Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Tributi (in generale)

Disciplina delle agevolazioni tributarie (riforma tributaria del 1972)

Sottovoce della voce 177 nella classificazione del Massimario

60 massime, da pronunce dal 7 gennaio 2025 al 13 aprile 2026

Pagina 1 di 2 delle massime

Massime della Corte di cassazione

60 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 9266/2026

    Agevolazioni varie

    Agevolazioni tributarie per Sisma Abruzzo 2009 - Rimborso dell'Iva versata ex art. 33, comma 28, l. n. 183 del 2011 - Compatibilità con gli artt. 2, 206 e 273 della direttiva n. 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 - Esclusione - Fondamento.

    In tema di aiuti in favore delle popolazioni colpite dal sisma Abruzzo del 2009, la disciplina dettata dall'art. 33, comma 28, della l. n. 183 del 2011, che consentiva ai contribuenti di ottenere il rimborso, nella misura del sessanta per cento, di quanto versato a titolo di IVA nel periodo compreso tra l'aprile 2009 e il dicembre 2010, è incompatibile con gli artt. 2, 206 e 273 della direttiva n. 2006/112/CE, come statuito dalla Corte di Giustizia UE con ordinanza del 18 marzo 2024, in causa C-37/23.

    Rv. 677698-01Rassegna di marzo 2026, p. 391Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 6706/2026

    Agevolazioni varie

    Sisma del 2002 - Riduzione d'imposta ex art. 1, comma 1011, l. n. 296 del 2006 - Rimborso dell'eccedenza versata - Decadenza - Termine biennale ex art. 21, comma 2, d.lgs. n. 546 del 1992 - Applicabilità - Decorrenza - Disparità di trattamento rispetto alla disciplina del sisma del 1990 - Esclusione.

    All'istanza di rimborso dell'eccedenza d'imposta versata sui redditi relativi agli anni 2002, 2003, 2004 e 2005, derivante dal disposto dell'art. 1, comma 1011, della l. n. 296 del 2006 (che ha previsto, per i residenti nei comuni colpiti dal sisma del 2002, la riduzione del 50% dell'imposta suddetta), si applica il termine biennale di decadenza previsto dall'art. 21, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, decorrente dal 1° gennaio 2007, data di entrata in vigore della medesima legge, senza che possa ravvisarsi alcuna ingiustificata disparità di trattamento, ai sensi dell'art. 3 Cost., rispetto alla disciplina del sisma del 1990.

    Rv. 678318-01Rassegna di marzo 2026, p. 351Art. 21 Disposizioni sul processo tributario · Art. 3 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 6709/2026

    Agevolazioni per il settore del credito › Operazioni di credito a medio e lungo termine

    Irpef - Indennità di mobilità - Non imponibilità ex art. 15, comma 1, l. n. 133 del 1999 - Ambito di applicazione.

    In tema di agevolazioni tributarie, la non imponibilità ai fini IRPEF, prevista dall'art. 15, comma 1, della l. n. 133 del 1999, è circoscritta alla sola quota dell'indennità di mobilità reinvestita dal socio fondatore in una cooperativa di nuova costituzione e non si estende a quella conferita dal socio sovventore, a titolo di aumento del capitale, in una cooperativa già esistente.

    Rv. 678319-01Rassegna di marzo 2026, p. 351Art. 15 Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscaleDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 4380/2026

    Redditi del personale di volo - Art. 5, comma 5, del d.l. n. 317 del 1987 - Estensione alla determinazione del reddito imponibile ai fini Irpef - Esclusione - Conseguenze.

    In tema di accertamento dei redditi del personale di volo, la previsione di cui all'art. 5, comma 5, del d.l. n. 317 del 1987, conv. con modif. dalla l. n. 398 del 1987 - che esclude tale personale dal beneficio delle retribuzioni convenzionali in ambito previdenziale - non è estensibile, in via interpretativa, alla determinazione del reddito imponibile ai fini Irpef, atteso che la citata normativa rileva esclusivamente in detto ambito; ne consegue che, anche con riguardo a tale categoria di lavoratori, il reddito di lavoro dipendente - prestato all'estero in via continuativa e quale oggetto esclusivo del rapporto da soggetti che, nell'arco di dodici mesi, soggiornano nello Stato estero per un periodo superiore a 183 giorni - va determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali definite annualmente con il decreto ministeriale di cui all'art. 4, comma 1, del citato d.l..

    Rv. 678062-01Rassegna di febbraio 2026, p. 148Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 3373/2026

    Agevolazioni varie

    In tema di detassazione degli investimenti ambientali, la mancata fruizione della deduzione ex art. 6, commi da 13 a 19, della l. n. 388 del 2000 (c.d. Tremonti ambiente) consente al contribuente di presentare istanza di rimborso, la quale non è preclusa dall'omessa dichiarazione integrativa ex art. 2, comma 8-bis, del d.P.R. n. 322 del 1998, poiché questa opera sul piano dell'accertamento del debito d'imposta, mentre il rimborso opera nel diverso ambito della riscossione, senza interferenza tra i due strumenti, purché venga rispettato il termine di decadenza di quarantotto mesi di cui all'art. 38, comma 1, del d.P.R. n. 602 del 1973, che decorre dal versamento della maggiore imposta non dovuta, restando irrilevante l'emanazione del d.m. 5 luglio 2012.

    Rv. 678086-01Rassegna di febbraio 2026, p. 128Art. 38 Riscossione imposte sul redditoDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 2487/2026

    Agevolazioni varie

    Agevolazione prima casa - Mancato trasferimento nell'immobile - Causa di forza maggiore - Requisiti - Mancato rilascio del bene da parte del conduttore - Esclusione - Fondamento.

    In tema di benefici fiscali per l'acquisto della prima casa, la causa di forza maggiore giustificante il mancato trasferimento nell'immobile può essere invocata dall'acquirente quando, nonostante la sua tempestiva attivazione, l'omissione sia imputabile non ad un comportamento a lui direttamente o indirettamente ascrivibile ma ad una causa esterna, sopravvenuta, imprevedibile ed inevitabile, che renda inesigibile l'adempimento richiesto per giovarsi dell'agevolazione, non potendo considerarsi tale il mancato rilascio dell'immobile da parte del conduttore, nel caso di locazione già in atto alla data di stipula del contratto di compravendita, in quanto evenienza prevedibile, anche in considerazione dei tempi necessari ad ottenere giudizialmente la consegna coattiva del bene da parte del locatario.

    Rv. 678010-01Rassegna di febbraio 2026, p. 113Art. 1 Testo unico l'imposta di registro · Art. 43 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 1975/2026

    Agevolazioni varie

    Onere della prova a carico del contribuente - Assolvimento mediante perizia stragiudiziale - Esclusione - Fondamento.

    In tema di agevolazioni fiscali, l'onere a carico del contribuente di provare l'esistenza e la consistenza dei fatti costitutivi del diritto al beneficio non può ritenersi assolto mediante la sola produzione di una perizia stragiudiziale di parte, la quale ha valore di mera allegazione difensiva a contenuto tecnico o, al più, di elemento indiziario, che il giudice di merito deve valutare nel contesto di un'autonoma e completa istruttoria.

    Rv. 677744-01Rassegna di gennaio 2026, p. 133Art. 2697 c.c. · Art. 116 c.p.c. · Art. 201 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 1932/2026

    Immobili di interesse storico- artistico - Regime fiscale ex art. 37, comma 4-bis, d.P.R. n. 917 del 1986 - Specifica istanza - Necessità - Esclusione - Fondamento.

    In tema di tassazione dei redditi da locazione, il regime fiscale di favore per gli immobili di interesse storico artistico, previsto dall'art. 37, comma 4-bis, del d.P.R. n. 917 del 1986, come modificato dall'art. 4 del d.l. n. 16 del 2012 (conv. con modif. dalla l. n. 44 del 2012), si applica - ove ne ricorrano i presupposti - indipendentemente da un'apposita istanza, trattandosi di una previsione di favore per il contribuente, in considerazione del riconosciuto interesse storico- artistico dell'immobile e dei correlati oneri di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e urbanistica, posti a carico del proprietario.

    Rv. 677771-01Rassegna di gennaio 2026, p. 132Art. 37 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 329/2026

    Agevolazioni varie

    Definizione agevolata ex art. 6, comma 4-bis, d.l. n. 185 del 2008 - Riduzione al 40% degli oneri contributivi - Effetti sul bilancio del contribuente - Sopravvenienza attiva - Configurabilità.

    La sopravvenuta riduzione al 40% degli oneri contributivi per la definizione agevolata ex art. 6, comma 4-bis, del d.l. n. 185 del 2008, determina, nel bilancio della contribuente che se ne avvalga, una parziale cancellazione di passività relative a precedenti esercizi, cui corrisponde una sopravvenienza attiva, certa ed oggettivamente determinabile ex art. 109 t.u.i.r., la cui rilevanza fiscale, ai sensi dell'art. 88 t.u.i.r., deriva dalla deducibilità degli stessi oneri.

    Rv. 677682-01Rassegna di gennaio 2026, p. 105Art. 88 t.u.i.r. · Art. 109 t.u.i.r.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., sent. n. 366/2026

    Agevolazioni varie

    Agevolazione ex art 8, comma 10, lett. f, l. n. 448 del 1998 - Soggetto che sia contemporaneamente gestore della rete di teleriscaldamento alimentata con biomassa o ad energia geotermica e utente finale - Spettanza - Limiti.

    L'art. 2, comma 138, della l. n. 244 del 2007 (di interpretazione autentica dell'art. 8, comma 10, lettera f, della l. n. 448 del 1998), nel riconoscere, al soggetto che sia contemporaneamente gestore della rete di teleriscaldamento alimentata con biomassa o ad energia geotermica e utente finale, di fruire del credito d'imposta contemplato dalla stessa disposizione, da un lato non ha privato di tale facoltà i gestori "a monte" e, dall'altro, ha ammesso che l'utente finale possa essere contemporaneamente soggetto gestore dell'impianto o della rete che fornisce l'energia, consentendogli di applicare l'agevolazione a sé stesso, in modo analogo a quanto avverrebbe nei confronti di un utente finale terzo, sempre, tuttavia, nei limiti dello sconto massimo che può essere concesso all'utente finale (nella specie fissato nella misura massima del credito fiscale che lo Stato si impegna a riconoscere, originariamente prevista in 20 lire per ogni Kwh e successivamente aumentata a 42,50 lire per ogni Kwh.).

    Rv. 677684-01Rassegna di gennaio 2026, p. 105Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 47/2023Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale per la Toscana, sezione prima, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Cor…

  • Ordinanza n. 8/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 32, 39 e 42 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nonché dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevate, in…

  • Ordinanza n. 187/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana in riferimento agli artt. 3, 24, 53, 111 e 117, primo comma, della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte cos…

  • Ordinanza n. 188/2017Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente) e degli artt. 32, 39, 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), sollevata dalla Comm…

  • Sentenza n. 279/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, quinto periodo, della Parte Prima della Tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), come introdotto dall'art. 3, comma 14, lettera b), del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669 (Disposizioni urgenti in materia tributaria,…

  • Ordinanza n. 268/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, sesto periodo, della Parte Prima della Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dalla Commissione tributar…

  • Ordinanza n. 203/2011Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale della lettera b) del numero 1) della nota II-bis dell'art. 1 della Parte Prima della Tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), quale richiamata dal primo periodo del numero 21) della Parte II della Tabella A allegata al d.P…

  • Ordinanza n. 244/2009Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 12 Statuto del contribuente

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale della Campania con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sed…

  • Ordinanza n. 46/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'ultimo periodo del comma 4 della nota II-bis dell'art. 1 della parte I della tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), «nella parte in cui non prevede che, al fine di evitare la decadenza dalle agevolazioni fiscali con…

  • Ordinanza n. 176/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del primo comma dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) – nel testo anteriore alle modifiche introdotte dall'art. 1, comma 5, della legge 13 maggio 1999, n. 133 (Disposizioni in materia di perequazione, razionalizz…

  • Ordinanza n. 148/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'ultimo periodo del comma 4 della nota II-bis dell'art. 1 della parte I della tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 35, primo e quarto comma, della Costituzione, dalla Com…

  • Ordinanza n. 23/2005Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 2 della legge 21 febbraio 1977, n. 36 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 1976, n. 854, recante maggiorazione di aliquote delle imposte di registro, di bollo e delle tasse sulle concessioni governative), sollevata dalla Commissione tributaria centrale, in riferiment…

  • Ordinanza n. 317/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Piacenza con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in R…

  • Ordinanza n. 68/2002Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria centrale quanto al giudizio di cui all'ordinanza n. 262 del 2001 ed alla Commissione tributaria regionale di Firenze quanto al giudizio di cui all'ordinanza n. 639 del 2001. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 febbraio 2002. Il Presidente: Ruperto…

  • Ordinanza n. 430/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 53 Cost., dalla Commissione tributaria regionale di Roma, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costit…

  • Ordinanza n. 449/1998Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Testo unico l'imposta di registro

    Dispositivo: Dichiara: a) la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, secondo comma, della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 42, 47 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provincial…

  • Ordinanza n. 5/1996Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di primo grado di Verona con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Cor…

  • Ordinanza n. 75/1994Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, comma 2, d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di secondo grado di Venezia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Sentenza n. 396/1992Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24, 53 e 113 della Costituzione, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 ottobre…

  • Ordinanza n. 322/1992Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, primo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di secondo grado di Venezia, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in…

  • Sentenza n. 494/1991Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Riuniti i giudizi: dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 4 e 5 della legge 26 settembre 1985, n. 482 (Modificazioni del trattamento tributario delle indennità di fine rapporto e dei capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita), sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Commissione tributa…

  • Ordinanza n. 145/1990Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dalla Commissione tributaria di secondo grado di Foggia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sed…

  • Ordinanza n. 545/1987Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: Dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 37 e 38 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, sollevata in riferimento all'art. 3 Cost. dalla Commissione tributaria di secondo grado di Udine con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 novembre 1987. Il Presid…

  • Ordinanza n. 305/1985Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 38 Riscossione imposte sul reddito

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 37 e 38 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), in riferimento all'art. 3 Cost. sollevata dalla Commissione tributaria di secondo grado di Udine con l'ordinanza in epigrafe; dichiara la manifesta infondatezza della…

  • Sentenza n. 192/1983Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2697 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 1 legge 23 ottobre 1960, n. 1369, 414, n. 4, cod. proc. civ. e 2697 cod. civ., sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione con l'ordinanza del Pretore di Torino indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta…

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia