Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Appalto (contratto di)

Garanzia

Sottovoce della voce 011 nella classificazione del Massimario

11 massime, da pronunce dal 23 gennaio 2025 al 23 marzo 2026

Massime della Corte di cassazione

11 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 6928/2026

    Per le difformità e vizi dell'opera

    Opere non ultimate - Applicabilità degli artt. 1667, 1668 e 1669 c.c. - Esclusione - Applicabilità dei princìpi generali in materia di inadempimento delle obbligazioni - Sussistenza - Responsabilità dei professionisti incaricati della verifica geologica, della progettazione e della direzione dei lavori - Valutazione in base ai rispettivi titoli negoziali - Necessità.

    In tema di appalto, quando le opere appaltate si interrompono per l'emergere nel corso della loro esecuzione di problematiche incidenti sulla possibilità di proseguire l'intervento nel rispetto delle regole dell'arte, non si applicano le disposizioni previste dagli artt. 1667, 1668, 1669 c.c., ma le norme ordinarie in materia di inadempimento contrattuale, potendo la domanda deve essere vagliata in base ai rispettivi rapporti negoziali intrattenuti con il committente, ove sia esercitata anche un'azione di responsabilità contrattuale verso i professionisti incaricati della verifica geologica, della progettazione e della direzione dei lavori.

    Rv. 677482-01Rassegna di marzo 2026, p. 137Art. 1218 c.c. · Art. 1453 c.c. · Art. 1455 c.c. · Art. 1667 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 34536/2025

    Per le difformità e vizi dell'opera

    Consegna dell'opera e accettazione - Differenza - Conseguenze.

    In tema di appalto di opere, la consegna dei lavori eseguiti è atto materiale che si compie con la messa a disposizione del bene a favore del committente, mentre l'accettazione esige, invece, che il committente esprima, anche per facta concludentia, il gradimento dell'opera stessa, con la conseguente manifestazione negoziale che comporta effetti ben determinati, quali l'esonero dell'appaltatore da ogni responsabilità per le difformità e i vizi palesi dell'opera ed il conseguente suo diritto al pagamento del prezzo.

    Rv. 676977-02Rassegna di dicembre 2025, p. 83Art. 1453 c.c. · Art. 1665 c.c. · Art. 1666 c.c. · Art. 1667 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 28249/2025

    Per le difformità e vizi dell'opera

    Omessa ultimazione dei lavori - Predisposizione di un verbale di consegna - Esigibilità - Esclusione - Conseguenze - Decorrenza della prescrizione dell'azione di adempimento e risarcimento dei danni - Ragioni.

    In tema di appalto privato, la redazione del verbale di consegna non è esigibile in caso di mancata ultimazione dei lavori, poiché la consegna è una prestazione accessoria che presuppone l'opera ultimata, con la conseguenza che il committente può agire per l'adempimento e il risarcimento dei danni ai sensi dell'art. 1453 c.c., e la prescrizione decennale della relativa azione decorre dalla scadenza del termine pattuito per l'ultimazione dell'opera.

    Classificata anche sotto: Prescrizione civile › Decorrenza

    Rv. 676930-02Rassegna di ottobre 2025, p. 66Art. 1665 c.c. · Art. 1453 c.c. · Art. 2935 c.c. · Art. 2946 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 24002/2025

    Per le difformità e vizi dell'opera

    Vizi occulti dell'opera appaltata - Azione di garanzia – Decadenza e prescrizione ex art. 1667c.c. - Decorrenza - Individuazione - Dalla scoperta dei vizi – Nozione – Affidabile grado di conoscenza del vizio e sua riconducibilità a difetto dell'opera.

    In tema di appalto, qualora l'opera appaltata sia affetta da vizi occulti, ossia non percepibili sulla base di una mera verifica esteriore del bene, i termini di decadenza e di prescrizione dell'azione di garanzia disciplinata dall'art. 1667 c.c. decorrono dalla scoperta del vizio (e non dalla consegna del bene) da ricollegare al momento in cui il soggetto acquisisce un affidabile grado di conoscenza in ordine non solo alla sua esistenza, ma anche alla sua riconducibilità a difetti dell'opera.

    Rv. 676021-01Rassegna di luglio 2025, p. 178Art. 1655 c.c. · Art. 1667 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 22649/2025

    Per le difformità e vizi dell'opera

    Appalto - Garanzia per vizi – Decorrenza termine di prescrizione ex art. 1667, comma 3 c.c. - Vizi palesi od occulti – Differente "dies a quo" - Conseguenze - Verifica del giudice sulla natura del vizio - Necessità - Fattispecie.

    In tema di appalto, l'azione contro l'appaltatore, ai sensi dell'art. 1667, comma 3, c.c., si prescrive in due anni decorrenti dalla consegna definitiva dei lavori, in caso di vizi palesi e riconoscibili, ovvero, laddove occulti o non immediatamente rilevabili, dal giorno in cui il committente, anche mediante le necessarie indagini tecniche, abbia avuto piena conoscenza non solo della loro esistenza, ma anche della loro dipendenza dalla imperfetta esecuzione dell'appalto, essendo in entrambi i casi necessario che il giudice di merito compia un previo accertamento sulla natura del vizio fatto valere, onde valutare l'eventuale maturare della prescrizione. (In applicazione del predetto principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva fatto decorrere il termine biennale di prescrizione ex art. 1667 c.c. dalla ultimazione dei lavori di posa delle lastre di copertura di un immobile, senza accertare se il loro distacco fosse effettivamente riconoscibile all'atto della consegna dell'opera e verificare se al quel momento fosse già nota l'eziologia dei vizi, sulla base della considerazione che il committente aveva incaricato un tecnico per accertare le cause dell'accaduto).

    Rv. 675815-01Rassegna di luglio 2025, p. 172Art. 1667 c.c. · Art. 1655 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 21374/2025

    Per le difformità e vizi dell'opera › Risoluzione del contratto

    Appalto - Domande di risoluzione del contratto e di riduzione del prezzo - Compatibilità - Introduzione nello stesso giudizio ab origine o nel corso del medesimo - Ammissibilità - Modalità - Condizioni - Conseguenze - Compromissione delle potenzialità difensive della controparte o allungamento dei tempi processuali - Esclusione.

    In tema di appalto, le domande di risoluzione del contratto e di riduzione del prezzo sono compatibili e possono essere introdotte ab origine nello stesso giudizio, oppure l'una può essere sostituita all'altra nel corso del medesimo, ex art. 1453, secondo comma, c.c., senza il rispetto delle preclusioni di cui all'art. 183 c.p.c. nella formulazione previgente, ratione temporis applicabile, sempre che la domanda così modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e senza che, per ciò solo, si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte ovvero l'allungamento dei tempi processuali.

    Classificata anche sotto: Vendita

    Rv. 676012-01Rassegna di luglio 2025, p. 163Art. 1453 c.c. · Art. 183 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 18409/2025

    Per le difformità e vizi dell'opera › Denuncia

    Appalto - Obbligo di denunzia ex art. 1667, comma 2, c.c. - Presupposti - Accettazione dell'opera.

    In tema di appalto, l'obbligo di denunziare, a pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla loro scoperta, le difformità o i vizi dell'opera, ex art. 1667, comma 2, c.c., presuppone che tale scoperta sia avvenuta dopo l'accettazione dell'opera, espressa, tacita o presunta, avvenuta, a cura del committente, al momento della consegna o della verifica.

    Rv. 675879-01Rassegna di luglio 2025, p. 117Art. 1655 c.c. · Art. 1667 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 18409/2025

    Per le difformità e vizi dell'opera

    Vizi occulti o non conoscibili dell'opera appaltata - Azione di garanzia - Prescrizione ex art. 1667, comma 3, c.c. - Decorrenza - Individuazione - Dalla scoperta dei vizi - Configurabilità - Conseguenze sull'onere della prova.

    In tema di appalto, qualora l'opera appaltata sia affetta da vizi occulti o non conoscibili, perché non apparenti all'esterno, il termine di prescrizione dell'azione di garanzia decorre dalla scoperta dei vizi (che sia successiva alla consegna), la quale è da ritenersi acquisita dal giorno in cui il committente abbia avuto conoscenza degli stessi, essendo onere dell'appaltatore, se mai, dimostrare che il committente ne fosse a conoscenza in data anteriore.

    Rv. 675879-02Rassegna di luglio 2025, p. 117Art. 1655 c.c. · Art. 1667 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 18409/2025

    Per le difformità e vizi dell'opera

    Appalto - Garanzia per vizi - Termine di prescrizione biennale - Decorrenza - Dalla consegna anticipata dell'opera, con riserva di verifica - Esclusione - Dalla consegna definitiva - Necessità - Fondamento - Fattispecie.

    In tema di appalto, il dies a quo di decorrenza del termine biennale di prescrizione dell'azione di garanzia per i vizi, stabilito dall'art. 1667, comma 3, c.c., va individuato non già con riguardo alla consegna anticipata dell'opera, con riserva di verifica, bensì con riferimento al momento della consegna definitiva, a seguito di verifica ed accettazione dell'opera stessa, quale finale acquisizione dell'opera appaltata in conseguenza della manifestazione del suo complessivo gradimento. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che aveva fatto decorrere il termine di prescrizione per la proposizione dell'azione risarcitoria per il vizio da malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento dalla mera consegna provvisoria dell'immobile con riserva di effettuazione dei collaudi).

    Rv. 675879-03Rassegna di luglio 2025, p. 116Art. 1655 c.c. · Art. 1667 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 17028/2025

    Per le difformità e vizi dell'opera

    Garanzia per vizi e difetti ex artt. 1490 e 1495 c.c. e garanzia ex art. 1669 c.c. - Accettazione idonea a eliderla - Conoscibilità - Azioni di garanzia - Per vizi apparenti e per vizi occulti - Condizioni.

    Affinché possa esservi accettazione idonea a elidere la garanzia per vizi e difetti di cui agli artt. 1490 e 1495 c.c. e la garanzia ex art.1669 c.c., l'accettazione deve intervenire di norma a opera terminata, al momento della consegna dell'immobile, in relazione a vizi già percepibili in tale momento e/o già manifestatisi, mentre resta ferma la possibilità, per i vizi e le difformità costruttive emersi successivamente, di far ricorso alle garanzie previste, rispettivamente, per la vendita immobiliare o l'appalto.

    Rv. 674977-02Rassegna di giugno 2025, p. 64Art. 1490 c.c. · Art. 1495 c.c. · Art. 1669 c.c. · Art. 1665 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia