Corte di cassazione · Massimario

Tributi locali (comunali, provinciali, regionali)

Voce 181 della classificazione del Massimario

119 massime classificate sotto la voce (74 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 4 gennaio 2025 al 28 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Tributi locali posteriori alla riforma tributaria del 197274 massime
  • Tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni21 massime
  • Tassa di occupazione spazi ed aree pubbliche14 massime
  • Contributi di miglioria (tributi locali anteriori alla riforma tributaria del 1972) (natura giuridica e fondamento)1 massima
  • Imposta di soggiorno, di cura e di turismo (tributi locali anteriori alla riforma del 1972)1 massima

Tributi locali posteriori alla riforma tributaria del 1972le più recenti

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 11430/2026 · 28 aprile 2026Immobili abusivi - Ordine di demolizione rimasto ineseguito - Acquisizione di diritto al patrimonio comunale - Presupposto d'imposta - Insussistenza - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11633/2026 · 28 aprile 2026Emersione del classamento ex art. 1, comma 337, della l. n. 311 del 2004 - Effetti fiscali delle nuove rendite - Decorrenza retroattiva - Limiti - Termine quinquennale di decadenza dell’accertamento.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 10247/2026 · 20 aprile 2026e IMU - Beni di interesse storico, artistico, archeologico o etnoantropologico - Appartenenza a enti religiosi - Regime agevolato - Completamento del procedimento per l'accertamento dell'interesse - Necessità - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8236/2026 · 2 aprile 2026Esenzione per l'abitazione principale - Presupposti - Locazione parziale dell'immobile - Compatibilità - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 7507/2026 · 29 marzo 2026Istanza di rimborso - Termine quinquennale di decadenza - Decorrenza - Passaggio in giudicato della sentenza che accerta la rendita catastale - Estensione del rimborso ad annualità anteriori - Esclusione - Limiti.

Massime della Corte di cassazione

Le 45 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 11349/2026

    Tassa di occupazione spazi ed aree pubbliche

    In tema di COSAP, l'indennità sostitutiva dovuta per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche in assenza di concessione, ex art. 63 del d.lgs. n. 446 del 1997, come modif. dall'art. 31 della l. n. 448 del 1998, è soggetta al termine ordinario di prescrizione decennale, ex art. 2946 c.c., collegato al compimento di ciascun anno di occupazione, sicché la prescrizione decorre dal giorno in cui ha termine la relativa annualità, ovvero l'occupazione stessa, ove antecedente alla scadenza dell'anno.

    Classificata anche sotto: Concessioni amministrative in genere

    Rv. 678682-01Rassegna di marzo 2026, p. 274Art. 2946 c.c. · Art. 2935 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9127/2026

    Tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni

    Tari - Cessazione dell'occupazione - Omessa denuncia nel medesimo anno solare - Non debenza della tassa per gli anni successivi - Condizioni alternative - Identificazione.

    In tema di TARI, il soggetto che ha omesso di presentare la denuncia di cessazione dell'occupazione dell'immobile tempestivamente (cioè nell'anno stesso in cui essa si è verificata) può ottenere lo sgravio o il rimborso del tributo, con effetto dall'anno successivo a quello nel corso del quale si è verificata la cessazione e ferma rimanendo la debenza della tassa per l'intero anno in cui essa è avvenuta, qualora presenti la denuncia entro sei mesi dalla notifica dell'iscrizione a ruolo e dia la prova della cessazione, ovvero risulti che il tributo sia stato pagato dall'effettivo nuovo occupante o detentore.

    Rv. 677641-01Rassegna di marzo 2026, p. 387Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9133/2026

    Tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni

    Tari - Proprietario che abbia adempiuto ai versamenti annuali anche dopo la concessione in locazione dell’immobile - Omessa dichiarazione di inizio della detenzione da parte del conduttore - Conseguenze.

    In tema di TARI, ove il proprietario abbia adempiuto ai versamenti annuali anche dopo la concessione in locazione dell'immobile, il conduttore, che abbia omesso di presentare la dichiarazione di inizio della detenzione, pur essendo soggetto per tale omissione a sanzione amministrativa, non può essere obbligato all'ulteriore pagamento del tributo, pena un'inammissibile duplicazione di imposta, salva la necessità di verificare, in sede amministrativa o giudiziaria, la corrispondenza, totale o parziale, dell'importo versato con il debito commisurato alla situazione soggettiva del conduttore, la quale non necessariamente coincide con quella del locatore.

    Rv. 677642-01Rassegna di marzo 2026, p. 388Art. 1180 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 8301/2026

    Tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni

    Tariffa di igiene ambientale (TIA) - Legittimazione impositiva - Esclusiva spettanza al Comune - Attività di gestione e recupero del tributo - Spettanza all'affidatario del servizio.

    In tema di tariffa di igiene ambientale (TIA), l'attività impositiva delegata dalla legge statale spetta in via esclusiva al Comune, che determina l'an e il quantum della tariffa, mentre al soggetto terzo affidatario del servizio, in forza di specifica convenzione, compete l'attività di gestione e di recupero del tributo, in cui rientra l'emissione degli avvisi di accertamento.

    Rv. 678387-01Rassegna di marzo 2026, p. 378Art. 238 t.u.a.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 5509/2026

    Tassa di occupazione spazi ed aree pubbliche

    L'indennità sostitutiva del canone Cosap, dovuto per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche in assenza di concessione ai sensi dell'art. 63, comma 2, lett. g, del d.lgs. n. 446 del 1997 (come modificato dall'art. 31 della l. n. 448 del 1998), è soggetta non al termine di prescrizione quinquennale ex art. 2948, n. 4, c.c. ma a quello ordinario decennale, decorrente dal giorno in cui ha termine l'annualità ovvero - se antecedente - da quello in cui cessa l'occupazione, trattandosi di un'obbligazione di natura indennitaria, avente la funzione di compensare, per tutta la durata della condizione di indisponibilità del bene, il pregiudizio derivante dal suo mancato godimento.

    Classificata anche sotto: Prescrizione civile › Termine

    Rv. 678235-01Rassegna di marzo 2026, p. 203Art. 2946 c.c. · Art. 2948 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 5536/2026

    Tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni

    La tariffa cd. puntuale (o corrispettivo) sui rifiuti ex art. 1, comma 668, della l. n. 147 del 2013 - prevista, quale alternativa alla TARI, per i comuni che abbiano realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico - ha natura privatistica, essendo conseguentemente devolute le relative controversie alla giurisdizione ordinaria. (Nella specie, la S.C. ha cassato senza rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto soggetto alla giurisdizione tributaria il ricorso con il quale il titolare di un'utenza non domestica aveva contestato non già la quota fissa, bensì la tariffa puntuale richiesta per lo smaltimento dei rifiuti).

    Classificata anche sotto: Giurisdizione civile › Giurisdizione ordinaria e amministrativa

    Rv. 678306-01Rassegna di marzo 2026, p. 340Art. 2 Disposizioni sul processo tributario · Art. 111 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 5233/2026

    Tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni

    Presupposto impositivo - Condizioni per beneficiare della riduzione o esenzione - Distribuzione degli oneri probatori - Fondamento.

    In tema di TARI, l'Amministrazione finanziaria è tenuta a fornire la prova del presupposto impositivo (rappresentato dal possesso o detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte, suscettibili di produrre rifiuti urbani), mentre sul contribuente incombe l'onere di dimostrare la sussistenza delle condizioni per beneficiare della riduzione della superficie tassabile, ai sensi dell'art. 1, comma 649, della l. n. 147 del 2013, o dell'esenzione, trattandosi di eccezione rispetto alla regola generale del pagamento dell'imposta sui rifiuti urbani nelle zone del territorio comunale.

    Rv. 678305-01Rassegna di marzo 2026, p. 337Art. 2697 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 2768/2026

    Imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni (tributi locali posteriori alla riforma tributaria del 1972) › Imposta sulla pubblicità › Esenzioni ed agevolazioni (benefici)

    Associazioni sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro - Pubblicità negli impianti con capienza inferiore a tremila posti - Esenzione - Limiti - Propaganda diretta della propria attività sportiva - Necessità.

    L'esenzione di imposta prevista dall'art. 90, comma 11-bis, della l. n. 289 del 2002, in favore delle associazioni sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro, per la pubblicità eseguita negli impianti con capienza inferiore ai tremila posti, riguarda unicamente la propaganda della propria attività effettuata in modo diretto dai soggetti esonerati al fine di ampliare la base dei propri associati, non trovando invece applicazione per la pubblicità realizzata da terzi su spazi messi a loro disposizione, a titolo oneroso, da siffatte società sportive.

    Rv. 677961-01Rassegna di febbraio 2026, p. 118Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 1805/2026

    Tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni

    Corresponsione per intero della quota fissa - Necessità - Fondamento - Esclusione del versamento della parte variabile - Condizioni.

    In tema di TARI, è sempre dovuta sull'intera superficie del locale adibito alla vendita la quota fissa del tributo, in ragione della sua finalità lato sensu remuneratoria di un servizio pubblico specifico, pur senza uno stretto legame di corrispettività; è, invece, ammissibile l'esclusione del versamento della parte variabile ogniqualvolta il contribuente sia in grado di dimostrare la mancata produzione su quella determinata superficie di rifiuti conferibili a smaltimento o la produzione esclusiva di rifiuti speciali, non assimilati o assimilabili.

    Rv. 677739-01Rassegna di gennaio 2026, p. 129Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., ord. n. 1527/2026

    Imposta di soggiorno, di cura e di turismo (tributi locali anteriori alla riforma del 1972)

    A seguito della novella di cui all'art. 180 del d.l. n. 34 del 2020 - il quale, introducendo il comma 1-ter all'art. 4 del d.lgs. n. 23 del 2011, ha individuato i gestori delle strutture ricettive quali responsabili del versamento dell'imposta di soggiorno pagata dai clienti in favore dei Comuni, facendone venir meno la qualifica di agenti contabili -, la controversia avente ad oggetto il mancato versamento della suddetta imposta rientra nella esclusiva sfera della giurisdizione tributaria, dovendo escludersi una concorrente giurisdizione contabile, atteso che l'obbligazione dell'albergatore si pone in rapporto di solidarietà con quella fiscale del cliente (della cui natura, quindi, partecipa), di modo che la sua responsabilità nei confronti dell'ente impositore non è più correlata al "maneggio" delle somme corrisposte, a tal fine, dal cliente medesimo ma prescinde dal relativo pagamento, salvo il diritto di rivalsa.

    Classificata anche sotto: Corte dei conti · Giurisdizione civile › Giurisdizione ordinaria e amministrativa

    Rv. 676918-01Rassegna di gennaio 2026, p. 6Art. 180 rilancio · Art. 64 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Sentenza n. 160/2024Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 31 Testo unico in materia edilizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 7, terzo comma, della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie), nella parte in cui non fa salvo il diritto di ipoteca iscritto a favore del creditore, non responsabile dell'abuso edilizio, in data anteriore alla trascrizione nei registri…

  • Ordinanza n. 187/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 10 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana in riferimento agli artt. 3, 24, 53, 111 e 117, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 377/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 2, lettera a), della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale di Venezia, in riferimento agli articoli 3, primo comma, e 97 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Cosi deciso in Roma,…

  • Ordinanza n. 192/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2935 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2935 e 2941 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Termini Imerese con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 21 giugno 2004. F.to: Valerio ONIDA, Presid…

  • Ordinanza n. 219/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 2909 del codice civile e 619 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Spoleto, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,…

  • Ordinanza n. 258/1989Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 2909 del codice civile, 324 e 113, secondo comma, del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3, 24, 102 e 106 della Costituzione, sollevata dal Pretore di Torino con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 353/1987Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2909 c.c.

    Dispositivo: Ordina la restituzione degli atti al Pretore di Torino che ha sollevato l'incidente iscritto al n. 190 R.O. 1987. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987. Il Presidente: SAJA Il Redattore: ANDRIOLI Depositata in cancelleria il 29 ottobre 1987. Il direttore della cancelleria: MINELLI

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

  • Sentenza n. 40/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2948, n. 4, c.c., sollevata dal giudice unico del tribunale di Cosenza, con la ordinanza 4 luglio 1977, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione; 2) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 c.c., che consente il decorso…

  • Sentenza n. 41/1979Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2948, n. 4, 2955, n. 2, e 2956, n. 1, c.c., già dichiarati parzialmente illegittimi, sollevata dal pretore di Ascoli Piceno con l'ordinanza 7 giugno 1976 in riferimento agli artt. 3, comma secondo, 36, 38, comma secondo, della Costituzione; 2) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la…

  • Ordinanza n. 55/1976Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile, sollevata dal giudice del lavoro del tribunale di Lecce con l'ordinanza in epigrafe, in riferimento all'art. 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 marzo 1976. F.to: P…

  • Ordinanza n. 12/1976Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2946 codice civile promosse dalle ordinanze in epigrafe, in riferimento agli artt. 3 e 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 1976. F.to: LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO _ ERCOLE ROCCHE…

  • Sentenza n. 115/1975Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibili per difetto di rilevanza le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile, sollevate con le ordinanze in epigrafe in riferimento agli articoli 3, 24 e 36 della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 maggio 1975. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI OGGIONI - ANGELO DE…

  • Sentenza n. 86/1971Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2946 del codice civile nella parte in cui consente che la prescrizione del diritto di credito, del diritto al risarcimento del danno ex art. 2116 del codice civile e del diritto all'assunzione in pianta stabile vantato dal prestatore d'opera subordinato decorra durante lo svolgimento del rapporto di lavoro,…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia