Corte costituzionale

4 pronunce hanno deciso una questione su questo articolo. Una questione respinta non modifica la norma.

  • Ordinanza n. 171/1980

    Questione infondata
    15 dicembre 1980

    La disciplina dei tempi e modi della citazione dell'assicuratore nel giudizio penale pendente nei confronti dell'assicurato è contenuta negli articoli del codice processuale penale concernenti il responsabile civile e non nell'art. 24 della legge 24 dicembre 1969, n. 990. Peraltro, come la Corte ha già affermato, il procedimento previsto del suddetto articolo è da ritenersi adeguato rispetto alla garanzia costituzionale del diritto di difesa. (Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 24 della legge 24 dicembre 1969, n. 990 sollevata in riferimento all'art. 24 Cost.). - S. n. 198/1975.

    Art. 24 cost. · Art. 24 Assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 14/1976

    Illegittimità dichiarata
    22 gennaio 1976

    L'assicuratore - tenuto a risarcire il danno cagionato ad altri dall'assicurato nella circolazione stradale, ex art. 18, quinto comma, della legge n. 990 del 1969 - si inquadra nella figura del responsabile civile (cfr. motivazione nelle sentt. n. 24 del 1973 e n. 172 del 1974); ed è abilitato ad intervenire, in tale veste, nell'istruzione sommaria (sent. n. 172 del 1974). Peraltro, il danneggiato, nell'istruttoria sommaria, a differenza di quella formale, non può citare il responsabile civile se non per il dibattimento, ai sensi dell'art. 108, primo comma, cod. proc. pen., e resta privo di tutela nel suo diritto ad ottenere nei confronti dell'assicurazione la pronunzia sulla "provvisionale", di cui all'art. 24 della legge n. 990 del 1969. L'art. 108, primo comma, cod. proc. pen., è, pertanto, costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui non consente, nel corso dell'istruzione sommaria, la citazione del responsabile civile, nei cui confronti si chieda la provvisionale di cui all'art. 24 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, restando assorbita la questione di legittimità costituzionale di quest'ultima disposizione, proposta subordinatamente all'ipotesi che non fosse riconosciuta all'assicurato la qualità di responsabile civile. - v. S. nn. 24 del 1973, 172 del 1974, 198 del 1975.

    Art. 108 c.p.p. · Art. 95 c.p.p. · Art. 24 cost. · Art. 24 Assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti

    Leggi la pronuncia
  • Sentenza n. 198/1975

    Illegittimità dichiarata
    10 luglio 1975

    dichiara: 1) l'illegittimità costituzionale dell'art. 24 della legge 24 dicembre 1969, n. 990 (Assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti), nella parte in cui, in sede di istruttoria sommaria condotta dal pubblico ministero, non prevede che il giudice istruttore penale provveda in ordine all'assegnazione…

    Art. 27 cost. · Art. 24 cost. · Art. 3 cost. · Art. 24 Assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti

    Leggi la pronuncia
Altre pronunce che richiamano l’articolo (4)

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Norme correlate

Ogni gruppo dice da dove viene il collegamento.

Citate insieme nelle massime

Le norme che le massime della Cassazione e della Consulta indicano accanto a questa nei riferimenti normativi.

Rinviano a questo articolo

Gli articoli che nel proprio testo richiamano questo.

Sullo stesso tema

Articoli vicini per contenuto, trovati dall’indice del sito: una somiglianza, non un rinvio.

Che cosa è cambiato dal 1 gennaio 2006

Confronto con la versione in vigore dal 17 luglio 1975 al 1 gennaio 2006. 187 parole tolte, 10 parole aggiunte.

tolto: Nel corso del giudizio di primo grado, gli aventi diritto al risarcimento che, a causa del sinistro, vengano a trovarsi in stato di bisogno, possono chiedere che sia loro assegnata una somma da imputarsi nella liquidazione definitiva del danno. Il giudice istruttore civile o penale, sentite le parti, qualora da un sommario accertamento risultino gravi elementi di responsabilita' a carico del conducente, con ordinanza immediatamente esecutiva provvede all'assegnazione della somma ai sensi del primo comma, nei limiti dei quattro quinti della presumibile entita' del risarcimento che sara' liquidate con la sentenza. Se la causa civile e' sospesa ai sensi dell'articolo 3, comma secondo, del codice di procedura penale, l'istanza e' proposta al presidente del tribunale o al pretore, dinanzi al quale e' pendente la causa stessa che provvedera' dopo aver effettuati, se necessario, sommari accertamenti anche in deroga all'articolo 298, comma primo, del codice di procedura civile. Analogamente provvedono il tribunale nel corso di giudizio di primo grado o il pretore sia nella fase dell'istruzione che in quella del giudizio. L'istanza puo' essere ripetuta nel corso del giudizio. L'ordinanza puo' essere revocata con la decisione del merito.aggiunto: PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D. LGS. 7 SETTEMBRE 2005, N. 209

barrato = toltoevidenziato = aggiuntoI richiami alle note non contano come cambiamenti.

La nota di aggiornamento ufficiale

  • D.LGS. 7 settembre 2005, n. 209

    Il D.LGS. 7 settembre 2005, n. 209 ha disposto (con l'art. 354, comma 4) che "le disposizioni di cui al comma 1 e quelle emanate in attuazione delle norme abrogate o sostituite continuano a essere applicate, in quanto compatibili, fino alla data di entrata in vigore dei provvedimenti adottati ai sensi del presente codice nelle corrispondenti materie e comunque non oltre il termine previsto dal comma 2 dell'articolo 355."

RatioAI può raccontare questa modifica in parole semplici, usando solo il confronto e le note qui sopra.

Si avvia solo se lo chiedi.

urn:nir:stato:legge:1969-12-24;990~art24 · fonte del testo