Disciplina della pesca marittima

Art. 24 — Pene per le contravvenzioni

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Chiunque contravvenga ai divieti posti dal precedente articolo 15, lettere a), b), c) e' punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda fino a lire 300.000. E' punito con l'ammenda fino a lire 50 mila chiunque eserciti la pesca marittima senza la preventiva iscrizione nel registro dei pescatori marittimi. E' punito con l'ammenda fino a lire 100 mila chiunque cede un fucile subacqueo o altro attrezzo similare a persona minore degli anni sedici; alla stessa pena suggiace chi affida un fucile subacqueo o altro attrezzo similare a persona minore degli anni sedici, qualora questa ne faccia uso. Con la stessa pena e' punito altresi' chi viola le norme stabilite dal regolamento per l'esercizio della pesca subacquea. E' punito con l'arresto e con l'ammenda fino a lire 100 mila, salvo che il fatto non costituisca piu' grave reato, chiunque non consente o impedisce l'ispezione, da parte degli addetti alla vigilanza sulla pesca, prevista dal precedente art. 23.

Testo in vigore dal 14 agosto 1965 al 16 settembre 1988

Corte costituzionale

2 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 501/1987

    Questione inammissibile
    10 dicembre 1987

    Il divieto di esercitare la pesca con reti "ad agugliara" a meno di tre miglia dalla costa ed in acque profonde meno di cinquanta metri non e` direttamente riferibile alla fattispecie normativa censurata di cui agli artt. 15, lett. a, 24 e 26 della legge 14 luglio 1965, n, 963 in quanto e` demandato all'autorita` amministrativa la concreta individuazione delle zone e dei tempi che dovranno essere interdetti al fine di tutelare le risorse biologiche delle acque marine e disciplinare il regolare esercizio della pesca; la questione e`, peraltro, manifestamente inammissibile sotto l'altro profilo del difetto di rilevanza in quanto la questione prospetta, non gia` una illegittimita` costituzionale bensi` una controversia in ordine alla legittimita` di un atto amministrativo la cui definizione compete al giudice a quo ex art. 5 legge 20 marzo 1865, n. 2248 all. E. (Manifesta inammissibilita` della questione di legittimita` costituzionale - sollevata in riferimento agli artt. 3, 35 e 41 Cost.- dell'art. 15, lett.a, 24 e 26 legge 14 luglio 1965, n. 963 che vieta l'esercizio della pesca con reti da traino "ad agugliara" a meno di tre miglio dalla costa ed in acque profonde meno di cinquanta metri).

    Art. 3 cost. · Art. 35 cost. · Art. 41 cost. · Art. 15 Disciplina della pesca marittima

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  • Sentenza n. 165/1973

    Questione infondata
    28 novembre 1973

    Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 24 della legge 14 luglio 1965, n. 963 (disciplina della pesca marittima) e dell'art. 111 del D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639 (regolamento di esecuzione), sollevata in riferimento all'art. 14 lett. l (competenza esclusiva della Regione in tema di pesca e caccia) dello Statuto della Regione siciliana, approvato con il d.l. 14 maggio 1946, n. 455, e convertito in legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2. Nelle materie indicate nell'art. 14 dello Statuto della Regione siciliana trovano applicazione le leggi dello Stato, tanto anteriori quanto posteriori alla costituzione della Regione fino a quando questa non si sia avvalsa della potestà legislativa ad essa attribuita. La disposizione contenuta nella legge regionale n. 3 del 1947, con la quale è stabilito che nel territorio della Regione si applica la legislazione dello Stato in vigore al 25 maggio 1947, fino a quando l'assemblea regionale non abbia diversamente provveduto, devesi considerare una semplice superflua recezione formale e non già a contenuto normativo sostanziale. La legge di recezione può assumere carattere normativo sostanziale solo quando la legge regionale non si limiti ad una mera novazione della fonte, ma si presenti, attraverso un processo di rielaborazione, o attraverso modifiche parziali di questa o quella norma della legge statale, quale concreta rivelazione di una precisa manifestazione di esercizio di autonoma potestà legislativa. - cfr. sent. nn. 6/1957, 21/1959, 18/1969 e 148/1971.

    Art. 24 Disciplina della pesca marittima

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Altre pronunce che richiamano l’articolo (1)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

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urn:nir:stato:legge:1965-07-14;963~art24 · fonte del testo