Provvedimenti urgenti per il processo civile

Art. 90 — Disciplina transitoria

Ai giudizi pendenti alla data del 30 aprile 1995 si applicano le disposizioni vigenti anteriormente a tale data, nonche' l'articolo 186-quater del codice di procedura civile. Gli articoli 5, 40, commi terzo, quarto e quinto, 42, 181, comma primo, 186-bis, 186-ter, 295, 336, comma secondo, 360, comma primo, 361, comma primo, 367, comma primo, 371-bis, 373, comma secondo, 375, comma primo, 377, 384, comma primo, 391-bis, 398, comma quarto, 495, 525, comma terzo, del codice di procedura civile, e gli articoli 144-bis e 159 delle disposizioni di attuazione dello stesso codice, come modificati dalla presente legge, si applicano anche ai giudizi pendenti alla data del 1 gennaio 1993. Gli articoli 282, 283, 337, comma primo, e 431, commi quinto e sesto, del codice di procedura civile, come modificati dalla presente legge, si applicano ai giudizi iniziati dopo il 1 gennaio 1993, nonche' alle sentenze pubblicate dopo il 19 aprile 1995. I giudizi pendenti alla data del 30 aprile 1995 sono definiti dal giudice competente secondo la legge anteriore. Tuttavia, i giudizi pendenti dinanzi al pretore sono da quest'ultimo decisi qualora rientrino nella sua competenza ai sensi della nuova formulazione dell'articolo 8 del codice di procedura civile, ancorche' il pretore fosse incompetente a deciderli ai sensi della legge anteriore. Ai giudizi pendenti dinanzi al pretore alla data del 30 aprile 1995, relativi alle controversie in materia di locazione, di comodato e di affitto, si applica l'articolo 447-bis del codice di procedura civile, previa ordinanza di mutamento di rito ai sensi dell'articolo 426 dello stesso codice. Nei giudizi pendenti alla data del 30 aprile 1995 il tribunale giudica con il numero invariabile di tre votanti. Per sopperire alla finalita' dell'esaurimento delle controversie civili pendenti, il presidente del tribunale puo' disporre le supplenze di cui all'articolo 105 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, anche in assenza delle condizioni ivi previste. Tale finalita' costituisce particolare esigenza di servizio ai fini della nomina di piu' di due vice-pretori onorari ai sensi dell'articolo 32 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12. Il dirigente dell'ufficio, nell'esercizio dei poteri previsti dagli articoli 14 e 16 del regio decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511, deve, in particolare, sorvegliare sulla scrupolosa osservanza, da parte dei magistrati, dei doveri di ufficio, compresi quelli relativi all'osservanza dei termini previsti dal codice di procedura civile e dalle altre leggi vigenti.

Testo vigente dal 22 ottobre 1995

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Corte costituzionale

4 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 154/2000

    Questione inammissibile
    24 maggio 2000

    Restituzione degli atti al giudice rimettente perché riesamini - alla luce della intervenuta abrogazione dell'art. 315 del codice di procedura civile, da parte dell'art. 71 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51 - la rilevanza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 90 della legge 26 novembre 1990, n. 353, censurato, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, primo comma e 97, primo comma della Costituzione, in quanto non prevede, per i giudizi pendenti al 30 aprile 1995, la possibilità di dare luogo ad immediata decisione, con motivazione contestuale a seguito di discussione orale, in applicazione del predetto art. 315 del codice di procedura civile. A.M.M.

    Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 97 cost. · Art. 315 c.p.c.

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  • Ordinanza n. 400/1998

    Questione infondata
    12 dicembre 1998

    È manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 3, 102, 106, commi primo e secondo, e 97 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 90, comma 5, l. 26 novembre 1990, n. 353 (Provvedimenti urgenti per il processo civile), come mod. dall'art. 9 d.l. 18 ottobre 1995, n. 432 (Interventi urgenti sul processo civile e sulla disciplina transitoria della l. 26 novembre 1990, n. 353, relativa al medesimo processo), conv., con modificazioni, nella l. 20 dicembre 1995 n. 534 - il quale prevede, per tutti gli affari pendenti alla data del 30 aprile 1995, la possibilità di disporre la supplenza dei magistrati professionali chiamati a comporre il collegio giudicante del tribunale, in materia civile, con vice pretori onorari - in quanto identica questione è stata già dichiarata non fondata con la sentenza n. 103 del 1998, ed in quanto anche il d.lgs. 19 febbraio 1998 n. 51 (Norme in materia di istituzione del giudice unico di primo grado) ha confermato la natura eccezionale e transitoria della disposizione impugnata. - S. n. 103/1998. red.: S. Di Palma

    Art. 3 cost. · Art. 102 cost. · Art. 106 cost. · Art. 97 cost.

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  • Ordinanza n. 294/1998

    Questione inammissibile
    18 luglio 1998

    È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 90 l. 26 novembre 1990, n. 353 (Provvedimenti urgenti per il processo civile), nella parte in cui non prevede una norma transitoria che consenta l'immediata applicabilità dell'art. 315 cod. proc. civ. anche alle cause pendenti alla data del 30 aprile 1995, sollevata con riferimento agli artt. 3, comma primo (in relazione all'art. 186 - quater cod. proc. civ.), 24, comma primo e 97, comma primo, Cost., in quanto il legislatore, nel regolare la transizione dal vecchio al nuovo rito processuale, ha compiuto una scelta non irragionevole o arbitraria, che costituisce legittimo esercizio della sua potestà discrezionale. - S. nn. 301/1986, 136/1991, 378/1994, 217/1998. red.: S. Di Palma

    Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 97 cost. · Art. 315 c.p.c.

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urn:nir:stato:legge:1990-11-26;353~art90 · fonte su Normattiva