Corte di cassazione · Massimario

Contratti bancari

Voce 056 della classificazione del Massimario

18 massime classificate sotto la voce (12 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 13 maggio 2025 al 22 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 10728/2026 · 22 aprile 2026Contratti bancari - Conto corrente - Azione del correntista di ripetizione di indebito conseguente alla rideterminazione del saldo - Onere della prova a carico del correntista - Contenuto - Estensione alla produzione del contratto di conto corrente - Sussistenza.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 10728/2026 · 22 aprile 2026Contratti bancari - Conto corrente - Diritto del correntista a ottenere dalla banca la consegna del contratto ex art. 117 T.U.B. - Prescrizione - Individuazione.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 9855/2026 · 16 aprile 2026Procura ad operare sul conto corrente - Forma scritta ad substantiam - Necessità - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 2426/2026 · 5 febbraio 2026Contratti bancari - Requisiti di validità - Art. 117, comma 7, lett. a), t.u.b. - Contratti stipulati anteriormente - Applicabilità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 2252/2026 · 3 febbraio 2026Opposizione allo stato passivo - Prova del credito - Difetto di data certa – Rilevabilità d’ufficio - Mancata segnalazione alle parti - Conseguenze - Ragioni - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 6 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 10728/2026

    Contratti bancari – Conto corrente - Consegna del contratto ex art. 117, comma 1, T.U.B. - Applicabilità art. 119, comma 4, T.U.B. - Sussistenza - Fondamento.

    In tema di contratti bancari di conto corrente, l'obbligo della banca di consegnare al correntista una copia del contratto sussiste sia ai sensi dell'art. 117, comma 1, che dell'art. 119, comma 4, del d.lgs. n. 385 del 1993, trattandosi, in quest'ultimo caso, di una declinazione specifica del principio di cui all'art. 1374 c.c., in funzione della trasparenza e completezza delle informazioni che il correntista ha diritto di ottenere dalla banca sullo svolgimento del rapporto.

    Rv. 678823-03Rassegna di marzo 2026, p. 99Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 7134/2026

    Deposito bancario › Di denaro (nozioni, caratteri, distinzioni) › Obblighi della banca

    Abusiva concessione del credito - Delitto di bancarotta - Responsabilità degli amministratori di società - Configurabilità.

    Ai fini della responsabilità da concessione abusiva del credito, il delitto di bancarotta è configurabile anche nel caso in cui gli amministratori della società poi fallita, violando gli obblighi ad essi imposti dalla legge, a partire dal dovere di richiedere senza indugio il fallimento della stessa di cui agli artt. 217, comma 1, n. 4, e 224, n. 1 e n. 2, l.fall., abbiano stipulato un contratto di finanziamento e, in tal modo, aggravato il dissesto dell'impresa.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 677890-01Rassegna di marzo 2026, p. 68Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 251/2026

    Contratto bancario - Consegna ex art. 117, comma 1, T.U.B. - Applicabilità art. 119, comma 4, T.U.B. - Esclusione - Fondamento.

    Il diritto del correntista di ottenere copia del contratto bancario è previsto dall'art. 117, comma 1, del d.lgs. n. 385 del 1993 (TUB), con la conseguenza che, quando l'istituto di credito ha già provveduto alla sua consegna, non è tenuto al rilascio di ulteriori copie invocando al riguardo l'art. 119, comma 4, dello stesso d.lgs., che disciplina il diverso diritto sostanziale a ricevere copia della documentazione relativa alle singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni e non riguarda, invece, il contratto iniziale.

    Rv. 676877-01Rassegna di gennaio 2026, p. 13Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 31821/2025

    Sconto bancario (nozione, caratteri, distinzioni)

    Conto anticipi e “castelletto di sconto” - Differenze rispetto all’apertura di credito - Fondamento - Azione di ripetizione di indebito - Decorrenza.

    In tema di rapporti bancari, il termine di prescrizione per l'azione di ripetizione di addebiti nulli nei conti anticipi o alla presenza di "castelletti" - che, diversamente dall'apertura di credito, non attribuiscono al cliente la disponibilità immediata e incondizionata di somme di denaro, generando per la banca soltanto l'obbligo di accettare per lo sconto i titoli che l'affidatario presenterà - decorre dalla data del pagamento, ossia dell'incasso o dell'addebito in conto corrente.

    Rv. 676736-01Rassegna di dicembre 2025, p. 19Art. 1842 c.c. · Art. 1843 c.c. · Art. 1853 c.c. · Art. 2033 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 27219/2025

    Apertura di credito bancario (nozione, caratteri, distinzioni) › Garanzia

    Contratto di anticipazione bancaria e mandato all'incasso con patto di compensazione - Collegamento negoziale - Sussistenza - Configurabilità della compensazione c.d. "impropria" e non in senso stretto ex art. 1241 c.c. - Ragioni - Conseguenze.

    Il collegamento tra il contratto di anticipazione ed il mandato all'incasso con patto di compensazione previsto all'interno del contratto di conto corrente comporta che i rispettivi debiti e crediti delle parti traggono origine da un unico rapporto negoziale, con conseguente inapplicabilità della compensazione in senso stretto ex artt. 1241 c.c. e 56 l.fall., ed applicabilità, invece, della c.d. "compensazione impropria", ancorata al mero accertamento contabile di dare e avere, cui il giudice può procedere senza necessità di eccezione di parte o di domanda riconvenzionale.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 676408-01Rassegna di ottobre 2025, p. 18Art. 1241 c.c. · Art. 1852 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 12838/2025

    Carta credito cd.

    "revolving" - Legittimazione all’emissione nella vigenza del d.lgs. n. 374 del 1999 e del d.m. n. 485 del 2001 - Necessità dell’iscrizione dell’emittente nell’elenco istituito presso l’Ufficio Italiano Cambi - Sussistenza - Contratto di emissione concluso da fornitore di beni e servizi convenzionato con l’intermediario finanziario, ma non iscritto nel predetto elenco - Nullità del contratto - Sussistenza. Nella vigenza del d. lgs. n. 374 del 1999 e del d.m. n. 485 del 2001, prima dell'entrata in vigore del d. lgs. n. 141 del 2010, la legittimazione all'emissione della carta di credito cd. "revolving", che attribuisce al titolare di effettuare spese nei limiti del fido accordato e di restituire il relativo importo anche ratealmente con l'addebito di interessi, postula la necessità dell'iscrizione dell'emittente nell'elenco istituito presso l'Ufficio Italiano Cambi, sicché è nullo, ai sensi dell'art. 1418, comma 1, c.c., il contratto sottoscritto dall'utilizzatore presso un fornitore di beni e servizi meramente convenzionato con l'intermediario finanziario abilitato, ma non personalmente iscritto nel suddetto elenco.

    Rv. 674722-01Rassegna di aprile 2025, p. 70Art. 1418 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Ordinanza n. 192/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2935 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2935 e 2941 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Termini Imerese con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 21 giugno 2004. F.to: Valerio ONIDA, Presid…

  • Sentenza n. 166/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 11-quinquies del d.-l. 12 settembre 1983, n. 463 (Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini), convertito i…

  • Ordinanza n. 348/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile in relazione all'art. 21 del decreto ministeriale 20 febbraio 1974 (Regolamento per l'esecuzione della legge 2 febbraio 1973, n. 12, concernente natura e compiti dell'Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio e riordinamento del trat…

  • Ordinanza n. 368/1989Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Ordina restituirsi gli atti al Pretore di La Spezia. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 giugno 1989. Il Presidente: SAJA Il redattore: GRECO Il cancelliere: MINELLI Depositata in cancelleria il 27 giugno 1989. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Ordinanza n. 854/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 80, r.d. 28 agosto 1924, n. 1422 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione del r.d. 30 dicembre 1923, n. 3184, concernente provvedimenti per l'assicurazione obbligatoria contro l'invalidità e la vecchiaia), 19, legge 21 dicembre 1978, n. 843 (Disposizioni per la formazione del bilanc…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia