Corte di cassazione · Massimario

Tributi erariali diretti

Voci 178, 179 e 180 della classificazione del Massimario

205 massime classificate sotto la voce (161 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 28 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11437/2026 · 28 aprile 2026Obiezione fiscale per spese militari - Tutela ex artt. 10 CDFUE e 9 CEDU - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9906/2026 · 17 aprile 2026Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Sopravvenienze attive
  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9263/2026 · 13 aprile 2026Proventi derivanti da attività illecite - Tassazione ex art. 14 l. n. 357 del 1993 – Ambito – Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8739/2026 · 8 aprile 2026Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Detrazioni › Ammortamenti › Beni materiali
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 8067/2026 · 1 aprile 2026Redditi di lavoro › Lavoro dipendente

Accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11437/2026 · 28 aprile 2026Accertamenti e controlli › Rettifica delle dichiarazioni
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11347/2026 · 27 aprile 2026Accertamenti e controlli
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11372/2026 · 27 aprile 2026Società con personalità giuridica - Violazioni relative al rapporto fiscale - Sanzioni - Assoggettabilità dei soggetti terzi - Condizioni - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10440/2026 · 21 aprile 2026Controllo automatizzato della dichiarazione - Notifica della cartella - Termine di decadenza ex art. 25, comma 1, d.P.R. n. 602/1973 - Dichiarazione tardiva o ultratardiva del contribuente - Irrilevanza.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10377/2026 · 20 aprile 2026Verifiche presso i locali destinati ad attività dell'impresa - Partecipazione di un delegato - Condizioni - Ratifica successiva - Ammissibilità.

Imposta sul reddito delle persone giuridiche (I.R.P.E.G.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9395/2026 · 14 aprile 2026Società di capitali ed equiparati
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 4460/2026 · 27 febbraio 2026Associazioni senza fine di lucro - Vendita di carburante - Qualificazione - Attività commerciale - Conseguenze - Assoggettamento al regime fiscale ordinario.
  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 2569/2026 · 5 febbraio 2026Deducibilità di costi per servizi infragruppo - Presupposti - Onere della prova - Produzione del contratto - Sufficienza - Esclusione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 29083/2025 · 4 novembre 2025Transfer pricing - Cessione di beni tra società infra-gruppo a basso rischio - Valutazione dello scostamento dal valore di mercato - Criterio del Transactional Net Margin Method (TNMM) – Preferibilità – Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 27592/2025 · 16 ottobre 2025Redditi d'impresa - Opere, forniture e servizi ultrannuali - Redditi da proventi accessori al contratto - Tassazione - Maggiorazione del prezzo - Condizioni.

Massime della Corte di cassazione

Le 44 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11589/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Imposte di fabbricazione › Gas ed energia elettrica (imposta di consumo sul)

    Accisa sull'energia elettrica - Esenzione - Art. 1, comma 911, della l. n. 208 del 2015 - Estensione all’energia prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili - Ambito di applicazione - Cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica cd. storiche - Fattispecie.

    In tema di accisa sull'energia elettrica, l'art. 1, comma 911, della l. n. 208 del 2015, che estende l'esenzione di cui all'art. 52, comma 3, lett. b), del d.lgs. n. 504 del 1995 all'energia prodotta da fonti rinnovabili, con potenza disponibile superiore a 20 kW, e consumata, in locali e luoghi diversi dalle abitazioni, dai soci delle cooperative di produzione e distribuzione dell'energia elettrica di cui all'art. 4, n. 8), della l. n. 1643 del 1962, è disposizione agevolativa di stretta interpretazione, applicabile esclusivamente alle cooperative elettriche cd. storiche, cioè già esistenti al momento della nazionalizzazione, e non alle cooperative costituite successivamente, ancorché subentrate, per volturazione, nell'esonero già riconosciuto a precedenti aziende elettriche prive di natura cooperativa. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione che aveva escluso l'esenzione in favore di una cooperativa costituita nel 2001, subentrata nell'esonero già spettante a due aziende preesistenti, rispettivamente una società in accomandita semplice e un'impresa individuale).

    Rv. 678657-01Rassegna di marzo 2026, p. 419Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 10635/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi doganali (diritti di confine › Dazi all'importazione ed alla esportazione › Diritti doganali) › Dazi all'importazione e all'esportazione

    Art. 60 CDU - Merci prodotte con il contributo di due o più paesi - Attribuzione dell'origine di un paese - Ultima trasformazione o lavorazione sostanziale - Condizioni - Fattispecie.

    In tema di dazi, ai sensi dell'art. 60 CDU le merci alla cui produzione contribuiscono due o più Paesi o Territori sono considerate originarie del Paese o del Territorio in cui hanno subito l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale ed economicamente giustificata, effettuata presso un'impresa attrezzata a tale scopo, che si sia conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo o che abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione. (Nella specie, relativa all'applicazione di dazi antidumping su prodotti di origine cinese acquistati da un'impresa indiana e, quindi, importati in Italia, la S.C. ha affermato che anche la mera lavorazione a freddo eseguita su tubi di acciaio inox può integrare una trasformazione sostanziale, in base ai principi affermati dalla giurisprudenza unionale, ed ha, pertanto, cassato con rinvio la decisione di merito che aveva disconosciuto l'origine indiana dei beni importati e confermato il dazio antidumping applicato per i beni di origine cinese).

    Rv. 678262-01Rassegna di marzo 2026, p. 408Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9511/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Imposte di fabbricazione › Olii vegetali e minerali

    Impianto di produzione e stoccaggio di alcol etilico e di bevande alcoliche soggetti ad accisa - Depositario autorizzato - Violazione dell’obbligo di comunicazione ex art. 4, comma 4, del d.m. n. 153 del 2001 alla cessazione dell'attività produttiva - Natura - Fondamento.

    In tema di controllo della fabbricazione, trasformazione, circolazione e deposito di alcol etilico e di bevande alcoliche soggetti ad accisa, la violazione, da parte del depositario autorizzato, dell'obbligo di comunicazione ex art. 4, comma 4, del d.m. n. 153 del 2001, al momento della cessazione dell'attività produttiva, ha natura sostanziale e non meramente formale, in quanto comporta il mutamento del regime dell'impianto, che assume la qualifica di magazzino di commerciante all'ingrosso, con conseguente modifica del regime fiscale, sia quanto al diritto di licenza, sia quanto all'adeguamento dell'aliquota della cauzione per il mancato pagamento dell'imposta.

    Rv. 677645-01Rassegna di marzo 2026, p. 395Art. 2220 c.c. · Art. 27 Testo unico le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrativeDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9515/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Imposte di fabbricazione › Accertamento, liquidazione, riscossione, esenzioni e agevolazioni (coli, giacenze di lavorazione, prodotti distrutti, prodotti esportati)

    Cessione infracomunitaria di alcolici in esenzione IVA e sospensione di accisa - Reintroduzione del bene - Cessazione dell’obbligazione di pagamento dell’accisa - Esclusione - Fattispecie.

    In tema di operazioni di cessione infra-comunitaria di prodotti alcolici in regime di esenzione IVA e sospensione di accisa, la re-immissione in commercio dell'alcool non consumato nel regime sospensivo non comporta l'estinzione dell'obbligazione di pagamento dell'accisa a carico del soggetto passivo originario, potendo, al più, nascere un diritto di rimborso a favore del soggetto aggiudicatario del bene reimmesso in sospensione. (Nella specie, la S.C. ha confermato il provvedimento impugnato che aveva escluso che l'obbligazione tributaria si fosse estinta a seguito dell'aggiudicazione, in sede di esecuzione immobiliare, dell'immobile ove era depositato l'alcool soggetto ad accisa e non consumato, ad una diversa società e ciò sia perché l'accisa non era stata assolta dall'originaria debitrice, sia perché, in ogni caso, l'eventuale diritto al rimborso sarebbe potuto sorgere in capo al soggetto aggiudicatario del bene reimmesso in sospensione e non al soggetto passivo originario).

    Rv. 677650-01Rassegna di marzo 2026, p. 396Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9346/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi, tasse e contributi vari

    In tema di imposta unica sulle scommesse, il nuovo metodo di determinazione dell'imponibile e dell'imposta, introdotto dall'art. 1, comma 945, della l. n. 208 del 2015, si applica solo nei confronti di chi esercita un'attività di raccolta gestita in modo regolare e verificabile, mentre a coloro che non hanno regolarizzato la propria posizione continua ad applicarsi il metodo di calcolo forfetario introdotto dall'art. 1, comma 644, lett. g), della l. n. 190 del 2014 e successive modificazioni, dato che il mancato collegamento al totalizzatore nazionale impedisce una ricostruzione analitica dell'attività effettivamente svolta; il contribuente, tuttavia, può sempre fornire elementi utili per dimostrare la tipologia e l'entità degli eventi oggetto di scommessa, sicché, ove provi l'effettivo ammontare delle giocate in concreto effettuate, delle vincite pagate e, quindi, dei costi realmente sostenuti, risulta applicabile il regime ordinario di tassazione in luogo del metodo di accertamento fondato sulla determinazione forfetaria della base imponibile.

    Classificata anche sotto: Giuoco e scommessa

    Rv. 677665-01Rassegna di marzo 2026, p. 394Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9236/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Imposte di fabbricazione › Olii vegetali e minerali

    In tema di accise, i "comportamenti omissivi", cui l'art. 15 del d.lgs. n. 504 del 1995, nel testo vigente ratione temporis, fa richiamo al fine di ancorare la decorrenza della prescrizione al momento della scoperta del fatto illecito, non consistono nel mancato versamento dell'imposta dovuta né nella mera mancata dichiarazione - i quali, in quanto comportamenti omissivi tipici, rientrano nell'ambito della previsione generale di cui al comma 1 del medesimo art. 15 - bensì nel mancato compimento di una specifica attività, prevista per legge, idonea ad impedire all'Amministrazione di procedere ai conseguenti controlli, solo in tal caso legittimandosi lo spostamento del dies a quo del termine di prescrizione.

    Classificata anche sotto: Tributi (in generale) › Repressione delle violazioni delle leggi finanziarie

    Rv. 677644-01Rassegna di marzo 2026, p. 390Art. 15 Testo unico le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrativeDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9081/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi doganali (diritti di confine › Dazi all'importazione ed alla esportazione › Diritti doganali)

    Tariffa doganale - Prodotti misti - Classificazione - Criteri - Fattispecie.

    In tema di dazi all'importazione, i prodotti misti, non inclusi in alcuna voce specifica della nomenclatura combinata, alla luce del Reg. CEE n. 2658 del 1987, vanno classificati avuto riguardo alla materia o all'oggetto che conferisce agli stessi il carattere "essenziale", da valutarsi in relazione al risultato finale che la merce, nella sua complessità, è destinata ad assicurare. (Nella specie, la S.C. ha affermato che la componente essenziale del prodotto misto "libro puzzle cartonato" va individuata nel "puzzle", ai sensi della regola n. 3b di interpretazione della Nomenclatura Combinata).

    Rv. 677695-01Rassegna di marzo 2026, p. 387Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8821/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi doganali (diritti di confine › Dazi all'importazione ed alla esportazione › Diritti doganali)

    Art. 796 quinquies del Reg.

    CEE n. 2454/1993 (Regolamento di attuazione del Codice doganale comunitario) - Messaggio “risultati di uscita” - Valore fidefacente fino a querela di falso - Esclusione - Fondamento. Il messaggio "risultati di uscita", che l'ufficio doganale di uscita invia, ai sensi dell'art. 796 quinquies del Reg. CEE n. 2454/1993, a quello di esportazione, non ha valore fidefacente fino a querela di falso circa l'uscita effettiva della merce dal territorio doganale della Comunità, trattandosi di atto interno all'amministrazione doganale, destinato all'ufficio di esportazione, che è l'unico deputato a certificarla, ai sensi dell'art. 796 sexies del medesimo Regolamento.

    Rv. 678245-01Rassegna di marzo 2026, p. 385Art. 8 d.P.R. 633/1972Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8845/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Tributi doganali (diritti di confine › Dazi all'importazione ed alla esportazione › Diritti doganali)

    Visto di conformità cd. leggero - Obbligo di verifica non meramente formale da parte del professionista - Conseguenze - Fattispecie.

    In tema di visto di conformità cd. leggero, ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. a), del d.lgs. n. 241 del 1997, il professionista ha un obbligo di verifica non meramente formale, ma sostanziale, dovendo accertare la effettiva sussistenza del dato esposto in dichiarazione e oggetto del visto, con conseguente sua responsabilità per il rilascio di un visto risultato falso. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che aveva ritenuto il commercialista della società contribuente coobbligato solidale con la stessa per il pagamento dell'accisa su oli minerali per aver rilasciato un visto di conformità risultato falso, avendo attestato, sulla base di una verifica soltanto formale dei dati della dichiarazione fiscale della società, che nella stessa risultava indicato un credito IVA utilizzato dalla società contribuente in compensazione per il pagamento dell'accisa, in realtà inesistente).

    Rv. 678246-01Rassegna di marzo 2026, p. 385Art. 2 Testo unico le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrativeDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8344/2026

    In genere (tributi anteriori alla riforma del 1972) › Imposte di fabbricazione › Accertamento, liquidazione, riscossione, esenzioni e agevolazioni (coli, giacenze di lavorazione, prodotti distrutti, prodotti esportati)

    Accise - Furto di merce in deposito autorizzato - Caso fortuito o forza maggiore - Esclusione - Conseguenze.

    In tema di accise, il furto della merce sottoposta a custodia temporanea in un deposito autorizzato non ne determina la definitiva inutilizzabilità e non può, pertanto, integrare, alla luce dell'interpretazione conforme all'art. 14, par. 1, Dir. 92/12/CEE, un'ipotesi di perdita derivante da caso fortuito o forza maggiore rilevante ai fini dell'abbuono previsto nell'art. 4, comma 1, TUA, vigente ratione temporis, comportando, piuttosto, lo svincolo irregolare della merce dal regime sospensivo e la sua conseguente immissione in consumo, che rende esigibile il pagamento dell'imposta dovuta, ai sensi dell'art. 2 TUA.

    Rv. 678125-01Rassegna di marzo 2026, p. 379Art. 1 Testo unico le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative · Art. 2 Testo unico le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative · Art. 4 Testo unico le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative · Art. 7 Testo unico le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrativeDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 228/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1, comma 402, lettera a), numero 1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziar…

  • Sentenza n. 280/2005Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dal decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46, e 13 aprile 1999, n. 112, in materia di riordino della disciplina relativ…

  • Sentenza n. 360/2003Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 60, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nella parte in cui prevede che le variazioni e le modificazioni dell'indirizzo del contribuente, non risultanti dalla dichiarazione annuale, hanno effetto, ai fini delle notificazioni, d…

  • Sentenza n. 137/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi quarto e quinto, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) sollevate, in riferimento agli artt. 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli artt. 47 e 48 della Carta dei diritti…

  • Ordinanza n. 81/2024Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come aggiunto all'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convertito, con modifi…

  • Sentenza n. 190/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), così come modificato dall'art. 3-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili), convert…

  • Sentenza n. 47/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale per la Toscana, sezione prima, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Cor…

  • Sentenza n. 10/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevate in via principale, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Arezzo con l'ordinanza…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 42 Accertamento imposte sui redditi · Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Sentenza n. 264/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 88 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 88, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli artt. 3 e 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Ro…

  • Ordinanza n. 187/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana in riferimento agli artt. 3, 24, 53, 111 e 117, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Sentenza n. 132/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 37-bis Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 37-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Corte di cassazione con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Sentenza n. 26/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Como, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 52/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1334 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 1137, 1334 e 1335 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Catania con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI,…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Ordinanza n. 318/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del secondo periodo del numero 2) del primo comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dal numero 1) della lettera a) del comma 402 e dal comma 572 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004,…

  • Ordinanza n. 288/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 36-bis Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del comma 3, primo periodo, dell'art. 36-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nel testo risultante dall'art. 13 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei r…

  • Ordinanza n. 25/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 d.P.R. 633/1972

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del primo periodo del comma 2 dell’art. 19 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto), quale sostituito dal comma 1 dell’art. 2 del d.lgs. 2 settembre 1997, n. 313 (Norme in materia di imposta sul valore aggiunto), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 53, 76, 7…

  • Ordinanza n. 258/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 t.u.i.r. · Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della discipl…

  • Ordinanza n. 244/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale della Campania con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sed…

  • Ordinanza n. 221/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 36, comma 4-ter, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, sollevata, con riferimento all'art. 53 della Co…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Sentenza n. 373/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, comma 1, lettera c), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Novara con l'ordinanza indicata in epigrafe. Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale…

  • Ordinanza n. 178/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 25 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 25, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dall'art. 1, comma 5-ter, lettera a), numero 2), del decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106 (Disposizioni in materia di versamenti dell'imposta regio…

  • Sentenza n. 366/2007Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 60 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 58, primo comma e secondo periodo del secondo comma, e 60, primo comma, lettere c), e) ed f), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), e dell'articolo 26, ultimo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla ri…

  • Ordinanza n. 181/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del quarto comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in riferimento all'art. 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così dec…

  • Ordinanza n. 113/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 10, comma 1, lettera c), e 47, comma 1, lettera i), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Udine, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

Se ne mostrano 30 su 75: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia