda ancheart. 823 Codice civileart. 824 Codice civileart. 1051 Codice civile
Precedenti: 673558-01, 617475-01, 592989-01
CIMITERI - SEPOLCRO (DIRITTO DI) Sepolcro gentilizio - Soggetti legittimati alla sepoltura - Componenti dell'organico nucleo familiare - Ragioni. 46 <!-- pag. 47 --> In assenza di disposizioni specifiche da parte del fondatore, lo "ius sepulchri" d'indole gentilizia spetta, oltre che al fondatore stesso, ai componenti del nucleo familiare strettamente inteso, nel quale debbono farsi rientrare tutte le persone legate al fondatore da vincolo di sangue o legate tra loro da vincoli di matrimonio.
Tale diritto, pur non essendo precisato in una disposizione di legge, trova il suo fondamento in un'antica consuetudine, conforme al sentimento comune, e nelle esigenze di culto e pietà dei defunti che, quando esercitate dai prossimi congiunti, realizzano, allo stesso tempo, la tutela indiretta di un interesse concernente la persona del defunto e l'esigenza sociale di far scegliere ai soggetti più interessati la località ed il punto ove manifestare i sentimenti di devozione verso il parente deceduto.
Cass. civ. n. 15432/2025Sez. 2Rv. 675876-03
Riguarda ancheart. 74 Codice civileart. 823 Codice civileart. 824 Codice civile
Precedenti: 660987-01
CIMITERI - SEPOLCRO (DIRITTO DI) Sepolcro ereditario - Sepolcro gentilizio o familiare - Distinzione - Regime.
Nel sepolcro ereditario lo "ius sepulchri" si trasmette nei modi ordinari, per atto inter vivos o mortis causa, come qualsiasi altro diritto, dall'originario titolare anche a persone non facenti parte della famiglia, mentre in quello gentilizio o familiare - tale dovendosi presumere il sepolcro, in caso di dubbio - lo "ius sepulchri" è attribuito, in base alla volontà del testatore, in stretto riferimento alla cerchia dei familiari destinatari di esso, acquistandosi dal singolo iure proprio sin dalla nascita, per il solo fatto di trovarsi col fondatore nel rapporto previsto dall'atto di fondazione o dalle regole consuetudinarie, iure sanguinis e non iure successionis, e determinando una particolare forma di comunione fra contitolari, caratterizzata da intrasmissibilità del diritto, per atto tra vivi o mortis causa, imprescrittibilità e irrinunciabilità. Tale diritto di sepolcro si trasforma in ereditario con la morte dell'ultimo superstite della cerchia dei familiari designati dal fondatore, rimanendo soggetto, per l'ulteriore trasferimento, alle ordinarie regole della successione mortis causa.
Cass. civ. n. 15432/2025Sez. 2Rv. 675876-01
Riguarda ancheart. 823 Codice civileart. 824 Codice civileart. 74 Codice civileart. 457 Codice civile
Precedenti: 649495-01
CIMITERI - SEPOLCRO (DIRITTO DI) Diritto secondario al sepolcro - tutela possessoria - Esclusione - Fondamento.
Il titolare del diritto "secondario" al sepolcro non è legittimato a ricorrere alla tutela possessoria poiché il citato diritto ha natura personale, risolvendosi nella posizione soggettiva di natura personalissima intrasmissibile, che spetta a chiunque sia congiunto di una persona, che riposa in un sepolcro, di accedervi e di opporsi ad ogni trasformazione che arrechi pregiudizio al rispetto dovuto a quella spoglia.
Cass. civ. n. 15432/2025Sez. 2Rv. 675876-02
Riguarda ancheart. 74 Codice civileart. 823 Codice civileart. 824 Codice civileart. 90 d.P.R. 285/1990
Precedenti: 666957-01, 595720-01
Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db — Synthos Logic (CC BY 4.0).