Corte di cassazione · Massimario

Giurisdizione civile

Voce 092 della classificazione del Massimario

112 massime classificate sotto la voce (79 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 15 gennaio 2025 al 27 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Giurisdizione ordinaria e amministrativale più recenti

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 8693/2026 · 7 aprile 2026Strutture sanitarie private - Accreditamento - Danno da ritardato rilascio - Controversia relativa - Giurisdizione del giudice amministrativo - Sussistenza - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 7758/2026 · 31 marzo 2026Organismo collettivo di difesa ex art. 11 d.lgs. n. 102 del 2004 - Rapporto obbligatorio con l'agente incaricato della riscossione mediante ruolo dei contributi - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 7907/2026 · 31 marzo 2026Dipendente in regime di diritto pubblico - Lesione all'integrità psico- fisica - Domanda risarcitoria - Riparto della giurisdizione - Criteri - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 6798/2026 · 21 marzo 2026Attività di raccolta e smaltimento rifiuti - Danni derivanti dall’incendio di un cassonetto - Azione ex artt. 2051 e 2043 c.c. - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 5925/2026 · 16 marzo 2026Produzione di energia da fonti rinnovabili - Decadenza dalle agevolazioni - Domanda di restituzione degli incentivi indebitamente percepiti - Giurisdizione del g.o. - Fondamento.

Regolamento di giurisdizionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 4664/2026 · 2 marzo 2026Regolamento preventivo di giurisdizione - Proposizione da parte del soggetto che ha proposto il giudizio di merito - Ammissibilità - Condizioni - Ragionevoli dubbi sulla giurisdizione - Necessità - Assenza di contestazione della giurisdizione dell'autorità adita - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 1578/2026 · 23 gennaio 2026Questione di giurisdizione decisa da giudice straniero - Ostatività alla proposizione del regolamento ex art. 41 c.p.c. - Esclusione - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 399/2026 · 8 gennaio 2026Preventivo
  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 34168/2025 · 26 dicembre 2025Procedimento possessorio - Proposizione del regolamento preventivo di giurisdizione prima della conclusione della fase sommaria o interdittale - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 28587/2025 · 28 ottobre 2025Procedimenti di istruzione preventiva - Regolamento di giurisdizione - Inammissibilità - Ragioni - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 33 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 11335/2026

    In tema di riconoscimento delle decisioni straniere, ai sensi del Regolamento (CE) n. 4 del 2009, rientrano nella nozione di obbligazioni alimentari tra persone che sono state coniugate, indipendentemente dalla denominazione utilizzata dal diritto nazionale, sia gli obblighi di corresponsione di un assegno periodico, sia l'attribuzione di una somma una tantum, sia l'attribuzione di un bene in proprietà, sia l'assunzione di obblighi di garanzia reale o personale, purché, secondo un approccio di tipo funzionale, venga accertato che la prestazione è diretta a garantire il sostentamento del coniuge bisognoso e che l'ammontare della stessa è determinato prendendo in considerazione le esigenze e le risorse di ciascuno dei coniugi, mentre esulano da tale nozione le prestazioni che attengono unicamente alla ripartizione tra le parti della proprietà di beni.

    Classificata anche sotto: Famiglia › Matrimonio

    Rv. 677838-01Rassegna di marzo 2026, p. 105Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 11335/2026

    In tema di riconoscimento delle decisioni straniere in materia di obbligazioni alimentari, ai fini dell'applicabilità dell'ipotesi di mancato riconoscimento previsto dall'art. dall'art. 24, lett. c), del Regolamento (CE) n. 4 del 2009 per incompatibilità tra la decisione da riconoscere ed altra resa tra le stesse parti nello Stato richiesto, occorre verificare se le due pronunce producono effetti giuridici che si escludono reciprocamente, ciò che non accade qualora, a prescindere dai meri effetti economici, le statuizioni riguardano controversie tra loro del tutto distinte, oppure quando la decisione da ultimo adottata tiene conto dell'esistenza di quella precedente e dell'accordo delle parti in merito ad essa, coordinando le proprie statuizioni alle sorti della medesima e del relativo giudizio.

    Classificata anche sotto: Famiglia › Matrimonio

    Rv. 677838-02Rassegna di marzo 2026, p. 105Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11034/2026

    Riconoscimento automatico di sentenze straniere in Italia ex art. 64, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 218 del 1995 - Accertamento dei presupposti da parte del giudice - Contenuto - Fattispecie.

    Il giudice italiano che sia richiesto di riconoscere l'efficacia in Italia di una sentenza straniera, onde escludere il riconoscimento, ai sensi dell'art. 64, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 218 del 1995, non può limitarsi ad accertare la competenza giurisdizionale del giudice italiano, essendo necessario verificare che non sussista anche la competenza giurisdizionale concorrente del giudice che l'ha pronunciata. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato il provvedimento impugnato che, sulla base del mero riscontro della sussistenza della giurisdizione del giudice italiano, aveva escluso il riconoscimento di una sentenza resa da un giudice della Repubblica federale del Brasile, omettendo di indagare se, alla luce del Trattato bilaterale tra Italia e Brasile, sottoscritto nel 1989 e ratificato con l. n. 336 del 1993, sussistesse la giurisdizione concorrente del giudice brasiliano.).

    Rv. 677834-01Rassegna di marzo 2026, p. 101Art. 64 Diritto internazionale privatoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 8785/2026

    Stati esteri ed enti extraterritoriali

    Dignità umana - Fondamento di tutti i diritti fondamentali - Nel contesto dei crimini di guerra e contro l’umanità - Funzione.

    Nel contesto dei crimini di guerra e contro l'umanità, perpetrati dalle forze del Terzo Reich durante la Seconda Guerra Mondiale, la dignità umana - la quale rappresenta il fondamento stesso di tutti i diritti fondamentali, quale presupposto ontologico che rende la persona titolare di diritti e la sottrae a qualsiasi forma di strumentalizzazione o di mercificazione - ha subito una lesione che non può essere equiparata ad alcun'altra forma di danno, di talché il riconoscimento del diritto degli eredi delle vittime ad ottenere il risarcimento dei danni non svolge solo una funzione patrimoniale o compensativa ma costituisce un atto di riaffermazione della dignità violata ed un riconoscimento solenne, da parte dell'ordinamento giuridico, del fatto che quelle persone non erano oggetti da distruggere, ma soggetti portatori di diritti inviolabili.

    Rv. 677992-02Rassegna di marzo 2026, p. 247Art. 2 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 8785/2026

    Stati esteri ed enti extraterritoriali

    Interpretazione delle norme di rango ordinario - Conformità ai principi fondamentali proclamati nei primi dodici articoli della Costituzione - Limiti - Conseguenze.

    Nell'interpretazione delle norme di rango ordinario, la conformità ai principi fondamentali proclamati nei primi dodici articoli della Costituzione rappresenta un limite invalicabile per il legislatore ed un parametro obbligatorio per l'interprete, con la conseguenza che il giudice, prima di sollevare questione di legittimità costituzionale, ha il dovere di esperire ogni possibile interpretazione adeguatrice, che non sacrifichi il contenuto essenziale dei diritti inviolabili in assenza di un bilanciamento proporzionato che ne assicuri una tutela alternativa ed effettiva.

    Rv. 677992-03Rassegna di marzo 2026, p. 247Art. 1 cost. · Art. 2 cost. · Art. 3 cost. · Art. 4 cost. e altri 8Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 8785/2026

    Stati esteri ed enti extraterritoriali

    La garanzia della tutela giurisdizionale dei diritti sancita dall'art. 24 Cost. non si esaurisce nell'accesso al giudice della cognizione per ottenere un accertamento del diritto, ma comprende necessariamente la fase dell'esecuzione forzata, intesa come strumento indefettibile per rendere effettivo il provvedimento giudiziale; ne consegue che l'estinzione o la preclusione ope legis delle procedure esecutive, se non bilanciata da un rimedio alternativo e satisfattivo equivalente, degradando la sentenza di condanna a mera enunciazione teorica priva di utilità, si risolve in un'arbitraria obliterazione del diritto azionato e in una violazione del principio di effettività della tutela.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata

    Rv. 677992-04Rassegna di marzo 2026, p. 248Art. 2 cost. · Art. 24 cost. · Art. 2907 c.c. · Art. 2910 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 8785/2026

    Stati esteri ed enti extraterritoriali

    In tema di azione esecutiva, intentata in Italia in forza di condanna al risarcimento dei danni subiti dalle vittime dei crimini di guerra e contro l'umanità per lesione di diritti inviolabili della persona, l'art. 43, comma 3, del d.l. n. 36 del 2022, conv. con modif. dalla l. n. 79 del 2022, nella parte in cui dispone l'estinzione delle procedure esecutive basate su titoli aventi ad oggetto la liquidazione dei danni derivanti da sentenze straniere recanti la condanna della Germania per il risarcimento di danni provocati dalle forze del Terzo Reich, nel periodo tra il 1° settembre 1939 e l'8 maggio 1945, va interpretato, dato il tenore non univoco della sua formulazione letterale, in senso costituzionalmente orientato, al fine di garantire la salvaguardia della tutela almeno secondaria o risarcitoria dei diritti fondamentali della persona, violati dalle condotte illecite oggetto della condanna, escludendo dalla sua previsione le procedure esecutive intentate da quei creditori che non abbiano diritto ad accedere al Fondo Ristori disciplinato dal medesimo art. 43, come quelle proposte da creditori stranieri in forza di titolo estero, riconosciuto esecutivo in Italia, di condanna al risarcimento per crimini di guerra e contro l'umanità compiuti all'estero.

    Classificata anche sotto: Esecuzione forzata

    Rv. 677992-05Rassegna di marzo 2026, p. 246Art. 2 cost. · Art. 3 cost. · Art. 24 cost. · Art. 2910 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 3868/2026

    Poteri ed obblighi del giudice ordinario › Della cassazione

    Rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. - Legittimazione del giudice amministrativo - Sussistenza - Questione di diritto attinente alla giurisdizione - Ammissibilità - Fondamento.

    Il giudice amministrativo è legittimato a proporre rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. per la risoluzione di una questione di diritto incidente sulla giurisdizione del giudice adito, atteso che, ammettere un controllo in via preventiva sulla giurisdizione, già attribuito, in via successiva, alla Corte di cassazione, dall'art. 111, comma 8, Cost., risulta in linea con le esigenze di effettività della tutela giurisdizionale, configurandosi il rinvio come strumento che, tramite l'enunciazione di un principio di diritto suscettibile di applicazione in un numero indefinito di giudizi, già pendenti o futuri, nei quali si ponga la medesima questione, consente la corretta individuazione del giudice munito di giurisdizione senza pregiudicare lo scopo ultimo della miglior qualità della decisione di merito.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 677325-01Rassegna di febbraio 2026, p. 10Art. 363-bis c.p.c. · Art. 111 cost. · Art. 37 c.p.c. · Art. 41 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 34688/2025

    Giurisdizione in generale › Difetto di giurisdizione

    Sussiste difetto assoluto di giurisdizione sulla domanda, proposta ai sensi del comb. disp. degli artt. 31 e 117 c.p.a., volta a far dichiarare l'illegittimità del silenzio-inadempimento rispetto alla sollecitazione rivolta alla Repubblica italiana ad adottare provvedimenti incidenti sui rapporti internazionali con uno Stato estero, trattandosi di atti che presuppongono valutazioni e decisioni, di esclusiva competenza del potere politico, alla stregua di attività non vincolata e, dunque, non giustiziabile. (Principio affermato in relazione ad un ricorso volto a far dichiarare l'illegittimità del silenzio-inadempimento opposto dal Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana rispetto all'atto di invito ad adottare i provvedimenti necessari per rendere effettivi i principi di diritto sanciti nel parere del 19 luglio 2024 della Corte Internazionale di Giustizia in tema di occupazione abusiva del territorio palestinese da parte dello Stato di Israele).

    Classificata anche sotto: Atti amministrativi

    Rv. 677158-01Rassegna di dicembre 2025, p. 11Art. 2 cost. · Art. 10 cost. · Art. 11 cost. · Art. 24 cost. e altri 5Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 34151/2025

    Principi costituzionali › Ricorso per cassazione contro decisioni dei giudici amministrativi › Decisioni della corte dei conti

    Magistrato della Corte dei conti - Titolarità dell’incarico di consigliere giuridico di un Ministro - Vizio di costituzione del giudice di particolare gravità - Insussistenza - Difetto assoluto di giurisdizione - Esclusione - Fattispecie.

    Il contestuale svolgimento da parte di un magistrato della Corte dei conti dell'incarico di consigliere giuridico di un Ministro non determina la carenza di legittimazione dell'organo giudicante per assoluta inidoneità di uno dei componenti, né un vizio di costituzione del collegio di particolare gravità - ravvisabile quando sussista una alterazione strutturale dell'organo stesso, per vizi di numero o di qualità dei suoi membri, che ne impedisca l'identificazione con quello delineato dalla legge - e non integra una ipotesi di difetto di giurisdizione per illegittima costituzione del giudice speciale sicché non è denunciabile con ricorso per cassazione ex artt. 111, comma 8, Cost. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso, non sussistendo il lamentato difetto assoluto di giurisdizione, atteso che il magistrato di cui si contestava la presenza nel collegio giudicante era legittimato a farne parte, in quanto munito dello status di magistrato della Corte dei conti, ed aveva legittimamente esercitato la potestas iudicandi, non trovandosi nella condizione giuridica del "fuori ruolo", essendo stato autorizzato a svolgere l'incarico da apposito provvedimento emesso dall'organo competente in data antecedente all'udienza di discussione e decisione).

    Rv. 677322-01Rassegna di dicembre 2025, p. 7Art. 362 c.p.c. · Art. 111 cost.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 94/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 133, comma 1, lettera l), 134, comma 1, lettera c), e 135, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), nella parte in cui attribuiscono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministr…

  • Sentenza n. 162/2012Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale degli articoli 133, comma 1, lettera l), 135, comma 1, lettera c), e 134, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), nella parte in cui attribuiscono alla giurisdizione esclusiva del giudice ammini…

  • Sentenza n. 39/2010Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all’evasione f…

  • Sentenza n. 130/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie relative alle sanzioni comunque irrogate da uffici finanziari, anche laddo…

  • Sentenza n. 64/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione f…

  • Sentenza n. 98/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), nella parte in cui non consente l'utilizzo del servizio postale per la proposizione dell'opposizione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI, Redattor…

  • Sentenza n. 144/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 63 TU pubblico impiego

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 63, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), come modificato dall'art. 21, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante «Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Sentenza n. 178/2022Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 133, comma 1, lettera p), dell'Allegato 1 (codice del processo amministrativo) al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), sollevate dal Tribunale ordinario di Reggio Calabria, in riferimen…

  • Sentenza n. 33/2021Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 64 Diritto internazionale privato

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 6, della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), dell'art. 64, comma 1, lettera g), della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), e dell'art. 18 del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione…

  • Ordinanza n. 271/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 64 Diritto internazionale privato

    Dispositivo: dichiara inammissibile l'intervento di J.E. N. nel giudizio indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 dicembre 2020. F.to: Giancarlo CORAGGIO, Presidente Francesco VIGANÒ, Redattore Roberto MILANA, Direttore della Cancelleria Depositata in Cancelleria il 18 dicembre 2020. Il Direttore della Cancelleria F.t…

  • Sentenza n. 179/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 133, comma 1, lettera a), numero 2), e lettera f), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), promosso dal Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, sezione staccata di Lecce, con l…

  • Ordinanza n. 19/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 133, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 76 e 111 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per…

  • Ordinanza n. 269/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 362 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con mo…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 122/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 133 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 133, comma 1, lettera l), 134, comma 1, lettera c), e 135, comma 1, lettera c), nonché dell'art. 4, comma 1, numero 19), dell'Allegato 4 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amm…

  • Sentenza n. 73/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 c.p.a.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 8, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 77, primo comma, della Costituzione, dal Consiglio di Stato, sezione prima, con l'ordinanz…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Ordinanza n. 74/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 22 e 22-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli articoli artt. 3, 97, 111, secondo comma, e 113 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Arezzo, Sezione distaccata di Montevarchi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma,…

  • Ordinanza n. 210/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), come modificato dall'art. 12, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilan…

  • Ordinanza n. 110/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 37 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24,111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Taranto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2010. F.…

  • Ordinanza n. 64/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del secondo periodo del comma 2 dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) - come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decr…

  • Ordinanza n. 37/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario · Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 19, comma 1, lettera e-bis), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all’art. 102 della Costituzione, dalla Commissione tributa…

  • Ordinanza n. 18/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n…

  • Ordinanza n. 6/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 19, comma 1, lettera e-ter), del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), lettera introdotta dall’art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 2…

  • Ordinanza n. 300/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del secondo periodo del comma 2 dell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre…

  • Ordinanza n. 257/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 37 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 24 e 113 della Costituzione, dalla Corte di appello di Genova, sezione controversie del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 lugl…

  • Sentenza n. 238/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-l…

  • Ordinanza n. 218/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n…

  • Sentenza n. 141/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall'art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di…

Se ne mostrano 30 su 102: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia