Art. 55 iva
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ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 5 AGOSTO 2026, N. 141
Testo vigente dal 1 gennaio 2027, tuttora in vigore · versione 285 su Normattiva
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Spiegazione
Spiegazione generata
Un modello riformula il testo della norma. Si avvia solo se lo chiedi.
5 versioni dal 1972
Le massime del Massimario della Corte costituzionale: che cosa la Corte ha detto di questa norma, non soltanto come sono finite le questioni.
IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - ACCERTAMENTO INDUTTIVO - OMESSA PREVISIONE DELLA FACOLTA' DI DETRARRE L I.V.A. SULLE FATTURE DI ACQUISTO NELL'IPOTESI DI INADEMPIMENTO DELL'OBBLIGAZIONE TRIBUTARIA PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE - DISPARITA' DI TRATTAMENTO RISPETTO ALL'IPOTESI DI INADEMPIMENTO PER ERRORE GIUSTIFICABILE DI DIRITTO. IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - ACCERTAMENTO INDUTTIVO - SANZIONI - OMESSA PREVISIONE DEL POTERE DEGLI ORGANI DEL CONTENZIOSO TRIBUTARIO DI DICHIARARE NON DOVUTE LE SANZIONI IRROGATE NELL'IPOTESI DI INADEMPIMENTO PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE - INGIUSTIFICATA DEROGA AL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITA' E COLPA IN MATERIA DI SANZIONI AMMINISTRATIVE 'EX' ART. 3 L. N. 689/81 ED AI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO.
Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale degli artt. 48 u.c. e 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, sollevata in riferimento all'art. 3 Cost.. L'accertamento induttivo di cui all'art. 55 non comporta automaticamente la perdita del credito maturato, in sede di esercizio del diritto di detrazione dell'IVA assolta per rivalsa sugli acquisti di beni e servizi (ex art. 19 d.P.R. cit.) in quanto l'onere di provare i crediti vantati per la suddetta imposta, non puo' essere assolto, nel caso di incolpevole impossibilita' di produrre i relativi documenti, con le modalita' previste dall'art. 2724 c.c. e, quindi, con altri mezzi atti a dimostrare le operazioni che il contribuente stesso assume produttive di dette posizioni creditorie. Del pari, quanto all'applicabilita' delle soprattasse e delle pene pecuniarie in materia tributaria, pur essendo sufficiente la mera volontarieta' del comportamento sanzionato - la cui prova non incombe all'amministrazione - non e' escluso l'esonero da sanzioni in presenza della dimostrazione di esimenti assolute. red.: R. Foglia
Riguarda ancheart. 48 Testo unico IVA
IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - CONTRIBUENTI A CONTABILITA' SEMPLIFICATA - DICHIARAZIONE ANNUALE - OMESSA PRESENTAZIONE - IMPOSTA ASSOLTA, MA NON ANNOTATA SULLE OPERAZIONI PASSIVE DELL'ULTIMO TRIMESTRE - NON CONSENTITA DETRAZIONE - LAMENTATA DISCRIMINAZIONE RISPETTO AI CONTRIBUENTI A CONTABILITA' ORDINARIA E VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA CAPACITA' CONTRIBUTIVA - QUESTIONE ANALOGA A PRECEDENTI GIA' DECISE - MANIFESTA INAMMISSIBILITA'.
In ordine alla questione di costituzionalita' dell'art. 55, d.P.R. n. 633 del 1972, concernente l'impossibilita' di detrazione da parte dei contribuenti a contabilita' semplificata dell'imposta assolta, ma non annotata sulle operazioni passive dell'ultimo trimestre, in caso di omessa presentazione di dichiarazione annuale I.V.A. - questione pressoche' analoga a precedenti gia' dichiarate manifestamente inammissibili in quanto implicanti scelte discrezionali di esclusiva competenza del legislatore - va ribadito che non sono identiche le situazioni poste a raffronto, che l'Ufficio, in caso di omessa dichiarazione comunque possiede i mezzi per tenere conto della situazione dell'ultimo trimestre, che il mancato riconoscimento, in altre ipotesi, di imposte non risultanti dalla dichiarazione (omessa) si configura anche come ragionevole misura diretta a prevenire l'evasione e che, infine, nella specie, i limiti di ragionevolezza posti all'azione discrezionale del legislatore volta a prevenire l'inosservanza dei doveri di lealta' e correttezza da parte del contribuente, non risultano superati. - O. nn. 108/1988, 817/1988, 1038/1988, 385/1989.
ORD. N. 385/89. IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - DETRAZIONI IMPOSTA CORRISPOSTA SUGLI ACQUISTI, NON RISULTANTE DALLE DICHIARAZIONI MENSILI O TRIMESTRALI, ANCORCHE' DOCUMENTATA DA REGOLARI FATTURE - ESCLUSIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITA' DELLA QUESTIONE. - D.P.R. 26.10.1972, N. 633, ART. 55, PRIMO COMMA. - COST., ARTT. 76, 53.
E' manifestamente inammissibile in quanto gia' decise nel senso della manifesta inammissibilita' con precedente ordinanza, ne' sono stati addotti dal giudice "a quo" elementi da modificare tale indirizzo, la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 55, primo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, denunziato - in riferimento agli artt. 76 e 53, secondo comma, Cost. - nella parte in cui non consente da detrazione dell'imposta corrisposta sugli acquisti che non risulti dalla dichiarazioni mensili o trimestrali, ancorche' essa sia domuntata da regolari fatture. - v. O. n. 108/1988.
IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - FATTURE NON INSERITE NELLA DICHIARAZIONE ANNUALE - RIVALSA OBBLIGATORIA - ESCLUSIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITA' DELLA QUESTIONE.
E' manifestamente inammissibile - in quanto gia' dichiarata manifestamente inammissibile - la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 55 d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 denunziato, per contrasto con l'art. 76 Cost., nella parte in cui non consente la rivalsa dell'imposta corrisposta sugli acquisti non evidenziata nella dichiarazione annuale, pur quando il relativo assolvimento sia comprovato da documenti e fatture. O. n. 108/1988.
IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - ACCERTAMENTO INDUTTIVO - FATTURE NON REGISTRATE - INDETRAIBILITA' DELL'IMPOSTA RELATIVA - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.
Come gia' affermato con precedente pronuncia, l'ordinamento tributario per sua natura si fonda anche su doveri di lealta' e correttezza da parte del contribuente. (Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 55 primo comma del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, denunziato in riferimento agli artt. 3, 24, 76 Cost. nella parte in cui esclude la detraibilita' delle imposte pagate, risultanti da fatture regolarmente tenute ma non registrate). O. n. 108/1988.
Massime dai dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0. Della Cassazione non ci sono: il suo archivio non è riutilizzabile.
Corte costituzionale
Pronunce che hanno deciso della sorte di questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.
Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 48, ultimo comma, e dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Ferrara, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma…
ECLI:IT:COST:1997:115 · leggi il testo integrale
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.) sollevata in riferimento agli articoli 3 e 53 della Costituzione nell'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 1993. Il…
ECLI:IT:COST:1993:246 · leggi il testo integrale
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.) sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 53, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Padova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…
ECLI:IT:COST:1989:385 · leggi il testo integrale
Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 76 Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Teramo con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della…
ECLI:IT:COST:1988:1038 · leggi il testo integrale
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 ("Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto"), in riferimento all'art. 76 Cost., sollevata dalla Commissione tributaria di primo grado di Ascoli Piceno con l'ordiananza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte…
ECLI:IT:COST:1988:817 · leggi il testo integrale
Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale: a) dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 53, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Cagliari e dal Tribunale di Cagliari con le ordinanze in epigrafe; b) dell'art. 58, ultimo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n.…
ECLI:IT:COST:1988:108 · leggi il testo integrale
Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.
Collegamenti
Art. 54 — Rettifica delle dichiarazioni
L'ufficio dell'imposta sul valore aggiunto procede alla rettifica della dichiarazione annuale presentata dal contribuente quando ritiene che ne risulti un'imposta inferiore a quella dovuta ovvero una eccedenza detraibile o rimborsabile superiore a quella spettante…
Art. 41 — Accertamento d'ufficio
Gli uffici delle imposte procedono all'accertamento d'ufficio nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazioni nulle ai sensi delle disposizioni del titolo I. Nelle ipotesi di cui al precedente comma l'ufficio determina …
Art. 39 — Redditi determinati in base alle scritture contabili
Per i redditi d'impresa delle persone fisiche l'ufficio procede alla rettifica: a) se gli elementi indicati nella dichiarazione non corrispondono a quelli del bilancio, del conto dei profitti e delle perdite e dell'eventuale prospetto di cui al comma 1 dell'articolo…
Art. 38 — Rettifica delle dichiarazioni delle persone fisiche
L'ufficio delle imposte procede alla rettifica delle dichiarazioni presentate dalle persone fisiche quando il reddito complessivo dichiarato risulta inferiore a quello effettivo o non sussistono o non spettano, in tutto o in parte, le deduzioni dal reddito o le…
Art. 51 — Attribuzioni e poteri degli uffici dell'imposta sul valore aggiunto
Gli uffici dell'imposta sul valore aggiunto controllano le dichiarazioni presentate e i versamenti eseguiti dai contribuenti, ne rilevano l'eventuale omissione e provvedono all'accertamento e alla riscossione delle imposte o maggiori imposte dovute; vigilano sull'osservanza…
Art. 28
Violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d'imposta (articolo 2 del decreto legislativo n. 471 del 1997) 1. Nel caso di omessa presentazione della dichiarazione del sostituto d'imposta, si applica la sanzione amministrativa del 120 per cento dell'ammontare…
urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1972-10-26;633~art55 · fonte su Normattiva