Stai leggendo un testo che non è più in vigore: è valso dal 6 maggio 1971 al 4 febbraio 1979. Leggi il testo vigente →

L'esercizio dell'attivita' di consulente del lavoro e' incompatibile con la qualita' di impiegato dello Stato, delle legioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti pubblici, di dipendente degli istituti di patronato o delle associazioni sindacali dei lavoratori e di esattore di tributi pubblici. Il coniuge, i parenti e gli affini Fino al secondo grado dei dipendenti del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, degli istituti di previdenza e di assistenza sociale e degli istituti di patronato, non possono esercitare l'attivita' di consulente del lavoro nella Provincia in cui ha sede l'ufficio presso il quale prestano servizio i dipendenti predetti.1 Quando la circoscrizione territoriale di tale ufficio e' inferiore al territorio di una Provincia, le persone indicate nel precedente comma non possono esercitare l'attivita' di consulente del lavoro limitatamente all'ambito della circoscrizione territoriale dell'ufficio medesimo.

Gli interventi su questo articolo(1)

Non fanno parte del testo della norma: dicono quale atto l’ha modificata e che cosa ha disposto. Quale versione sia nata da quale intervento il testo non lo dice, e non lo deduciamo.

Corte Costituzionale

1

La Corte Costituzionale con sentenza 22-29 aprile 1971, n. 89 (in G.U. 1a s.s. 5/5/1971, n. 112) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 4, secondo comma, della legge 12 ottobre 1964, n. 1081, avente per oggetto l'istituzione dell'albo dei consulenti del lavoro".

Testo in vigore dal 6 maggio 1971 al 4 febbraio 1979

Corte costituzionale

Questa norma è stata dichiarata illegittima. La declaratoria la rimuove con effetto retroattivo: vale anche per i rapporti sorti prima, se non esauriti.

  • Sentenza n. 89/1971

    Ha colpito questo articolo
    29 aprile 1971

    L'art. 4, secondo comma, della legge 12 ottobre 1964, n. 1081, recante norme sull'istituzione dell'albo dei consulenti del lavoro, disciplina le incompatibilità derivanti dai rapporti di coniugio, di parentela e di affinità, tra il consulente del lavoro e il pubblico dipendente del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, degli Istituti di previdenza e assistenza sociale e degli Istituti di patronato. Tale norma, denunciata per contrasto con l'art. 3 della Costituzione, sotto il profilo che essa non contiene alcuna distinzione fra il caso in cui le mansioni del pubblico dipendente interferiscano con l'attività del consulente e quello in cui non sia possibile in concreto alcuna interferenza, non viola il principio di eguaglianza: invero, il citato art. 4, che mira a garantire, in conformità con l'art. 97 della Costituzione, l'imparzialità dell'azione amministrativa, non può ritenersi privo di ragionevolezza e di conseguenza non può essere sindacato nel giudizio costituzionale.

    Art. 4 Istituzione dell'albo dei consulenti del lavoro

    Leggi la pronuncia

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Che cosa è cambiato dal 6 maggio 1971

Confronto con la versione in vigore dal 7 novembre 1964 al 6 maggio 1971.

Il testo dell’articolo è rimasto uguale. La nuova versione è stata registrata con la nota ufficiale qui sotto.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • Corte Costituzionale

    La Corte Costituzionale con sentenza 22-29 aprile 1971, n. 89 (in G.U. 1a s.s. 5/5/1971, n. 112) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 4, secondo comma, della legge 12 ottobre 1964, n. 1081, avente per oggetto l'istituzione dell'albo dei consulenti del lavoro".

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1964-10-12;1081~art4 · fonte del testo