Corte di cassazione · Massimario

Famiglia

Voce 082 della classificazione del Massimario

89 massime classificate sotto la voce (86 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 7 gennaio 2025 al 28 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Matrimoniole più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 11599/2026 · 28 aprile 2026Scioglimento legale della comunione - Bene immobile fruttifero - Riconoscimento dei frutti - Decorrenza - Data di proposizione della domanda di scioglimento - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 11599/2026 · 28 aprile 2026Comunione legale tra coniugi - Acquisto di immobile da uno dei coniugi successivamente al matrimonio - Compravendita a cui l’altro coniuge participa come proprietario venditore - Esclusione dalla comunione - Condizioni - Dichiarazione circa la natura personale dell’acquisto, ex art. 179 c.c., primo comma, lett. c), d), f) - Dichiarazione del coniuge venditore, non acquirente, ex art. 179, comma 2, c.c. - Necessità - Dichiarazione del coniuge venditore, non acquirente, ex art. 179, comma 2, c.c. - Non sufficienza - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11635/2026 · 28 aprile 2026Assegno divorzile - Figli minorenni - Genitore collocatario - Onere sul predetto della corresponsione di un assegno perequativo a favore del genitore non collocatario per i tempi di permanenza della prole presso quest'ultimo – Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 11335/2026 · 27 aprile 2026Riconoscimento delle decisioni straniere - Obbligazioni alimentari ai sensi del Regolamento (CE) n. 4 del 2009 - Nozione - Individuazione - Criteri.
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 11335/2026 · 27 aprile 2026Riconoscimento delle decisioni straniere - Obbligazioni alimentari - Mancato riconoscimento ex art. 24 del Regolamento (CE) n. 4 del 2009 - Incompatibilità della decisione con altra resa tra le stesse parti nello Stato richiesto - Individuazione dell’incompatibilità - Criteri.

Filiazionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 7919/2026 · 31 marzo 2026Percorso di gestazione per sostituzione realizzato all'estero - Decesso della madre intenzionale prima della conclusione della seconda fase negoziale - Trascrizione in Italia dell'estratto di nascita della minore - Limite dell'ordine pubblico - Sussistenza.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 7187/2026 · 25 marzo 2026Diritto al rimborso pro quota delle spese sostenute per il mantenimento del figlio - Successione mortis causa nel diritto - Sussistenza - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 4977/2026 · 5 marzo 2026Procreazione medicalmente assistita eseguita all'estero - Figlio nato in Italia da due madri unite civilmente - Formazione dell'atto di nascita in Italia - Riconoscimento del figlio anche ad opera della madre intenzionale - Ammissibilità in esito alla declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 8 della l. n. 40 del 2004.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 1988/2026 · 29 gennaio 2026Azione di disconoscimento della paternità - Test del DNA sul figlio minorenne - Consenso alla sottoposizione all’esame - Legittimazione all’espressione della volontà - Individuazione.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 1988/2026 · 29 gennaio 2026Azione di disconoscimento della paternità - Figli minorenni - Interesse alla pronuncia - Bilanciamento giudiziale dei valori - Contenuto.

Potestà dei genitorile più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 4983/2026 · 5 marzo 2026Procedimenti di separazione o divorzio - Soppressione dell'udienza di discussione già fissata - Omessa sostituzione con note scritte ex art. 127-ter c.p.c. - Nullità della sentenza - Sussistenza.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 4983/2026 · 5 marzo 2026Appello nel novellato rito famiglia - Art. 473-bis.15 c.p.c. come modificato dal d.lgs. n. 164 del 2024 - Applicabilità alle sole impugnazioni proposte in data successiva all'entrata in vigore del predetto decreto - Sussistenza.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 1448/2026 · 22 gennaio 2026Provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale - Valutazione del giudice - Contenuto - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 34143/2025 · 26 dicembre 2025Giudizio di separazione e scioglimento del matrimonio - Regime anteriore al d.lgs. n. 149 del 2022 - Provvedimenti provvisori ed urgenti nell'interesse dei figli - Modifica - Impugnabilità con ricorso straordinario per cassazione - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 32211/2025 · 11 dicembre 2025Reclamo ex art. 473 bis.24 c.p.c. - Mero controllo del provvedimento impugnato - Esclusione - Ricostruzione diretta del fatto storico dedotto - Sussistenza - Circostanze sopravvenute - Deducibilità davanti al giudice di prime cure - Necessità.

Massime della Corte di cassazione

Le 3 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 4376/2026

    Patto di famiglia - Scopo dell’istituto - Presupposti per l’integrazione - Fattispecie.

    Il patto di famiglia è un negozio volto ad assicurare la continuità dell'impresa oltre la vita dell'imprenditore, in deroga al divieto di patti successori, e gli elementi indispensabili ai fini della sua integrazione sono: il trasferimento, anche solo parziale, dell'azienda e/o delle quote societarie a uno o più discendenti; la partecipazione al negozio del coniuge e di tutti coloro che sarebbero legittimari ove in quel momento si aprisse la successione nel patrimonio dell'imprenditore; la previsione del conguaglio, in denaro o in natura, del valore delle quote di legittima. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che aveva escluso che integrasse patto di famiglia un accordo con cui i genitori avevano trasferito a tutti i figli le loro partecipazioni in due società, perché i figli erano già soci delle stesse, e perché il conguaglio era avvenuto con donazioni dei genitori).

    Classificata anche sotto: Successioni "mortis causa"

    Rv. 677461-01Rassegna di febbraio 2026, p. 63Art. 768-bis c.c. · Art. 768-ter c.c. · Art. 768-quater c.c. · Art. 782 c.c. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 4110/2026

    Collocamento del figlio minore - Valutazione del giudice - Diritti di rango costituzionale - Afflato sistemico - Conseguenze.

    In tema di collocamento del figlio minore a seguito della crisi familiare, il giudice non può adottare letture assolutizzanti, tali da consentire alla salvaguardia di un singolo diritto individuale di andare a discapito di una lettura complessiva della Costituzione e di un afflato sistemico; pertanto, così come dalle disposizioni in tema di bigenitorialità non può trarsi una generale e indistinta limitazione del diritto del genitore di trasferire altrove la propria residenza, neppure può consentirsi un esercizio incondizionato di quest'ultimo diritto, che deve, anzi, trovare un necessario contemperamento con il fondamentale interesse del minore a conservare un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori.

    Rv. 677603-02Rassegna di febbraio 2026, p. 37Art. 337-ter c.c. · Art. 316 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 20897/2025

    In materia di ordine di protezione contro gli abusi familiari, la decisione sulla relativa richiesta, se proposta nell'ambito di un procedimento de responsabilitate, è attribuita al tribunale in composizione collegiale ed è reclamabile avanti alla corte d'appello, mentre, nel caso in cui sia proposta in via autonoma, la relativa decisione spetta al tribunale in composizione monocratica ed è suscettibile di reclamo avanti allo stesso tribunale, in composizione collegiale, ai sensi dell'art. 473-bis.71, commi 2 e 4, c.p.c. (Nella specie la S.C. ha dichiarato la competenza della corte d'appello in ordine al reclamo sul provvedimento contenente l'ordine di protezione emesso dal tribunale per i minorenni, in composizione collegiale, a fronte del ricorso del pubblico ministero ex artt. 333 c.c. e 5-bis della legge n. 1984 del 1983).

    Classificata anche sotto: Competenza civile

    Rv. 675427-01Rassegna di luglio 2025, p. 73Art. 473-bis.1 c.p.c. · Art. 473-bis.21 c.p.c. · Art. 473-bis.24 c.p.c. · Art. 473-bis.40 c.p.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 68/2025Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 8 fecondazione assistita

    Questione giudicata anche su: Art. 250 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 8 della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), nella parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all'estero, in osservanza delle norme ivi vigenti, a tecniche di procreazione medicalmente assistita ha lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che, del pa…

  • Sentenza n. 148/2024Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 230-bis c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 230-bis, terzo comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede come familiare anche il «convivente di fatto» e come impresa familiare quella cui collabora anche il «convivente di fatto»; 2) dichiara, in via consequenziale, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte…

  • Sentenza n. 170/1999Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 244 c.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 244, secondo comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede che il termine per la proposizione dell'azione di disconoscimento della paternità, nell'ipotesi di impotenza solo di generare, contemplata dal numero 2) dell'art. 235 dello stesso codice, decorra per il marito dal giorno in cui esso sia venuto a conoscenza della pr…

  • Sentenza n. 258/1996Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 156 c.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 156, sesto comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede che il giudice istruttore possa adottare, nel corso della causa di separazione, il provvedimento di sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato al mantenimento. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 luglio…

  • Sentenza n. 278/1994Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 156 c.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 156, sesto comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede che il giudice istruttore possa adottare nel corso della causa di separazione il provvedimento di ordinare ai terzi debitori del coniuge obbligato al mantenimento di versare una parte delle somme direttamente agli aventi diritto. Così deciso in Roma, nella sede de…

  • Sentenza n. 454/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 155 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 155, quarto comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede la trascrizione del provvedimento giudiziale di assegnazione della abitazione nella casa familiare al coniuge affidatario della prole, ai fini della opponibilità ai terzi. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19…

  • Sentenza n. 5/1987Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 156 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 156, sesto comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede che le disposizioni ivi contenute si applichino ai coniugi separati consensualmente. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 1987. Il Presidente: LA PERGOLA Il redattore: CASAVOLA…

  • Sentenza n. 134/1985Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 244 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 244, secondo comma, del codice civile, nella parte in cui non dispone, per il caso previsto dal n. 3 dell'art. 235 dello stesso codice, che il termine dell'azione di disconoscimento decorra dal giorno in cui il marito sia venuto a conoscenza dell'adulterio della moglie; 2) dichiara inammissibile la questione di legittimità cos…

  • Sentenza n. 144/1983Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 156 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 156, sesto comma del Codice Civile, nella parte in cui non prevede che le disposizioni ivi contenute si applichino a favore dei figli di coniugi consensualmente separati. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzlonale, Palazzo della Consulta, il 12 maggio 1983. F.to: LEOPOLDO ELIA - ANTONINO DE STEFANO - ORONZO REAL…

  • Sentenza n. 202/1975Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 9 divorzio

    Dispositivo: a) dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 9, comma secondo, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), nella parte in - cui non consente il normale esercizio di facoltà di prova; b) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale della disposizione suindicata, proposta dal tribunale di Siena con l'ordinanz…

  • Sentenza n. 99/1974Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 156 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 156, primo comma, del codice civile nella parte in cui, disponendo che per i coniugi consensualmente separati perduri l'obbligo reciproco di fedeltà, non limita quest'ultimo al dovere di astenersi da quei comportamenti che, per il concorso di determinate circostanze, siano idonei a costituire ingiuria grave all'altro coniuge. Così…

  • Sentenza n. 128/1970Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 156 c.c.

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 156, quinto comma, del codice civile, nella parte in cui esclude la pretesa della moglie a non usare il cognome del marito, in regime di separazione per colpa di quest'ultimo, nel caso che da quell'uso possa derivarle un pregiudizio. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della…

  • Sentenza n. 127/1968Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 151 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 151, secondo comma, del Codice civile. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 dicembre 1968. ALDO SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI - COSTANTINO MORTATI - GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI - FRANCESCO PAOLO B…

  • Sentenza n. 46/1966Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 156 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 156, primo comma, del Codice civile, nella parte in cui pone a carico del marito, in regime di separazione consensuale senza colpa di nessuno dei coniugi, l'obbligo di somministrare alla moglie tutto ciò che è necessario ai bisogni della vita, indipendentemente dalle condizioni economiche di costei. Così deciso in Roma, in camera…

  • Sentenza n. 177/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 269 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 269, primo comma, del codice civile sollevate - in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 29, 30, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata…

  • Sentenza n. 32/2021Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 250 c.c. · Art. 8 fecondazione assistita

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 8 e 9 della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita) e 250 del codice civile, sollevate - in riferimento agli artt. 2, 3, 30 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 2, 3, 4, 5, 7, 8 e 9 della Convenzione sui diritti del fanciullo, firmata…

  • Sentenza n. 237/2019Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 250 c.c. · Art. 8 fecondazione assistita

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale della «norma che si desume» dagli artt. 250 e 449 del codice civile; 29, comma 2, e 44, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127); 5 e 8 del…

  • Sentenza n. 225/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 337-ter c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 337-ter del codice civile sollevata - in riferimento agli articoli 2, 3, 30 e 31 della Costituzione, ed all'art. 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con…

  • Ordinanza n. 301/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 250 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 250 del codice civile, sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3, 24, 30, 31 e 111 della Costituzione, dalla Corte di appello di Brescia, sezione per i minorenni, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 novembre…

  • Sentenza n. 83/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 250 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 250 del codice civile, sollevata in riferimento agli articoli 2, 3, 24, 30, 31 e 111 della Costituzione dalla Corte di appello di Brescia, Sezione per i minorenni, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 4/2011Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 143 c.c.

    Dispositivo: a) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis, 231 del codice civile, sollevata, in riferimento all'articolo 2 della Costituzione, dal Tribunale di Ferrara con l'ordinanza indicata in epigrafe; b) dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli sopr…

  • Ordinanza n. 276/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 143 c.c.

    Dispositivo: a) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis del codice civile, sollevata, in riferimento all'articolo 2 della Costituzione, dalla Corte di appello di Firenze con l'ordinanza indicata in epigrafe; b) dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli sopra indica…

  • Sentenza n. 138/2010Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 143 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi: a) dichiara inammissibile, in riferimento agli articoli 2 e 117, primo comma, della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale degli articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis del codice civile, sollevata dal Tribunale di Venezia e dalla Corte di appello di Trento con le ordinanze indicate in epigrafe; b) dichiara non fondata, in riferimento agli arti…

  • Ordinanza n. 261/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12-bis divorzio

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 12-bis della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), introdotto dall'art. 16 della legge 6 marzo 1987, n. 74 (Nuove norme sulla disciplina dei casi di scioglimento di matrimonio), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 29, 38 e 47 della Costituzione, dal Tri…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Ordinanza n. 58/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 28 e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Jesi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2005. F.t…

  • Ordinanza n. 192/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2935 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2935 e 2941 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Termini Imerese con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 21 giugno 2004. F.to: Valerio ONIDA, Presid…

  • Ordinanza n. 356/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 novembre 2003. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI…

  • Sentenza n. 233/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe; dichiara inammissibile l'ulteriore questione di legittimità costituzionale della medesima norma, sollevata dallo stesso rimettente in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost.…

  • Sentenza n. 236/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 148 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 148, terzo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 30 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2002. F.to: Cesare RUPERTO, Pr…

Se ne mostrano 30 su 80: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia