L'articolo 282 del codice di procedura penale e' sostituito dal seguente: "Art. 282. - (Misure di coercizione diverse dalla custodia cautelare). - In deroga a quanto previsto nell'articolo 253, in ogni stato o grado del procedimento il giudice, anziche' emettere il mandato di cattura, dispone con ordinanza l'applicazione di una o piu' delle seguenti misure, se le stesse appaiono sufficienti a tutelare le esigenze cautelari indicate nello stesso articolo 253:

  • 1)prestazione di cauzione o malleveria;
  • 2)obbligo di presentazione periodica all'autorita' di polizia giudiziaria specificatamente indicata, in giorni ed ore prestabiliti, avuto riguardo alle occupazioni dell'imputato e alla distanza della sua dimora dal luogo della presentazione;
  • 3)divieto di dimorare in un dato luogo ovvero obbligo di dimorare nel comune di residenza o in un comune vicino sede di un ufficio di polizia. Se ricorrono le condizioni previste nel comma precedente e il mandato e' gia' stato emesso ovvero l'imputato si trova in stato di custodia cautelare a seguito di convalida di arresto, il pubblico ministero o il pretore, nell'istruzione sommaria, ovvero il giudice, in ogni altro stato e grado di procedimento, dispongono con ordinanza la cessazione della custodia cautelare o la revoca del mandato, se non ancora eseguito, e provvedono a norma del medesimo comma. Quando impone l'obbligo di dimora il giudice indica l'autorita' di polizia alla quale l'imputato deve presentarsi senza ritardo e dichiarare il luogo dove fissera' la propria abitazione, nonche', se prescritto, gli orari e i luoghi in cui sara' quotidianamente reperibile per i necessari controlli. Le eventuali variazioni dei luoghi o degli orari predetti devono essere dall'imputato preventivamente comunicate alla stessa autorita'. Del provvedimento che impone una o piu' delle misure previste dai commi precedenti e' data immediata comunicazione all'autorita' di polizia competente, che ne vigila l'osservanza e fa rapporto all'autorita' giudiziaria di ogni infrazione. L'applicazione delle misure previste nel presente articolo puo' essere richiesta anche dall'imputato; per la competenza a decidere sulla domanda si applicano le disposizioni di cui agli articoli 279 e 280. Le misure imposte possono essere successivamente modificate d'ufficio o su istanza di parte e sono revocate quando siano venute meno le esigenze cautelari. L'ordinanza che decide sull'applicazione, sulla modifica o sulla revoca di taluna delle misure previste nel presente articolo puo' essere impugnata a norma dell'articolo 281. Nel corso dell'istruzione, quando a seguito di nuove circostanze le misure applicate appaiono inidonee a salvaguardare le esigenze cautelari indicate nell'articolo 253, il giudice, d'ufficio o su richiesta del pubblico ministero o del pretore, emette mandato di cattura".

Testo vigente dal 10 agosto 1988

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urn:nir:stato:legge:1988-08-05;330~art43 · fonte su Normattiva