Corte di cassazione · Massimario

Fallimento ed altre procedure concorsuali

Voce 081 della classificazione del Massimario

339 massime classificate sotto la voce (273 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 2 gennaio 2025 al 30 aprile 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Fallimentole più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11897/2026 · 30 aprile 2026Art. 3, paragrafo 1, comma 2, del Regolamento UE n. 848 del 2015 - COMI e sede legale - Presunzione di coincidenza - Legittimità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 12096/2026 · 30 aprile 2026Art. 268, comma 3, CCII - Termine per il deposito della domanda tardiva - Applicabilità ai crediti sorti in pendenza della liquidazione giudiziale - Sussistenza - Crediti prededucibili - Decorrenza del medesimo termine - Individuazione
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11681/2026 · 29 aprile 2026Ammissione allo stato passivo - Motivazione del provvedimento del giudice delegato - Rinvio “per relationem” alle ragioni esposte dal curatore - Sufficienza - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11423/2026 · 28 aprile 2026Rivendica di bene immobile - Usucapione - Opponibilità al curatore - Sussistenza - Accertamento dell'usucapione in sede di verifica del passivo - Ammissibilità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11085/2026 · 25 aprile 2026Impianti fotovoltaici - Proprietario dell’impianto - Contributi pubblici per la gestione - Spettanza - Gestione affidata a terzi - Art. 1148 c.c. - Applicabilità.

Concordato preventivole più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 10723/2026 · 22 aprile 2026Concordato preventivo - Omologazione - Opposizione - Valutazione del Tribunale - Convenienza della proposta rispetto alla liquidazione giudiziale - Necessità - Meritevolezza del debitore - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 10271/2026 · 20 aprile 2026Omologazione di concordato preventivo in continuità aziendale - Accoglimento del reclamo - Conferma della sentenza impugnata ex art. 53, comma 5-bis, CCII - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 10271/2026 · 20 aprile 2026Omologazione di concordato preventivo in continuità aziendale - Accoglimento del reclamo - Conferma della sentenza impugnata ex art. 53, comma 5-bis, CCII - Valutazione della Corte di appello - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 9605/2026 · 15 aprile 2026Proposta di concordato preventivo in continuità - Giudizio di ammissibilità - Valutazione di mera ritualità formale della domanda e di esistenza della prevista documentazione - Esclusione - Scrutinio di legalità sostanziale - Necessità.
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 7663/2026 · 30 marzo 2026Omologazione forzosa ex art. 112 comma 2 CCII - Testo anteriore alla modifica portata dal d.lgs. n. 136/2024 - Espressione "in mancanza" di cui alla lett. d) del comma 2 cit. - Interpretazione - Riferibilità all'assenza di maggioranza delle classi consenzienti.

Massime della Corte di cassazione

Le 66 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11676/2026

    Ristrutturazione dei debiti del consumatore - Crediti muniti di privilegio, pegno e ipoteca - Moratoria ex art. 67, comma 4, CCII (come modificato dall'art. 19 del d. lgs. n. 136 del 2024) - Contenuto.

    In tema di ristrutturazione dei debiti del consumatore, la proposta, formulata ai sensi dell'art. 67, comma 4, CCII, come modificato dall'art. 19 del d. lgs. n. 136 del 2024, di moratoria fino a due anni dall'omologazione del pagamento dei debiti muniti di privilegio, pegno e ipoteca, va interpretata nel senso che la proposta può comportare una sospensione del pagamento dei corrispondenti debiti e degli interessi legali sino a due anni, senza la necessità di prevederne l'inizio del pagamento, ovvero l'estinzione integrale da parte del debitore prima del decorso del predetto biennio, ferma restando, per il medesimo periodo sospeso, la necessità di computare gli interessi legali, che restano dovuti sulle predette somme anche nel corso del biennio.

    Rv. 677903-01Rassegna di marzo 2026, p. 108Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11489/2026

    Ristrutturazione dei debiti del consumatore - Art. 70 CCII - Provvedimento di rigetto del reclamo al collegio - Ricorribilità in cassazione- Esclusione - Fondamento.

    Il provvedimento di rigetto del reclamo ex art. 70 CCII, proposto nei confronti del decreto con cui il giudice ha dichiarato l'inammissibilità della proposta di ristrutturazione dei debiti del consumatore, anche per mancanza delle condizioni soggettive di meritevolezza richieste dall'art. 69 CCII, non è ricorribile in cassazione, in quanto difetta dei caratteri della decisorietà e della definitività.

    Rv. 677840-01Rassegna di marzo 2026, p. 107Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11603/2026

    Liquidazione controllata - Art. 269, comma 2, CCII, come modificato dall'art. 41 del d. lgs. n. 136 del 2024 - Documentazione necessaria - Relazione dell'OCC - Inclusione - Ragioni.

    In tema di liquidazione controllata, ai sensi dell'art. 269, comma 2, CCII, come modificato dall'art. 41 del d. lgs. n. 136 del 2024, l'indicazione nella relazione redatta dall'OCC delle cause dell'indebitamento e della diligenza impiegata dal debitore nell'assumere le obbligazioni, pur non integrando un elemento sostanziale di meritevolezza soggettiva per l'ammissione del debitore alla procedura, va considerata, comunque, un presupposto di ammissibilità, la cui verifica è affidata al giudice di merito, ai sensi dell'art. 270 CCII, trattandosi di requisito volto non solo ad assicurare ai creditori la puntuale conoscenza delle effettive cause del sovraindebitamento, ma anche a consentire al liquidatore di poter utilmente esercitare le azioni finalizzate all'incremento del patrimonio su cui i creditori possono soddisfarsi.

    Rv. 677977-01Rassegna di marzo 2026, p. 107Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11225/2026

    Procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento - Ristrutturazione dei debiti del consumatore - Impugnazione dei provvedimenti - Modalità.

    Il sistema delle impugnazioni in tema di ristrutturazione dei debiti del consumatore si ricostruisce nel senso che il decreto di inammissibilità, emesso all'esito della verifica preliminare e senza contraddittorio, è reclamabile innanzi al tribunale in composizione collegiale, non essendo ammissibile il ricorso straordinario per cassazione, in quanto il provvedimento non ha carattere decisorio, perché non pronunciato su diritti contrapposti; i decreti emessi in esito al reclamo avverso il diniego di omologazione, ovvero avverso l'avvenuta omologazione, sono suscettibili di ricorso straordinario per cassazione, configurandosi, in tali ipotesi, una decisione su diritti soggettivi contrapposti, resa in esito al contraddittorio tra le parti; la sentenza di diniego di omologa, emessa successivamente all'accesso alla procedura, è reclamabile, ex art. 51 c.c.i.i., davanti alla corte di appello, il cui provvedimento conclusivo è ricorribile per cassazione, ai sensi dell'art. 51, comma 3, c.c.i.i.

    Rv. 677902-01Rassegna di marzo 2026, p. 103Art. 111 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 8875/2026

    Il giudice competente a decidere sul reclamo avverso il decreto di inammissibilità del piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore adottato ai sensi dell'art. 70, comma 1, del d.lgs. n. 14 del 2019 (CCII), dopo le modifiche introdotte dal d.lgs. n. 164 del 2024, è la Corte di appello e non il Tribunale in composizione collegiale, atteso che il comma 8 del predetto articolo, nello stabilire la competenza della Corte di appello, non distingue tra accoglimento o rigetto dell'omologa, mentre il primo comma della medesima norma, nello stabilire eccezionalmente il doppio grado davanti all'organo collegiale e non davanti alla Corte d'appello, si riferisce al provvedimento adottato nella fase preliminare del procedimento in cui la proposta, prima dell'instaurazione del contraddittorio con i creditori, non abbia superato il vaglio di ammissibilità del giudice monocratico.

    Classificata anche sotto: Competenza civile › Regolamento di competenza

    Rv. 677617-01Rassegna di marzo 2026, p. 82Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 8532/2026

    Spese legali - Condanna in solido del legale rappresentante della società - Art. 51, comma 15, c.c.i.i. - Applicabilità esclusiva - Principio generale ex art. 94 c.p.c. - Inapplicabilità - Ragioni.

    In tema di liquidazione giudiziale, la condanna solidale al pagamento delle spese legali del legale rappresentante con la società conferente la procura alle liti deve essere disposta dal giudice in caso di riscontrata "mala fede", ai sensi dell'art. 51, comma 15, c.c.i.i., che è norma speciale rispetto a quella generale prevista dall'art. 94 c.p.c., che presuppone la sussistenza di "gravi motivi", la quale, in forza del principio di specialità, risulta inapplicabile al caso di specie.

    Classificata anche sotto: Spese giudiziali civili › Condanna alle spese

    Rv. 677301-01Rassegna di marzo 2026, p. 78Art. 94 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 7347/2026

    Accordi di ristrutturazione dei debiti con omologazione ex artt. 57 e 63 CCII - Applicabilità - Presupposti.

    In tema di omologa degli accordi di ristrutturazione, la proposta di accordo conclusa con il solo creditore erariale non corrisponde al nuovo modello introdotto dall'art. 1 bis del d.l. n. 69 del 2023, conv., con modif., dalla l. n. 103 del 2023, in quanto la chiara lettera della disposizione, contenente riferimento espresso agli "altri creditori aderenti", presuppone che il "cram down" nei confronti dell'amministrazione fiscale e/o degli enti previdenziali possa operare unicamente in presenza di accordi conclusi con almeno uno degli altri creditori.

    Rv. 678176-01Rassegna di marzo 2026, p. 72Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5918/2026

    Accordi di ristrutturazione dei debiti - Omologazione forzosa - Presupposti - Assenza dell'accordo con gli altri creditori - Conseguenze - Fondamento.

    In tema di accordi di ristrutturazione dei debiti con omologazione forzosa, ai sensi degli artt. 57 e 63 CCII, nonché dell'art. 1-bis del d.l. n. 69 del 2023 (conv., con modif., dalla l. n. 103 del 2023), nel testo vigente anteriormente alle modifiche di cui all'art. 16 del d.lgs. n. 136 del 2024, l'intervento sostitutivo del tribunale, in caso di mancata adesione del creditore pubblico, presuppone il previo raggiungimento di un accordo con gli altri creditori; ne consegue che, in difetto di tale accordo, non è configurabile il giudizio di decisività della mancata adesione del creditore pubblico, atteso che il meccanismo del cram down è funzionalmente correlato alla verifica del carattere determinante di tale adesione, ai fini del raggiungimento delle percentuali legali.

    Rv. 678175-01Rassegna di marzo 2026, p. 51Art. 57 c.c.i.i. · Art. 63 c.c.i.i.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 5675/2026

    Liquidazione coatta amministrativa › Liquidazione › Formazione dello stato passivo › Opposizioni

    Liquidazione coatta amministrativa - Piano di riparto parziale - Impugnazione - Ammissibilità - Modalità.

    In tema di liquidazione coatta amministrativa di imprese di assicurazione, le contestazioni avverso il piano di riparto parziale seguono la disciplina dell'art. 213 l. fall., con applicazione (in quanto compatibile) dell'art. 26 l. fall., sicché il decreto del tribunale reso sulle contestazioni è reclamabile alla corte d'appello e, non essendo definitivo, non è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost., dovendosi intendere tacitamente abrogato, per effetto dell'art. 194, comma 2, l. fall., il rinvio dell'art. 261, comma 3, cod. ass. alle norme sulle impugnazioni dello stato passivo.

    Classificata anche sotto: Impugnazioni civili › Cassazione (ricorso per)

    Rv. 677883-01Rassegna di marzo 2026, p. 44Art. 26 fallimento · Art. 98 fallimento · Art. 99 fallimento · Art. 194 fallimento e altri 5Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 5137/2026

    Liquidazione patrimoniale ex art. 14-novies della l. n. 3 del 2012 - Aggiudicazione della gara - Successive offerte in aumento da parte del terzo - Esclusione - Fondamento.

    Nel procedimento di liquidazione patrimoniale, l'art. 14-novies della l. n. 3 del 2012 non prevede la possibilità per il terzo di presentare offerte in aumento dopo l'aggiudicazione della gara; pertanto, in assenza di un'espressa disposizione della legge speciale che regola la procedura competitiva di scelta dell'acquirente, non è consentito estendere in via analogica a tali procedure il potere di sospensione attribuito al curatore dall'art. 107 l. fall. in caso di offerta irrevocabile d'acquisto migliorativa per un importo non inferiore al dieci per cento del prezzo offerto.

    Rv. 677872-01Rassegna di marzo 2026, p. 34Art. 14-novies Disposizioni in materia di usura e di estorsioneDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 245/2019Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 7 Disposizioni in materia di usura e di estorsione

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 7, comma 1, terzo periodo, della legge 27 gennaio 2012, n. 3 (Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento), limitatamente alle parole: «all'imposta sul valore aggiunto». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 ottobre 2019. F.to:…

  • Sentenza n. 39/2008Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 142 fallimento

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale degli articoli 50 e 142 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nel testo anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 (Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'…

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarati illegittimi: Art. 102 c.p.c. · Art. 38 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 162/2001Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 54 fallimento

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 54, terzo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui non richiama, ai fini dell'estensione del diritto di prelazione agli interessi, l'art. 2749 del codice civile. Così deciso in Ro…

  • Sentenza n. 408/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 54 fallimento

    Questione giudicata anche su: Art. 55 fallimento

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 54, comma terzo, e 55, comma primo, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, della amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nonché dell'art. 169 dello stesso regio-decreto là dove richiama l'art. 55, nella parte in cui, nelle procedure di falli…

  • Sentenza n. 300/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarati illegittimi: Art. 54 fallimento · Art. 55 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 346, 571, 592 R.O. 1984, dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato dispisto degli artt. 59 richiamato dall'art. 169 r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata, della liquidazione coatta amministrativa) nella parte in cui esclude la rivalutazione dei crediti di…

  • Sentenza n. 220/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti gli incidenti 254/1979 e 277/1983, dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 75 e 300 c.p.c. nella parte in cui non prevedono, ove emerga una situazione di scomparsa del convenuto, la interruzione del processo e la segnalazione, ad opera del giudice, del caso al Pubblico Ministero perché promuova la nomina di un curatore, nei cui confronti debba l'attore riassum…

  • Sentenza n. 156/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: a) dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 26 e 23 comma primo, r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento del concordato preventivo dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) in relazione all'art. 188 dello stesso decreto, nella parte in cui assoggettano al reclamo al tribunale nel termine di tre giorni decorrente dalla data d…

  • Sentenza n. 120/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 98 comma secondo r.d. 16 marzo 1942, n. 267 nella parte in cui non prevede nei confronti del creditore opponente la comunicazione, almeno quindici giorni prima della udienza di comparizione, del decreto ivi indicato, comunicazione dalla quale decorre il termine per la notificazione di esso al curatore; 2) dichiara non fondata l…

  • Sentenza n. 102/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 98 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 503 R.O. 1982 e 544 R. O. 1984, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 98 comma primo r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) nella parte in cui stabilisce che i creatori esclusi o ammessi con riserva possono fa…

  • Sentenza n. 55/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 438, 439, 491 R.O. 1985, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 26 comma primo, secondo e terzo, in relazione all'art. 23 comma primo e agli artt. 188 comma secondo e terzo, 167 comma secondo e 164 r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coa…

  • Sentenza n. 302/1985Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 36 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 263 R.O. 1978 e 903 R.O. 1984, dichiara non fondata la questione di illegittimità costituzionale a) dell'art. 91 comma secondo r.d. 16 marzo 1942, n. 267, sollevata, in riferimento agli artt. 23 e 36 comma primo Cost., dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con ord. 28 febbraio 1978 (n. 263/1978) nella parte in cui non prevede che il compe…

  • Sentenza n. 42/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 26, in relazione all'art. 23, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui assoggetta al reclamo al tribunale, disciplinato nel modo ivi previsto, i provvedimenti decisori emessi dal giudice deleg…

  • Sentenza n. 152/1980Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 99 fallimento

    Dispositivo: riuniti i procedimenti iscritti ai nn. 102/1977, 81 e 880/ 1979 e 62/1980, dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 99, quinto comma, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267, nella parte in cui fa decorrere i termini per appellare e per il ricorso in Cassazione dalla affissione della sentenza resa su opposizioni allo stato passivo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costit…

  • Sentenza n. 69/1982Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 99 fallimento

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 99 ultimo comma r.d. 16 marzo 1942 n. 267, nella parte in cui sancisce l'inappellabilità delle sentenze rese su crediti di lavoro e di previdenza e assistenza obbligatorie, contemplati negli artt. 409 e 442 c.p.c.; questione sollevata dalla Corte d'appello di Milano con le ordinanze rese il 25 giugno 1980 (n. 271 R.O. 1981), il 25 s…

  • Sentenza n. 159/1971Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 305 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 305 del codice di procedura civile nella parte in cui dispone che il termine utile per la prosecuzione o per la riassunzione del processo interrotto a sensi dell'art. 299 dello stesso codice decorre dall'interruzione anziché dalla data in cui le parti ne abbiano avuto conoscenza. In applicazione dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953…

  • Sentenza n. 141/1970Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 15 fallimento

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni sollevate con le ordinanze indicate in epigrafe sotto i numeri di ruolo 171, 231, 237 del 1969 e 17 del 1970; 2) dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 15 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, sulla "Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa", nella…

  • Sentenza n. 75/1968Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2120 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2120, primo Comma, del Codice civile, nella parte in cui, nel caso di cessazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, esclude il diritto del prestatore di lavoro ad un'indennità proporzionale agli anni di servizio, allorquando la cessazione stessa derivi dal licenziamento per colpa di lui o da dimissioni volontarie. Così…

  • Sentenza n. 139/1967Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 305 c.p.c.

    Questione giudicata anche su: Art. 301 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 305 del Codice di procedura civile per la parte in cui fa decorrere dalla data dell'interruzione del processo il termine per la sua prosecuzione e la sua riassunzione anche nei casi regolati dal precedente art. 301. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1967. GASPARE AMB…

  • Sentenza n. 168/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 300 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 75, commi primo e secondo, e 300 del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 111, commi primo e secondo, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e agli artt. 1 e 13 della Convenzione delle Nazioni Unite…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Sentenza n. 101/2022Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2752 c.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2752, terzo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Livorno, in composizione collegiale, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 marzo 2022. F.to: Giuliano AM…

  • Ordinanza n. 104/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), comma introdotto dall'art. 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del b…

  • Sentenza n. 18/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento all'art. 111, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria regionale…

  • Ordinanza n. 162/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 15 fallimento

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 15, terzo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), come sostituito dall'art. 17, comma 1, lettera a), del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulterio…

  • Sentenza n. 146/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 15 fallimento

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma terzo, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), come sostituito dall'art. 17, comma 1, lettera a), del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita d…

  • Sentenza n. 120/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento all'art. 53 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Firenze con l'ordinanza indicata in epigrafe;…

  • Ordinanza n. 93/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 2, del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150 (Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69), in combinato disposto con gli artt. 28 e 38…

  • Ordinanza n. 46/2016Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 5 fallimento

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, primo comma, e 5, primo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, commi primo e secondo, e 41,…

  • Sentenza n. 3/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei termini indicati in motivazione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 133, primo e secondo comma, e 327, primo comma, del codice di procedura civile, nel testo anteriore alla modifica apportata dall'art. 46, comma 17, della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di proce…

Se ne mostrano 30 su 172: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia