Corte di cassazione · Massimario

Contratti in genere

Voce 058 della classificazione del Massimario

135 massime classificate sotto la voce (98 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 2 gennaio 2025 al 30 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

Scioglimento del contrattole più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10373/2026 · 20 aprile 2026Eccessiva onerosità sopravvenuta - Risoluzione ex art. 1467 c.c. - Applicabilità al contratto preliminare - Ammissibilità - Fondamento - Valutazione dell’alterazione sopravvenuta del sinallagma - Riferimento alle prestazioni del contratto definitivo - Sussistenza.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10095/2026 · 18 aprile 2026Contratti ad esecuzione continuata o periodica - Pronuncia di rescissione - Effetto liberatorio ed effetto restitutorio - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5964/2026 · 16 marzo 2026Eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. - Autotutela contrattuale - Domanda di risoluzione - Compatibilità - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 4581/2026 · 1 marzo 2026Facoltà di mutamento della domanda di accertamento dell'inadempimento in quella di risoluzione del contratto - Ammissibilità - Limiti - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 4301/2026 · 25 febbraio 2026Risoluzione del contratto

Invaliditàle più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 7972/2026 · 31 marzo 2026Vendita immobiliare - Mendace dichiarazione ex art. 40 della l. n. 47 del 1985 - Nullità - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6555/2026 · 19 marzo 2026Nullità contrattuale - Giudicato sull'insussistenza della stessa - Deduzione di una diversa causa di nullità in altro giudizio - Possibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6555/2026 · 19 marzo 2026Clausola fideiussoria contenuta in un contratto di mutuo fondiario - Nullità per violazione della direttiva 93/13/CEE - Rilievo officioso in sede di legittimità - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 6490/2026 · 18 marzo 2026Nullità del contratto
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 143/2026 · 2 gennaio 2026Vendita di opere d'arte - Autenticità dell'opera - Errore di uno o di entrambi i contraenti - Conseguenze - Fattispecie.

Requisiti (elementi del contratto)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 10762/2026 · 23 aprile 2026Determinabilità dell'oggetto - Esclusivo ricorso ad elementi contenuti nell'atto - Conseguenze - Immobile ubicato in territorio italiano - Ordine di trasferimento della proprietà emanato da giudice straniero - Preesistente impegno assunto in forma scritta - Accertamento - Necessità - Fondamento - Art. 1350 c.c. - Principio di ordine pubblico.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 7134/2026 · 25 marzo 2026Soluti retentio ex art. 2035 c.c. - Erogazione di somme di denaro in favore di impresa già in stato di decozione - Sussistenza - Condizioni - Fondamento - Fattispecie.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 5785/2026 · 13 marzo 2026Emissione di un assegno in bianco o postdatato rilasciato a scopo di garanzia - Contrarietà agli artt. 1 e 2 del r.d. n. 1736 del 1933 - Perseguimento di interessi meritevoli - Esclusione - Nullità del patto di garanzia - Legittimità della pronuncia.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 4051/2026 · 23 febbraio 2026Controversie in tema di tutela del consumatore - Natura vessatoria di clausole contrattuali - Onere della prova della qualità soggettiva - In capo al consumatore - Fondamento - Conseguenze in tema di fideiussione.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 3287/2026 · 14 febbraio 2026Contratto predisposto da un committente per la realizzazione di un'opera - Stipulazione con i vari appaltatori - Condizioni generali di contratto - Esclusione - Specifica approvazione scritta delle clausole vessatorie - Necessità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione)le più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 12148/2026 · 30 aprile 2026Domanda ex art. 2932 c.c. - Prescrizione - riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale esso può essere fatto valere - Effetto interruttivo della prescrizione ex art. 2944 c.c. - Sussistenza - Natura potestativa del diritto - Irrilevanza.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8969/2026 · 9 aprile 2026Domanda di esecuzione in forma specifica - Rigetto per mancato adempimento o mancata offerta della prestazione inerente al prezzo - Formazione del giudicato - Successivo adempimento - Riproposizione della domanda - Preclusione - Sussistenza - Esclusione.
  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8978/2026 · 9 aprile 2026Mancata determinazione, negoziale o giudiziale, della data di stipulazione del contratto definitivo - Regola dell'immediato adempimento - Applicabilità - Sussistenza - Conseguenze - Protrazione dell'inattività delle parti per oltre dieci anni - Estinzione del diritto all'anzidetta stipulazione per prescrizione - Configurabilità.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 4067/2026 · 23 febbraio 2026Azione ex art. 2932 promossa da promittente venditore - Onere di provare l’assenza di iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli - Insussistenza.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 1951/2026 · 29 gennaio 2026Menzioni catastali di cui all’art. 29, comma 1-bis, della l. n. 52 del 1985 - Mancato accertamento da parte del giudice - Error in iudicando - Inesistenza - Esclusione - Nullità - Sussistenza - Mancanza di impugnazione - Conseguenze.

Caparrale più recenti

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8573/2026 · 6 aprile 2026Richiesta di adempimento o di risoluzione del contratto - Conseguenze - Restituzione della caparra - Fondamento - Diritto al risarcimento del danno - Sussistenza - Limiti.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 8217/2026 · 2 aprile 2026Caparra confirmatoria - Entità contenuta nei limiti della prestazione garantita - Nullità totale o parziale della clausola che la prevede - Contrasto con l’art. 2 cost. e con la buona fede oggettiva - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 4301/2026 · 25 febbraio 2026Caparra confirmatoria - Domanda di risoluzione del contratto con richiesta di condanna della controparte al pagamento del doppio della caparra versata e al risarcimento degli ulteriori danni - Interpretazione della domanda.
  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 3694/2026 · 18 febbraio 2026Riduzione "ex officio" ai sensi dell'art. 1384 c.c. - Esclusione - Fondamento.
  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 2816/2026 · 8 febbraio 2026Imposta di registro - Caparra confirmatoria - Restituzione del doppio dell’importo versato ex art. 1385, comma 2, c.c. - Applicazione della misura fissa - Sussistenza - Ragioni.

Massime della Corte di cassazione

Le 37 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 10385/2026

    Contratti collegati

    Identità dei relativi soggetti - Necessità - Esclusione - Fattispecie in tema di simulazione relativa parziale di due negozi di compravendita immobiliare collegati.

    Il collegamento negoziale postula, sul piano oggettivo, la sussistenza di un nesso teleologico e, sul piano soggettivo, la volontà delle parti di realizzare un programma negoziale unitario volto al perseguimento di un fine ulteriore rispetto a quello dei singoli atti, senza richiedere necessariamente l'identità soggettiva delle parti dei diversi negozi. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva ravvisato il collegamento tra due coeve vendite immobiliari parzialmente simulate, tale per cui, nella prima, la società venditrice aveva trasferito un immobile dichiarando un prezzo inferiore a quello realmente pattuito e, nella seconda, l'acquirente del primo immobile aveva trasferito al legale rappresentante della medesima società altro immobile al prezzo, mai versato, pari alla differenza sul prezzo realmente voluto della prima vendita).

    Rv. 678596-02Rassegna di marzo 2026, p. 167Art. 1322 c.c. · Art. 1414 c.c. · Art. 1470 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 8971/2026

    Clausola penale

    Clausola penale - Funzione - Termine non essenziale - Compatibilità - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie La pattuizione di una clausola penale è compatibile con la previsione di un termine non essenziale per l'adempimento della prestazione, in conseguenza della diversa funzione e operatività del rapporto contrattuale, poiché mentre il termine di adempimento riguarda il momento in cui l'obbligazione deve essere adempiuta, la clausola penale si configura solo come mezzo rafforzativo del vincolo contrattuale sul diverso e successivo piano degli effetti dell'eventuale inadempimento e costituisce una concordata liquidazione anticipata del danno derivatone, indipendentemente dalla prova della sua effettiva esistenza.

    (Nella specie, la S.C. ha rigettato sia il ricorso principale che quello incidentale avverso la sentenza che aveva ritenuto dovuta la penale convenuta, accertando che la prestazione dedotta in contratto - ossia la realizzazione di un parcheggio e della strada di accesso - era stata eseguita oltre il termine pattuito di novanta giorni, e che la parte obbligata non aveva fornito la prova né dell'avvenuto adempimento nel termine, né della non imputabilità del ritardo, sicché è stata reputata irrilevante la mancata qualificazione del termine come essenziale).

    Rv. 677503-01Rassegna di marzo 2026, p. 155Art. 1382 c.c. · Art. 1457 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 9004/2026

    Nel contratto tra consumatore e professionista predisposto unilateralmente da quest'ultimo, l'applicazione della disciplina di protezione del consumatore può essere esclusa solo quando la clausola vessatoria, quale quella che stabilisce la deroga convenzionale al foro esclusivo del consumatore, sia stata oggetto di trattativa specifica, seria, effettiva ed individuale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in relazione ad una polizza fideiussoria rilasciata, ai sensi dell'art. 2 del d. lgs. n. 122 del 2005, a garanzia di somme versate in relazione all'acquisto di un immobile da costruire, aveva affermato l'abusività della clausola di deroga alla competenza del foro del consumatore, in quanto formulata in termini generici e, dunque, inidonei a dimostrare che i promissari acquirenti avessero avuto la possibilità di incidere concretamente, anche provocandone la modifica o l'integrazione, sul contenuto del contratto predisposto unilateralmente dalla controparte).

    Classificata anche sotto: Competenza civile › Competenza per territorio

    Rv. 677628-01Rassegna di marzo 2026, p. 251Art. 33 cod. cons. · Art. 34 cod. cons. · Art. 1341 c.c. · Art. 1342 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 7249/2026

    Autonomia contrattuale

    Leasing finanziario - L. n. 124 del 2017 - Disciplina intertemporale - Presupposti della risoluzione non verificatisi prima della sua entrata in vigore - Applicabilità - Conseguenze.

    In tema di locazione finanziaria, la l. n. 124 del 2017 trova applicazione per i contratti in cui non si siano già verificati, prima della sua entrata in vigore, i presupposti della risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore (essendo, quindi, stata proposta domanda giudiziale di risoluzione ex art. 1453 c.c. o avendo il concedente dichiarato di avvalersi della clausola risolutiva espressa ex art. 1456 c.c.), con la conseguenza che gli effetti risolutori dovranno essere, per tali contratti, quelli disciplinati dal comma 138 dell'art. 1 della medesima legge.

    Classificata anche sotto: Locazione

    Rv. 677894-01Rassegna di marzo 2026, p. 71Art. 72 fallimento · Art. 72-quater fallimento · Art. 1455 c.c. · Art. 1 Legge annuale per il mercato e la concorrenzaDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 6815/2026

    Contratto complesso o innominato o misto

    Contratto a causa mista - Disciplina applicabile - Elementi prevalenti del negozio - Rilevanza - Fattispecie.

    Il contratto atipico "a causa mista" trova la sua disciplina nelle norme del contratto tipico al cui schema sono riconducibili gli elementi prevalenti del negozio. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva qualificato il contratto oggetto del giudizio alla stregua di contratto di trasporto, senza adeguatamente motivare in ordine agli elementi addotti dal ricorrente, deponenti per la diversa qualificazione in termini di appalto di servizi, in ragione della preponderanza assunta dall'organizzazione del servizio di trasporto rispetto alla prestazione di trasferimento di cose).

    Rv. 678288-01Rassegna di marzo 2026, p. 223Art. 1322 c.c. · Art. 1323 c.c. · Art. 1325 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 5782/2026

    Autonomia contrattuale

    Subfornitura - Abuso di dipendenza economica - Art. 9 l. n. 192 del 1998 - Interpretazione - Accertamento - Modalità.

    In tema di subfornitura, il divieto ex art. 9 l. n. 192 del 1998 non concerne ogni situazione di dipendenza economica, ma solo quella abusivamente sfruttata dalla parte dominante, per trarne profitti ulteriori da quelli derivanti dal legittimo esercizio della propria autonomia negoziale, cosicché, ai fini di verificarne l'esistenza, è necessario accertare, quanto alla dipendenza economica, se via sia uno squilibrio eccessivo tra le parti e non una mera asimmetria di diritti e di obblighi e se l'altro contraente sia realmente privo di alternative economiche sul mercato e, quanto all'abuso, se vi sia una condotta arbitraria contraria a buona fede, ovvero l'intenzionalità di vessare l'altra impresa per fini esulanti dalla lecita iniziativa commerciale retta da un apprezzabile interesse dell'impresa dominante, in quanto volta essenzialmente a cagionare un pregiudizio altrui.

    Rv. 677467-01Rassegna di marzo 2026, p. 125Art. 1175 c.c. · Art. 1322 c.c. · Art. 1375 c.c. · Art. 41 cost. e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 5477/2026

    Interpretazione

    Art. 45 del c.c.n.l. 14 settembre 2000 per il personale del comparto Regioni ed Autonomie locali - Facoltà degli enti di istituire mense di servizio o di attribuire buoni pasto sostitutivi - Esercizio - Configurabilità di un diritto a favore dei dipendenti - Esclusione - Fondamento.

    L'art. 45 del c.c.n.l. per il personale del comparto Regioni e Autonomie locali del 14 settembre 2000, nel prevedere che gli enti del comparto possono istituire mense di servizio o attribuire buoni pasto sostitutivi, non ha attribuito ai dipendenti un diritto soggettivo, né quanto all'istituzione del servizio, né alle modalità sostitutive, essendo rimessa la relativa determinazione ad una scelta discrezionale dell'Amministrazione, come desumibile dal tenore letterale della norma e dalla previsione della necessaria compatibilità dei relativi costi con le risorse finanziarie dell'ente.

    Classificata anche sotto: Impiego pubblico

    Rv. 678081-01Rassegna di marzo 2026, p. 292Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 4226/2026

    Effetti del contratto › Esecuzione di buona fede

    In tema di crediti dell'avvocato per compensi professionali relativi ad assistenza giudiziale a favore di un medesimo cliente in pluralità di giudizi, l'abusivo frazionamento del credito presuppone che il creditore, pur avendo la possibilità di cumulare le pretese in unico procedimento, abbia, senza giustificato motivo, moltiplicato le iniziative giudiziali, e non è, pertanto, ravvisabile quando i diversi crediti, pure ascrivibili a un rapporto unitario, siano relativi a prestazioni rese dinanzi a giudici diversi, sussistendo in tale ipotesi la competenza funzionale di diversi giudici ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011.

    Classificata anche sotto: Avvocato e procuratore › Onorari · Procedimento civile › Domanda giudiziale

    Rv. 677450-01Rassegna di febbraio 2026, p. 61Art. 274 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 3694/2026

    Clausola penale › Riduzione

    Oggetto della clausola penale - Prestazione - Limitazione ad una somma di denaro - Esclusione - Potere di riduzione del giudice ad equità - Penale con prestazione che consiste in un fare infungibile - Oggetto del sindacato del giudice - Contenuto - Fattispecie.

    In tema di clausola penale, la prestazione di cui all'art. 1382, comma 1, c.c. può ricomprendere ogni attività, opera o bene, anche infungibili e, pertanto, la riduzione della penale ai sensi dell'art. 1384 c.c., benchè più agevole nel caso più frequente di prestazione pecuniaria mediante diminuzione numerica percentuale della stessa in base alle circostanze del caso concreto, può realizzarsi, eventualmente avvalendosi di un consulente, anche quando la suddetta prestazione consista in un fare infungibile, avuto riguardo all'interesse del creditore all'adempimento ed alle ripercussioni dell'inadempimento sul concreto equilibrio delle prestazioni contrattuali, anche in relazione al momento in cui la prestazione è stata tardivamente eseguita o è rimasta definitivamente ineseguita. (Nella fattispecie, il principio è stato affermato con riferimento ad una cessione da parte del proprietario di un terreno, in favore di un costruttore, del diritto di superficie e del preliminare di vendita del suddetto suolo, in cui il promittente alienante avrebbe dovuto ricevere in permuta due appartamenti e due cantine, facenti parte del costruendo edificio, con la previsione di una penale in cui la "prestazione" era rappresentata dal diritto di ritenere in proprietà l'opera edificata dalla parte inadempiente).

    Rv. 676951-02Rassegna di febbraio 2026, p. 57Art. 1382 c.c. · Art. 1384 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, ord. n. 3246/2026

    Simulazione (nozione) › Azione di simulazione

    Prescrizione - Natura assoluta o relativa della simulazione - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.

    In tema di prescrizione, mentre non assume rilievo la natura - assoluta o relativa - dell'azione di simulazione che, essendo comunque diretta ad accertare la nullità del negozio apparente, è, ai sensi dell'art. 1422 c.c., imprescrittibile, il decorso del tempo può eventualmente colpire i diritti che presuppongono l'esistenza del negozio dissimulato, facendo così venire meno l'interesse all'accertamento della simulazione del negozio apparente.

    Rv. 677304-01Rassegna di febbraio 2026, p. 51Art. 1414 c.c. · Art. 1422 c.c. · Art. 2934 c.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 293/2011Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 11, commi 13 e 14, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, legge 30 luglio 2010, n. 122. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il…

  • Sentenza n. 85/2026Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2946 c.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 (Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337), sollevate, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97 e 111 della Costituzione, dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grad…

  • Sentenza n. 207/2024Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 9, commi 1 e 21, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, nella parte in cui non esclude dal proprio ambito di applicazione gli scatti per invalidità di servizio di cui all'art. 1801 del decre…

  • Sentenza n. 8/2023Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 2033 c.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2033 del codice civile, sollevate, in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Lecce, sezione lavoro, con l'ordinanza iscritta al n. 29…

  • Sentenza n. 96/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 21, terzo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 36, 53 e 97 della Costituzione, dal Trib…

  • Sentenza n. 231/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 32, comma 3-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevate, in riferimento all'art. 53 della Costituzione, dalla…

  • Sentenza n. 178/2015Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara l'illegittimità costituzionale sopravvenuta, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione di questa sentenza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nei termini indicati in motivazione, del regime di sospensione della contrattazione collettiva, risultante da: art. 16, comma 1, lettera b), del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per…

  • Sentenza n. 219/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: 1) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 10, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevata, in riferimento artt. 3 e 36 della Costituzione, dal Tribunal…

  • Sentenza n. 201/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 33 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale…

  • Sentenza n. 154/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 21, secondo e terzo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 36, 53 e 97 della Costituzi…

  • Sentenza n. 138/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione sulle questioni inerenti ad altre disposizioni contenute nel decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, promosse dalla Provincia autonoma di Bolzano, con il ricorso indicato in epigrafe;…

  • Sentenza n. 121/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Provincia autonoma di Bolzano, con il ricorso indicato in epigrafe, nei confronti del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 201…

  • Ordinanza n. 113/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 21, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevate, in riferimento, nel complesso, agli artt. 3,…

  • Sentenza n. 99/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione delle ulteriori questioni di legittimità costituzionale promosse dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), c…

  • Sentenza n. 89/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione delle ulteriori questioni di legittimità costituzionale promosse dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 24-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economi…

  • Sentenza n. 72/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione delle ulteriori questioni di legittimità costituzionale promosse dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso indicato in epigrafe; 1) dichiara non fondate le questioni relative ai commi 3, 5, 6, 7, 8, 9, 11, 12, 13, 14 e 19 dell'art. 6 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competit…

  • Ordinanza n. 77/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1385 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1385, secondo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 3, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Tivoli, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 marzo 2014. F.to: Gaetano SILV…

  • Sentenza n. 61/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione sulle ulteriori questioni promosse dalla Provincia autonoma di Bolzano con il ricorso indicato in epigrafe, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito,…

  • Sentenza n. 310/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 21, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 23, 36…

  • Sentenza n. 304/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 21, terzo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3, 36, 53 e 97…

  • Ordinanza n. 248/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1385 c.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 1385, secondo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all'articolo 3, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Tivoli, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 ottobre 2013. F.to: Ga…

  • Ordinanza n. 32/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile l'intervento del sig. F.M.; 2) dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 12, comma 11, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevate, in…

  • Sentenza n. 215/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione sulle altre questioni promosse dalla Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e dalle Regioni Liguria, Umbria, Emilia-Romagna e Puglia con i ricorsi indicati in epigrafe; riuniti i ricorsi, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 9, comma 4, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in ma…

  • Sentenza n. 193/2012Esito: illegittimità costituzionale

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione sull'impugnazione delle altre disposizioni contenute nel decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 15 luglio 2011, n. 111, e nel decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo…

  • Sentenza n. 173/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riuniti i giudizi, riservata a diverse pronunce la decisione sulle altre questioni promosse dalla Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e dalle Regioni Liguria, Umbria, Emilia-Romagna e Puglia con i ricorsi indicati in epigrafe, 1) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia…

  • Sentenza n. 148/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riservata a separate pronunce la decisione sull'impugnazione delle altre disposizioni contenute nel decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, promosse dalla Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e dalle Regioni Ligur…

  • Ordinanza n. 76/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 11, comma 13, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3, 32 e 38 della Costituzio…

  • Ordinanza n. 41/2012Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara estinto il giudizio di legittimità costituzionale del comma 2 dell'articolo 9, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge 30 luglio 2010, n. 122, promosso - in riferimento all'art. 117, commi terzo e quarto, della Costitu…

  • Sentenza n. 15/2012Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 12, comma 11, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevata, con l'ordinanza indicata in epigrafe, dalla Corte d'appello di Genova, in f…

  • Ordinanza n. 9/2012Altro esito

    Questione giudicata su: Art. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara estinto il giudizio di legittimità costituzionale dell'articolo 14, comma 24-bis, ultimo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, promosso dalla Regione autonoma Trentino-…

Se ne mostrano 30 su 62: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia