Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Procedimento civile

Ausiliari del giudice

Sottovoce della voce 133 nella classificazione del Massimario

17 massime, da pronunce dal 9 aprile 2025 al 27 aprile 2026

Massime della Corte di cassazione

17 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 11417/2026

    Liquidazione del compenso

    Termine decadenziale ex art. 71 del d.P.R. n. 115 del 2002 - Indennità del custode giudiziario - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.

    Il termine di decadenza per la presentazione della domanda di liquidazione delle indennità e spettanze degli ausiliari del magistrato, previsto dall'art. 71, comma 2, del d.P.R. n. 115 del 2002, non si applica alla domanda di liquidazione delle indennità del custode giudiziario, per la quale provvede unicamente il successivo art. 72, salvo il termine ordinario di prescrizione decennale di cui all'art. 2946 c.c., poiché la figura del custode, pur inquadrabile nell'ampio genus degli ausiliari di giustizia, è atipica, in essa ricadendo incarichi diversi definiti in altro modo dalle norme, e si differenzia dalle altre figure in quanto il suo ausilio non viene richiesto dal giudice al fine di acquisire un contributo alla formazione di un sapere tecnico-scientifico, in vista della soluzione di una controversia, ma è necessario per lo svolgimento di un'attività di carattere esecutivo, conservativa del bene e di amministrazione per tutta la durata del procedimento, che non si espleta in un unico atto e si esaurisce con la cessazione dell'attività stessa.

    Rv. 677853-01Rassegna di marzo 2026, p. 22Art. 65 c.p.c. · Art. 3 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 58 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 71 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 10608/2026

    Liquidazione del compenso

    Ausiliario direttore dei lavori - Incarico di esecuzione delle opere necessarie per l’eliminazione di infiltrazioni - Attività “mista” esecutiva e di accertamento - Comune finalità di attuazione di provvedimento cautelare - Criterio dell'unitarietà funzionale - Rilevanza - Conseguenze - Liquidazione a vacazioni - Principio di omnicomprensività.

    Qualora all'ausiliario del giudice, nominato direttore dei lavori con incarico di esecuzione di opere necessarie all'eliminazione di infiltrazioni, che comporti lo svolgimento di un'attività mista, cioè comprendente sia prestazioni esecutive, non tabellate, che di accertamento, tutte funzionalmente finalizzate alla comune attuazione di un medesimo provvedimento cautelare, tale incarico va considerato unitario, con conseguente applicazione del criterio di liquidazione a vacazioni anche per le attività di accertamento, in ragione dei principi di unitarietà funzionale e di omnicomprensività degli onorari ove le diverse attività non siano riconducibili a incarichi autonomi e distinti.

    Rv. 678530-01Rassegna di marzo 2026, p. 170Art. 49 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 50 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 54 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 275 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 6600/2026

    Liquidazione del compenso

    Partecipazioni societarie pignorate - Dottore commercialista o esperto contabile designato custode - Liquidazione del compenso - Art. 19 d.m. n. 140 del 2012 - Limite ex art. 4, comma 4, d.m. n. 80 del 2009.

    Al dottore commercialista o esperto contabile nominato custode di partecipazioni societarie sottoposte a pignoramento, il compenso per l'attività di custodia va liquidato ai sensi dell'art. 19 del d.m. n. 140 del 2012, con il limite massimo di un terzo del valore di realizzo del bene, previsto dall'art. 4, comma 4, del d.m. n. 80 del 2009 per i beni mobili pignorati, volto a garantire il diritto all'effettività della tutela giurisdizionale anche in fase esecutiva nel rispetto degli artt. 24 e 111 Cost..

    Rv. 677476-01Rassegna di marzo 2026, p. 132Art. 24 cost. · Art. 111 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 6288/2026

    Liquidazione del compenso

    Quesito unitario o pluralità di quesiti autonomi - Valutazione - Pluralità di domande rivolte al CTU all'atto del conferimento dell’incarico - Irrilevanza - Criterio dell'unitarietà funzionale delle operazioni commissionate o autosufficienza delle stesse - Rilevanza.

    In tema di liquidazione del compenso al consulente tecnico d'ufficio, al fine di valutare se l'incarico contempli un quesito unitario ovvero più quesiti autonomi, ciò che rileva non è il fatto che all'ausiliario siano rivolte più domande o che egli sia tenuto a compiere più operazioni distinte, ma, piuttosto, il criterio dell'unitarietà funzionale, nel senso che si ha un quesito unitario, quando più operazioni sono legate da un vincolo teleologico, tale da privare le singole risposte di autonomia, in quanto finalizzate tutte al raggiungimento di un unico obiettivo, mentre si ha, al contrario, pluralità di quesiti, solo quando tali operazioni sono autosufficienti e non interdipendenti.

    Rv. 677913-01Rassegna di marzo 2026, p. 127Art. 195 c.p.c. · Art. 49 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 50 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 51 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 6334/2026

    Liquidazione del compenso

    Decreto di liquidazione del compenso - Revocabilità - Esclusione - Fondamento - Natura giurisdizionale e sua conseguente impugnabilità ex art. 170 d.P.R. n. 115 del 2002.

    In tema di compensi del c.t.u., il relativo decreto di liquidazione non può essere revocato d'ufficio dall'autorità giudiziaria che lo ha emesso, attesa la sua natura giurisdizionale e non amministrativa ed essendo prevista per lo stesso l'impugnazione ex art. 170 del d.P.R. n. 115 del 2002, nelle forme processuali di cui all'art. 15 d.lgs. n. 150 del 2011.

    Rv. 677474-01Rassegna di marzo 2026, p. 130Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 6334/2026

    Liquidazione del compenso

    Decreto di liquidazione del compenso illegittimamente revocato - Richiesta di declaratoria di inesistenza o nullità - Proposizione in via riconvenzionale nell'ambito del giudizio di opposizione avverso il provvedimento di revoca contenente nuova liquidazione - Qualificazione - Opposizione avverso il decreto illegittimamente revocato per l'ipotesi di sua decretata reviviscenza - Tempestività - Sussistenza - Fondamento.

    In tema di compensi del c.t.u., nell'ipotesi in cui venga illegittimamente revocato il relativo decreto di liquidazione, la richiesta di declaratoria di inesistenza o nullità del predetto, proposta, in via riconvenzionale, nel giudizio di opposizione avverso il provvedimento di revoca contenente nuova liquidazione, va qualificata come sostanziale opposizione al decreto stesso per l'ipotesi di sua reviviscenza conseguente all'illegittimità della revoca; tale opposizione deve essere considerata tempestiva in quanto proposta in relazione alla messa in discussione della qualificazione del provvedimento come decreto di liquidazione e della possibilità della sua revoca, effettivamente intervenuta con il provvedimento successivo opposto.

    Rv. 677474-02Rassegna di marzo 2026, p. 130Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 3443/2026

    Liquidazione del compenso

    Compenso del consulente tecnico del P.M. - Decreto di liquidazione - Giudizio di opposizione - Pubblico Ministero - Parte necessaria a pena di nullità rilevabile d'ufficio - Fondamento.

    Nel giudizio di opposizione al decreto di liquidazione del compenso del consulente del pubblico ministero, quest'ultimo è parte necessaria, a pena di nullità rilevabile d'ufficio, in quanto titolare del potere di proporre opposizione.

    Rv. 677307-01Rassegna di febbraio 2026, p. 55Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A) · Art. 69 c.p.c. · Art. 70 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 380/2026

    Liquidazione del compenso

    Sequestro preventivo - Liquidazione compensi del custode e dell’amministratore giudiziale - Opposizione - Liquidazione secondo le "tariffe locali" - In misura inferiore al minimo in esse previsto - Esclusione - Eccezioni - Fattispecie.

    In tema di compensi di custodi e amministratori giudiziari, la liquidazione secondo le "tariffe locali" non può essere inferiore alla misura minima ivi indicata, salvo che ricorrano i presupposti per la decurtazione prevista dalle medesime, in ragione, ad esempio, dell'operato inadeguato o insufficiente dell'ausiliario. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione di merito che aveva liquidato i compensi dell'amministratore giudiziario di un'azienda sottoposta a sequestro preventivo, in misura inferiore di un terzo rispetto al minimo tariffario, benché non emergesse, ex actis, alcuno dei presupposti valevoli, secondo la stessa tariffa, a giustificare la decurtazione).

    Rv. 676564-01Rassegna di gennaio 2026, p. 45Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 29923/2025

    Liquidazione del compenso

    Consulente tecnico d'ufficio del pubblico ministero - Decreto di liquidazione emesso da quest'ultimo - Natura giurisdizionale - Conseguenze - Decorrenza degli effetti giuridici - Dalla data di certificazione di deposito del cancelliere o segretario - Conseguenze - Fattispecie.

    Il decreto di liquidazione del compenso del consulente tecnico, emesso dal pubblico ministero, è un provvedimento di natura giurisdizionale, che produce i suoi effetti giuridici, indipendentemente dalla comunicazione agli interessati, dal giorno in cui viene ad esistenza con la certificazione del suo deposito da parte del cancelliere o del segretario, e non già in corrispondenza della data appostavi dal magistrato che lo ha sottoscritto. (Nella specie, la S.C. ha cassato l'ordinanza che, di due decreti di liquidazione dei compensi successivamente emessi, aveva dichiarato efficace il primo, benché privo di certificazione di deposito).

    Rv. 676254-01Rassegna di novembre 2025, p. 51Art. 168 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 26351/2025

    Liquidazione del compenso

    "Estimatore" o "esperto" - Procedura di liquidazione - Unico immobile da stimare - Criterio di liquidazione a percentuale ex art. 13 del D.M. 30 maggio 2002 - Operatività - Compenso unitario - Spettanza - Fattispecie.

    Laddove la stima riguardi un unico bene, all'"estimatore" o "esperto" di cui l'organo giudiziario si avvalga per determinare il valore di beni assoggettati a procedura esecutiva, anche concorsuale, spetta un compenso unitario, in applicazione del principio di onnicomprensività del compenso del consulente tecnico d'ufficio e dell'unicità dell'incarico, di cui all'art. 13 del d.m. 30 maggio 2002. (Nella specie, la S.C. ha annullato la decisione con la quale il Tribunale aveva liquidato le competenze applicando in successione più scaglioni, anziché direttamente lo scaglione in cui rientrava l'importo stimato).

    Rv. 676740-01Rassegna di settembre 2025, p. 46Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 16/2025Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 50 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 4, secondo comma, della legge 8 luglio 1980, n. 319 (Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dell'autorità giudiziaria) nella parte in cui, per le vacazioni successive alla prima, dispone la liquidazione di un onorario inferiore a quello stabilito per la prima vacazione;…

  • Sentenza n. 89/2020Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 50 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 della legge 8 luglio 1980, n. 319 (Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dell'autorità giudiziaria), e degli artt. 50 e 54 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giusti…

  • Sentenza n. 80/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e dell'art. 15 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei proc…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 52/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 170 del decreto legislativo 30 maggio 2002, n. 113 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia – Testo B), come riprodotto nel d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia – Testo A), sollevata, in…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 117/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e dell'art. 91 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione - dal pretore di Avellino, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

  • Ordinanza n. 41/1984Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara: a) la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636 ("Nuova disciplina del contenzioso tributario") - nella parte in cui esclude l'applicabilità al processo tributario degli artt. 90, 92, 93, 94, 95, 96 e 97 c.p.c.; b) la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia