Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi (in generale)

Accertamento tributario (nozione)

Sottovoce della voce 177 nella classificazione del Massimario

135 massime, da pronunce dal 7 gennaio 2025 al 30 aprile 2026

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Massime della Corte di cassazione

135 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12024/2026

    Accertamento presuntivo del reddito d'impresa ed induttivo dell'IVA - Impresa di ristorazione - Ricostruzione dei ricavi sulla base del consumo di acqua minerale (c.d. bottigliometro) - Legittimità - Fondamento - Presunzione semplice - Sussistenza.

    In tema di accertamento tributario - sia presuntivo del reddito d'impresa, ai sensi dell'art. 39, comma 1, lett. d), del d.P.R. n. 600 del 1973, sia induttivo in materia di IVA, ai sensi dell'art. 55 del d.P.R. n. 633 del 1972 - è legittima la ricostruzione dei ricavi di un'impresa di ristorazione sulla base del consumo di acqua minerale, trattandosi di elemento fondamentale, se non indispensabile, nelle consumazioni effettuate, e tale metodo (cd. bottigliometro), fondato su nozioni di comune esperienza in ordine al consumo medio per singolo avventore, può integrare una presunzione semplice dotata dei requisiti di gravità e precisione, ai sensi dell'art. 2729 c.c., poiché la quantità di acqua minerale da tavola acquistata dal ristoratore nel periodo di imposta costituisce indizio grave e preciso del numero di pasti serviti, sicché, a fronte dell'inattendibilità del reddito dichiarato, non occorrono ulteriori elementi a sostegno della pretesa.

    Rv. 678356-01Rassegna di marzo 2026, p. 424Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 55 iva · Art. 2729 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11727/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Catasto - Categoria A1 - Signorilità del bene - Condizioni - Valutazione del giudice - Contenuto - Superficie dell'immobile - Irrilevanza.

    In tema di catasto, la riconducibilità dell'unità immobiliare alla categoria A/1 postula una valutazione complessiva della sua connotazione di signorilità, rimessa al giudice del merito e riferita alla presenza di elementi qualitativi superiori alla media, desumibili dalla collocazione nel contesto territoriale, dall'ordinarietà catastale del fabbricato, dalle caratteristiche costruttive e tipologiche, dallo stato manutentivo, dagli impianti tecnologici e dai locali di servizio, senza che assuma rilievo decisivo la sola superficie dell'immobile, rilevante, invece, ai fini delle agevolazioni per le abitazioni di lusso ai sensi del d.m. 2 agosto 1969.

    Rv. 678272-01Rassegna di marzo 2026, p. 421Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11435/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Rendita catastale - Unità immobiliare - Destinazione funzionale e produttiva - Accertamento - Contenuto - Caratteristiche tipologiche e costruttive del bene - Rilevanza - Concreto uso del bene - Esclusione.

    In tema di rendita catastale, la destinazione funzionale e produttiva di un'unità immobiliare va accertata in riferimento alle sue potenzialità di utilizzo ed alle sue caratteristiche, in conformità alla - e non a prescindere dalla - normativa urbanistica, attribuendo rilevanza, in base al dettato normativo, alle caratteristiche tipologiche e costruttive del bene, e non al concreto e differente uso che dello stesso venga fatto.

    Rv. 678465-01Rassegna di marzo 2026, p. 416Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11437/2026

    Irpef - Natura acausale dell'imposta - Destinazione dell’imposta ad enti scelti dal contribuente - Obiezione di coscienza fiscale - Inammissibilità - Fondamento.

    In tema di IRPEF, la natura acausale dell'imposta, quanto all'impiego della risorsa acquisita, esclude che il contribuente possa destinare una parte della somma dovuta a tale titolo a enti, statali o non statali, che perseguano finalità da lui condivise, poiché tale scelta integra omissione, anche solo parziale, dell'obbligo di contribuire alla spesa pubblica per l'importo non versato, non spettando al singolo la ripartizione delle entrate né la loro destinazione, alla luce dei principi di solidarietà e capacità contributiva di cui agli artt. 2 e 53 Cost.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali diretti › Accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972)

    Rv. 678269-01Rassegna di marzo 2026, p. 417Art. 2 cost. · Art. 53 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11347/2026

    Accertamento dei redditi - Metodo analitico-induttivo - Interpretazione adeguatrice dell'art. 32, comma 1, n. 2, del d.P.R. n. 600 del 1973 - Deduzione forfetaria dei costi - Ambito di operatività - Indagini bancarie.

    In tema di accertamento dei redditi, in caso di accertamento analitico-induttivo, alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 10 del 2023, la deduzione forfetaria dei costi, presuntivamente sostenuti per produrre il reddito imputato al contribuente, opera laddove la determinazione del reddito derivi da indagini bancarie ex art. 32, comma 1, n. 2), del d.P.R. n. 600 del 1973.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali diretti › Accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972)

    Rv. 678019-01Rassegna di marzo 2026, p. 415Art. 32 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10806/2026

    Impugnabilità atto tributario emesso in autotutela - Ammissibilità - Differenza dall'atto di diniego di autotutela - Fondamento.

    A differenza del provvedimento di diniego dell'annullamento in sede di autotutela, che può essere impugnato soltanto per dedurre la ricorrenza di ragioni di rilevante interesse generale dell'Amministrazione finanziaria alla rimozione dell'atto, originarie o sopravvenute, l'atto emesso in sede di autotutela decisoria, dopo il decorso del termine per impugnare l'atto originario ritirato, può essere impugnato dal contribuente per contestare la fondatezza della pretesa tributaria, non potendo questi essere privato del diritto di difendersi in giudizio contro un atto positivo che assume illegittimo, pena la violazione dell'art. 24 Cost.

    Rv. 678265-01Rassegna di marzo 2026, p. 410Art. 2 Disposizioni sul processo tributario · Art. 19 Disposizioni sul processo tributario · Art. 24 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10645/2026

    Tipi e sistemi di accertamento › Accertamento catastale (catasto)

    Proposta di rendita del titolare di diritti reali sull'immobile - Procedura DOCFA ex d.m. n. 701 del 1994 - Funzione - Termine assegnato all'amministrazione per la determinazione della rendita definitiva - Natura - Ordinatoria - Fondamento - Conseguenze.

    In tema di catasto dei fabbricati, la procedura di cui al d.m. n. 701 del 1994 - che consente al titolare di diritti reali sui beni immobili di proporne la rendita - ha il solo scopo di rendere più rapida la formazione del catasto e il suo aggiornamento, attribuendo alle dichiarazioni presentate ai sensi dell'art. 56 del d.P.R. n. 1142 del 1949, la funzione di "rendita proposta" fino a quando l'ufficio finanziario non provveda alla quantificazione della rendita definitiva, sicché il termine massimo di dodici mesi dalla presentazione della dichiarazione, assegnato all'ufficio per la determinazione della rendita catastale definitiva, ha natura meramente ordinatoria, non essendone il carattere perentorio espressamente previsto dalla norma regolamentare né potendo ricavarsi dalla disciplina legislativa della materia, con cui è assolutamente incompatibile un limite temporale alla modificazione o l'aggiornamento delle rendite catastali; ne consegue che il verificarsi delle scadenze non comporta la decadenza per l'amministrazione dal potere di rettifica.

    Rv. 678264-01Rassegna di marzo 2026, p. 409Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10451/2026

    Avviso di accertamento › Notifica

    Notificazione telematica effettuata dall'avvocato (nella disciplina anteriore al d.lgs. n. 149 del 2022) - Mancata consegna del messaggio per "casella piena" o per altra causa imputabile al destinatario - Perfezionamento della notificazione nei confronti del destinatario - Esclusione - Conservazione degli effetti per il mittente - Tempestiva riattivazione del procedimento notificatorio - Necessità.

    La notificazione eseguita a mezzo pec dall'avvocato, ai sensi dell'art. 3-bis della l. n. 53 del 1994, nel testo antecedente alla novella di cui al d.lgs. n. 149 del 2022, non si perfeziona nel caso in cui il sistema generi, anche per causa imputabile al destinatario, un avviso di mancata consegna (nella specie, per saturazione della casella), essendo sempre necessaria la ricevuta di avvenuta consegna, sicché il notificante, qualora voglia evitare la maturazione a suo danno di un termine decadenziale, è tenuto a riattivare tempestivamente il procedimento notificatorio attraverso le forme ordinarie di cui agli artt. 137 e ss. c.p.c., potendo, così, beneficiare del momento in cui è stata generata la ricevuta di accettazione della notificazione originaria.(Nella specie, la S.C. ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, notificato a mezzo pec e non consegnato per "casella piena", in assenza della dimostrazione che a tale esito negativo avesse fatto seguito la ripresa del procedimento notificatorio nelle forme ordinarie).

    Rv. 678259-01Rassegna di marzo 2026, p. 407Art. 3-bis Facolta' di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali · Art. 137 c.p.c. · Art. 6 Posta elettronica certificataDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10565/2026

    Avviso di accertamento

    Motivazione - Requisiti di validità - Riferimento anche ad elementi extratestuali - Ammissibilità - Valutazione del giudice di merito - Censurabilità in sede di legittimità – Limiti.

    In tema di avviso di accertamento tributario, lo stabilire se, in concreto, la sua motivazione risponda o meno ai requisiti di validità - che, in generale, possono riferirsi anche ad elementi extratestuali che il contribuente sia in grado di conoscere - è compito del giudice tributario, con la conseguenza che non è dato al contribuente, se la decisione è motivata, sollecitare alla Corte di cassazione una revisione critica, salvo che non vengano enunciati ed evidenziati, nel ricorso, specifici errori di diritto in cui il giudice di merito sia incorso.

    Rv. 678260-01Rassegna di marzo 2026, p. 407Art. 7 Statuto del contribuente · Art. 36 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10290/2026

    Avviso di accertamento › Notifica

    Tributi (in generale) - Accertamento tributario (nozione) - Avviso di accertamento - Notifica atto impositivo - Notificazione mediante posta - Tempestività - Scissione degli effetti della notificazione - Condizioni - Fattispecie.

    In tema di accertamento tributario, è tempestiva la notifica del relativo avviso a mezzo del servizio postale, quando l'atto sia stato spedito prima dello spirare del termine a tal fine fissato dalla legge, a nulla rilevando che la consegna al destinatario sia avvenuta successivamente, poiché il principio secondo cui gli effetti della notificazione si producono per il notificante al momento della consegna del piego all'ufficiale giudiziario (ovvero al personale del servizio postale) e per il destinatario al momento della ricezione dell'atto, ha carattere generale e trova applicazione non soltanto con riferimento agli atti processuali, ma anche in relazione agli atti di imposizione tributaria.(Fattispecie relativa ad avviso di accertamento TARES, spedito entro il quinquennio previsto dall'art. 1, comma 161, l. n. 296 del 2006, ma ricevuto dal contribuente dopo tale data).

    Rv. 678254-01Rassegna di marzo 2026, p. 403Art. 149 c.p.c. · Art. 4 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari · Art. 2948 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 228/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1, comma 402, lettera a), numero 1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziar…

  • Sentenza n. 39/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all’evasione f…

  • Sentenza n. 130/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie relative alle sanzioni comunque irrogate da uffici finanziari, anche laddo…

  • Sentenza n. 64/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione f…

  • Sentenza n. 360/2003Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 60, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nella parte in cui prevede che le variazioni e le modificazioni dell'indirizzo del contribuente, non risultanti dalla dichiarazione annuale, hanno effetto, ai fini delle notificazioni, d…

  • Sentenza n. 477/2002Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 149 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 149 del codice di procedura civile e dell'art. 4, comma terzo, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione…

  • Sentenza n. 125/1963Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 110 Testo unico di pubblica sicurezza

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale delle disposizioni contenute negli ultimi tre commi dell'art. 110 del T.U. delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, in riferimento all'art. 41 della Costituzione, nella parte in cui fanno divieto di concedere licenze per l'uso, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, di apparecchi o di congegni automatic…

  • Sentenza n. 137/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi quarto e quinto, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) sollevate, in riferimento agli artt. 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli artt. 47 e 48 della Carta dei diritti…

  • Sentenza n. 47/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale per la Toscana, sezione prima, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Cor…

  • Sentenza n. 10/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevate in via principale, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Arezzo con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Ordinanza n. 187/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana in riferimento agli artt. 3, 24, 53, 111 e 117, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Sentenza n. 26/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Como, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Ordinanza n. 318/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del secondo periodo del numero 2) del primo comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dal numero 1) della lettera a) del comma 402 e dal comma 572 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004,…

  • Ordinanza n. 288/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 36-bis Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del comma 3, primo periodo, dell'art. 36-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nel testo risultante dall'art. 13 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei r…

  • Sentenza n. 247/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 57 iva

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto del terzo comma dell'art. 57 del decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) - comma inserito dal comma 25 dell'art. 37 del decreto-legge del 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per…

  • Ordinanza n. 140/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 6 Accertamento con adesione · Art. 12 Accertamento con adesione

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 (Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe; Cosí deciso in…

  • Ordinanza n. 210/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), come modificato dall'art. 12, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilan…

  • Ordinanza n. 64/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del secondo periodo del comma 2 dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) - come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decr…

  • Ordinanza n. 37/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario · Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 19, comma 1, lettera e-bis), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all’art. 102 della Costituzione, dalla Commissione tributa…

  • Ordinanza n. 18/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n…

  • Ordinanza n. 6/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 19, comma 1, lettera e-ter), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), lettera introdotta dall’art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 2…

  • Ordinanza n. 300/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del secondo periodo del comma 2 dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre…

  • Ordinanza n. 269/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 42, comma 3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 24 novembre 2003, n. 326, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costitu…

  • Sentenza n. 238/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-l…

  • Ordinanza n. 244/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale della Campania con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sed…

  • Ordinanza n. 218/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n…

Se ne mostrano 30 su 96: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia