Corte di cassazione · Massimario

Consorzi

Voce 052 della classificazione del Massimario

16 massime, da pronunce dall’11 aprile 2025 all’8 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Industriali (per il coordinamento della produzione e degli scambi)6 massime
  • Contributi consortili5 massime
  • Agricoltura2 massime
  • In genere (nozione, caratteri, distinzioni)4 massime

Massime della Corte di cassazione

16 massime classificate sotto questa voce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8703/2026

    Società consortile - Rapporti con i consorziati agli effetti fiscali del ribaltamento di costi e ricavi - Accertamento di merito - Onere probatorio.

    La società consortile può svolgere una distinta attività commerciale con scopo di lucro ed è questione di merito accertare i rapporti tra la società stessa e i consorziati nell'assegnazione dei lavori o servizi per stabilire la necessità del "ribaltamento" integrale o parziale di costi e ricavi ai fini dell'imposta sul valore aggiunto; in caso di differenza tra quanto fatturato dalla società consortile al terzo committente e quanto fatturato dal consorziato alla società consortile, il consorziato ha l'onere di provare - nel rispetto dei principi di certezza, effettività, inerenza e competenza - che la differenza stessa non integri suoi ricavi occulti ovvero che essa corrisponda a provvigioni o servizi resi dal consorzio al terzo.

    Rv. 678243-01Rassegna di marzo 2026, p. 384Art. 3 iva · Art. 13 iva · Art. 19 iva · Art. 21 iva e altri 3Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5978/2026

    Industriali (per il coordinamento della produzione e degli scambi) › Con attività esterna

    Società consortile - Autonoma soggettività giuridica rispetto all'ATI aggiudicataria - Diritti nei confronti della stazione appaltante - Esclusione - Fondamento.

    La società consortile costituita per l'esecuzione di appalti pubblici conserva una sua autonoma soggettività giuridica ed è del tutto distinta dall'ATI aggiudicataria, con la conseguenza che essa, pur eseguendo l'opera, non acquista alcun diritto nei confronti della stazione appaltante, in quanto non subentra nella titolarità del contratto di appalto e delle relative posizioni giuridiche, la cui gestione è devoluta per legge esclusivamente all'impresa capogruppo e mandataria.

    Classificata anche sotto: Opere pubbliche (appalto di)

    Rv. 678477-01Rassegna di marzo 2026, p. 54Art. 2615-ter c.c. · Art. 1655 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 4401/2026

    Industriali (per il coordinamento della produzione e degli scambi) › Con attività esterna

    Rapporti tra società consortile ed imprese consorziate - Natura - Doppia fatturazione - Necessità - Meccanismo del cd. ribaltamento - Operatività - Conseguenze.

    In tema d'IVA, il principio di equivalenza dei rapporti giuridici tra imprese consorziate e società consortile e tra queste e l'ente appaltante, riconducibile allo schema del mandato senza rappresentanza, impone che il regime fiscale della doppia fatturazione, prescritto dall'art. 3, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, sia unitario, con conseguente trasferibilità alle imprese consorziate dell'agevolazione tributaria propria della fattura originaria (tra committente e consorzio) secondo il meccanismo del cd. ribaltamento.

    Rv. 678017-01Rassegna di febbraio 2026, p. 149Art. 1705 c.c. · Art. 2602 c.c. · Art. 2615 c.c. · Art. 3 iva e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 33522/2025

    Contributi consortili

    Consorzi di bonifica - Enti proprietari o concessionari di strade pubbliche - Obbligo al pagamento dei contributi consortili - Condizioni.

    In materia di consorzi di bonifica, gli enti proprietari o concessionari di strade pubbliche, ivi comprese le società concessionarie di autostrade, sono obbligati al pagamento dei contributi consortili in relazione ai tratti e percorsi stradali (con pertinenze, arredi, attrezzature, impianti e servizi) ricadenti nel perimetro dei comprensori consortili, allorquando, a prescindere dall'osservanza degli obblighi gravanti a loro carico per la manutenzione, la gestione e la pulizia delle strade, ai sensi dell'art. 14 del C.d.S., essi ritraggano un beneficio diretto o indiretto dalle opere eseguite e dai manufatti realizzati dai predetti consorzi per la sistemazione idrogeologica del suolo, usufruendo, in particolare, delle reti idrauliche (canali, fossi, impianti) per la raccolta, il convogliamento, lo scolo ed il deflusso delle acque meteoriche riversantisi sulle superfici stradali.

    Rv. 677395-01Rassegna di dicembre 2025, p. 196Art. 14 c.d.s. · Art. 860 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 32514/2025

    Contributi consortili

    In tema di consorzi di bonifica, la preventiva approvazione del piano di bonifica, di cui all'art. 3 della l.r. Puglia n. 4 del 2012, non costituisce requisito di validità del piano di classifica, ai fini della riscossione dei contributi consortili, in quanto atto di contenuto meramente programmatico, per come si evince dalla disciplina transitoria dell'art. 42, comma 7, della medesima legge, che sancisce l'ultrattività dei previgenti piani di classifica fino all'approvazione del piano di bonifica; ne consegue che il consorzio di bonifica è esonerato dalla prova del predetto beneficio, che si presume in ragione della comprensione dei fondi nel perimetro d'intervento consortile e dell'avvenuta approvazione del piano di classifica, salva la prova contraria da parte del contribuente.

    Classificata anche sotto: Agricoltura

    Rv. 677239-01Rassegna di dicembre 2025, p. 178Art. 860 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 32357/2025

    Contributi consortili

    In tema di contributi consortili di bonifica, il contributo irriguo, tanto per la sua quota fissa che per quella variabile, ha natura di prestazione periodica nell'ambito di una causa debendi di tipo continuativo, in quanto il consorziato è tenuto al suo versamento in relazione al protrarsi della prestazione resa dall'ente impositore e del conseguente beneficio fondiario, senza che sia necessario, per ogni singolo periodo contributivo, un riesame dell'esistenza dei presupposti impositivi, con la conseguenza che, quale obbligazione periodica e di durata, è soggetto alla prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 4, c.c.

    Classificata anche sotto: Agricoltura

    Rv. 677381-01Rassegna di dicembre 2025, p. 175Art. 2948 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 26319/2025

    Industriali (per il coordinamento della produzione e degli scambi) › Con attività esterna

    Consorzio di imprese titolare di contratto di appalto - Natura - Effetti - Fattispecie.

    Il consorzio di società cooperative titolare di contratto di appalto, in forza del vincolo consortile di cui agli artt. 27 e 27-bis del d.lgs. C.p.S. n. 1477 del 1947, applicabili ratione temporis, rimane neutro rispetto al risultato economico del lavoro, in quanto si configura quale mera struttura passante che assegna il lavoro alle proprie associate, così che il rischio di commessa ricade esclusivamente sulla società consorziata, cui è assegnato il lavoro oggetto di appalto e sulla quale, conseguentemente, sono ribaltati i costi ed i ricavi legati alla sua esecuzione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione d'appello con cui, in relazione ad un appalto stipulato tra ente pubblico e società consortile, è stata ritenuta corretta l'applicazione, nei rapporti tra quest'ultima e la società consorziata, del medesimo valore, comprensivo di IVA, fatturato dalla società consortile all'ente pubblico - nonostante l'esenzione di quest'ultimo dall'imposta - atteso che, in caso contrario, il costo dell'IVA, non recuperato in virtù della citata esenzione, sarebbe gravato, contrariamente allo scopo mutualistico, sulla società consortile).

    Rv. 676711-01Rassegna di settembre 2025, p. 46Art. 13 ivaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22786/2025

    L.r.

    Calabria n. 24 del 2013 - Accorpamento dei Consorzi provinciali - Estinzione dei Consorzi - Data di entrata in vigore della legge - Esclusione - Conclusione della procedura di accorpamento ai sensi dell’art. 3, comma 6, l.r. n. 24 del 2013 - Necessità. I consorzi provinciali per le aree di sviluppo industriale di cui alla l.r. Calabria n. 38 del 2001, accorpati, ai sensi della l.r. Calabria n. 24 del 2013, nel neoistituito unico Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive, denominato CORAP, non si sono estinti ex lege al momento della sua entrata in vigore, ma solo a seguito della conclusione della procedura di accorpamento, con l'adozione del DPGR previsto dall'art. 3, comma 6 (DPGR n. 115/2016).

    Rv. 675431-01Rassegna di luglio 2025, p. 94Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 22579/2025

    Agricoltura › Consorzi di bonifica

    Consorzi di bonifica - Rapporto con i beni demaniali loro affidati - Concessione a titolo gratuito - Sussistenza - Fondamento - Contenuto del regime concessorio - Applicabilità della direttiva 2006/123/CE - Esclusione - Conseguenze.

    Il rapporto tra i consorzi di bonifica e i beni del demanio loro affidati segue lo schema della concessione a titolo gratuito, che discende dallo stesso r.d. istitutivo n. 215 del 1933 e si correla all'esecuzione, manutenzione ed esercizio delle opere di bonifica; tale regime concessorio, in quanto afferente a un servizio d'interesse economico generale (SIEG) preesistente, è escluso dall'ambito di applicazione della direttiva 2006/123/CE e costituisce un diritto esclusivo dal cui conferimento consegue una legittima restrizione della concorrenza necessaria per l'espletamento della specifica attività di bonifica affidata ai consorzi.

    Rv. 675403-01Rassegna di luglio 2025, p. 392Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 17120/2025

    Agricoltura › Consorzi di bonifica

    Contributi di bonifica - Omessa impugnazione dell'avviso di pagamento - Inammissibilità dell'istanza di rimborso - Esclusione - Fondamento.

    Contributi consortili

    In tema di contributi di bonifica, l'omessa impugnazione di un avviso di pagamento non determina il consolidamento della pretesa impositiva, con conseguente inammissibilità dell'istanza di rimborso, in quanto i contributi consortili vengono riscossi mediante ruolo secondo le norme che regolano l'esazione delle imposte dirette, e l'avviso di pagamento costituisce atto (cd. atipico) ad impugnazione facoltativa.

    Rv. 675491-01Rassegna di giugno 2025, p. 187Art. 14 Semplificazione e riassetto normativo per l'anno 2005 · Art. 19 Disposizioni sul processo tributario · Art. 21 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Ordinanza n. 37/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 19, comma 1, lettera e-bis), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all’art. 102 della Costituzione, dalla Commissione tributa…

  • Ordinanza n. 6/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 19, comma 1, lettera e-ter), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), lettera introdotta dall’art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 2…

  • Ordinanza n. 297/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 49, 57 e 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), e degli artt. 2 e 19 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 dell…

  • Ordinanza n. 316/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 iva

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 3, 10 e 18 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 76 della Costituzione, dal giudice di pace di Bari con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia