Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Sanzioni amministrative

Applicazione

Sottovoce della voce 254 nella classificazione del Massimario

30 massime, da pronunce dal 6 aprile 2025 al 21 aprile 2026

Massime della Corte di cassazione

30 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 10615/2026

    Ordinanza › Procedimento › Competenze

    In tema di insider trading secondario, la violazione amministrativa non richiede un collegamento causale orientato tra la conoscenza posseduta e la comunicazione ad opera di un informatore qualificato, bensì il nesso eziologico tra il possesso dell'informazione e l'utilizzo di essa mediante operazioni su strumenti finanziari, cosicché l'assoluzione o l'archiviazione, in sede penale, a favore dell'insider primario, non fa venir meno l'illecito amministrativo di cui risponde l'insider secondario ed è perciò priva di effetti nel giudizio di opposizione alle sanzioni amministrative inflitte a quest'ultimo dall'autorità di vigilanza.

    Classificata anche sotto: Borsa

    Rv. 677919-01Rassegna di marzo 2026, p. 171Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9645/2026

    Opposizione › Procedimento › Competenza

    In tema di opposizione all'esecuzione esattoriale, qualora il debitore contesti l'unitaria pretesa esecutiva azionata mediante intimazione di pagamento su plurime cartelle, sussiste, ai fini dell'applicazione dell'art. 97 c.p.c., un interesse comune tra l'agente della riscossione e gli enti impositori che abbiano partecipato al giudizio in funzione difensiva rispetto alla medesima pretesa, indipendentemente dalla distinzione dei rispettivi ruoli sul piano sostanziale o dall'imputabilità dell'esito della lite a condotte riferibili all'uno o all'altro; con la conseguenza che la condanna solidale alle spese di lite costituisce corretta applicazione anche solo del principio di causalità, restando irrilevanti, nei rapporti con il debitore vittorioso, le questioni attinenti al riparto interno delle responsabilità tra ente creditore ed esattore.

    Classificata anche sotto: Spese giudiziali civili › Condanna alle spese

    Rv. 677582-01Rassegna di marzo 2026, p. 261Art. 97 c.p.p. · Art. 615 c.p.c. · Art. 91 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8057/2026

    Opposizione › Procedimento

    Deposito di documenti strettamente connessi all'impugnazione da parte dell'amministrazione - Termine ex art. 7, comma 7, del d.lgs. n. 150 del 2011 - Natura perentoria - Esclusione - Deposito di altri documenti - Applicabilità del termine perentorio di cui all'art. 416 c.p.c.

    Il termine ex art. 7, comma 7, del d.lgs. n. 150 del 2011 per il deposito di documenti strettamente connessi all'impugnazione da parte dell'amministrazione non è perentorio, in assenza di espressa previsione, a differenza di quello ex art. 416 c.p.c., che si applica agli altri documenti in virtù del richiamo operato dal comma 1 del medesimo art. 7.

    Rv. 677497-01Rassegna di marzo 2026, p. 149Art. 416 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 3281/2026

    Procedimento sanzionatorio della Consob ex art. 195 del d.lgs. n. 58 del 1998 - Accesso agli atti - Diniego - Atti non rilevanti ai fini del procedimento sanzionatorio - Violazione del diritto generalizzato di accesso - Insussistenza - Richiesta di ostensione dei documenti di indagine - Contenuto.

    In tema di sanzioni amministrative irrogate dalla Consob ex art. 195 del d.lgs. n. 58 del 1998, non viola il diritto di accesso dell'interessato il rifiuto all'ostensione di documenti secondari - acquisiti nel corso dell'ispezione e non utilizzati dall'amministrazione per fondare gli addebiti - in quanto neppure astrattamente la loro messa a disposizione risulta funzionale a garantire il diritto di difesa del ricorrente, la cui istanza di accesso deve essere circoscritta e mirata, fornendo indizi precisi e concordanti circa l'oggetto degli atti e la loro pertinenza rispetto al procedimento civile nel quale devono essere utilizzati.

    Rv. 677306-01Rassegna di febbraio 2026, p. 54Art. 22 l. 241/1990 · Art. 4 Testo unico intermediazione finanziaria · Art. 195 Testo unico intermediazione finanziariaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 2158/2026

    Opposizione › Procedimento › Competenza

    Le opposizioni avverso le sanzioni applicate in relazione alle violazioni di cui all'art. 1, comma 2- sexies del d.l. n. 130 del 2020 (convertito nella l. n. 173 del 2020), vigente ratione temporis, commesse dal comandante della nave o dall'armatore, si propongono davanti al Tribunale quando è stata applicata una sanzione di natura diversa da quella pecuniaria, sola o congiunta a quest'ultima, anche nel caso in cui la sanzione accessoria sia stata emessa e notificata in un momento diverso da quello della notifica della sanzione pecuniaria contenuta nella ordinanza- ingiunzione, in considerazione dell'unità del precetto in materia di illecito amministrativo ed al fine di salvaguardare la coerenza del sistema sanzionatorio e del sistema processual-civilistico, non essendo predeterminata dalla legge una specifica scansione temporale tra le due sanzioni. (Nella fattispecie, nei confronti di una motonave impegnata nelle attività di salvataggio ed assistenza dei migranti naufraghi nel Mar Mediterraneo, era stata irrogata dapprima la sanzione accessoria del fermo amministrativo e successivamente la sanzione principale pecuniaria).

    Rv. 676948-01Rassegna di febbraio 2026, p. 42Art. 22 Modifiche al sistema penaleDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 1087/2026

    Contestazione e notificazione

    Sanzioni amministrative - Verbale di accertamento - Notificazione al solo trasgressore - Omessa notificazione autonoma al soggetto giuridico coobbligato in solido - Sanatoria - Condizioni - Fattispecie.

    In tema di sanzioni amministrative, la notificazione del verbale di accertamento mediante consegna di unico esemplare al trasgressore deve considerarsi sanata per il raggiungimento del relativo scopo - che è quello della conoscenza legale dell'atto volta all'utile predisposizione delle difese da parte del destinatario della contestazione - se il trasgressore rivesta la qualità di rappresentante del soggetto giuridico coobbligato in solido, pur in mancanza della menzione di tale qualifica. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione della corte di merito che aveva ritenuto superflua la notificazione al Comune, in quanto il verbale era stato notificato al Sindaco).

    Rv. 677441-01Rassegna di gennaio 2026, p. 50Art. 156 c.p.c. · Art. 6 Modifiche al sistema penale · Art. 14 Modifiche al sistema penaleDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 435/2026

    Opposizione › Procedimento › Competenza

    Violazioni del codice della strada - Omessa notifica dell'ordinanza ingiunzione - Opposizione recuperatoria avverso la cartella esattoriale - Giudice competente - Foro generale delle persone fisiche ex art. 18 c.p.c. - Applicabilità - Condizioni.

    In tema di violazioni del codice della strada, ove l'opposizione, in assenza di pregressa notifica dell'ordinanza ingiunzione, sia stata proposta in funzione cd. recuperatoria avverso la cartella esattoriale dalla quale non sia identificabile il luogo dell'illecito, trova applicazione, ai fini dell'individuazione del giudice competente, il foro generale delle persone fisiche ex art. 18 c.p.c..

    Rv. 676494-01Rassegna di gennaio 2026, p. 46Art. 204-bis c.d.s. · Art. 22 Modifiche al sistema penale · Art. 18 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 31599/2025

    Opposizione › Procedimento › Competenza

    Divieto ex art. 4, comma 1, lett. d), del d.lgs. n. 198 del 2021 a carico dell’acquirente o del fornitore di modificare unilateralmente le condizioni di un contratto di cessione di prodotti agricoli e alimentari - Ratio - Conseguenze in tema di competenza per territorio.

    Il divieto di modificare unilateralmente le condizioni di un contratto di cessione di prodotti agricoli e alimentari posto, dall'art. 4, comma 1, lett. d) d.lgs. n. 198 del 2021, a carico dell'acquirente o del fornitore, risponde alla duplice esigenza di tutelare sia la parte contrattuale economicamente più debole (ossia l'impresa agricola), sia, più in generale, l'equilibrio del mercato e il sistema produttivo agricolo da pratiche commerciali scorrette poste in essere dalla parte economicamente più forte (ossia l'industria). Detto divieto incide, pertanto, sull'autonomia negoziale, conformandola con funzione integrativa, al fine di promuovere la concorrenza attraverso l'inibizione degli effetti pregiudizievoli idonei ad incidere sull'equilibrio di mercato e sul sistema produttivo agricolo, con la conseguenza che, consumandosi la violazione del detto obbligo nel momento negoziale, la competenza per territorio del giudice va individuata nel luogo in cui la modifica unilaterale del contratto, imposta dall'acquirente, viene ricevuta dal venditore e non già nel luogo ove questa viene deliberata.

    Rv. 676471-01Rassegna di dicembre 2025, p. 57Art. 47 c.p.c. · Art. 1334 c.c. · Art. 1339 c.c. · Art. 1374 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 31009/2025

    Opposizione › Procedimento

    Violazioni del codice della strada - Giudizio di opposizione a verbale di accertamento - Appello instaurato successivamente all'entrata in vigore del d. lgs. n. 150 del 2011 - Rito lavoro - Applicabilità - Appello incidentale - Omessa notificazione ex art. 436, comma 3, c.p.c. - Improcedibilità - Sussistenza.

    Dall'applicabilità del rito del lavoro al giudizio di opposizione a verbale di accertamento di violazioni di norme del codice della strada, instaurato successivamente all'entrata in vigore del d.lgs. n. 150 del 2011, consegue che l'appello incidentale, pur se tempestivamente proposto nel termine di legge, è improcedibile se non è stato affatto notificato alla controparte ai sensi dell'art. art. 436, comma 3, c.p.c.

    Rv. 676943-01Rassegna di novembre 2025, p. 60Art. 23 Modifiche al sistema penale · Art. 348 c.p.c. · Art. 436 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 31013/2025

    Ordinanza › Procedimento

    Viceprefetto - Titolare dell'ufficio preposto al sistema sanzionatorio amministrativo - Ordinanza per violazioni stradali - Potere di adozione - Sussistenza - Necessità della delega - Esclusione - Ragioni.

    Se il viceprefetto è titolare dell'ufficio preposto all'applicazione del sistema sanzionatorio amministrativo, le ordinanze ingiunzione per violazioni del C.d.S. possono essere da lui emesse senza che occorra apposita delega, in quanto, non spettando al Prefetto in via esclusiva l'adozione di detti atti, trova applicazione la previsione dell'art. 14, d.lgs. n. 139 del 2000, in base alla quale i dirigenti adottano tutti i provvedimenti relativi alle aree funzionali cui sono preposti, sicché il relativo potere di emissione deriva direttamente dalla legge.

    Rv. 676944-01Rassegna di novembre 2025, p. 60Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 98/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), nella parte in cui non consente l'utilizzo del servizio postale per la proposizione dell'opposizione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI, Redattor…

  • Sentenza n. 507/1995Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 23, quinto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), nella parte in cui prevede che il pretore convalidi il provvedimento opposto in caso di mancata presentazione dell'opponente o del suo procuratore alla prima udienza senza addurre alcun legittimo impedimento, anche quando l'amministrazione irrogante…

  • Sentenza n. 534/1990Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 23, comma 5, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), nella parte in cui prevede che il pretore convalidi il provvedimento opposto in caso di mancata presentazione dell'opponente o del suo procuratore alla prima udienza senza addurre alcun legittimo impedimento, anche quando l'illegittimità del provvediment…

  • Sentenza n. 151/2021Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 18 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 97 e 117, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Venezia, in composizione monocratica, con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costit…

  • Ordinanza n. 143/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 212, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)», sollevata, con riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Ficarolo con l'ordinanza in ep…

  • Ordinanza n. 74/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 22 e 22-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli articoli artt. 3, 97, 111, secondo comma, e 113 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Arezzo, Sezione distaccata di Montevarchi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma,…

  • Ordinanza n. 260/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 186, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), e dell'art. 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli articoli 1, 3, 4 e 97 della Costituzione, dal Giudice di pace di Chiavenna con l'ordinanza in epigrafe…

  • Ordinanza n. 192/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento…

  • Ordinanza n. 127/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento…

  • Ordinanza n. 427/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 23, comma undicesimo, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pala…

  • Ordinanza n. 396/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 77, p…

  • Ordinanza n. 380/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 18 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Sorgono, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 novembre…

  • Ordinanza n. 364/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 86 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), nel testo risultante dalla sostituzione del primo comma ad opera dell'art. 1, comma 1, lettera q), del decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei Decreto legislati…

  • Ordinanza n. 281/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 77, p…

  • Ordinanza n. 58/2008Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 18 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 24 novembre l981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Sorgono con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 marzo 2008…

  • Ordinanza n. 391/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 22, quarto e quinto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata dal Giudice di pace di Ostia, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe; Cosi deciso in Roma, nella sede della Corte…

  • Ordinanza n. 297/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 86 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 49, 57 e 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), e degli artt. 2 e 19 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 dell…

  • Ordinanza n. 161/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 86 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 103 e 113 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale della Sicilia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della…

  • Ordinanza n. 5/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 82 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37 (Norme integrative e di attuazione del R.D.L. 27 novembre 1993, n. 1578, sull'ordinamento della professione di avvocato e di procuratore) e dell'art. 330 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della C…

  • Ordinanza n. 149/2006Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 86 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dall'art. 1, comma 1, lettera q), del decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46, e 13 aprile 1999, n.…

  • Ordinanza n. 318/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 86 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 86, comma 1, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come sostituito dall'art. 1, comma 1, lettera q), del decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46, e 13 aprile…

  • Ordinanza n. 226/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 18 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 giugno 2005. F.to: Fernanda CONTRI…

  • Ordinanza n. 130/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 23, comma undicesimo, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) – richiamato dall'art. 204-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) –, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 111, comma secondo, della Costituzione, dal Giudic…

  • Ordinanza n. 114/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e 204-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma, sezione distaccata di Ostia, co…

  • Ordinanza n. 363/2004Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale · Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Giudice di pace di Roma ed al Giudice di pace di Cesena. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 novembre 2004. F.to: Valerio ONIDA, Presidente Annibale MARINI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 25 novembre 2004. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA

  • Ordinanza n. 188/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 86 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 86 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 42 della Costituzione, dal Tribunale di Sulmona con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nell…

  • Ordinanza n. 189/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 86 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 86, commi 1 e 2, e 91-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 53 e 97 della Costituzione, dal Giudice di pace di Bianco con le ordinanze in epigrafe…

  • Ordinanza n. 130/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale · Art. 23 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: a) dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 22 della legge 24 novembre 1989, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 111, secondo comma, e 113 della Costituzione, dal Giudice di pace di Orbetello, con l'ordinanza in epigrafe; b) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costitu…

  • Ordinanza n. 61/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Bovino, con l'ordinanza in epigrafe; dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'ar…

  • Ordinanza n. 259/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 22 Modifiche al sistema penale

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Santhià, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2…

Se ne mostrano 30 su 54: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia