[1]TRATTATO di amicizia, commercio e navigazione fra l'Italia e l'Equatore.
[2]12 agosto 1900.
[3](Testo italiano).
[4]Sua Maesta' il Re d'Italia e Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica dell'Equatore, animati dal desiderio di conservare e rafforzare le amichevoli relazioni esistenti, e promuovere il traffico commerciale fra i due paesi, hanno risolto di concludere un trattato di amicizia, navigazione e commercio, e hanno, a tal uopo, nominato loro Plenipotenziari:
[5]Sua Maesta' il Re d'Italia.
[6]Il signor Giuseppe Pirrone, ufficiale degli ordini reali dei Santi Maurizio e Lazzaro e della Corona d'Italia, suo Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario presso la Repubblica dell'equatore, e
[7]Sua Eccellenza il Presidente dell'Equatore
[8]Il signor dott. don Giuseppe Beralta, ministro delle relazioni estere della Repubblica;
[9]I quali dopo di avere scambiati i loro rispettivi pieni poteri e trovatili in buona e debita forma, hanno pattuito gli articoli seguenti;
[10]Art. 1.
[11]Le due Alte Parti contraenti si garantiscono reciprocamente il trattamento della nazione la piu' favorita in tutto cio' che concerne lo stabilimento dei nazionali, tanto in materia di commercio e navigazione, quanto, per l'importazione, l'esportazione ed il transito delle mercanzie, ed in tutto cio' che si riferisce ai diritti di dogana, alle operazioni commerciali, all'esercizio del commercio e delle industrie ed al pagamento delle tasse relative.
Testo vigente dal 22 settembre 1906
