Corte di cassazione · Massimario

Previdenza (assicurazioni sociali)

Voce 129 della classificazione del Massimario

120 massime classificate sotto la voce (88 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 10 gennaio 2025 al 30 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Contributi assicurativile più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 9057/2026 · 10 aprile 2026Soggetti obbligati › Ripartizione dell'obbligo
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 8067/2026 · 1 aprile 2026Versamento
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 7732/2026 · 30 marzo 2026Minimale contributivo - Orario di lavoro - Operatività - Socio lavoratore di cooperativa - Assenza o riduzione dell'orario di lavoro contemplate da regolamento interno della società - Obbligo di corresponsione della contribuzione - Sussistenza - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 7364/2026 · 26 marzo 2026Imprese esercenti attività di produzione di energia da fonti fotovoltaiche - Qualificabilità come agricole a fini previdenziali - Art. 1, comma 423, l. n. 266 del 2005 - Rilevanza - Connessione con l'attività agricola ex art. 2135, comma 3, c.c. - Condizioni - Utilizzazione prevalente di risorse normalmente impiegate nell'attività agricola - Nozione di normale impiego - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 6026/2026 · 17 marzo 2026Omesso o ritardato pagamento di contributi previdenziali - Disciplina sanzionatoria - Art. 116, comma 9, della l. n. 388 del 2000 - Interessi legali - Computo - Fondamento.

Assicurazione contro la disoccupazionele più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10559/2026 · 21 aprile 2026Nuova prestazione di Assicurazione sociale per l'Impiego (NASpI) - Disoccupazione involontaria - Dimissioni per giusta causa - Grave inadempimento datoriale - Necessità - Trasferimento del lavoratore a notevole distanza dalla residenza - Insufficienza.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10372/2026 · 20 aprile 2026Nuova prestazione di Assicurazione sociale per l'Impiego (NASpI) - Obbligo di comunicazione dati all'I.N.P.S. - Decadenza dal diritto alla prestazione - Presupposti.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10397/2026 · 20 aprile 2026Nuova assicurazione sociale per l'impiego (NASpI) - Esclusione normativa per i pubblici dipendenti a tempo indeterminato - Deroga in caso di mancato superamento del periodo di prova – Insussistenza - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 8310/2026 · 3 aprile 2026Indennità di disoccupazione denominata DIS-COLL - Assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio - Eventi di disoccupazione rilevanti - Interpretazione.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 7957/2026 · 31 marzo 2026Nuova assicurazione sociale per l'impiego (NASPI) - Decadenza ex art. 11, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 22 del 2015 - Presupposti - Titolarità di partita Iva - Rilevanza - Esclusione.

Assicurazione per l'invalidità, vecchiaia e superstitile più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 6009/2026 · 17 marzo 2026Pensione di vecchiaia - Trattamento pensionistico a carico della gestione separata - Avvalimento della facoltà di computo della contribuzione versata in AGO - Decorrenza - Individuazione - Criteri - Data della domanda di computo - Rilevanza - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 3955/2026 · 22 febbraio 2026Pensione ai superstiti › Riversibilità › Coniuge
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 33054/2025 · 18 dicembre 2025Pensione reversibilità - Revoca ex art. 35, comma 10-bis, d.l. n. 207 del 2008 - Decorrenza del termine per la comunicazione dei dati reddituali precedentemente omessa - Sospensione effettiva - Necessità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 31692/2025 · 4 dicembre 2025Reddito derivante da pensione privilegiata militare tabellare - Maggiorazione sociale della pensione ex art.1, comma 4, l. n. 544 del 1988 - Rilevanza - Sussistenza - Ragioni.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 29775/2025 · 11 novembre 2025Esposizione ad amianto - Prepensionamento e rivalutazione contributiva ex art. 13, comma 8, l. n. 257 del 1992 - Cumulabilità - Esclusione - Rilevabilità d'ufficio - Ragioni.

Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionalile più recenti

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10949/2026 · 24 aprile 2026Premio assicurazione INAIL - Determinazione del premio secondo il sistema delle tariffe contributive approvate con d.m. 2 dicembre 2000 - Applicazione della tariffa nel caso di lavorazioni non previste - Art. 7 del d.m., ratione temporis vigente - Criteri - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5819/2026 · 15 marzo 2026Rendita INAIL in favore dei superstiti ex art. 85 d.P.R. n. 1124 del 1965 - Indennizzo del pregiudizio patrimoniale - Esaustività - Esclusione - Diritto al risarcimento del danno differenziale dal terzo responsabile - Sussistenza - Prova dei relativi presupposti - Necessità.
  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 5158/2026 · 6 marzo 2026Premio assicurativo INAIL - Criterio di determinazione - Tasso medio di tariffa ex art. 18 del d.m. 12 dicembre 2000 - Variazione in base all'andamento infortunistico dell'azienda - Applicazione in base alla classificazione delle lavorazioni denunciate - Trasferimento di azienda - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 32721/2025 · 15 dicembre 2025Assicurazione di dipendenti statali - Cumulo da parte delle amministrazioni pubbliche della posizione di assicurante e di assicuratore - Proposizione della domanda del lavoratore nei confronti dell'INAIL - Difetto di "legitimatio ad causam" dal lato passivo - Sussistenza - Conseguenze.
  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 32721/2025 · 15 dicembre 2025Indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta - Natura - Conseguenze - Erogazione da parte dell'Inail in pendenza del rapporto lavorativo - Esclusione - Contratto a termine giunto a scadenza - Esclusione - Fondamento.

Massime della Corte di cassazione

Le 32 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 12155/2026

    Sanzioni civili

    Omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla debenza della contribuzione - Accesso al regime sanzionatorio agevolato ex art. 116, comma 10, l. n. 388 del 2000 - Presupposto - Pagamento entro il termine fissato dall’Ente impositore - Interpretazione - Imposizione del termine - Definitivo superamento dell’incertezza interpretativa - Necessità - Esclusione.

    In tema di sanzioni per omissioni contributive, l'art. 116, comma 10, della l. n. 388 del 2000, nel testo antecedente alla modifica apportata dal d.l. n. 19 del 2024, conv. dalla l. n. 56 del 2024, si interpreta nel senso che il regime agevolato - previsto per l'ipotesi in cui il ritardato o mancato versamento dei contributi derivi da oggettive incertezze, connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi, sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo - si applica a condizione che il versamento dei contributi o dei premi oggettivamente incerti avvenga entro il termine che l'ente impositore, verificato l'inadempimento, può fissare anche in pendenza della situazione di incertezza, senza dover attendere il definitivo superamento dei contrasti interpretativi.

    Rv. 677663-01Rassegna di marzo 2026, p. 29Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 12155/2026

    Sanzioni civili

    Omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla debenza della contribuzione - Accesso al regime sanzionatorio agevolato ex art. 116, comma 10, l. n. 388 del 2000 - Presupposto - Previo versamento della sorte contributiva - Interpretazione - Pagamento di somma almeno pari al debito contributivo poi accertato ma inferiore rispetto a quanto preteso dall’istituto - Integrazione della condizione - Sussistenza.

    In tema di omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo, il presupposto per l'accesso al regime sanzionatorio agevolato, ex art. 116, comma 10, della l. n. 388 del 2000, nel testo antecedente alla modifica apportata dal d.l. n. 19 del 2024, convertito dalla l. n. 56 del 2024, del previo versamento della sorte contributiva è integrato ogniqualvolta, in presenza di un'obiettiva incertezza sulla sussistenza della obbligazione, il contribuente abbia provveduto al pagamento, nel termine fissato dall'ente impositore, di una somma almeno pari al debito contributivo poi accertato, quand'anche inferiore rispetto all'importo preteso dall'istituto.

    Rv. 677663-02Rassegna di marzo 2026, p. 29Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 12155/2026

    Sanzioni civili

    Omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla debenza della contribuzione - Accesso al regime sanzionatorio agevolato ex art. 116, comma 10, l. n. 388 del 2000 - Presupposto - Previo pagamento della sorte contributiva - Necessità - Mancata fissazione del termine da parte dell’istituto - Possibilità di prescindere dal presupposto - Esclusione - Fondamento.

    In tema di omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo, l'accesso al regime sanzionatorio agevolato, ex art. 116, comma 10, della l. n. 388 del 2000, nel testo antecedente alla modifica apportata dal d.l. n. 19 del 2024, convertito dalla l. n. 56 del 2024, è condizionato al previo versamento della contribuzione dovuta anche nel caso in cui l'istituto non abbia espressamente fissato un termine per l'adempimento, dovendosi, in tal caso, applicare in via analogica il termine di trenta giorni dalla denuncia previsto dal comma 8, lett. b), del medesimo art. 116.

    Rv. 677663-03Rassegna di marzo 2026, p. 28Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., sent. n. 12155/2026

    Sanzioni civili

    Omissioni contributive - Sanzioni civili - Riduzione ex art. 116, comma 15, della l. n. 388 del 2000 - Misura fissa - Esclusione - Fattori di graduazione - Individuazione.

    La riduzione delle sanzioni civili per omissioni contributive determinate da obiettiva incertezza sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo, di cui all'art. 116, comma 15, della l. n. 388 del 2000, nel testo antecedente alla modifica apportata dal d.l. n. 19 del 2024, conv. dalla l. n. 56 del 2024, non è stabilita in misura fissa, ma va graduata, nel rispetto delle apposite direttive emanate, ai sensi di tale norma, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, in relazione ad una pluralità di fattori che devono essere apprezzati dall'ente, nell'esercizio del suo potere discrezionale, e che comprendono: il comportamento pregresso dell'azienda in relazione al rispetto degli obblighi contributivi; la correttezza dei versamenti contributivi; la situazione patrimoniale complessiva; le cause che hanno determinato il mancato o ritardato pagamento dei contributi o premi; i riflessi sul mantenimento dei livelli occupazionali, ovvero sulla ripresa dell'attività produttiva; l'importo delle somme da recuperare; l'incidenza della concessione del beneficio sul recupero del credito.

    Rv. 677663-04Rassegna di marzo 2026, p. 28Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 11546/2026

    Dipendente enti pubblici ex gestione INPDAP - Passaggio alla gestione INPS - Effetti -Incidenza sul regime normativo dell'assicurazione obbligatoria - Esclusione - Conseguenze - Fattispecie La soppressione dell'INPDAP ed il conseguente trasferimento delle relative funzioni all'INPS, disposti dall'art. 21 del d.l. n. 201 del 2011, conv. con modif., con l. n. 214 del 2011, integra mero mutamento organizzativo che non incide sul regime normativo dell'assicurazione obbligatoria del dipendente pubblico il quale, pertanto, resta distinto ed esclusivo rispetto all'assicurazione generale obbligatoria.

    (Nella specie, la S.C., decidendo nel merito, ha cassato la sentenza impugnata che aveva erroneamente riconosciuto l'assegno ordinario di invalidità di cui all'art. 1 della l. n. 222 del 1984 al dipendente di ente locale - già iscritto alla Cassa Previdenza Dipendenti Enti Locali - CPDEL, la cui gestione assicurativa era, poi, passata all'INPDAP - cui, invece, spettava soltanto la pensione dovuta ad assoluta inabilità al lavoro).

    Rv. 678742-01Rassegna di marzo 2026, p. 327Art. 1 Revisione della disciplina della invalidita' pensionabileDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 10490/2026

    Forme integrative e complementari di sicurezza sociale

    In tema di fondi pensionistici complementari, le prestazioni erogate dal Fondo Integrativo di previdenza per i dipendenti dell'INPS, soppresso dall'art. 64 della l. n. 144 del 1999, hanno natura previdenziale e non retributiva, in quanto analoghe a quelle dell'Assicurazione Generale Obbligatoria di origine legislativa, alla cui disciplina sono state progressivamente assoggettate, e sono, pertanto, assoggettate al termine di prescrizione decennale.

    Classificata anche sotto: Pensioni

    Rv. 678711-01Rassegna di marzo 2026, p. 319Art. 2946 c.c. · Art. 2948 c.c. · Art. 14 Disposizioni sul riordinamento degli enti pubblici e del rapporto di lavoro del personale dipendente · Art. 64 Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAILDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 3433/2026

    Controversie › Competenza e giurisdizione

    Obblighi contributivi del datore di lavoro - Controversie - Competenza per territorio - Individuazione - art. 444, comma 1 e 3, c.p.c. - Distinzione - Criteri - Fattispecie.

    La competenza territoriale sulle controversie riguardanti gli obblighi previdenziali di un lavoratore autonomo quale datore di lavoro appartiene al tribunale, in funzione di giudice del lavoro, in cui ha sede l'ufficio dell'ente deputato a gestire la posizione previdenziale dei lavoratori, ex art. 444, comma 3, c.p.c. - che vale quale regola speciale cui vanno ricondotte le controversie riferite agli obblighi datoriali - e non a quello del luogo di residenza dell'attore, ai sensi del comma 1 del medesimo art. 444 c.p.c., relativo alla generalità delle cause relative a diritti e ad obblighi previdenziali, non datoriali. (Principio affermato dalla S.C. in relazione ad una controversia avente ad oggetto cartelle di pagamento emesse per la riscossione di contributi previdenziali, originati da modelli DM10, dovuti dalla ricorrente per i suoi dipendenti).

    Rv. 677661-01Rassegna di febbraio 2026, p. 98Art. 42 c.p.c. · Art. 444 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 3448/2026

    Obbligo e diritto alle assicurazioni

    Comunicazione dell’estratto contributivo ex art. 54 l. n. 88 del 1989 - Richiesta dell’interessato o di soggetti delegati - Patronati - Necessità.

    La comunicazione dei dati relativi alla situazione previdenziale e pensionistica, prevista dall'art. 54 della l. n. 88 del 1989, può avvenire solo su richiesta dell'interessato o di soggetti a ciò legalmente delegati, come gli istituti di patronato ex art. 8, comma 3, della l. n. 152 del 2001.

    Rv. 677599-01Rassegna di febbraio 2026, p. 31Art. 54 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro · Art. 8 Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza socialeDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 2169/2026

    Obbligo e diritto alle assicurazioni › Elementi del rapporto di assicurazione sociale › Contenuto › Prestazioni (all'assicurato)

    Indebito previdenziale - Presupposti - Dolo del pensionato - Nozione - Fattispecie in materia di pensione di reversibilità.

    In tema di indebito previdenziale, l'omessa o incompleta segnalazione di circostanze incidenti sul diritto alla pensione o sulla sua misura, che non siano già conosciute o conoscibili dall'ente competente, non si traduce in un mero silenzio ma integra dolo del pensionato, idoneo a escludere l'applicazione delle norme che limitano la ripetibilità delle somme non dovute in deroga alla regola generale di cui all'art. 2033 c.c. (Nella specie, la S.C. ha ravvisato il dolo nella condotta dell'orfano maggiorenne richiedente la pensione di reversibilità della madre deceduta, in qualità di figlio inabile al lavoro, senza comunicare all'Inps lo svolgimento, alle dipendenze di ente pubblico, di attività di lavoro non terapeutico - al di fuori delle ipotesi di cui all'art. 8 comma 1-bis della l. n. 222 del 1984 - non conoscibile dall'Istituto almeno sino al subentro all'Inpdap nella gestione della relativa posizione assicurativa).

    Rv. 677555-01Rassegna di febbraio 2026, p. 91Art. 2033 c.c. · Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica · Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro · Art. 8 Revisione della disciplina della invalidita' pensionabile e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., ord. n. 35007/2025

    Obbligo e diritto alle assicurazioni

    Erronee informazioni circa la posizione contributiva - Responsabilità dell'ente previdenziale di diritto privato - Configurabilità - Limiti - Fattispecie.

    La responsabilità dell'ente previdenziale di diritto privato per aver reso all'assicurato informazioni inesatte, inerenti alla sua posizione assicurativa, può configurarsi solo laddove l'inesattezza concerna dati di fatto, che esulano dalla sfera di controllo dell'interessato e che spetta all'Ente attestare, rispetto ai quali è predicabile un legittimo affidamento nella veridicità delle notizie comunicate, e non anche in caso di erronea interpretazione della normativa applicabile, la cui corretta esegesi non è appannaggio esclusivo degli enti previdenziali, pubblici e privati. (Nella specie, la S.C. ha confermato l'impugnata sentenza che aveva escluso la responsabilità di INARCASSA per aver erroneamente prospettato all'assicurato l'inapplicabilità di una normativa più favorevole, peraltro esplicitando – e così consentendo di vagliare criticamente - le giustificazioni dell'orientamento prescelto).

    Rv. 677156-01Rassegna di dicembre 2025, p. 158Art. 1218 c.c. · Art. 1175 c.c. · Art. 1176 c.c. · Art. 54 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoroDove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 158/2001Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 20 Ordinamento penitenziario

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 20, sedicesimo comma, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della liberta), nella parte in cui non riconosce il diritto al riposo annuale retribuito al detenuto che presti la propria attività lavorativa alle dipendenze dell'amministrazione carceraria…

  • Sentenza n. 423/1995Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 7 Norme in materia di cassa integrazione, mobilita', trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunita' europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 7, comma 1, e 16, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro), nella parte in cui non prevedono che i p…

  • Sentenza n. 495/1993Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 22 Avviamento alla riforma e miglioramento dei trattamenti di pensione della previdenza sociale

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 22 della legge 21 luglio 1965, n. 903 (Avviamento alla riforma e miglioramento dei trattamenti di pensione della previdenza sociale), nella parte in cui non prevede che la pensione di riversibilità sia calcolata in proporzione alla pensione diretta integrata al trattamento minimo già liquidata al pensionato o che…

  • Sentenza n. 39/1993Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 13 Disposizioni in materia di finanza pubblica

    Questione giudicata anche su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: Riunisce i giudizi; dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13, primo comma, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica) nella parte in cui è applicabile anche ai rapporti sorti precedentemente alla data della sua entrata in vigore o comunque pendenti alla stessa data. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Pal…

  • Sentenza n. 356/1991Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1916 c.c.

    Dispositivo: 1. - Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1916 del codice civile nella parte in cui consente all'assicuratore di avvalersi, nell'esercizio del diritto di surrogazione nei confronti del terzo responsabile, anche delle somme da questi dovute all'assicurato a titolo di risarcimento del danno biologico; 2. - Dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la quest…

  • Sentenza n. 568/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 13 Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti

    Dispositivo: Riunisce i ricorsi; Dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 13, quarto e quinto comma, legge 12 agosto 1962, n. 1338 (Disposizioni per il miglioramento di pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, vecchiaia e superstiti), nella parte in cui, salva la necessità della prova scritta sulla esistenza del rapporto di lavoro da fornirsi dal lavoratore, non co…

  • Sentenza n. 137/1989Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, terzo comma, numero 27, del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (T.U. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), in relazione all'art. 4, numero 1, dello stesso d.P.R., nella parte in cui non comprende tra le persone soggette all'assicurazione obbligatoria i balleri…

  • Sentenza n. 880/1988Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 1 e 4 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), nella parte in cui non prevedono l'assicurazione obbligatoria a favore degli artigiani italiani che lavorano all'estero. Così deciso in Roma, nella camera di cons…

  • Sentenza n. 55/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Testo unico l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (t.u. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) in relazione all'art. 4 n. 1 dello stesso testo unico, nella parte in cui non comprende nelle previsioni, di cui al terzo comma dell'art. 1 medesimo, le persone che siano comunque…

  • Sentenza n. 6/1980Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 22 Avviamento alla riforma e miglioramento dei trattamenti di pensione della previdenza sociale

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 13 r.d.l. 14 aprile 1939, n. 636 (Modificazioni delle disposizioni sulle assicurazioni obbligatorie per l'invalidità e la vecchiaia, per la tubercolosi e per la disoccupazione involontaria), convertito nella legge 6 luglio 1939, n. 1272, sostituito Con l'art. 2 della legge 4 aprile 1952, n. 218 (riordinamento delle pensioni sull'assi…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Sentenza n. 38/2024Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Norme in materia di cassa integrazione, mobilita', trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunita' europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 5, della legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro), sollevate, in riferimento agli artt. 3, secondo comma, e 41, primo…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Ordinanza n. 290/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 18 del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 6 agosto 2015, n. 132, sollevate, in riferimento agli a…

  • Sentenza n. 133/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, sollevata, in riferimento all'art. 33, ses…

  • Sentenza n. 29/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 28 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, proposta - in riferimento agli artt. 3, 81 e 97 della Costituzione - dall…

  • Sentenza n. 218/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, promossa, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, d…

  • Ordinanza n. 214/2015Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'estinzione dei processi. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 ottobre 2015. F.to: Alessandro CRISCUOLO, Presidente Giuliano AMATO, Redattore Gabriella Paola MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 29 ottobre 2015. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella Paola MELATTI

  • Ordinanza n. 344/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 t.u.i.r.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 12, secondo comma, della legge 30 aprile 1969, n. 153 (Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale), e dell'art. 48 (ora 51), lettera f-bis), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), come…

  • Ordinanza n. 60/2007Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 22 Avviamento alla riforma e miglioramento dei trattamenti di pensione della previdenza sociale

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 22 della legge 21 luglio 1965, n. 903 (Avviamento alla riforma e miglioramento dei trattamenti di pensione della previdenza sociale), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 31 della Costituzione, dal Tribunale di Forlì con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte c…

  • Ordinanza n. 18/2007Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 7 Norme in materia di cassa integrazione, mobilita', trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunita' europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 38, secondo c…

  • Ordinanza n. 58/2005Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 28 e 97, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, sezione distaccata di Jesi, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2005. F.t…

  • Ordinanza n. 264/2004Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37, comma 8, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2002), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 38, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Terni con l'ordinanza indicata in epigrafe; dichi…

  • Ordinanza n. 192/2004Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 2935 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2935 e 2941 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Termini Imerese con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta il 21 giugno 2004. F.to: Valerio ONIDA, Presid…

  • Ordinanza n. 356/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 novembre 2003. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Annibale MARINI…

  • Sentenza n. 233/2003Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2059 c.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2059 del codice civile sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Tribunale di Roma con l'ordinanza in epigrafe; dichiara inammissibile l'ulteriore questione di legittimità costituzionale della medesima norma, sollevata dallo stesso rimettente in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost.…

  • Ordinanza n. 66/2002Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 444 c.p.c.

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 7 del regio decreto 31 ottobre 1933, n. 1611 (Approvazione del testo unico delle leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza in giudizio dello Stato e sull'ordinamento dell'Avvocatura dello Stato) e dell'art. 444 del codice di procedura civile, rispettivamente sollevat…

  • Ordinanza n. 21/2001Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti

    Dispositivo: Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 (Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti), sollevata - in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 38 della Costituzione - dal tribunale di Bologna, con l'ord…

  • Ordinanza n. 448/2000Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 52 Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

    Dispositivo: Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art.1, commi 260 - 265, della legge 23 dicembre 1996, n.662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica) e dell'art. 52, comma 2, della legge 9 marzo 1989, n.88 (Ristrutturazione dell'INPS e dell'INAIL), sollevate, in relazione agli artt. 3 e 38, primo comma, della Costit…

Se ne mostrano 30 su 120: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia