Art. 55
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81
Testo vigente dal 28 marzo 1993, tuttora in vigore · versione 19 su Normattiva
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81
Testo vigente dal 28 marzo 1993, tuttora in vigore · versione 19 su Normattiva
Spiegazione
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2 versioni dal 1960
Le massime del Massimario della Corte costituzionale: che cosa la Corte ha detto di questa norma, non soltanto come sono finite le questioni.
ELEZIONI - COMUNI - LEGGI ELETTORALI - RICHIESTA DI REFERENDUM ABROGATIVO - ABROGAZIONE PARZIALE - INCERTEZZE NELLE CONSEGUENZE E DIFFICOLTA' APPLICATIVE - AMBIGUITA' DEL QUESITO - INAMMISSIBILITA' DELLA RICHIESTA.
Il quesito referendario abrogativo relativo a talune norme del d.P.R. 16 maggio 1960 n. 570 e successive modoficazioni ed itegrazioni, in particolare quelle che, nelle intenzioni dei promotori, hanno per oggetto: a) l'eliminazione dell'attuale differenziazione tra il sistema elettorale per i comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti e quello previsto per i comuni con popolazione superiore, a vantaggio del primo (c.d. sistema maggioritario; b) l'eliminazione del potere conferito all'elettore per i Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti di votare per i singoli candidati prescelti, in qualunque lista ricompresi (c.d. panachage), si presenta ambiguo e suscettibile di generare incertezze sulle conseguenze dell'abrogazione, dando spazio ad una normativa priva di una sua intrinseca ratio unitaria e suscettibile di interpretazioni diverse in punti fondamentali, anche a prescindere dal rischio di una paralisi nel funzionamento degli organi elettivi comunali fino all'adozione da parte del legislatore ordinario di una disciplina integrativa. Da tutto cio' consegue che non puo' essere sottoposto a consultazione elettorale il quesito referendario sopra descritto. (Inammissibilita' della richiesta di referendum popolare per l'abrogazione degli artt. 11 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), 12, 27 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), 32, 33, 34, 35, 47 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), 49 (nella parte indicata indicata nell'epigrafe della sentenza), 51 (nelle parti indicate nell'epigrafe della sentenza), 55 (nelle parti indicate nell'epigrafe della sentenza), 56, 57, 58, 60 (nelle parti indicate nell'epigrafe della sentenza), 68,69, 70, 71, 72, 73, 74 e 75 (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), 79, 80 e 81, nonche' delle intestazioni delle Sezioni II (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza), e III del Capo IV del Titolo II, delle Sezioni II (nelle parti indicate nell'epigrafe della sentenza), e III del Capo V del Titolo II, delle Sezioni II (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza) e III del Capo VI del Titolo II, e delle Sezioni II (nella parte indicata nell'epigrafe della sentenza) e III del Capo VII del Titolo II del decreto del Presidente dela Repubblica 16 maggio 1960, n. 570 ("Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali"), e successive modificazioni ed integrazioni. - S. nn. 16/1978 e 29/1987
Riguarda ancheart. 33 Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.art. 71 Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.art. 57 Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.art. 35 Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.art. 72 Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.art. 32 Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.e altri 23
ELEZIONI - ELEZIONI AMMINISTRATIVE - SISTEMA ELETTORALE - T.U. N. 570 DEL 1960, ARTT. 28, PRIMO COMMA, 55, PRIMO COMMA, 65 E 76 - ANALISI DELLE NORME IMPUGNATE - CONTRASTO CON ART. 48, SECONDO COMMA COST. - ESCLUSIONE - INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE. (COSTITUZIONE, ART. 48, SECONDO COMMA; T.U. 16 MAGGIO 1960, N. 570, ARTT. 28, PRIMO COMMA, 55, PRIMO COMMA, 65 E 76).
La questione di legittimita' costituzionale degli artt. 28, primo comma, 55, primo comma, 65 e 76 T.U. 16 maggio 1960, n. 570 in riferimento all'art. 48, secondo comma Cost., che disciplinano le elezioni amministrative nei comuni con popolazione non superiore ai 10.000 abitanti non e' fondata poiche' tali norme riconoscono a tutti i candidati e a tutti gli elettori gli stessi diritti con le stesse limitazioni. Non contrasta col principio dell'uguaglianza del voto, consacrato nell'art. 48, secondo comma, Cost., quel sistema elettorale maggioritario secondo il quale, per evitare che tutti i seggi disponibili vadano alla lista di maggioranza, il numero dei candidati d'ogni lista non puo' superare i quattro quinti dei seggi disponibili e, ogni elettore potendo votare candidati di liste diverse, i seggi vengono assegnati a coloro che, indipendentemente dalla lista a cui appartengono, abbiano conseguito il maggior numero di voti. La norma, secondo cui un candidato subentra ad un altro che ha conseguito un maggior numero di voti, ma risulta poi ineleggibile, non puo' dirsi costituzionalmente illegittima sul riflesso che in tal modo, i voti dati a chi risulta ineleggibile finiscano per aver meno valore dei voti andati agli eleggibili: infatti il principio dell'uguaglianza del voto non puo' spiegare i suoi effetti sino al punto da rendere necessario, in tutti i casi di ineleggibilita', il rinnovo della consultazione elettorale o da rendere efficienti i suffragi dati a persone che per legge non possono riceverli. Poiche' nel c. d. sistema maggioritario i voti sono dati ai singoli candidati e non alle liste, non costituisce travisamento dei risultati elettorali la possibilita' che, dichiarati ineleggibili alcuni candidati della lista di maggioranza, i loro seggi vadano alla lista minoritaria che ottenga con cio' il maggior numero dei seggi.
Riguarda ancheart. 65 Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.art. 76 Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.art. 28 Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali.
Massime dai dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0. Della Cassazione non ci sono: il suo archivio non è riutilizzabile.
Collegamenti
Art. 265 — COMMA ABROGATO DALLA L. 30 MARZO 1965, N. 225
Contro gli acquirenti, che si rendano morosi nel pagamento di due rate di ammortamento del debito e dei relativi accessori, si applicano le disposizioni dell'articolo 103, terzo e quinto comma, del presente testo unico.…
Art. 128 — Programmazione ed organizzazione didattica
… educativa approvata dal collegio dei docenti in attuazione dell'articolo 7. 2.COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 8 MARZO 1999, N. 275. 3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS 19 FEBBRAIO 2004, N. 59. 39 4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS 19 FEBBRAIO 2004, N. 59. 39 5. COMMA ABROGATO DAL …
Art. 124 — Art. 18, allegato P alla legge 8 agosto 1895, n. 486
… P alla legge 8 agosto 1895, n. 486). Queste ispezioni hanno per oggetto: LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 10 MARZO 1998, N. 43;(26)27 LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 10 MARZO 1998, N. 43;(26)27 LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 10 MARZO 1998, N. 43;(26)27 d) di accertare l'esatta…
Art. 3 — Abrogazioni
Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati: a) il decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 1957, n. 918; b) la legge 4 marzo 1958, n. 174, ad esclusione del titolo III; c) la legge 21 marzo 1958, n. 326; d) la legge 12 marzo 1968, …
Art. 148
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS 10 MARZO 1998, N. 43 811 --------------- AGGIORNAMENTO (8) Il D.Lgs. 10 marzo 1998, n. 43 ha disposto (con l'art. 11, comma 2) che "le disposizioni di cui agli articoli 4 e 5, commi 1 e 2, e agli articoli 6, 7, comma 1, e 8 del presente…
Art. 111
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 31 MARZO 1998, N. 11266 --------------- AGGIORNAMENTO (66) Il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 ha disposto (con l'art. 164, comma 1, lettera f l'abrogazione del presente articolo fermo restando l'obbligo di informazione tempestiva all'autorita'…
urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1960-05-16;570~art55 · fonte su Normattiva