Corte di cassazione · Massimario

Successioni "mortis causa"

Voce 168 della classificazione del Massimario

46 massime classificate sotto la voce (37 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 14 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Disposizioni generalile più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 9539/2026 · 14 aprile 2026Declaratoria di decadenza dell'erede dal beneficio di inventario ex art. 779, comma 4, c.p.c. - Legittimazione ad agire - Prova del credito - Irrilevanza - Presentazione della preventiva dichiarazione di credito nella fase camerale - Sufficienza.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 7709/2026 · 30 marzo 2026Limitazione della responsabilità per debiti ereditari "intra vires" - Accertamento della qualità di erede beneficiato nel giudizio di cognizione - Necessità - Deducibilità della qualità di erede beneficiato per la prima volta in sede di giudizio di legittimità o in sede esecutiva - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 6313/2026 · 17 marzo 2026Petizione di eredità (nozione, distinzioni) › Litisconsorzio (integrazione del contraddittorio)
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 5781/2026 · 13 marzo 2026Curatore dell'eredità giacente - Cause che riguardano l'eredità - Legittimazione processuale - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze - Provvedimento pronunciato in difetto di contraddittorio con il curatore - Nullità.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 3267/2026 · 13 febbraio 2026Accettazione dell'eredità (pura e semplice) › Modi › Tacita

Successione necessariale più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 1551/2026 · 23 gennaio 2026Diritti riservati ai legittimari › Misura della quota di riserva › Coniuge › Diritto di abitazione e di uso sui mobili
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 1551/2026 · 23 gennaio 2026Diritti riservati ai legittimari › Misura della quota di riserva › Coniuge › Diritto di abitazione e di uso sui mobili
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 1553/2026 · 23 gennaio 2026Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari › Azione di riduzione (lesione della quota di riserva) › Effetti
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 32593/2025 · 14 dicembre 2025Legato sostitutivo di legittima - Domanda della quota riservata in natura ex art. 718 c.c. - Rinuncia implicita al legato sostitutivo - Condizioni - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 32056/2025 · 9 dicembre 2025Entità della lesione - Valore dell'integrazione - Determinazione - Riferimento al tempo dell'apertura della successione - Integrazione della quota di riserva mediante conguaglio in denaro - Rivalutazione - Necessità - Al momento di ultimazione della divisione giudiziale.

Massime della Corte di cassazione

Le 9 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8969/2026

    Successione testamentaria › Legato (nozione, distinzioni)

    Successioni - Legato di res litigiosa - Natura obbligatoria della disposizione testamentaria - Testamento olografo - Trasferimento del diritto controverso - Legato di cosa altrui ex art. 651 c.c. - Successione nel rapporto giuridico pendente per volontà del testatore - Fattispecie.

    In tema di successioni, il legato di res litigiosa, disposto anche mediante testamento olografo, integra un legato di cosa altrui ex art. 651 c.c. ed ha efficacia obbligatoria, in quanto il legatario, all'apertura della successione, non acquista la proprietà del bene attribuitogli, ma solo il diritto di conseguirne il trasferimento dal terzo, allorché il diritto oggetto del legato sia definitivamente accertato con sentenza passata in giudicato.(In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto sussistente la legittimazione attiva dei successori a titolo particolare che in un testamento olografo il de cuius aveva nominato "al fine di proseguire il giudizio" trasferendogli "ogni titolarità sul giudizio in corso").

    Rv. 677981-01Rassegna di marzo 2026, p. 155Art. 651 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 4376/2026

    Il patto di famiglia è un negozio volto ad assicurare la continuità dell'impresa oltre la vita dell'imprenditore, in deroga al divieto di patti successori, e gli elementi indispensabili ai fini della sua integrazione sono: il trasferimento, anche solo parziale, dell'azienda e/o delle quote societarie a uno o più discendenti; la partecipazione al negozio del coniuge e di tutti coloro che sarebbero legittimari ove in quel momento si aprisse la successione nel patrimonio dell'imprenditore; la previsione del conguaglio, in denaro o in natura, del valore delle quote di legittima. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che aveva escluso che integrasse patto di famiglia un accordo con cui i genitori avevano trasferito a tutti i figli le loro partecipazioni in due società, perché i figli erano già soci delle stesse, e perché il conguaglio era avvenuto con donazioni dei genitori).

    Classificata anche sotto: Famiglia

    Rv. 677461-01Rassegna di febbraio 2026, p. 63Art. 768-bis c.c. · Art. 768-ter c.c. · Art. 768-quater c.c. · Art. 782 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 33806/2025

    Successione testamentaria › Forma dei testamenti › Testamento olografo

    Testamento olografo - Autenticità - Contestazione - Modalità - Querela di falso - Esclusione - Azione di accertamento negativo della provenienza della scrittura - Necessità.

    Per contestare l'autenticità di un testamento olografo non deve proporsi la querela di falso ma è necessaria l'azione di accertamento negativo della provenienza della scrittura.

    Rv. 677261-01Rassegna di dicembre 2025, p. 122Art. 602 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 2702 c.c. · Art. 214 c.p.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 20961/2025

    Successione testamentaria › Capacità › Di testare › Incapacità

    Incapacità a testare ex art. 591, comma 2, n. 3), c.c. - Presunzioni - Ammissibilità - Distribuzione onere probatorio.

    In tema di incapacità a testare ex art. 591, comma 2, n. 3), c.c., il giudice di merito può trarne la prova dalle condizioni mentali del testatore in epoca anteriore o posteriore al testamento, sulla base di presunzioni, potendo l'incapacità essere dimostrata con qualsiasi mezzo di prova; in tale ipotesi, spetta alla parte che sostiene la validità del negozio testamentario l'onere di provare un eventuale lucido intervallo nel momento della formazione del testamento.

    Rv. 675695-01Rassegna di luglio 2025, p. 156Art. 591 c.c. · Art. 602 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 2727 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 9935/2025

    Successione testamentaria › Forma dei testamenti › Testamento olografo › Sottoscrizione

    Art. 590 c.c. - Presupposti per la conferma - Disposizione testamentaria riconducibile alla volontà del de cuius - Necessità - Conseguenze.

    In tema di conferma o esecuzione di una disposizione testamentaria nulla da parte degli eredi, l'art. 590 c.c., per la sua operatività, presuppone l'oggettiva esistenza di una disposizione testamentaria che sia comunque frutto della volontà, anche viziata, del de cuius e non trova applicazione solo in ipotesi di accertata sottoscrizione apocrifa del testamento, che esclude in radice la riconducibilità di esso al testatore.

    Rv. 674813-01Rassegna di aprile 2025, p. 104Art. 590 c.c. · Art. 602 c.c. · Art. 606 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 9935/2025

    Successione testamentaria › Capacità › Di testare › Incapacità

    Testamento invalido per vizi della volontà del testatore - Doveri del giudice - Contenuto.

    In tema di testamento invalido per vizi della volontà del testatore, il giudice di merito è tenuto ad accertare sia la volontà del beneficiario di attribuire efficacia all'atto invalido sia la conoscenza della causa d'invalidità.

    Rv. 674813-02Rassegna di aprile 2025, p. 104Art. 590 c.c. · Art. 591 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 9763/2025

    Successione testamentaria › Forma dei testamenti › Testamento per atto notarile › Pubblico

    Testamento Pubblico - Mancata indicazione del locus loci - Nullità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

    Nel testamento pubblico la mancata indicazione del locus loci, inteso come indirizzo completo del luogo in cui è stato redatto, prevista dalla dalla legge notarile, non ne determina la nullità, trattandosi di sanzione che tale legge limita alla mancata indicazione del Comune, e perché, avendo il codice civile attenuato, rispetto ad essa, le sanzioni in materia di invalidità formali del testamento, non è ragionevole che tale omissione debba avere, nel testamento, conseguenze più gravi rispetto agli altri atti notarili in genere.

    Rv. 674276-01Rassegna di aprile 2025, p. 101Art. 603 c.c. · Art. 606 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 9309/2025

    Coeredità (comunione ereditaria)

    L'azienda ereditaria è oggetto di comunione tra tutti i coeredi finché questi si limitino a godere in comune l'azienda relitta dal de cuius, mentre quando essa viene esercitata da uno o da alcuni dei coeredi, la comunione incidentale è limitata all'azienda come relitta dal de cuius, con gli elementi, materiali e immateriali, esistenti al momento dell'apertura della successione.

    Classificata anche sotto: Società

    Rv. 674557-01Rassegna di aprile 2025, p. 96Art. 713 c.c. · Art. 1100 c.c. · Art. 2247 c.c. · Art. 2555 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 9319/2025

    Successione testamentaria › Forma dei testamenti › Testamento olografo › Autografia

    Testamento redatto, in tutto o in parte, "a mano guidata" - Conseguenze - Esclusione dell'autografia - Fondamento.

    La guida della mano del testatore da parte di una terza persona esclude, di per sé, il requisito dell'autografia, indispensabile per la validità del testamento olografo, a nulla rilevando l'eventuale corrispondenza del contenuto della scheda rispetto alla volontà del testatore ed essendo ultroneo verificare se la "mano guidante" sia intervenuta su tutta la scheda testamentaria, trattandosi di condotta in ogni caso idonea ad alterare la personalità ed abitualità del gesto scrittorio e tale da condizionare l'accertamento della validità del testamento alla verifica di ulteriori circostanze - quali l'effettiva finalità dell'aiuto del terzo o la corrispondenza del testo scritto alla volontà dell'adiuvato - che minerebbero le finalità di chiarezza e semplificazione alla base della disciplina del testamento olografo.

    Rv. 674597-02Rassegna di aprile 2025, p. 95Art. 602 c.c. · Art. 606 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 177/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 269 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 269, primo comma, del codice civile sollevate - in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 29, 30, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata…

  • Ordinanza n. 113/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 303 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 303, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, primo comma, 24, primo comma e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Ordinanza n. 39/1998Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 269 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 269, secondo comma, del codice civile e 118 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 13, 30 e 32 della Costituzione, dal giudice istruttore del tribunale per i minorenni di Salerno con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede dell…

  • Ordinanza n. 463/1989Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 556 c.c. · Art. 564 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 556, 564, secondo comma, e 751 del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 luglio 1989.…

  • Sentenza n. 310/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 540 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 565 e 582 del codice civiile, sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, dal Tribunale di Roma con l'ordinanza indicata in epigrafe; Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 540, secondo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento ai citati ar…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia