Dalle Rassegne dell’Ufficio del Massimario e dalle pronunce segnalate.
PRIMO ABSTRACT SENTENZA - Emessa in primo grado – Imputato alloglotto che non comprende la lingua italiana – Mancata traduzione – Nullità a regime intermedio – Sussistenza. SECONDO ABSTRACT NULLITÀ PROCESSUALI - Imputato alloglotto che non comprende la lingua italiana – Omessa traduzione del decreto di citazione in appello – Nullità di ordine generale a regime intermedio – Sussistenza – Condizioni.
PRIMO ABSTRACT Le Sezioni Unite penali hanno affermato che l’omessa traduzione della sentenza di primo grado all’imputato alloglotto che non comprende la lingua italiana integra una nullità generale a regime intermedio, ai sensi dell’art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen. SECONDO ABSTRACT Le Sezioni Unite penali hanno affermato che l’omessa traduzione del decreto di citazione in appello all’imputato alloglotto che non comprende la lingua italiana integra una nullità di ordine generale a regime intermedio, ove riguardante l’avvertimento all’imputato che non comparendo sarà giudicato in assenza, ovvero se manca o è insufficiente l’indicazione di uno dei requisiti previsti dall’art. 429, comma 1, lett. f), cod. proc. pen.
Cass. pen. n. 38306/2025Sez. Udocumento ufficiale Riguarda ancheart. 429 Codice di procedura penale
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a) MISURE CAUTELARI – Personali – Procedimento plurisoggettivo – Interrogatorio di garanzia preventivo – Omissione per esigenze cautelari impeditive o reati ostativi – Riferibilità della causa ostativa al singolo indagato – Necessità – Rilevanza di cause derogatorie afferenti a coindagati, anche gravemente indiziati del medesimo reato ovvero di reati connessi o, comunque, collegati – Esclusione. b) NULLITÀ PROCESSUALI – Omessa effettuazione del previo interrogatorio di garanzia ex art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen. – Nullità a regime intermedio – Sussistenza – Deducibilità per la prima volta dinanzi al Tribunale del riesame o rilevabilità ex officio da parte dello stesso – Ammissibilità – Deducibilità della nullità oltre detta fase – Esclusione.
a) La Sesta Sezione penale, in tema di misure cautelari personali, ha affermato che il giudice per le indagini preliminari, nei procedimenti plurisoggettivi, non deve effettuare l’interrogatorio preventivo ex art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen., procedendo, invece, all’interrogatorio di garanzia postumo, nei soli confronti dell’indagato rispetto al quale ritiene sussistenti esigenze cautelari impeditive o la gravità indiziaria per un reato ostativo ai sensi della disposizione citata, in quanto non assume rilievo, a tal fine, l’eventuale sussistenza di cause derogatorie afferenti a coindagati, pur se gravemente indiziati del medesimo reato ovvero di reati connessi o, comunque, collegati. b) La Sesta Sezione penale, in tema di nullità processuali, ha affermato che l’omissione del previo interrogatorio ai sensi dell’art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen., nei casi in cui esso sia prescritto, integra una nullità cd. a regime intermedio ex art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., che può essere dedotta dinanzi al Tribunale del riesame o da quest’ultimo rilevata ex officio anche ove non sia stata in precedenza eccepita dall’interessato, in sede di interrogatorio postumo di garanzia svolto nelle more, non essendo per contro deducibile per la prima volta oltre tale fase procedimentale.
Cass. pen. n. 27080/2025Sez. 6documento ufficiale Riguarda ancheart. 291 Codice di procedura penale
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a) NULLITÀ PROCESSUALI - Omessa effettuazione del previo interrogatorio di garanzia ex art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen. – Nullità a regime intermedio – Sussistenza – Deducibilità dinanzi al Tribunale del riesame o rilevabilità ex officio da parte dello stesso – Condizioni. b) MISURE CAUTELARI - Personali – Procedimento plurisoggettivo avente ad oggetto più reati connessi o probatoriamente collegati – Interrogatorio di garanzia – Ritenuta configurabilità anche di reato per cui non sia prescritto il previo interrogatorio ex art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen. – Interrogatorio successivo anche per i coindagati di reati connessi non ostativi all’espletamento dell’interrogatorio preventivo – Necessità – Ragioni.
a) La Seconda Sezione penale, in tema di nullità processuali, ha affermato che l’omissione del previo interrogatorio ai sensi dell’art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen., nei casi in cui esso sia prescritto, integra una nullità cd. a regime intermedio ex art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., che non può essere dedotta dinanzi al Tribunale del riesame o da quest’ultimo rilevata ex officio ove non sia stata in precedenza eccepita dall’interessato, in sede di interrogatorio postumo di garanzia nelle more svolto. b) La Seconda Sezione penale, in tema di misure cautelari, ha affermato che il giudice per le indagini preliminari che, in un procedimento cautelare riguardante più indagati e avente ad oggetto più reati connessi ex art. 12 cod. proc. pen. o probatoriamente collegati ex art. 371, comma 2, lett. b) e c), cod. proc. pen., ritenga sussistenti le condizioni per applicare, nei confronti di un indagato, una misura personale in ordine a reato per cui non è prescritto il previo interrogatorio ai sensi dell’art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen., deve effettuare l’interrogatorio successivo anche nei confronti dei coindagati per i quali ricorrono le condizioni per disporre una misura in ordine a reati connessi non ostativi all’espletamento dell’interrogatorio preventivo, non potendo disporre la separazione processuale d’ufficio e senza sentire le parti.
Cass. pen. n. 26920/2025Sez. 2documento ufficiale Riguarda ancheart. 291 Codice di procedura penaleart. 12 Codice di procedura penale
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Decreto di citazione per il giudizio di appello – Emesso nella vigenza della disciplina emergenziale pandemica – Invito all’imputato a comparire personalmente per essere presente alla relazione della causa – Nullità – Condizioni – Ragioni.
La Terza Sezione ha affermato che è affetto da nullità generale per violazione dell’art. 178, lett. c), cod. proc. pen. il decreto di citazione per il giudizio di appello che, pur se emesso nella vigenza della disciplina emergenziale pandemica, contenga l’invito alla comparizione personale dell’imputato, nel caso in cui a ciò concretamente consegua una compressione del diritto di difesa per l’impossibilità di avanzare richiesta di discussione orale nel termine perentorio – previsto dall’art. 23-bis d.l. 28 ottobre 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 dicembre 2020, n. 176 – di quindici giorni liberi prima dell’udienza.
Cass. pen. n. 22593/2025Sez. 3documento ufficiale collegamento all’articolo ricavato dal testo, non dichiarato dalla fonte
Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db — Synthos Logic (CC BY 4.0).