Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi erariali diretti

Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) (tributi posteriori alla riforma del 1972)

Sottovoce della voce 178 nella classificazione del Massimario

75 massime, da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 28 aprile 2026

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Massime della Corte di cassazione

75 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11437/2026

    Obiezione fiscale per spese militari - Tutela ex artt. 10 CDFUE e 9 CEDU - Esclusione - Fondamento.

    In riferimento all'obiezione fiscale per le spese militari e le altre politiche statali, le convinzioni personali del contribuente non possono trovare spazio di tutela nell'ambito dell'art. 10 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE (CDFUE) e dell'art. 9 CEDU, che tutela la libertà di coscienza dell'individuo, perché i superiori interessi tutelati dal gettito fiscale e dalle politiche sociali solidaristiche di tutela delle persone trovano disciplina in senso non difforme rispetto alla libertà di coscienza dei singoli nell'interesse della collettività al quale sopraintende lo Stato nazionale alla luce dei principi costituzionali di cui agli artt. 2, 81 e 53 Cost.

    Classificata anche sotto: Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali

    Rv. 678269-02Rassegna di marzo 2026, p. 417Art. 2 cost. · Art. 81 cost. · Art. 53 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9906/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Sopravvenienze attive

    Ai fini della configurabilità del collegamento societario esterno di cui all'art. 2359, comma 3, c.c., non è sufficiente la mera constatazione del rapporto di parentela fra soci di società diverse, essendo necessario verificare che detto rapporto si sia tradotto, in concreto, nell'esercizio effettivo di un'influenza notevole sulle decisioni assembleari da parte di una ben determinata società sulle altre, ciò che presuppone l'individuazione dell'ente dominante, del tipo e delle modalità di influenza nelle assemblee delle società collegate, determinate dal rapporto di parentela con il socio dell'ente dominante. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva annullato il recupero a tassazione, quali sopravvenienze attive ex art. 88 TUIR, dei versamenti effettuati fra tali enti collettivi, ritenendo sufficiente a dimostrare il collegamento societario la relazione di parentela fra soggetti componenti di compagini sociali diverse, senza individuare la società dominante né le modalità e le specifiche finalità comuni dell'esercizio di influenza notevole).

    Classificata anche sotto: Società › Di capitali

    Rv. 678248-01Rassegna di marzo 2026, p. 398Art. 2359 c.c. · Art. 2697 c.c. · Art. 88 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9263/2026

    Presupposto

    Proventi derivanti da attività illecite - Tassazione ex art. 14 l. n. 357 del 1993 – Ambito – Fattispecie.

    In tema di imposte sui redditi, con riguardo alla tassazione dei proventi derivanti da attività illecite, ai sensi dell'art. 14, comma 4, della l. n. 537 del 1993, il provvedimento di sequestro e confisca penale o la materiale restituzione dei proventi illeciti operano come causa di esclusione dall'imposizione derivante dalla perdita del possesso del reddito solo se intervenuti entro lo stesso periodo di imposta dell'acquisizione.

    Rv. 677964-01Rassegna di marzo 2026, p. 391Art. 1854 c.c. · Art. 6 t.u.i.r. · Art. 1 t.u.i.r. · Art. 7 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8739/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Detrazioni › Ammortamenti › Beni materiali

    In tema di società di comodo, ai fini della corretta iscrizione delle immobilizzazioni materiali destinate alla vendita quali "immobili merce" alla voce "rimanenze di magazzino", sottratte al test di operatività di cui all'art. 30 della l. n. 724 del 1994, anziché alla voce "immobilizzazioni", ricompresevi, deve aversi riguardo all'effettiva e concreta destinazione degli immobili al mercato della compravendita, tenuto conto, in rapporto all'attività d'impresa esercitata dal soggetto titolare, sia delle caratteristiche di obiettiva commerciabilità dei beni, che della serietà di specifiche iniziative intraprese volte realmente alla vendita, in un quadro di stretta osservanza dei principi contabili.

    Rv. 678244-01Rassegna di marzo 2026, p. 384Art. 2424-bis c.c. · Art. 2423-ter c.c. · Art. 2426 c.c. · Art. 30 Misure di razionalizzazione della finanza pubblicaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 8067/2026

    Redditi di lavoro › Lavoro dipendente

    In tema di redditi da lavoro dipendente, in sede di accertamento e condanna del datore di lavoro al pagamento delle retribuzioni dovute a titolo risarcitorio per licenziamento illegittimo non vanno considerati gli oneri fiscali gravanti, quale sostituto d'imposta, sul datore, il quale, tuttavia, al momento del pagamento al lavoratore, è legittimato a effettuare la relativa ritenuta, corrispondendo il dovuto al netto delle quote di pertinenza fiscale versate all'erario come sostituto d'imposta, realizzandosi diversamente una duplicazione di pagamenti ai danni dell'obbligato.

    Classificata anche sotto: Lavoro

    Rv. 678740-02Rassegna di marzo 2026, p. 308Art. 18 statuto dei lavoratori · Art. 23 Accertamento imposte sui redditi · Art. 19 Riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti · Art. 23 Riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 7670/2026

    Redditi diversi

    Proventi derivanti da illecito civile, penale o amministrativo - Imponibilità ex art. 14, comma 4, l. n. 537 del 1993 - Applicabilità a soggetti diversi dalle persone fisiche - Fondamento.

    I proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo sono soggetti a imposizione ai sensi dell'art. 14, comma 4, della l. n. 537 del 1993, applicabile non solo alle persone fisiche ma anche ai soggetti diversi, incluse le società, trovando fondamento nel principio generale di tassabilità dei redditi per il solo fatto della loro esistenza, a prescindere dalla liceità della fonte e dalla classificabilità nelle categorie reddituali di cui all'art. 6 T.U.I.R., e nel principio di capacità contributiva di cui all'art. 53 Cost.

    Rv. 678312-01Rassegna di marzo 2026, p. 368Art. 53 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 7360/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Plusvalenze patrimoniali

    Imposta sostitutiva - Rideterminazione del valore delle partecipazioni ex art. 5 l. n. 448 del 2001 - Versamento della prima rata - Natura - Atto unilaterale dichiarativo - Revocabilità unilaterale - Esclusione.

    In tema di imposta sostitutiva ex art. 5 della l. n. 448 del 2001, la scelta del contribuente di optare, anche mediante il solo versamento della prima rata, per la rideterminazione del valore delle partecipazioni costituisce atto unilaterale dichiarativo di volontà che, giunto a conoscenza dell'Amministrazione finanziaria attraverso il pagamento, produce l'effetto della rideterminazione del valore della partecipazione e, in base ai principi generali di cui agli artt. 1324, 1334 e ss. c.c., non è revocabile per scelta unilaterale del contribuente.

    Rv. 678298-01Rassegna di marzo 2026, p. 361Art. 1324 c.c. · Art. 1334 c.c. · Art. 81 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 7360/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Plusvalenze patrimoniali

    Imposta sostitutiva - Rideterminazione del valore delle partecipazioni ex art. 5 l. n. 448 del 2001 - Pagamento della prima rata - Omesso versamento delle rate successive - Iscrizione a ruolo - Legittimità.

    In tema di plusvalenze, l'opzione per l'imposizione sostitutiva ex art. 5 della l. n. 448 del 2001 è una scelta volontaria che non può essere revocata dal contribuente, con la conseguenza che, ove quest'ultimo non tenga conto del valore rideterminato, non ha diritto al rimborso dell'imposta versata ed è tenuto, nell'ipotesi di pagamento rateale, ad effettuare i versamenti delle rate successive, mentre qualora abbia effettuato il pagamento della prima rata nei termini di legge ed abbia omesso i versamenti delle successive, queste sono iscritte a ruolo ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 602 del 1973.

    Rv. 678298-02Rassegna di marzo 2026, p. 361Art. 1324 c.c. · Art. 1334 c.c. · Art. 81 t.u.i.r. · Art. 10 Riscossione imposte sul redditoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 7360/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito › Plusvalenze patrimoniali

    Imposta sostitutiva - Rideterminazione del valore delle partecipazioni - Successiva nuova rivalutazione - Valore inferiore a quello precedente - Rate già scadute della precedente rivalutazione - Obbligo di pagamento - Permanenza.

    In tema di imposta sostitutiva per la rideterminazione del valore delle partecipazioni, la successiva scelta del contribuente di procedere a una nuova rivalutazione non lo esonera dal pagamento delle rate, successive alla prima, già scadute e non versate in relazione alla precedente rivalutazione, anche quando il valore determinato con la nuova perizia risulti inferiore a quello già rideterminato, poiché lo scomputo dell'imposta già versata opera rispetto alla nuova imposta dovuta, ma non elide l'obbligo di corrispondere le rate della precedente procedura ormai scadute.

    Rv. 678298-03Rassegna di marzo 2026, p. 362Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 7216/2026

    Redditi di impresa › Determinazione del reddito

    Reddito di impresa - Determinazione ai fini fiscali - Principio ex art. 9 d.P.R. n. 917 del 1986 - Applicabilità - Conseguenze.

    La valutazione, a fini fiscali, delle diverse prestazioni che costituiscono le componenti attive e passive del reddito d'impresa soggiace al principio - avente valore generale - stabilito dall'art. 9 del d.P.R. n. 917 del 1986, che impone il riferimento al normale valore di mercato per i corrispettivi, proventi, spese ed oneri in natura presi in considerazione dal contribuente, con la conseguenza che il Fisco può considerare "sottofatturate" le prestazioni eseguite dalla società nei confronti del socio, quando il relativo corrispettivo sia inferiore al suddetto valore.

    Rv. 678651-01Rassegna di marzo 2026, p. 358Art. 9 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Sentenza n. 264/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 88 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 88, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli artt. 3 e 53, primo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Ro…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 39 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Ordinanza n. 53/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2495, secondo comma, del codice civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione - dal Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Torino, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte co…

  • Ordinanza n. 52/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1334 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 1137, 1334 e 1335 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Catania con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI,…

  • Ordinanza n. 198/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2495 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2495 del codice civile e 328 del codice di procedura civile, sollevata - in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione - dalla Corte d'appello di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 20…

  • Ordinanza n. 258/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 t.u.i.r. · Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della discipl…

  • Ordinanza n. 95/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2729 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 621 del codice di procedura civile e 2729 del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'1 aprile 2009…

  • Sentenza n. 373/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, comma 1, lettera c), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Novara con l'ordinanza indicata in epigrafe. Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale…

  • Ordinanza n. 113/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 10, comma 1, lettera c), e 47, comma 1, lettera i), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Udine, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così…

  • Ordinanza n. 100/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) e dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e…

  • Ordinanza n. 109/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 11, comma 1, lettera f), della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionaliz…

  • Sentenza n. 171/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 1, lettera b), parte seconda, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Avellino, con l'ordinanza indicata in epi…

  • Ordinanza n. 171/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 1, lettera b), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 11 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'attività d…

  • Sentenza n. 227/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 110 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 110 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della C…

  • Sentenza n. 178/1996Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, primo comma, lett. e), i) ed l), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 8, 19 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così decis…

  • Ordinanza n. 19/1993Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 (Istituzioni e disciplina dell'imposta sul reddito delle persone fisiche) e dell'art. 1 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), sollevata in riferimento agli artt. 3, 29, 35 e 53 della Costituzione,…

  • Ordinanza n. 181/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 81 t.u.i.r.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 81, lettera c) d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) e 36 d.P.R. 4 febbraio 1988, n. 42 (Disposizioni correttive e di coordinamento sistematico-formale, di attuazione e transitorie relative al testo unico delle imposte sui redditi, approv…

  • Ordinanza n. 168/1990Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 10 t.u.i.r.

    Dispositivo: Ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria di I grado di Milano. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 marzo 1990. Il Presidente: SAJA Il redattore: CAIANIELLO Il cancelliere: MINELLI Depositata in cancelleria il 4 aprile 1990. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Sentenza n. 3/1988Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 18 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 52, secondo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597, in relazione anche all'art. 18 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dalla Commissione tributaria di II grado di Pescara con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso i…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia