Corte di cassazione · Massimario

Prescrizione civile

Voce 127 della classificazione del Massimario

64 massime classificate sotto la voce (49 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dall’8 gennaio 2025 al 30 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Terminele più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 5562/2026 · 12 marzo 2026Diritto al risarcimento del danno da circolazione stradale - Fatto previsto dalla legge come reato - Termine di prescrizione ex art. 2947, comma 3, c.c. - Azione nei confronti del proprietario del veicolo - Applicabilità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 5509/2026 · 11 marzo 2026Indennità sostitutiva ex art. 63, comma 2, lett. g, d.lgs. n. 446 del 1997 - Prescrizione - Termine ordinario decennale - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 2420/2026 · 5 febbraio 2026Termine ex art. 2947, comma 3, c.c. - Disciplina vigente alla data del fatto - Modifiche successive - Irrilevanza - Ragioni - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 2222/2026 · 3 febbraio 2026Rapporto di mandato tra difensore e cliente - Assenza di eventi inequivocabilmente implicanti la cessazione del rapporto - Provvedimento di definizione della lite - Cessazione del mandato - Sussistenza - Diritto al compenso del difensore - Prescrizione - Decorrenza - Art. 2957, comma 2, parte prima, c.c. - Affari terminati - Elenco tassativo - Esclusione - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 2222/2026 · 3 febbraio 2026Credito professionale del difensore di studenti iscritti ai corsi universitari per il rilascio dei titoli di cui all’art. 1, comma 1, della l. n. 341 del 1990 - Prescrizione - Decorrenza - Dalla data di pronuncia del decreto che ha dichiarato la perenzione del ricorso - Data di entrata in vigore della l. n. 264 del 1999 - Irrilevanza.

Interruzionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12148/2026 · 30 aprile 2026Atti interruttivi › Riconoscimento del diritto
  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 6474/2026 · 18 marzo 2026Notificazione dell'atto introduttivo del giudizio - Nullità - Efficacia interruttiva e sospensiva della prescrizione - Sussistenza - Sanatoria ex tunc - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5516/2026 · 11 marzo 2026Atti interruttivi
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 3431/2026 · 16 febbraio 2026Atti interruttivi
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 33234/2025 · 19 dicembre 2025Scissione degli effetti della notificazione - Ambito applicativo - Delimitazione - Atto processuale con effetti sostanziali ed atto sostanziale - Effetto interruttivo della prescrizione - Estensione degli effetti all’istituto della decadenza - Sussistenza - Ragioni - Fattispecie.

Decorrenzale più recenti

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11449/2026 · 28 aprile 2026Danno coperto da assicurazione - Diritto all'indennizzo - Prescrizione - Pendenza di procedimento penale - Fatto impeditivo del decorso della prescrizione - Configurabilità - Esclusione - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 33803/2025 · 23 dicembre 2025
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 28249/2025 · 24 ottobre 2025
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 25436/2025 · 16 settembre 2025Rimessaggio - Prestazione - Carattere unitario - Conseguenze - Prescrizione ordinaria decennale - Decorrenza.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 24026/2025 · 27 agosto 2025Danni da somministrazione di talidomide - Credito risarcitorio - Prescrizione - Decorrenza - Presentazione della domanda di indennizzo ai sensi della l. n. 229 del 2005 - Rilevanza - Decorrenza del termine prescrizionale da data anteriore - Onere probatorio del danneggiante - Fattispecie.

Massime della Corte di cassazione

Le 15 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 6665/2026

    Opponibilità › Da parte dei creditori ed interessati

    L'eccezione di prescrizione del credito è un'eccezione in senso stretto influente sulla legittimazione dell'istante, ai sensi dell'art. 37, comma 2, d.lgs. n. 14 del 2019, con la conseguenza che non può essere proposta per la prima volta nel giudizio di reclamo, ai sensi dell'art. 51 del d.lgs. n. 14 del 2019, a meno che la mancata partecipazione del debitore al procedimento di apertura della liquidazione giudiziale sia dipesa dalla violazione delle norme sul contraddittorio.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 677886-01Rassegna di marzo 2026, p. 62Art. 2938 c.c. · Art. 342 c.p.c. · Art. 37 c.c.i.i. · Art. 51 c.c.i.i. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 6005/2026

    Sospensione

    Debito contributivo - Gestione separata - Dichiarazione dei redditi - Quadro RR - Omessa compilazione - Doloso occultamento del debito - Sospensione della prescrizione - Automatismo - Insussistenza - Fondamento.

    In tema di sospensione della prescrizione dei contributi dovuti dai professionisti a seguito di iscrizione alla gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della l. n. 335 del 1995, non sussiste alcun automatismo tra la mancata compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi e l'occultamento doloso del debito ex art. 2941, n. 8, c.c. - il quale presuppone un comportamento intenzionalmente diretto a celare al creditore l'esistenza dell'obbligazione, tale da determinare una impossibilità di agire e non una mera difficoltà di accertamento superabile con gli ordinari controlli - essendo necessario un puntuale accertamento in fatto da parte del giudice di merito in ordine alla ricorrenza di detto coefficiente psicologico in capo al professionista inadempiente.

    Rv. 677675-01Rassegna di marzo 2026, p. 294Art. 2941 c.c. · Art. 2935 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6270/2026

    Inerzia del titolare del diritto - Valutazione alla stregua dei canoni della correttezza e buona fede oggettiva - Necessità - Condotta del debitore ingenerante affidamento circa la mancata proposizione dell'eccezione - Abusività - Fattispecie.

    In tema di prescrizione, l'inerzia del titolare del diritto, quale fatto giuridico rilevante ai sensi dell'art. 2934 c.c., deve essere valutata alla luce dei canoni di correttezza e buona fede oggettiva che governano il rapporto obbligatorio, sicché è abusivo l'esercizio dell'eccezione allorché la condotta del debitore abbia ingenerato nel creditore un ragionevole affidamento circa la non necessità di agire tempestivamente, mostrandosi complessivamente incompatibile con la volontà di avvalersi della prescrizione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto operante la prescrizione semestrale ex art. 438 cod. nav., nonostante il vettore, a seguito della denuncia del sinistro, avesse avviato e coltivato trattative risarcitorie e disposto accertamenti tecnici tramite propri ausiliari, per poi eccepire la prescrizione solo all'esito negativo delle stesse e all'instaurazione del giudizio).

    Rv. 678133-01Rassegna di marzo 2026, p. 213Art. 1218 c.c. · Art. 1175 c.c. · Art. 1375 c.c. · Art. 2934 c.c. e altri 2Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5578/2026

    Sospensione › Per rapporti tra le parti

    Mancata consegna del Foglio Informativo Analitico di cui all’art. 3 del d.m. Tesoro 19 dicembre 2000 - Intervenuta prescrizione ordinaria decennale ai sensi dell’articolo 2946 cod. civ. - Diritto risarcitorio - Insorgenza - Esclusione.

    L'art. 2941, n. 8, c.c. prevede quale causa di sospensione della prescrizione esclusivamente il comportamento doloso del debitore di occultamento del debito, e non anche condotte colpose di costui che abbiano ostacolato l'esercizio tempestivo del diritto, sicché non è configurabile quale fatto costitutivo di una pretesa risarcitoria, avente come contenuto l'oggetto del diritto non esercitato nel termine di prescrizione, il comportamento inadempiente del debitore ad obblighi contrattuali che abbia costituito l'ostacolo di fatto, o l'impedimento soggettivo, all'esercizio tempestivo del diritto. In tema di buoni postali fruttiferi, la cui disciplina normativa concernente il regime giuridico ad essi concretamente applicabile va ricercata nei decreti ministeriali istitutivi delle corrispondenti serie, la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico di cui all'art. 3 del d.m. Tesoro 19 dicembre 2000 all'acquirente dei buoni, da parte di Poste Italiane Spa, che, successivamente, eccepisca di non poter rimborsare questi ultimi a causa dell'intervenuta prescrizione ordinaria decennale ai sensi dell'articolo 2946 c.c., non determina l'insorgere di un diritto risarcitorio, che abbia per contenuto l'oggetto del diritto non esercitato tempestivamente, in favore del sottoscrittore, il quale lamenti che la prescrizione predetta e, dunque, l'estinzione del suo diritto di credito al rimborso dei buoni medesimi, sia imputabile alla mancata conoscenza della loro scadenza derivante dal deficit informativo cagionatogli dalla mancata consegna del Foglio suddetto.

    Classificata anche sotto: Titoli di credito

    Rv. 677878-01Rassegna di marzo 2026, p. 39Art. 2934 c.c. · Art. 2946 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 3686/2026

    Sospensione › Per rapporti tra le parti

    Inadempimento del debitore - Prescrizione del diritto - Pretesa risarcitoria del creditore - Sussistenza - Esclusione - Fondamento.

    L'inadempimento del debitore ad obblighi contrattuali, che abbia impedito al creditore di attivarsi per evitare la prescrizione, non integra un fatto costitutivo della pretesa risarcitoria avente il medesimo oggetto del diritto estintosi per il decorso del tempo; ciò in quanto l'art. 2941, n. 8, c.c. prevede, quale causa di sospensione della prescrizione, esclusivamente, il comportamento doloso di occultamento del debito e non anche le condotte colpose del debitore che creato un ostacolo al tempestivo esercizio del diritto da parte del creditore.

    Classificata anche sotto: Titoli di credito

    Rv. 677602-01Rassegna di febbraio 2026, p. 34Art. 2934 c.c. · Art. 2935 c.c. · Art. 2941 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 3686/2026

    Sospensione › Per rapporti tra le parti

    Buoni postali fruttiferi - Omessa consegna del Foglio Informativo Analitico, ex art. 3 del d.m. 19 - Prescrizione dei titoli - Diritto al risarcimento del danno - Sussistenza - Esclusione.

    In materia di buoni postali fruttiferi, l'omessa consegna del Foglio Informativo Analitico, ex art. 3 del d.m. 19 dicembre 2000, al sottoscrittore - il quale lamenti di non essere stato, conseguentemente, nelle condizioni di conoscere la data di scadenza dei titoli - non determina l'insorgere di una pretesa al risarcimento del danno consistente nella perdita del diritto di credito per prescrizione.

    Classificata anche sotto: Titoli di credito

    Rv. 677602-02Rassegna di febbraio 2026, p. 34Art. 2934 c.c. · Art. 2946 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 1238/2026

    Sospensione › Per rapporti tra le parti

    Diritto del mediatore alla provvigione - Causa di sospensione della prescrizione ex art. 2941, n. 8, c.c. - Condizioni - Applicazione ad alcune parti del contratto intermediato - Possibilità - Fattispecie.

    In tema di diritto del mediatore alla provvigione, l'ignoranza della conclusione dell'affare prevista come causa di sospensione della prescrizione dall'art. 2941, n. 8, c.c. opera soltanto quando sia l'effetto di un comportamento doloso del debitore, diretto a occultare la realizzazione della situazione di fatto cui è collegato il diritto alla provvigione, non potendo consistere invece in una semplice omissione, tranne che in caso di atti dovuti, e può anche riguardare soltanto alcune delle parti intermediate. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la pronuncia con cui la Corte d'appello aveva rigettato l'opposizione a decreto ingiuntivo della parte alienante, limitatasi a non comunicare al mediatore l'avvenuta conclusione dell'affare, differenziandone la posizione da quella dell'acquirente, che all'espressa richiesta di informazioni da parte del mediatore aveva dichiarato che l'affare era sfumato, avvalendosi anche della circostanza dell'intervenuto mutamento di denominazione di alcune delle parti).

    Rv. 677545-01Rassegna di gennaio 2026, p. 53Art. 1754 c.c. · Art. 1755 c.c. · Art. 2941 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 27707/2025

    Opponibilità › Non rilevabilità d'ufficio

    Prescrizione presuntiva - Crediti nei confronti dell'Amministrazione dello Stato - Applicabilità - Esclusione - Fondamento

    Per i crediti vantati nei confronti di un'amministrazione pubblica non è possibile invocare la prescrizione presuntiva, attesa la necessità di fare applicazione delle regole di contabilità pubblica anche in relazione ai pagamenti, dovendosi a tal fine provvedere mediante appositi mandati di pagamento.

    Rv. 676463-01Rassegna di ottobre 2025, p. 59Art. 2956 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 23637/2025

    Rinunzia

    Rinunzia tacita - Ammissibilità - Comportamento incompatibile con la volontà di opporre la prescrizione - Configurabilità - Condizioni - In tema di prescrizione del diritto di un coerede all'accettazione - Riconoscimento da parte di altro coerede del diritto a partecipare alla divisione - Sussistenza.

    La rinuncia alla prescrizione, a norma dell'art. 2937, comma 3, c.c., può risultare anche da un comportamento incompatibile con la volontà di opporre la causa estintiva dell'altrui diritto, e, cioè, non altrimenti interpretabile se non nel senso di considerare attualmente esistente il diritto medesimo; per l'effetto, con riguardo alla prescrizione del diritto di un coerede all'accettazione della eredità, la suddetta rinuncia tacita, da parte dell'altro coerede, è configurabile nel suo riconoscimento del diritto del primo a partecipare alla divisione dell'eredità.

    Rv. 676018-01Rassegna di luglio 2025, p. 175Art. 480 c.c. · Art. 2937 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 23352/2025

    Opponibilità › Non rilevabilità d'ufficio

    Eccezione - Mancata indicazione del dies a quo - Genericità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

    L'eccezione di prescrizione, proposta senza l'indicazione del dies a quo, non è generica né impedisce di farne valere gli effetti in giudizio poiché, una volta sollevata la questione dell'estinzione del diritto per il protrarsi dell'inattività del suo titolare, l'intera fattispecie resta devoluta al giudice, il quale ha il potere di valutare d'ufficio, in base agli elementi ritualmente acquisiti, la corretta individuazione del termine iniziale della prescrizione, mentre la determinazione della relativa durata si configura come quaestio iuris connessa all'identificazione di questo e del regime prescrizionale delineato dalla legge. (Nella specie, la S.C. ha cassato l'impugnata sentenza che aveva ritenuto generica l'eccezione di prescrizione sollevata dall'INPS per mancata allegazione del fatto determinativo dell'inizio della sua decorrenza).

    Rv. 676141-01Rassegna di luglio 2025, p. 322Art. 2934 c.c. · Art. 2938 c.c. · Art. 2946 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 32/2024Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 2952 c.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2952, secondo comma, del codice civile, nel testo introdotto dall'art. 3, comma 2-ter, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134 (Disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi), convertito, con modificazioni, nella legge 27 ottobre 2008, n. 166, e antecedente a quello sostituito con l'art. 22, comma 14, del decreto-l…

  • Sentenza n. 143/2014Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, nella parte in cui prevede che i termini di cui ai precedenti commi del medesimo articolo sono raddoppiati per il reato di incendio colposo (art. 449, in riferimento all'art. 423 del codice penale). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 maggio 2014. F.to:…

  • Sentenza n. 275/1990Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 157 del codice penale nella parte in cui non prevede che la prescrizione del reato possa essere rinunziata dall'imputato; Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 152, secondo comma, codice procedura penale del 1930, con riferimento agli artt. 3, 24 e 27, secondo comma, della Costituzione, sollevat…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Sentenza n. 114/2021Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 589 c.p.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 589, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Giudice per l'udienza preliminare presso il Tribunale ordinario di Treviso, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 aprile 2021. F…

  • Ordinanza n. 110/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizi…

  • Sentenza n. 112/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, sollevate, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Corte d'appello di L'Aquila e dalla Corte di cassazione con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 aprile 2018.…

  • Sentenza n. 265/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, sesto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di pres…

  • Ordinanza n. 226/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidi…

  • Ordinanza n. 163/2016Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Bari. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° giugno 2016. F.to: Paolo GROSSI, Presidente Nicolò ZANON, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 7 luglio 2016. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA

  • Ordinanza n. 152/2014Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: ordina la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Sulmona. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 maggio 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI, Presidente Giorgio LATTANZI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 29 maggio 2014. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI

  • Ordinanza n. 16/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di presc…

  • Ordinanza n. 313/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i rec…

  • Ordinanza n. 45/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidi…

  • Ordinanza n. 135/2009Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, primo e quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i…

  • Ordinanza n. 433/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidiv…

  • Ordinanza n. 381/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, quinto comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidiv…

  • Sentenza n. 324/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), sollevata, in riferimento all'art. 3 del…

  • Ordinanza n. 223/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, primo comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, d…

  • Sentenza n. 2/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: riuniti i giudizi dichiara non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 157, primo comma, del codice penale, come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato p…

  • Ordinanza n. 192/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2935 c.c. · Art. 2941 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2935 e 2941 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Termini Imerese con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 21 giugno 2004. F.to: Valerio ONIDA, Presid…

  • Ordinanza n. 273/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto di cui agli articoli 2, terzo comma, del codice penale e 673 del codice di procedura penale, e dell'articolo 341 del codice penale, sollevate in riferimento, rispettivamente, agli articoli 3, primo comma, 13, 25, secondo comma, e 27, terzo comma, della Costituzion…

  • Ordinanza n. 239/2002Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2952 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2952, secondo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2002. F.to: Massimo VARI, Presidente…

  • Ordinanza n. 107/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi; Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 341 del codice penale, e del combinato disposto degli articoli 2, terzo comma, del codice penale e 673 del codice di procedura penale, sollevate in riferimento, rispettivamente, agli artt. 1, secondo comma, 2, 3, primo e secondo comma, 25, secondo comma, 27, terzo comma, 28…

  • Ordinanza n. 57/2001Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2 c.p.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 27 della Costituzione, dal tribunale di Palermo, in composizione monocratica, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 marzo 2001. I…

  • Ordinanza n. 317/2000Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 112 della Costituzione e all'art. 6, primo comma, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, adottata a Roma il 4 novembre 1950 e resa esecutiva con legge 4 agos…

  • Ordinanza n. 153/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2952 c.c.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2952, secondo comma, del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione dal giudice istruttore presso il tribunale di Genova, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 maggio 2000.…

  • Ordinanza n. 376/1999Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 589 c.p.

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 589, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento all'art. 27, primo comma, della Costituzione, dal pretore di Ferrara, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 luglio 1999. Il Presidente: Granata…

  • Ordinanza n. 337/1999Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, secondo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 112 della Costituzione e 6, comma 1, della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848, dalla Corte di…

  • Ordinanza n. 288/1999Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 157 c.p.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 100, secondo comma, del d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 (Testo unico delle leggi per la composizione e l'elezione degli organi delle Amministrazioni comunali), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 97 e 112 della Costituzione, dal Tribunale di Udine, con le ordinanze indi…

Se ne mostrano 30 su 59: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia