Art. 34 t.u.i.r.
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PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 19 GIUGNO 2026, N. 117
Testo vigente dal 1 gennaio 2027, tuttora in vigore · versione 249 su Normattiva
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Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma. Si avvia solo se lo chiedi.
9 versioni dal 1986
Le massime del Massimario della Corte costituzionale: che cosa la Corte ha detto di questa norma, non soltanto come sono finite le questioni.
Rilevanza della questione - Sopravvenienza di una nuova legge - Ininfluenza ai fini della decisione dei giudizi principali.
Nelle questioni di legittimita' costituzionale concernenti gli artt. 23, comma 1, 33, comma 1, 34, comma 1 e 4-bis, 118 e 134, comma 2, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, risulta in modo manifestamente certo ed 'ictu oculi', che la sopravvenuta legge 9 dicembre 1998, n. 431 e, in particolare il suo art. 8, non puo' avere dei riflessi risolutivi sulle predette questioni perche' essa riguarda esclusivamente le locazioni abitative e considera ipotesi estranee al quadro delle questioni sollevate dai giudici 'a quibus'. A.M.M.
Riguarda ancheart. 11 legge 413/1991art. 23 Testo unico delle imposte sui redditiart. 134 Testo unico delle imposte sui redditiart. 33 Testo unico delle imposte sui redditiart. 118 Testo unico delle imposte sui redditi
Imposte sui redditi - Reddito dei fabbricati - Base imponibile - Determinazione con riferimento al canone locativo dell'immobile locato, ancorché non percepito a causa della morosita' del conduttore, anziche' al reddito medio ordinario desunto dalla rendita catastale - Assunto contrasto con il principio di capacità contributiva, con il diritto di difesa e con il principio di eguaglianza, per irragionevolezza del sistema impositivo e disparità di trattamento - Non fondatezza delle questioni.
La normativa che assume, quale base imponibile, ai fini della tassazione del reddito fondiario di un immobile locato, l'importo del canone locativo e cio' anche quando, a causa di morosita' del conduttore, tale canone non sia stato percepito, rappresenta una ipotesi di carattere eccezionale, rispetto alla disciplina comune che fa riferimento al reddito medio ordinario, desunto dalle risultanze dei dati catastali e trova spiegazione nell'attuale struttura del catasto fabbricati, i cui valori spesso non corrispondono all'evoluzione delle rendite immobiliari. Tale eccezione deve peraltro armonizzarsi nel contesto di un sistema che pone la regola - che non puo' essere applicata in maniera indiscriminata e irragionevole - in base alla quale i redditi fondiari concorrono a formare il reddito complessivo, indipendentemente dalla percezione e percio' dovra' considerarsi operativa solo fino a quando risultera' in vita un contratto di locazione e quindi sara' dovuto un canone in senso tecnico - mentre, in caso di risoluzione del rapporto, il riferimento a detto corrispettivo non sara' piu' praticabile e tornera' in vigore la regola generale, poiche' quanto dovuto dal conduttore inadempiente ha, una volta verificatosi lo scioglimento del rapporto, natura risarcitoria. E' conseguentemente da escludersi che la normativa sia viziata da irragionevolezza e dia luogo a disparita' di trattamento tra situazioni meritevoli di pari tutela e che sia lesiva del principio della capacita' contributiva, in quanto, sotto tale profilo, non e' ravvisabile palese arbitrarieta' e manifesta irragionevolezza nella scelta, da parte del legislatore, dell'indice rivelatore di ricchezza. Ne' risulta leso il diritto di difesa del contribuente, non essendovi spazi di rilevanza per la eventuale prova del mancato pagamento del canone, salvo l'ipotesi di cessazione del rapporto contrattuale. Non e' pertanto fondata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 53 della Costituzione, la questione di legittimita' costituzionale degli artt. 23, comma 1, 33, comma 1, 34, comma 1 e comma 4-bis (aggiunto dall'art. 11 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), 118 e 134, comma 2, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. - V., sulla capacita' contributiva, le sentenze n. 143/1995, n. 315/1994 e 42/1992 e, in tema di reddito medio catastale, la sentenza n. 377/1995. A.M.M.
Riguarda ancheart. 118 Testo unico delle imposte sui redditiart. 11 legge 413/1991art. 33 Testo unico delle imposte sui redditiart. 23 Testo unico delle imposte sui redditiart. 134 Testo unico delle imposte sui redditi
Massime dai dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0. Della Cassazione non ci sono: il suo archivio non è riutilizzabile.
Corte costituzionale
Di questo articolo non si è mai discusso davanti alla Corte: è servito da metro per giudicarne altri.
Qui l’articolo non era in discussione: è servito da metro per giudicarne un altro.
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 5, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'art. 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421) e 52, ultimo comma, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del te…
ECLI:IT:COST:1999:190 · leggi il testo integrale
Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.
Collegamenti
Art. 36
del reddito agrario (articolo 34 decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; articolo 3, comma 50, legge 23 dicembre 1996, n. 662; articolo 14, commi 3 e 4, legge 15 dicembre 1998, n. 441; articolo 1, comma 512, legge 24 dicembre 2012, n. 228) 1. …
Art. 30
del reddito dominicale (articolo 28 decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; articolo 3-ter, comma 1, decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156) 1. Il reddito dominicale e' …
Art. 28 — Determinazione del reddito domenicale
Il reddito dominicale e' determinato mediante l'applicazione di tariffe d'estimo stabilite, secondo le norme della legge catastale, per ciascuna qualita' e classe di terreno. Le tariffe d'estimo sono sottoposte a revisione quando se ne manifesti l'esigenza per…
Art. 62 — Revisione degli estimi. Imposte sui terreni
Ancorche' intervenga la revisione degli estimi catastali, per la determinazione del canone continua a prendersi a base il reddito dominicale stabilito a norma del regio decreto-legge 4 aprile 1939, n. 589, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 …
Art. 13
(Art. 11 (1° e 2° comma) legge 1° marzo 1886, n. 3682, serie 3ª, art. 1 (1° comma), 5 (4° comma) e 6 (2° comma) R. decreto 7 gennaio 1923, n. 17). La tariffa esprime, in moneta legale, la rendita imponibile di un ettaro per ciascuna qualita' e classe. La rendita…
Art. 37 — Determinazione del reddito dei fabbricati
Il reddito medio ordinario delle unita' immobiliari e' determinato mediante l'applicazione delle tariffe d'estimo, stabilite secondo le norme della legge catastale per ciascuna categoria e classe, ovvero, per i fabbricati a destinazione speciale o particolare, …
urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1986-12-22;917~art34 · fonte su Normattiva