Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972)

Imposta sul valore aggiunto (I.V.A.)

Sottovoce della voce 279 nella classificazione del Massimario

89 massime, da pronunce dal 16 gennaio 2025 al 27 aprile 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Massime della Corte di cassazione

89 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11372/2026

    Accertamento e riscossione

    I soggetti terzi, quali il commercialista, sono sanzionabili in via amministrativa, a titolo di concorso ai sensi dell'art. 9 del d.lgs. n. 472 del 1997, per le violazioni relative al rapporto fiscale proprio di società con personalità giuridica anche dopo l'entrata in vigore del d.l. n. 269 del 2003, conv. dalla l. n. 326 del 2003, anche se non tenutari delle scritture contabili e incaricati della trasmissione all'amministrazione finanziaria della dichiarazione previo controllo del suo contenuto, ove compiano azioni od omissioni che agevolino la commissione di violazioni tributarie e attestino il loro coinvolgimento ai fini del concorso di persone. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione impugnata, che aveva escluso la responsabilità concorsuale del commercialista senza verificare il suo contributo agevolatore alla violazione tributaria).

    Classificata anche sotto: Tributi erariali diretti › Accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972)

    Rv. 678655-01Rassegna di marzo 2026, p. 415Art. 9 Sanzioni tributarieDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10162/2026

    Determinazione dell'imposta › Detrazioni

    Operazioni esenti - Inclusione nel calcolo della percentuale di indetraibilità (cd.

    "pro rata") - Condizioni - Riconducibilità all’oggetto sociale - Necessità - Esclusione - Riferibilità all’attività concreta della società - Sufficienza - Fattispecie. In tema di IVA, per verificare se una determinata operazione attiva rientri, o meno, nell'attività propria di una società, ai fini dell'inclusione nel calcolo della percentuale detraibile in relazione al compimento di operazioni esenti (cd. pro rata), occorre avere riguardo non già all'attività previamente definita dall'atto costitutivo come oggetto sociale, ma a quella effettivamente svolta dall'impresa, atteso che, a fini impositivi, rileva il volume d'affari del contribuente, costituito dall'ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate rispetto all'attività in concreto esercitata. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di appello che aveva escluso il rilievo delle operazioni di locazione di immobili, inferendone automaticamente l'occasionalità dal fatto che l'atto costitutivo dell'impresa contribuente menzionasse esclusivamente la costruzione e vendita di immobili quale oggetto sociale, trascurando di considerare la possibilità che la loro locazione, in attesa della successiva rivendita alle migliori condizioni, rientrasse pienamente nell'attività immobiliare esercitata dalla contribuente).

    Rv. 678252-01Rassegna di marzo 2026, p. 401Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9803/2026

    Determinazione dell'imposta › Detrazioni

    Operazioni inesistenti - Indetraibilità dell’IVA da parte del cessionario ex art. 21, comma 7, del d.P.R. n. 633 del 1972 - Concorrenza con la responsabilità solidale del cessionario per l’IVA non versata dal cedente ex art. 60-bis del medesimo decreto - Sussistenza - Violazione dei principi di neutralità e proporzionalità dell’imposta - Esclusione - Ragioni.

    In ipotesi di operazioni inesistenti e alla luce dei principi enunciati dalla sentenza della CGUE del 10 luglio 2025, in causa C-276/24, Konreo v.o.s., il rimedio dell'indetraibilità dell'IVA da parte del cessionario, previsto dall'art. 21, comma 7, del d.P.R. n. 633 del 1972 concorre e si cumula con il diverso ed autonomo rimedio della responsabilità solidale del medesimo cessionario per l'IVA non versata dal cedente, di cui all'art. 60-bis del medesimo decreto, senza che si configuri una violazione dei principi di neutralità e proporzionalità dell'imposta, trattandosi di due rimedi distinti che tutelano il diritto dello Stato a non subire le conseguenze pregiudizievoli della frode IVA e volti, da un lato, a evitare il danno conseguente alla detrazione dell'imposta afferente all'utilizzazione di fatture inesistenti da parte del cessionario e, dall'altro, a conseguire esattamente la differente imposta non versata dal cedente.

    Rv. 677666-01Rassegna di marzo 2026, p. 397Art. 21 iva · Art. 60-bis ivaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9356/2026

    Territorialità dell'imposta › Cessioni all'esportazione, operazioni assimilate, servizi internazionali o connessi

    Acquisto di un mezzo di trasporto nuovo - Acquisto intracomunitario - Assoggettabilità all’IVA - Esclusione - Condizioni.

    In tema di cessioni intracomunitarie, le cessioni a titolo oneroso di mezzi di trasporto nuovi, di cui all'art. 38, comma 4, del d.l. n. 331 del 1993 (conv., con modif., dalla l. n. 427 del 1993), trasportati o spediti in altro Stato membro dai cedenti o dagli acquirenti, ovvero per loro conto, anche se l'acquirente non è soggetto passivo d'imposta, non sono imponibili ai fini IVA qualora, alla luce della valutazione complessiva di tutti gli elementi di fatto oggettivi rilevanti, risulti che il bene acquisito abbia effettivamente lasciato il territorio dello Stato membro di cessione, avuto riguardo al luogo del suo uso finale.

    Rv. 677677-01Rassegna di marzo 2026, p. 394Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 8487/2026

    Incompletezza › Pagamento dell'imposta accertata › Dilazione del pagamento › Garanzie

    Comunicazione di debito solidale ex art.60-bis d.P.R. n. 633 del 1972 - Interpretazione della Corte di giustizia UE - Operazione soggettivamente inesistente - Cessioni di beni inclusi nel D.M. 22 dicembre 2005 - Poteri dell’Amministrazione finanziaria.

    In tema di comunicazione di debito solidale di cui all'art.60-bis del d.P.R. n. 633 del 1972, tenuto conto anche dell'interpretazione della Corte di giustizia UE, qualora l'operazione di evasione fiscale, contestata come soggettivamente inesistente, abbia ad oggetto cessioni di beni inclusi nel d.m. 22 dicembre 2005, l'Amministrazione finanziaria può legittimamente procedere tanto al recupero per l'omesso versamento IVA nei confronti del cedente, quanto al disconoscimento della detrazione del tributo da parte del cessionario, ove ne sussistano i presupposti, e all'applicazione della solidarietà d'imposta nei confronti del cessionario per l'imposta non versata dal cedente, trattandosi di rapporti obbligatori su piani distinti.

    Rv. 678108-01Rassegna di marzo 2026, p. 382Art. 60-bis iva · Art. 1292 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8267/2026

    Territorialità dell'imposta › Cessioni di beni

    Autorizzazione all'effettuazione di operazioni intracomunitarie - Registro "Vies" - Iscrizione - Presupposti.

    In tema di IVA, l'archivio VIES (VAT Information Exchange System), quale sistema elettronico di scambio di dati volto a garantire la qualità e l'affidabilità delle informazioni relative ai soggetti autorizzati a effettuare operazioni intracomunitarie e a contrastare le frodi, è disciplinato da un regime di derivazione unionale, fondato su procedure di verifica dei dati basate sulla valutazione del rischio, con la conseguenza che, a seguito delle modifiche all'art. 35 del d.P.R. n. 633 del 1972, da parte dell'art. 27 del d.l. n. 78 del 2010 (conv. con modif. dalla l. n. 122 del 2010), l'inserimento nel predetto archivio e il mantenimento dell'autorizzazione suddetta sono subordinati alla sussistenza di presupposti non soltanto formali ma anche sostanziali, accertati attraverso verifiche preliminari, controlli approfonditi e successivi controlli periodici, finalizzati alla verifica di situazioni di pericolosità fiscale rilevanti ai fini della revoca.

    Rv. 678386-01Rassegna di marzo 2026, p. 378Art. 35 ivaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8129/2026

    Importazioni › Applicazione dell'imposta IVA

    Triangolazioni unionali improprie - Prima cessione - Applicabilità imposta - Esclusione - Seconda cessione - Importazione - Sussistenza - Conseguenze.

    In materia di IVA, salvo che l'Amministrazione finanziaria contesti il ricorrere di un'ipotesi di elusione o di abuso del diritto, in caso di triangolazioni unionali improprie - nelle quali un operatore avente sede fuori dall'Unione europea cede beni a un operatore avente sede in uno Stato membro, che li cede a sua volta ad un soggetto stabilito in altro Stato membro, con presentazione dei beni alla dogana nel territorio di quest'ultimo - la prima cessione va considerata fuori campo IVA, in quanto priva del requisito della territorialità, non essendo i beni entrati nel paese in cui risiede il primo cessionario, mentre solo la seconda cessione integra un'importazione rendendo, così, esigibile il pagamento dell'imposta e corretta la sua detrazione da parte del secondo cessionario.

    Rv. 678443-01Rassegna di marzo 2026, p. 375Art. 1 iva · Art. 2 iva · Art. 7 iva · Art. 6 iva e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 7899/2026

    Determinazione dell'imposta › Detrazioni

    In tema di IVA, la tutela dell'affidamento incolpevole del contribuente - che costituisce principio fondamentale dell'Unione Europea - presuppone che l'Amministrazione abbia fatto sorgere fondate aspettative basate su precise assicurazioni dalla stessa fornite, non rilevando a tal fine la semplice accettazione, anche per diversi anni, di dichiarazioni non conformi alla legge . (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, in relazione al criterio utilizzato dalla società contribuente per la determinazione dell'IVA detraibile in relazione all'esercizio promiscuo dell'attività bancaria propriamente detta e dell'attività di leasing, aveva escluso la configurabilità di un legittimo affidamento in relazione al contenuto di una risposta, resa dall'Amministrazione al di fuori di un formale interpello, nonché al pluriennale riconoscimento, in favore della società, dei rimborsi nell'esatto ammontare richiesto, in assenza di qualsivoglia contestazione circa il criterio suddetto).

    Classificata anche sotto: Atti amministrativi

    Rv. 678363-01Rassegna di marzo 2026, p. 372Art. 10 Statuto del contribuenteDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 7690/2026

    Determinazione dell'imposta › Detrazioni

    Regime di non imponibilità IVA ex art. 8-bis, lett. e), del d.P.R. n. 633 del 1972 - Periodo anteriore all'introduzione della lettera e-bis) alla suddetta disposizione - Estensione a qualsivoglia fornitura di beni e servizi per l'armamento e la navigazione delle navi - Fondamento - Interpretazione unionalmente orientata.

    In virtù di un'interpretazione unionalmente orientata dell'art. 8-bis, lett. e), del d.P.R. n. 633 del 1972, il regime di non imponibilità IVA, contemplato dalla suddetta disposizione, si estende a qualsivoglia fornitura di beni e prestazione di servizi necessarie per l'armamento e per la navigazione delle navi che svolgono attività economiche in alto mare, anche prima dell'introduzione (a far data dal 17 gennaio 2012) della lettera e-bis), ad opera dell'art. 8 della l. n. 217 del 2011.

    Rv. 678313-01Rassegna di marzo 2026, p. 369Art. 8-bis iva · Art. 8 Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee - Legge comunitaria 2010Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 7393/2026

    Oggetto › Esercizio di imprese

    Ambito di applicazione - Operazioni connesse all'attività di impresa - Necessità - Atti occasionali di produzione o commercio - Esclusione - Onere della prova.

    In tema di IVA, ai fini dell'imponibilità assumono rilievo soltanto le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nell'esercizio di attività commerciali o agricole svolte in forma di impresa, caratterizzate dall'abitualità e dalla professionalità, con esclusione degli atti isolati ed occasionali di produzione o di commercio, la cui prova incombe sul contribuente.

    Rv. 678358-01Rassegna di marzo 2026, p. 363Art. 4 ivaDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 228/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, numero 2), secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 1, comma 402, lettera a), numero 1), della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziar…

  • Sentenza n. 137/2025Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, commi quarto e quinto, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) sollevate, in riferimento agli artt. 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli artt. 47 e 48 della Carta dei diritti…

  • Sentenza n. 10/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevate in via principale, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Arezzo con l'ordinanza…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi · Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi · Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Sentenza n. 26/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Como, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 318/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del secondo periodo del numero 2) del primo comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), come modificato dal numero 1) della lettera a) del comma 402 e dal comma 572 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004,…

  • Ordinanza n. 25/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 19 iva

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del primo periodo del comma 2 dell’art. 19 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto), quale sostituito dal comma 1 dell’art. 2 del d.lgs. 2 settembre 1997, n. 313 (Norme in materia di imposta sul valore aggiunto), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 53, 76, 7…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Ordinanza n. 377/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 2, lettera a), della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli articoli 3, primo comma, e 97 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Cosi deciso in Roma,…

  • Ordinanza n. 181/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del quarto comma dell'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in riferimento all'art. 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così dec…

  • Ordinanza n. 303/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 17 iva · Art. 18 iva

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74 (Nuove norme sulla disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), dell'art. 11 della legge 20 settembre 1980, n. 576 (Riforma del sistema previdenziale forense), e degli articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzio…

  • Ordinanza n. 298/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 17 iva · Art. 18 iva

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74 (Nuove norme sulla disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), dell'art. 11 della legge 20 settembre 1980, n. 576 (Riforma del sistema previdenziale forense), e degli articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzio…

  • Sentenza n. 225/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Cos…

  • Ordinanza n. 33/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 32 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, primo comma, numero 2, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Ancona con le ordi…

  • Ordinanza n. 316/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 3 iva · Art. 1 iva · Art. 10 iva · Art. 18 iva

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 3, 10 e 18 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24 e 76 della Costituzione, dal giudice di pace di Bari con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 115/1997Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 55 iva

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 48, ultimo comma, e dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Ferrara, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma…

  • Ordinanza n. 266/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38-bis iva

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38-bis, primo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, primo e secondo comma, e 97, primo comma, della Costituzione, dalla commissione tributaria di secondo grado di…

  • Ordinanza n. 136/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 30 iva

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 30, secondo e terzo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto), come sostituiti dall'art. 4 del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90 (Disposizioni in materia di determinazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, di rimbors…

  • Ordinanza n. 246/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 iva

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.) sollevata in riferimento agli articoli 3 e 53 della Costituzione nell'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 1993. Il…

  • Ordinanza n. 385/1989Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 iva

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.) sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 53, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Padova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 1038/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 55 iva

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55, primo comma del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (Istituzione e disciplina dell'I.V.A.), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 76 Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Teramo con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, nella sede della…

  • Ordinanza n. 817/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 iva

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 ("Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto"), in riferimento all'art. 76 Cost., sollevata dalla Commissione tributaria di primo grado di Ascoli Piceno con l'ordiananza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte…

  • Ordinanza n. 108/1988Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 55 iva

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale: a) dell'art. 55 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 53, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria di primo grado di Cagliari e dal Tribunale di Cagliari con le ordinanze in epigrafe; b) dell'art. 58, ultimo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n.…

  • Ordinanza n. 45/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 iva

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 10, II comma n. 11, e 11, II comma, n. 6 della legge 9 ottobre 1971, n. 825, sollevate, in riferimento all'art. 76 Cost., dalle Commissioni tributarie di I grado di Forlì e di II grado di Cuneo con le ordinanze indicate in epigrafe; Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di…

  • Ordinanza n. 554/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 56, sesto comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, sollevata dal Tribunale di Ravenna e dalla Commissione tributaria di 1° grado di Gorizia; 2) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 8, quarto comma, 42 e 61 del…

  • Ordinanza n. 318/1987Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 6 iva

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria di II grado di Napoli. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA Il Redattore: SAJA Depositata in cancelleria il 22 ottobre 1987. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Sentenza n. 247/1983Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 56, ultimo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, nella parte in cui comporta che l'accertamento dell'imposta divenuto definitivo in conseguenza della decisione di una commissione tributaria vincoli il giudice penale, nella cognizione dei reati previsti in materia di imposte sui redditi, contestati a chi sia rimasto estraneo…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Ordinanza n. 25/1983Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 42 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 42 e 61 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, in riferimento all'art. 24 Cost., sollevata dal Tribunale di Udine con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 1983. F.to: L…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia