Corte di cassazione · Massimario

Spese giudiziali civili

Voce 162 della classificazione del Massimario

105 massime classificate sotto la voce (78 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 2 gennaio 2025 al 30 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Condanna alle spesele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9645/2026 · 15 aprile 2026Opposizione all’esecuzione esattoriale - Soccombenza dell’agente della riscossione e dell’ente impositore - Condanna solidale alle spese di lite ex art. 97 c.p.c. - Legittimità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 8532/2026 · 6 aprile 2026Di rappresentanti o curatori
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 8354/2026 · 3 aprile 2026
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 7269/2026 · 26 marzo 2026Integrale accoglimento della domanda di merito - Rigetto della domanda accessoria ex art. 96 c.p.c. - Soccombenza reciproca - Configurabilità - Esclusione - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 6404/2026 · 18 marzo 2026Soccombenza › Determinazione

Compensazionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11492/2026 · 28 aprile 2026Decisione sulle spese - Compensazione - Gravi ed eccezionali ragioni - Illogicità od erroneità della motivazione - Sindacabilità in cassazione per violazione di legge - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 7588/2026 · 30 marzo 2026Regime risultante dalle modifiche di cui al d.l. n. 132 del 2014 e dalla sentenza della Corte costituzionale n. 77 del 2018 - Presupposti - Fattispecie Ai sensi dell'art. 92 c.p.c., come risultante dalle modifiche introdotte dal d.l. n. 132 del 2014 e dalla sentenza n. 77 del 2018 della Corte costituzionale, la compensazione delle spese di lite può essere disposta, oltre che nel caso della soccombenza reciproca, solo nell'eventualità di assoluta novità della questione trattata o di mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti, o nelle ipotesi di sopravvenienze relative a tali questioni e di assoluta incertezza che presentino la stessa o maggiore gravità ed eccezionalità delle situazioni tipiche espressamente previste dall'art. 92, comma 2, c.p.c.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 6782/2026 · 20 marzo 2026Gravi ed eccezionali ragioni - Ambito di applicazione - Espressa motivazione - Necessità - Illogicità o erroneità - Sindacabilità in cassazione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5896/2026 · 16 marzo 2026Obbligo di motivazione in ordine alla mancata compensazione - Esclusione - Censurabilità in cassazione - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 4818/2026 · 3 marzo 2026Spese processuali - Liquidazione - Giudizio di rinvio - Principio della soccombenza in relazione all'esito globale del giudizio - Applicazione - Modalità - Fattispecie.

Liquidazionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6949/2026 · 23 marzo 2026Spese di consulenza tecnica di parte - Liquidazione d'ufficio - Dimostrazione del relativo esborso - Necessità - Esclusione - Fondamento - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5731/2026 · 13 marzo 2026Onorari avvocato - Determinazione discrezionale del giudice tra il minimo ed il massimo - Motivazione specifica - Esclusione - Sindacabilità in cassazione - Inammissibilità.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 5173/2026 · 7 marzo 2026Avvocato - Morte del cliente - Insorgenza del diritto al compenso - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze - Unico giudizio - Attività difensiva prestata in favore di più soggetti succedutisi nel giudizio - Liquidazione dei compensi - Criteri - Parametri vigenti al momento della definizione del giudizio - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 4600/2026 · 2 marzo 2026
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 33491/2025 · 22 dicembre 2025Spese processuali - Presentazione della nota spese - Richiesta di liquidazione di una somma erroneamente individuata - Potere del giudice di riconoscere un importo diverso - Condizioni.

Massime della Corte di cassazione

Le 27 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 12022/2026

    Di appello

    Processo tributario - Condanna dell’appellante al pagamento delle spese di primo grado - Mera richiesta - Formulazione nelle sole conclusioni delle controdeduzioni - Specificità dei motivi - Esclusione.

    Nel processo tributario, la mera richiesta di condanna dell'appellante al pagamento delle spese di primo grado, formulata dall'appellato solo nelle conclusioni delle controdeduzioni depositate ai sensi dell'art. 54 d.lgs. n. 546/1992, in difetto di qualsiasi argomentazione svolta nell'atto al fine di censurare la compensazione disposta dal primo giudice, non soddisfa il requisito di specificità dei motivi, fissato dall'art. 53, comma 1, del medesimo decreto.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972)

    Rv. 678355-01Rassegna di marzo 2026, p. 423Art. 53 Disposizioni sul processo tributario · Art. 54 Disposizioni sul processo tributarioDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11538/2026

    Procedimenti speciali › Ingiunzione

    Imposta di registro - Atti dell'autorità giudiziaria - Decreto ingiuntivo emesso nei confronti di soggetto successivamente fallito - Assoggettabilità - Fondamento.

    In tema di imposta di registro sugli atti dell'autorità giudiziaria, il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo emesso nei confronti di un debitore successivamente fallito è soggetto ad imposta di registro proporzionale, ai sensi degli artt. 37 del d.P.R. n. 131 del 1986 e 8, comma 1, lett. b), della tariffa allegata, poiché, rilevando ai fini impositivi la natura esecutiva del titolo e non la sua concreta eseguibilità al momento dell'imposizione, solo la decisione definitiva che, all'esito del giudizio di opposizione, revochi o annulli o dichiari la nullità del decreto ingiuntivo opposto esclude la debenza del tributo, mentre la sentenza dichiarativa di fallimento delimita soggettivamente l'esecutività del titolo rispetto alla massa dei creditori, ma non la elide nei confronti del fallito, una volta tornato in bonis.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) › Imposta di registro

    Rv. 678270-01Rassegna di marzo 2026, p. 417Art. 8 Testo unico l'imposta di registro · Art. 37 Testo unico l'imposta di registroDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11055/2026

    Responsabilità aggravata

    Responsabilità aggravata ex art. 96, terzo comma, c.p.c. - Presupposti - Fattispecie di illecito processuale qualificato - Sussistenza - Contenuto - Derivazione automatica dalla mera soccombenza - Esclusione - Fattispecie.

    La condanna per responsabilità aggravata ai sensi dell'art. 96, comma 3, c.p.c., quale fattispecie riconducibile nell'alveo dell'illecito processuale qualificato, non costituisce una conseguenza automatica della soccombenza in sé, ma richiede un pieno specifico accertamento, puntualmente motivato e fondato su elementi concreti e specifici emergenti dagli atti, di una condotta processuale connotata da mala fede o colpa grave e, dunque, caratterizzata dalla consapevolezza dell'infondatezza della domanda o dell'eccezione ovvero dalla macroscopica violazione dei canoni di ordinaria diligenza. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva fondato la condanna ex art. 96, comma 3, c.p.c. sull'avvenuta produzione di documenti irrilevanti o pretestuosi, senza verificare la consapevolezza della parte soccombente circa l'infondatezza delle difese svolte ma limitandosi a un giudizio ex post circa la loro non decisività).

    Rv. 678629-01Rassegna di marzo 2026, p. 273Art. 96 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9214/2026

    Responsabilità aggravata

    Responsabilità processuale aggravata - Art. 96, comma 3, c.p.c. - Presupposti - Manifesta infondatezza delle tesi prospettate - Sufficienza - Esclusione - Fondamento.

    La responsabilità processuale aggravata, di cui all'art. 96, comma 3, c.p.c., richiede, sotto il profilo dell'elemento soggettivo, la mala fede o la colpa grave della parte soccombente, integrata dalla violazione del grado minimo di diligenza che consente di avvertire agevolmente l'infondatezza o l'inammissibilità della propria difesa, mentre non è sufficiente la mera infondatezza, anche manifesta, delle tesi prospettate, non potendosi comprimere il diritto di difesa, sanzionandone l'esercizio puro, non connotato da dolo o colpa.

    Rv. 677551-01Rassegna di marzo 2026, p. 253Art. 24 cost. · Art. 96 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5121/2026

    Intervento in causa

    Spese di lite del terzo interveniente - Liquidazione - Criteri - Intervento autonomo o adesivo dipendente - Differenze.

    Ai fini della liquidazione delle spese di lite del terzo interveniente deve aversi riguardo esclusivamente al valore della domanda da questi proposta, nel caso di intervento autonomo ex art. 105, comma 1, c.p.c., e al valore della causa determinato ai sensi dell'art. 10 c.p.c., nel caso di intervento adesivo dipendente ex art. 105, comma 2, c.p.c.

    Rv. 678130-01Rassegna di marzo 2026, p. 196Art. 105 c.p.c. · Art. 91 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 4750/2026

    Responsabilità aggravata › Lite temeraria

    Non si applica l'art. 380-bis, comma 3, c.p.c. - e conseguentemente non può essere comminata la condanna di cui ai commi terzo e quarto dell'art. 96 c.p.c., in caso di definizione del giudizio in conformità alla proposta di definizione accelerata - laddove il provvedimento di fissazione dell'adunanza camerale per la trattazione del ricorso sia intervenuto in pendenza del termine di quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione suddetta, a nulla rilevando che il ricorrente abbia formulato istanza di decisione "per mero scrupolo difensivo".

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 678303-01Rassegna di marzo 2026, p. 333Art. 380-bis c.p.c. · Art. 96 c.p.c. · Art. 380 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 4820/2026

    Di cassazione › Giudizio di rinvio

    Equo indennizzo - Liquidazione - Giudizio di rinvio - Determinazione del valore della causa - Modalità.

    In tema di liquidazione delle spese di lite nei giudizi instaurati ai sensi della l. n. 89 del 2001, il valore della causa va determinato con riferimento all'ammontare complessivo dell'equo indennizzo riconosciuto, anche quando il giudizio si sia svolto a seguito di rinvio, non potendo esso essere limitato alla sola differenza liquidata in aggiunta all'importo già attribuito.

    Rv. 677315-01Rassegna di marzo 2026, p. 115Art. 91 c.p.c. · Art. 383 c.p.c. · Art. 385 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 2224/2026

    Distrazione delle spese

    Attestazione di antistatarietà del difensore - Contenuto - Riferibilità della dichiarazione ai tutti i difensori - Sussistenza - Condizioni.

    Se la parte è assistita da più difensori, la distrazione delle spese processuali, ai sensi dell'art. 93 c.p.c., richiede l'attestazione che nessuno di essi abbia riscosso gli onorari oggetto della richiesta, la quale può essere resa anche da uno solo dei difensori, se munito di procura ad agire disgiuntamente, ma deve essere necessariamente riferita all'intero collegio difensivo e rileva anche se al momento della dichiarazione di antistatarietà vi era un solo difensore e se i difensori, aggiuntisi in seguito, non si sono dichiarati antistatari.

    Rv. 677776-01Rassegna di febbraio 2026, p. 109Art. 93 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 607/2026

    La determinazione del valore della causa, che individua lo scaglione di riferimento ai fini della liquidazione delle spese di lite, può ritenersi implicita e corrispondente a quella indicata dalle parti se il giudice non ritiene di discostarsi da essa, mentre, ove non concordi con tale dichiarazione, egli è chiamato a motivare la scelta operata, non essendo altrimenti comprensibile il criterio di valutazione in concreto adottato.

    Classificata anche sotto: Avvocato e procuratore › Onorari

    Rv. 676567-01Rassegna di gennaio 2026, p. 48Art. 10 c.p.c. · Art. 13 Legge professionale forenseDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 30148/2025

    Nel caso in cui la rinuncia al ricorso per cassazione non sia stata accettata dall'altra parte, spetta al giudice, ai sensi del combinato disposto dei commi 2 e 4 dell'art. 391 c.p.c., il potere di porre a carico del ricorrente - in tutto o in parte - le spese sostenute dal resistente ovvero di compensarle, con l'unico limite di non far gravare su quest'ultimo il costo dell'attività processuale svolta.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 676846-01Rassegna di novembre 2025, p. 79Art. 391 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 77/2018Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile l'intervento della Confederazione generale italiana del lavoro; 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arre…

  • Sentenza n. 335/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 287 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 287 del codice di procedura civile limitatamente alle parole «contro le quali non sia stato proposto appello». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 ottobre 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria i…

  • Ordinanza n. 170/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 15 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 2-sexies, primo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), come introdotto dall'art. 9, comma 1, lettera f), numero 2), del decreto legislativo…

  • Ordinanza n. 104/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), comma introdotto dall'art. 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del b…

  • Sentenza n. 80/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 170 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)» e dell'art. 15 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei proc…

  • Sentenza n. 139/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 25, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Verona con l'ordinanza indicata in epigrafe; 2) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, cod. proc. civ., sollevata, i…

  • Ordinanza n. 190/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall'art. 13 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, in legge 10 nov…

  • Sentenza n. 18/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento all'art. 111, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria regionale…

  • Sentenza n. 152/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° giugno 2016. F.to: Paolo GROSSI, Pr…

  • Sentenza n. 120/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento all'art. 53 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Firenze con l'ordinanza indicata in epigrafe;…

  • Sentenza n. 243/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 445-bis c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 445-bis, settimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 27, comma 1, lettera f), della legge 12 novembre 2011, n. 183 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge di stabilità 2012), sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dal…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Sentenza n. 204/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli articoli 96, terzo comma, del codice di procedura civile, e 133 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione ed all'art. 6 della legge 4 agosto 1955, n. 848 (Ratif…

  • Ordinanza n. 304/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 339 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 339, terzo comma, del codice di procedura civile, come modificato dall'art. 1 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 14 maggio 2005…

  • Ordinanza n. 138/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, primo e secondo comma, 24, primo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Trani - sezione distaccata di Andria, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nel…

  • Ordinanza n. 143/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 9 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 212, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)», sollevata, con riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Ficarolo con l'ordinanza in ep…

  • Ordinanza n. 292/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 15 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 2-bis, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'articolo 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevate - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111, secondo comma, della Cost…

  • Ordinanza n. 164/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 6-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), come modificato dall'art. 1, comma 1307, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello…

  • Ordinanza n. 435/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso, in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 dicembre 2008. F.to: Gi…

  • Ordinanza n. 422/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 385 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 385, quarto comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'articolo 3, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Lecce con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 dicembre 2008. F.to: Gi…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 405/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 82 e 91 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Corte di appello di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente…

  • Ordinanza n. 52/2006Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 170 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 170 del decreto legislativo 30 maggio 2002, n. 113 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia – Testo B), come riprodotto nel d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia – Testo A), sollevata, in…

  • Ordinanza n. 105/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 373 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 283, 373, 623 e 630 del codice di procedura civile sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice dell'esecuzione del Tribunale di Bari, sezione distaccata di Altamura, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Ordinanza n. 153/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c. · Art. 92 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo d…

  • Ordinanza n. 546/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 373 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 649, 630, 623 del codice di procedura civile e 373, 630, 623 del codice di procedura civile, rispettivamente sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del tribunale di Bologna e dal tribunale di Bologna, con le ordinanze…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Sentenza n. 156/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2043 c.c.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2043, 2051 e 1227, primo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice di pace di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 29 aprile 1999. Il Presidente: Gr…

  • Ordinanza n. 117/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e dell'art. 91 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione - dal pretore di Avellino, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzional…

Se ne mostrano 30 su 49: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia