Art. 266 c.p.p.Limiti di ammissibilita'

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L'intercettazione di conversazioni o comunicazioni telefoniche e di altre forme di telecomunicazione e' consentita nei procedimenti relativi ai seguenti reati:

  • a)delitti non colposi per i quali e' prevista la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a cinque anni determinata a norma dell'articolo 4;
  • b)delitti contro la pubblica amministrazione per i quali e' prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni determinata a norma dell'articolo 4;
  • c)delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope;
  • d)delitti concernenti le armi e le sostanze esplosive;
  • e)delitti di contrabbando;
  • f)reati di ingiuria, minaccia, usura, abusiva attivita' finanziaria abuso di informazioni privilegiate, manipolazioni del mercato molestia o disturbo alle persone col mezzo del telefono.
  • f-bis)delitti previsti dall'articolo 600-ter, terzo comma, del codice penale, anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1 del medesimo codice ((, nonche' dall'art. 609-undecies));
  • f-ter)delitti previsti dagli articoli 444, 473, 474, 515, 516 e 517-quater del codice penale;
  • f-quater)delitto previsto dall'articolo 612-bis del codice penale. Negli stessi casi e' consentita l'intercettazione di comunicazioni tra presenti. Tuttavia, qualora queste avvengano nei luoghi indicati dall'articolo 614 del codice penale, l'intercettazione e' consentita solo se vi e' fondato motivo di ritenere che ivi si stia svolgendo l'attivita' criminosa.

Testo vigente dal 6 aprile 2014 al 26 gennaio 2018 · versione 202 su Normattiva

Spiegazione

Che cosa dice, in parole semplici

Spiegazione generata

Un modello riformula il testo della norma. Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1988-09-22;447~art266 · fonte su Normattiva