Art. 79 t.u.i.r.
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PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 19 GIUGNO 2026, N. 117
Testo vigente dal 1 gennaio 2027, tuttora in vigore · versione 249 su Normattiva
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Spiegazione
Spiegazione generata
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12 versioni dal 1986
Le massime del Massimario della Corte costituzionale: che cosa la Corte ha detto di questa norma, non soltanto come sono finite le questioni.
IMPOSTE E TASSE IN GENERE - IRPEF - DETERMINAZIONE DEL REDDITO DI UNA IMPRESA MINORE - ASSERITO OBBLIGO PER IL CONTRIBUENTE DI DICHIARARE UN REDDITO MINIMO IN MISURA PREDETERMINATA DAL LEGISLATORE - DEDOTTA VIOLAZIONE DEGLI ARTT. 3 E 53 COST. - QUESTIONE GIA' DICHIARATA NON FONDATA - ASSERITA VIOLAZIONE, ALTRESI' DELL'ART. 76 COST. - PARAMETRO INCONFERENTE - MANIFESTA INFONDATEZZA.
Manifesta infondatezza della questione, gia' dichiarata non fondata con la sentenza n. 384 del 1997, nella quale la Corte ha riconosciuto la legittimita' costituzionale delle norme impugnate, da un lato evidenziando che il ricorso a presunzioni in materia tributaria e' generalmente ammesso e che, nella specie, la presunzione prevista dalla legge riguarda solo i coefficienti di redditivita' sulle somme effettivamente ricavate; dall'altro sottolineando che la decisione di fare ricorso al sistema della contabilita' semplificata e' frutto di una libera scelta operata dal contribuente, il quale deve conseguentemente valutarne la convenienza. Inoltre, il parametro di cui all'art. 76 Cost. e' inconferente, poiche' la legge di delega al Governo per la riforma tributaria prevede espressamente il ricorso a meccanismi di contabilita' semplificata per le imprese minori. - Cfr. S. n. 137/1997 e O. n. 393/1997. red.: G. Leo
Riguarda ancheart. 80 Testo unico delle imposte sui redditi
IMPOSTE E TRIBUTI IN GENERE - IRPEF - DETERMINAZIONE DEL REDDITO DI UNA IMPRESA MINORE - ASSERITO OBBLIGO PER IL CONTRIBUENTE DI DICHIARARE UN REDDITO MINIMO IN MISURA PREDETERMINATA DAL LEGISLATORE - DEDOTTA VIOLAZIONE DEGLI ARTT. 3 E 53 COST. - INSUSSISTENZA - NON FONDATEZZA.
Non e' fondata la questione di legittimita' costituzionale - sollevata in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost. - dell'art. 79, sesto comma, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (<<Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi>> - il quale, prevedendo che il reddito di una impresa minore non puo' essere determinato in misura inferiore a quello risultante dall'applicazione dei criteri previsti dall'art. 80 dello stesso testo unico per un valore di ricavi non superiore a 18 milioni di lire, imporrebbe <<al contribuente di dichiarare un reddito minimo in misura predeterminata dal legislatore senza offrirgli la possibilita' di fornire prova contraria>> - in quanto, premesso che, relativamente alla denunciata violazione del principio di eguaglianza, la Corte ha gia' avuto modo di affermare (ordinanza n. 246 del 1993) che la diversa disciplina prevista per i contribuenti che si avvalgono del regime della contabilita' semplificata, rispetto a quelli che adottano il regime della contabilita' ordinaria, e' giustificata dalla diversita' delle situazioni poste a confronto; il regime della contabilita' semplificata e' il frutto di una libera opzione del contribuente, che, a tale fine, considera i vantaggi e i rischi che questa comporta. Ed invero, il predetto regime e' stato previsto per le imprese minori prevalentemente allo scopo di agevolare e di rendere meno onerosa la tenuta delle scritture contabili, consentendo alle stesse di limitarsi alla tenuta di registri a fini IVA e del registro dei beni ammortizzabili. - Cfr., tra le altre, S. n. 3/1988, nella quale la Corte ha rilevato che <<al contribuente rimane la facolta' di optare per il regime ordinario, potendo cosi' affrontare l'accertamento senza alcun vincolo ne' di minimo ne' di massimo>>. - In tema di presunzioni tributarie, v., in particolare, S. n. 137/1997, nella quale si e' affermato che il ricorso alle medesime e' lecito, essendo volto a proteggere l'interesse generale alla riscossione delle imposte contro ogni tentativo di evasione. red.: G. Leo
ORD. 113/95 TRIBUTI (IMPOSTE E TASSE) - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - CONTABILITA' SEMPLIFICATA PER LE IMPRESE MINORI - DETERMINAZIONE AUTOMATICA DEL REDDITO IMPONIBILE - QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA' - PROSPETTAZIONE PRIVA DELLA NECESSARIA CHIAREZZA - MANIFESTA INAMMISSIBILITA'.
La questione di costituzionalita' che, nei termini in cui prospettata, difetti dei requisiti di chiarezza necessari a consentirne una inequivoca valutazione con riguardo sia alla rilevanza che alla fondatezza, va dichiarata manifestamente inammissibile. Pertanto, la questione di costituzionalita' degli artt. 79, sesto comma, e 80, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e' manifestamente inammissibile, in quanto l'impugnazione e' espressamente riferita al "testo originario" delle suddette disposizioni delegate, e in relazione ad esse e' dedotta la violazione dei principi e criteri direttivi della legge di delegazione n. 825 del 1971: mentre, invece, il contenuto normativo oggetto di censura e' quello, risultante dalle modifiche apportate al detto d.P.R. dal successivo d.l. n. 69 del 1989, e cioe' la previsione di un meccanismo di determinazione automatico del reddito imponibile delle imprese "minori" in contabilita' semplificata. (Questione sollevata in riferimento agli artt. 3, 53 e 76 Cost.). red.: L.I. rev.: S.P.
Riguarda ancheart. 80 Testo unico delle imposte sui redditi
Massime dai dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0. Della Cassazione non ci sono: il suo archivio non è riutilizzabile.
Corte costituzionale
Pronunce che hanno deciso della sorte di questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.
Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 79, comma 6, ed 80 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 53 e 76 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Pescara con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Ro…
ECLI:IT:COST:1998:92 · leggi il testo integrale
Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 79, sesto comma, del decreto Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione dalla Commissione tributaria di 1 grado di Vasto con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma,…
ECLI:IT:COST:1997:384 · leggi il testo integrale
Dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 79, comma 6, e 80 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) sollevate, in riferimento agli artt. 3, 53 e 76 della Costituzione, con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consul…
ECLI:IT:COST:1995:113 · leggi il testo integrale
Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.
Collegamenti
Art. 88
degli acconti (articolo 79 decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) 1. I versamenti eseguiti dal contribuente in acconto dell'imposta e le ritenute alla fonte a titolo di acconto si scomputano dall'imposta a norma dell'articolo 24, salvo…
Art. 24
degli acconti (articolo 22 decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) 1. Dall'imposta determinata a norma dei precedenti articoli si scomputano nell'ordine: a) l'ammontare dei crediti per le imposte pagate all'estero secondo le modalita'…
Art. 22 — Scomputo degli acconti
Dall'imposta determinata a norma dei precedenti articoli si scomputano nell'ordine: a) l'ammontare dei crediti per le imposte pagate all'estero secondo le modalita' di cui all'articolo 165; b) i versamenti eseguiti dal contribuente in acconto dell'imposta; Se …
Art. 36-bis — Liquidazioni delle imposte, dei contributi, dei premi e dei rimborsi dovuti in base alle dichiarazioni
… , l'amministrazione finanziaria procede, entro l'inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all'anno successivo, alla liquidazione delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti, nonche' dei rimborsi spettanti in base alle dichiarazioni…
Art. 36-ter — Controllo formale delle dichiarazioni
… uffici periferici dell'amministrazione finanziaria, procedono, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione, al controllo formale delle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d'imposta' sulla base dei criteri selettivi…
Art. 32
per il versamento diretto (articolo 8 decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 e articolo 9, comma 4, del decreto legislativo 8 gennaio 2024, n. 1) 1. I versamenti diretti devono essere eseguiti: a) entro il giorno 16 del mese successivo…
urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1986-12-22;917~art79 · fonte su Normattiva