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Il presidente del Magistrato per il Po e' assistito da un Comitato tecnico-amministrativo; di esso fanno parte: il presidente del Magistrato alle acque ed i provveditori alle opere pubbliche di Torino, Genova, Milano e Bologna, ovvero un ispettore generale dei Genio civile per ciascuno dei suddetti organi decentrati delegato dai capi degli organi stessi; il direttore generale delle acque e degli impianti elettrici o un suo delegato; il direttore generale della bonifica e della colonizzazione o un suo delegato; il direttore generale dell'economia montana e delle foreste o un suo delegato; un rappresentante del Ministero del tesoro; due ispettori generali del Genio civile addetti al Magistrato per il Po; l'ingegnere capo dell'Ufficio speciale del Genio civile per il servizio idrografico del Po; l'ingegnere capo della Sezione autonoma del Genio civile per il servizio dragaggio e segnalazioni del Po; un ispettore superiore forestale designato dal Ministro per l'agricoltura e per le foreste; due esperti nominati dal Ministro per i lavori pubblici su proposta del presidente del Magistrato per il Po. Ai componenti del Comitato tecnico-amministrativo del Magistrato per il Po si applicano le disposizioni dell'art. 14 del decreto legislativo Presidenziale 27 giugno 1946, n. 37, ratificato con modificazioni con la legge 3 febbraio 1951, n. 164. Le norme relative al funzionamento ed alla segreteria dei Comitati tecnico-amministrativi dei Provveditorati alle opere pubbliche sono estese al Comitato tecnico-amministrativo del Magistrato per il Po ed alla sua segreteria.

Testo in vigore dal 27 luglio 1956 al 18 aprile 1958

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urn:nir:stato:legge:1956-07-12;735~art3 · fonte del testo