[1]Appalti pubblici
[2]1. La Comunita' e la Bosnia-Erzegovina sono favorevoli ad una maggiore apertura dell'aggiudicazione degli appalti pubblici in base ai principi di non discriminazione e di reciprocita', con particolare attenzione alle norme dell'OMC.
[3]2. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le societa' della Bosnia-Erzegovina, stabilite o meno nella Comunita', possono accedere alle procedure di aggiudicazione degli appalti nella Comunita' in base alle norme comunitarie in materia, beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle societa' comunitarie.
[4]Le precedenti disposizioni si applicano altresi' ai contratti nel settore dei servizi di pubblica utilita' non appena il governo della Bosnia-Erzegovina avra' adottato la legislazione che introduce le norme comunitarie nel settore. La Comunita' verifica periodicamente se la Bosnia-Erzegovina abbia effettivamente introdotto tale normativa.
[5]3. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le societa' comunitarie stabilite in Bosnia-Erzegovina a norma del capitolo II del titolo V possono accedere alle procedure di aggiudicazione degli appalti in Bosnia-Erzegovina beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle societa' della Bosnia-Erzegovina.
[6]4. Entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo, le societa' comunitarie non stabilite in Bosnia-Erzegovina potranno accedere alle procedure di aggiudicazione degli appalti in Bosnia-Erzegovina beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle societa' della Bosnia-Erzegovina. Nel periodo di transizione quinquennale la Bosnia-Erzegovina riduce progressivamente le preferenze esistenti di modo che, all'entrata in vigore del presente accordo, il dazio preferenziale non superi il 15% nel primo e secondo anno, il 10% nel terzo e quarto anno e il 5% nel quinto anno.
[7]5. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione esamina periodicamente la possibilita' per la Bosnia-Erzegovina di garantire a tutte le societa' comunitarie l'accesso alle procedure di aggiudicazione in vigore nel paese. La Bosnia-Erzegovina riferisce ogni anno al consiglio di stabilizzazione e di associazione in merito alle misure adottate per migliorare la trasparenza e consentire un efficace controllo giurisdizionale delle decisioni adottate in materia di appalti pubblici.
[8]6. Per quanto riguarda lo stabilimento, l'attivita' e la prestazione di servizi tra la Comunita' e la Bosnia-Erzegovina, nonche' l'occupazione e la circolazione della manodopera per l'esecuzione dei contratti d'appalto pubblici, si applicano le disposizioni degli articoli da 47 a 69.
Testo vigente dal 25 giugno 2010
