Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi (in generale)

Esenzioni ed agevolazioni (benefici): in genere

Sottovoce della voce 177 nella classificazione del Massimario

13 massime, da pronunce dal 16 aprile 2025 al 19 febbraio 2026

Massime della Corte di cassazione

13 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 3730/2026

    Accise - Art. 4, comma 1, ultimo periodo, del d.lgs. n. 504 del 1995 - Abbuono in caso di perdita o distruzione del prodotto in regime sospensivo - Colpa non grave - Disapplicazione per contrasto con l'art. 7, par. 4, dir. 2008/118/CE - Necessità.

    In materia di accise, l'art. 4, comma 1, ultimo periodo, del d.lgs. n. 504 del 1995 (T.U.A.), anche nel testo modificato dall'art. 1 del d.lgs. n. 180 del 2021, dev'essere disapplicato - in quanto contrastante con l'art. 7, par. 4, dir. 2008/118/CE - nella parte in cui, nel caso di perdita irrimediabile o di distruzione totale o parziale del prodotto in regime sospensivo, riconosce l'abbuono dell'accisa anche nell'ipotesi di colpa non grave, equiparandola al caso fortuito e alla forza maggiore.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972)

    Rv. 678089-01Rassegna di febbraio 2026, p. 131Art. 4 Testo unico le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrativeDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 3730/2026

    Accise - Operazione di denaturazione - Perdita o distruzione dell'alcol - Debenza dell'imposta - Esclusione - Fondamento - Natura colposa della condotta - Irrilevanza.

    In tema di accise, la perdita o la distruzione (totale o parziale) dell'alcol, verificatasi nel corso di un'operazione di denaturazione previamente e regolarmente autorizzata dall'autorità competente, non integra immissione in consumo e, pertanto, non determina la debenza dell'imposta, risultando irrilevante l'eventuale natura colposa della condotta, che resta recessiva in presenza della previa autorizzazione amministrativa.

    Classificata anche sotto: Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972)

    Rv. 678089-02Rassegna di febbraio 2026, p. 131Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 3373/2026

    Deduzione ex art. 6, commi da 13 a 19, della l. n. 388 del 2000 ("Tremonti ambiente") - Mancata fruizione - Istanza di rimborso - Ammissibilità - Omessa dichiarazione integrativa ex art. 2, comma 8-bis, del d.P.R. n. 322 del 1998 - Irrilevanza - Ragioni - Termine di decadenza ex art. 38 d.P.R. n. 602 del 1973 - Osservanza - Necessità - Dies a quo - Individuazione.

    In tema di detassazione degli investimenti ambientali, la mancata fruizione della deduzione ex art. 6, commi da 13 a 19, della l. n. 388 del 2000 (c.d. Tremonti ambiente) consente al contribuente di presentare istanza di rimborso, la quale non è preclusa dall'omessa dichiarazione integrativa ex art. 2, comma 8-bis, del d.P.R. n. 322 del 1998, poiché questa opera sul piano dell'accertamento del debito d'imposta, mentre il rimborso opera nel diverso ambito della riscossione, senza interferenza tra i due strumenti, purché venga rispettato il termine di decadenza di quarantotto mesi di cui all'art. 38, comma 1, del d.P.R. n. 602 del 1973, che decorre dal versamento della maggiore imposta non dovuta, restando irrilevante l'emanazione del d.m. 5 luglio 2012.

    Rv. 678086-01Rassegna di febbraio 2026, p. 128Art. 38 Riscossione imposte sul redditoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 221/2026

    Agevolazione cd. “Tremonti Ambiente” - Art. 6, commi da 13 a 19, l. 388 del 2000 - Realizzazione di impianto fotovoltaico - Quantificazione del valore dell'investimento - Costi ammissibili - Individuazione - Criteri - Rinvio alla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente - Riferimento all’Istruzione n. 37/2001 - Esclusione - Riferimento alla disciplina a livello europeo degli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente - Sussistenza.

    In tema di agevolazione cd. Tremonti Ambiente, prevista dall'art. 6, commi da 13 a 19, della l. n. 388 del 2000 (applicabile ratione temporis), ai fini della quantificazione del valore dell'investimento (nella specie, relativo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico), i costi ammissibili, ai sensi dell'art. 23, par. 3, Reg. (CE) n. 800 del 2008, corrispondono ai sovraccosti sostenuti rispetto a un impianto tradizionale e devono essere calcolati senza tener conto dei vantaggi e dei costi operativi, dovendosi intendere il rinvio che la prassi amministrativa compie alla "Disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente" riferito non già all'Istruzione n. 37 del 2001, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. C/37 del 3 febbraio 2001, bensì alla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente vigente al momento in cui la norma interpretata (nella specie, l'art. 6, della l. n. 388 del 2000) viene a trovare applicazione.

    Rv. 677681-01Rassegna di gennaio 2026, p. 104Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 32064/2025

    Agevolazioni ex art. 5, comma 1, del d.l. n. 78 del 2009 - Realizzazione degli investimenti - Termine del 30 giugno 2010 - Condizioni.

    In tema di agevolazione per investimenti in impianti e apparecchiature di cui all'art. 5, comma 1, del d.l. n. 78 del 2009 (cd. Tremonti ter), gli investimenti possono ritenersi "fatti" entro la data del 30 giugno 2010 se per tale momento il bene è entrato nella disponibilità dell'acquirente, a prescindere dal momento in cui il macchinario sia stato messo in opera.

    Rv. 677370-01Rassegna di dicembre 2025, p. 170Art. 109 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 29703/2025

    Detassazione ambientale - Istanza di rimborso - Termine di decadenza ex art. 38 d.P.R. n. 602 del 1973 - Decorrenza - Dalla data del versamento dell'imposta non dovuta - D.m. 5 luglio 2012 - Rilevanza - Esclusione.

    In tema di detassazione degli investimenti ambientali, ai sensi dell'art. 6, comma 13 e ss., della l. n. 388 del 2000 (cd. Tremonti ambiente), il termine di decadenza di quarantotto mesi per la presentazione dell'istanza di rimborso dell'imposta versata in eccedenza, di cui all'art. 38 del d.P.R. n. 602 del 1973, decorre dalla data del suddetto versamento, non rilevando, a tale riguardo, l'emanazione del d.m. 5 luglio 2012, che ha risolto la pregressa incertezza normativa nel senso della cumulabilità dell'agevolazione in discorso con le tariffe incentivanti di cui al cd. II Conto Energia.

    Rv. 676667-01Rassegna di novembre 2025, p. 122Art. 38 Riscossione imposte sul redditoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 29270/2025

    Agevolazione ex l. n. 388 del 2000 (cd.

    Tremonti ambiente) - Società di persone - Mancata richiesta di usufruire dei benefici per investimenti ambientali - Emendabilità dichiarazione redditi da parte dei soci - Esclusione - Fondamento. In tema di agevolazioni previste dalla legge n. 388 del 2000 (cd. Tremonti Ambiente), qualora una società di persone non abbia chiesto di usufruire dei relativi benefici per l'investimento ambientale effettuato, neppure attraverso l'emenda della propria dichiarazione reddituale dopo l'emanazione dell'art. 19 d.m. 5 luglio 2012, va esclusa l'emendabilità, ad opera dei soci, della dichiarazione dei redditi loro imputati ex art. 5 t.u.i.r., ostandovi il rilievo dirimente che titolare del diritto all'agevolazione è unicamente la società.

    Rv. 677454-01Rassegna di novembre 2025, p. 116Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 22419/2025

    Ritenute sugli interessi - Nozione di banca corrispondente ex art. 26, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973 - Coincidenza con il soggetto residente che interviene nella riscossione degli interessi - Esclusione.

    In tema di ritenute sugli interessi da operarsi ai sensi dell'art. 26, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, la nozione di "banca corrispondente", incaricata della collocazione nel mercato delle quote di fondi comuni di investimento esteri, non coincide necessariamente con quella di "soggetto residente che interviene nella riscossione degli interessi".

    Rv. 676146-01Rassegna di luglio 2025, p. 392Art. 26 Accertamento imposte sui redditiDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 22419/2025

    Ritenuta ex art. 26, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973 sugli interessi ed altri proventi dei conti correnti bancari - Titolarità passiva - Soggetto che interviene nella riscossione di interessi attivi dovuti da soggetti non residenti - Esclusione.

    La ritenuta da operarsi, ex art. 26, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, sugli interessi ed altri proventi dei conti correnti bancari, non è dovuta, ai sensi dell'art. 11-bis del d.l. n. 512 del 1983, conv. con modif. dalla l. n. 649 del 1983 (ratione temporis vigente) dal soggetto che interviene nella riscossione di interessi attivi dovuti da soggetti non residenti.

    Rv. 676146-02Rassegna di luglio 2025, p. 392Art. 26 Accertamento imposte sui redditi · Art. 241 Testo unico versamenti e di riscossioneDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 19728/2025

    Agevolazioni previste dalla c.d. Tremonti Ambiente - Adempimento ex art. 6, comma 17, della l. n. 388 del 2000 - Carattere formale - Conseguenze.

    In tema di riconoscimento delle agevolazioni previste dalla cd. Tremonti Ambiente, l'adempimento previsto dall'art. 6, comma 17, della l. n. 388 del 2000, riveste carattere meramente formale, con la conseguenza che la mancata esecuzione dello stesso non è ostativa al riconoscimento dei benefici previsti dalla citata normativa.

    Rv. 676084-01Rassegna di luglio 2025, p. 360Art. 38 Riscossione imposte sul redditoDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Ordinanza n. 21/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 26 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14 della legge 18 febbraio 1999, n. 28 (Disposizioni in materia tributaria, di funzionamento dell'Amministrazione finanziaria e di revisione generale del catasto), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 53, 101, 102 e 108 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Padova, con l'ordinanz…

  • Ordinanza n. 176/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del primo comma dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) – nel testo anteriore alle modifiche introdotte dall'art. 1, comma 5, della legge 13 maggio 1999, n. 133 (Disposizioni in materia di perequazione, razionalizz…

  • Ordinanza n. 114/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 26 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dei commi 2 e 4 dell'art. 26 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 36 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Napoli, con l'ordinanza indicata in epi…

  • Ordinanza n. 313/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 26 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 4, terzo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) e successive modificazioni, come interpretato dall'art. 14 della legge 18 febbraio 1999, n. 28 (Disposizioni in materia tributaria, di funzionamento dell'Amm…

  • Ordinanza n. 317/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Piacenza con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in R…

  • Ordinanza n. 68/2002Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria centrale quanto al giudizio di cui all'ordinanza n. 262 del 2001 ed alla Commissione tributaria regionale di Firenze quanto al giudizio di cui all'ordinanza n. 639 del 2001. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 febbraio 2002. Il Presidente: Ruperto…

  • Ordinanza n. 174/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 26 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, quarto comma, terzo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sostituito dall'art. 12, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, come interpretato autenticamente con l'art. 14 della legge 18 febb…

  • Ordinanza n. 430/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 53 Cost., dalla Commissione tributaria regionale di Roma, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costit…

  • Ordinanza n. 5/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Verona con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Cor…

  • Sentenza n. 272/1994Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 26 Accertamento imposte sui redditi

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, quarto comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Sassari con l'ordinanza indicata in epigrafe; Dichiara non fondata la q…

  • Ordinanza n. 75/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, comma 2, d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di secondo grado di Venezia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Sentenza n. 396/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24, 53 e 113 della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 ottobre…

  • Ordinanza n. 322/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, primo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di secondo grado di Venezia, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in…

  • Sentenza n. 494/1991Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Riuniti i giudizi: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 4 e 5 della legge 26 settembre 1985, n. 482 (Modificazioni del trattamento tributario delle indennità di fine rapporto e dei capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita), sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributa…

  • Ordinanza n. 145/1990Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di secondo grado di Foggia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sed…

  • Ordinanza n. 545/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 37 e 38 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, sollevata in riferimento all'art. 3 Cost. dalla Commissione tributaria di secondo grado di Udine con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 novembre 1987. Il Presid…

  • Ordinanza n. 305/1985Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 37 e 38 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), in riferimento all'art. 3 Cost. sollevata dalla Commissione tributaria di secondo grado di Udine con l'ordinanza in epigrafe; dichiara la manifesta infondatezza della…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia