Corte di cassazione · Massimario

Espropriazione per pubblico interesse (o utilità)

Voce 080 della classificazione del Massimario

27 massime classificate sotto la voce (11 nelle pagine delle sottovoci), da pronunce dal 15 gennaio 2025 al 22 aprile 2026

Sottovoci

Come il Massimario suddivide la voce, con il numero di massime. Quelle con una pagina propria raccolgono lì le loro massime.

  • Procedimento11 massime
  • Occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo.pp.)6 massime
  • Responsabilità per danni conseguenti all'esecuzione di opere di pubblica utilità2 massime
  • Espropriazioni speciali1 massima
  • In genere8 massime

Procedimentole più recenti

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 10732/2026 · 22 aprile 2026Fabbricato parzialmente abusivo - Indennizzo commisurato al valore del fabbricato - Esclusione della parte abusiva - Necessità.
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 8781/2026 · 8 aprile 2026Indennità provvisoria - Mancata accettazione da parte dell'espropriato - Avvio della procedura prevista dall'art. 21 d.P.R. n. 327 del 2001 per la determinazione definitiva dell'indennità mediante tecnici - Possibilità per l'ente espropriante di determinare l'indennità con il decreto di esproprio in misura diversa da quella risultante dalla relazione peritale - Esclusione - Facoltà per l'ente espropriante di proporre opposizione alla stima - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 52/2026 · 1 gennaio 2026Liquidazione dell'indennità › Determinazione (stima) › Opposizione alla stima
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 33562/2025 · 22 dicembre 2025Soggetto obbligato al pagamento dell'indennità - Individuazione - Ente a favore del quale è pronunciato il decreto di espropriazione - Concorso di altri enti o soggetti alla realizzazione dell'opera pubblica - Rilevanza ai fini dell’assunzione dell’obbligazione di pagamento - Condizioni.
  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 29344/2025 · 6 novembre 2025Decreto di espropriazione emesso nella vigenza del d.P.R. 327 del 2001 - Efficacia - Necessità della notificazione al proprietario del bene oggetto di espropriazione - Sussistenza - Provvedimento di proroga dell'occupazione temporanea - Necessità di analoga notificazione - Insussistenza.

Massime della Corte di cassazione

Le 16 massime che non stanno nelle pagine delle sottovoci, dalla più recente.

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 8778/2026

    Occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo.pp.) › Protrazione oltre il quinquennio › Risarcimento del danno

    Vincolo di destinazione di piano - Scadenza - Obbligo della P.A. di reiterazione del vincolo o di mutamento destinazione urbanistica - Inerzia - Interesse legittimo del privato a una nuova pianificazione urbanistica - Diritto al risarcimento del danno - Condizioni.

    Alla scadenza del vincolo di destinazione di piano preordinato all'esproprio, se la P.A. non ha reiterato il vincolo o non ha previsto un mutamento di destinazione urbanistica, sorge per il privato solo l'interesse legittimo a una nuova pianificazione urbanistica e non, automaticamente, una lesione del diritto domenicale indennizzabile, non ricorrendo la fattispecie dell'espropriazione di valore, bensì quella della "area bianca" di cui all'art. 4, ultimo comma, della legge n. 10 del 1977; pertanto, per il risarcimento del danno è necessario che il privato dimostri l'esistenza di una prognosi a sé favorevole in ordine all'ottenimento del bene della vita che l'impugnazione del silenzio della P.A. è volta a raggiungere.

    Rv. 677746-01Rassegna di marzo 2026, p. 80Art. 39 Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A) · Art. 4 Norme per la edificabilita' dei suoli · Art. 1 Modifiche ed integrazioni alla legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 · Art. 4 Modifiche ed integrazioni alla legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 e altri 1Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 8443/2026

    Occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo.pp.) › Risarcimento del danno

    Occupazione appropriativa - Diritto al risarcimento danni - Giudicato amministrativo - Formazione progressiva - Conseguenze sul giudizio civile - Fattispecie.

    In materia di occupazione appropriativa, il giudicato amministrativo "progressivo", formatosi attraverso il giudizio di annullamento del decreto di espropriazione e il successivo giudizio di ottemperanza, ha portata limitata e "prosegue" anche nel frammento di giurisdizione ordinaria individuata dall'art. 133 del codice del processo amministrativo, di cui al d. lgs. n. 104 del 2010, n. 104, che si snoda nel giudizio di opposizione alla stima avverso il provvedimento di acquisizione sanante successivamente emesso ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327 del 2001. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato il provvedimento impugnato che aveva dichiarato inammissibile il ricorso per opposizione alla stima di un indennizzo quantificato da un decreto di acquisizione sanante, sull'erroneo assunto che il precedente giudicato amministrativo in sede di ottemperanza, che aveva già determinato gli importi risarcitori, fosse definitivo).

    Rv. 677975-01Rassegna di marzo 2026, p. 77Art. 42-bis Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A) · Art. 53 Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A) · Art. 133 c.p.a. · Art. 40 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 5605/2026

    Indennità ex art. 50, comma 1, d.P.R. n. 327 del 2001 - Area - Nozione - Immobili che insistono sul suolo - Inclusione.

    L'art. 50, comma 1, del d.P.R. n. 327 del 2001, nel prevedere che, in caso di occupazione di un'area, al proprietario spetti un'indennità annua pari a un dodicesimo di quanto sarebbe dovuto in caso di espropriazione, va interpretato nel senso che per "area" deve intendersi non solo il suolo, ma anche gli immobili su di esso insistenti.

    Rv. 677604-01Rassegna di marzo 2026, p. 42Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 615/2026

    Occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo.pp.) › Risarcimento del danno

    Occupazione c.d. acquisitiva - Lavori di bitumazione e asfaltatura e realizzazione di condotte fognarie - Trasformazione irreversibile del fondo -Esclusione - Fondamento.

    Non costituiscono occupazione acquisitiva, poiché inidonee a comportare un'irreversibile trasformazione del bene, l'effettuazione da parte dell'ente pubblico di lavori di bitumazione e asfaltatura di una strada realizzata dal privato sul proprio fondo, aventi natura di mere migliorie, e la realizzazione al di sotto del suolo di una condotta fognaria, la quale non impedisce al privato l'utilizzo pieno del terreno sovrastante.

    Rv. 677350-01Rassegna di gennaio 2026, p. 19Art. 2043 c.c. · Art. 825 c.c. · Art. 936 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 33592/2025

    Occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo.pp.) › Risarcimento del danno

    Occupazione usurpativa o acquisitiva - Domanda di risarcimento del danno per equivalente - Effetti - Implicita rinuncia al diritto dominicale - Conseguenze processuali.

    Nel caso di occupazione usurpativa della P.A., il proprietario che proponga un'azione risarcitoria per equivalente, la quale determina un'implicita rinuncia al diritto dominicale, non può introdurre l'alternativa domanda di restituzione del bene (al cui diritto ha già rinunciato), tanto meno come mera emendatio libelli ed in via subordinata, trattandosi di azione che, pur fondata sui medesimi fatti, è incompatibile con quella esercitata in via principale.

    Rv. 677213-01Rassegna di dicembre 2025, p. 116Art. 42-bis Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A) · Art. 2043 c.c. · Art. 42 cost.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 30717/2025

    Consorzi di sviluppo industriale - Facoltà di riacquisto ex art. 63 della l. n. 448 del 1998 - Apparecchiature, macchinari e impianti - Inclusione - Indennità per il loro riacquisto - Detrazione dei contributi pubblici - Limiti.

    I consorzi di sviluppo industriale, di cui all'art. 36 della l. n. 317 del 1991, hanno facoltà di riacquistare, ai sensi dell'art. 63 della l. n. 448 del 1998, non solo le aree cedute, ma anche lo stabilimento ivi realizzato, da intendersi come unità pronta alla produzione, comprensiva di impianti, macchinari e apparecchiature, ma non possono decurtare dall'indennità da corrispondere al cessionario i contributi pubblici destinati all'acquisto di tali accessori, in caso di loro mancato riacquisto.

    Rv. 676870-01Rassegna di novembre 2025, p. 32Art. 36 Interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole impreseDove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 30717/2025

    Consorzi di sviluppo industriale - Facoltà di riacquisto ex art. 63 della l. n. 448 del 1998 - Indennità - Componenti - Detrazione dei contributi pubblici - Condizioni.

    Ai fini della commisurazione dell'indennità dovuta dai consorzi di sviluppo industriale, che esercitino la facoltà prevista dall'art. 63 della l. n. 448 del 1998, nell'ipotesi in cui "unitamente" alle aree cedute vengano riacquistati anche gli stabilimenti industriali o artigianali realizzati, la decurtazione dei contributi pubblici attualizzati ricevuti dal cessionario per la realizzazione dello stabilimento grava su entrambe le componenti dell'unico prezzo di riacquisto, operando sia sul valore di stima dello stabilimento sia sul prezzo attualizzato delle aree.

    Rv. 676870-02Rassegna di novembre 2025, p. 32Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 23391/2025

    Occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo.pp.) › Indennità

    Maturazione - Al compimento delle singole annualità - Sussistenza - Conseguenze.

    Il diritto all'indennità per l'occupazione legittima matura al compimento di ogni anno, con la conseguenza che il danno da ritardo e la maturazione degli interessi sul dovuto vanno calcolati a far tempo da ogni singola annualità (che costituisce un capitale separato dalle altre) sino al soddisfo.

    Rv. 675669-01Rassegna di luglio 2025, p. 103Art. 1224 c.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22345/2025

    Responsabilità per danni conseguenti all'esecuzione di opere di pubblica utilità

    Danno permanente indennizzabile ex art. 46 della legge n. 2359 del 1865 - Invocabilità - Condizioni.

    Il danno permanente, indennizzabile ai sensi dell'art. 46 della legge n. 2359 del 1865 (ratione temporis applicabile, ora sostituito dall'art. 44 del d.P.R. n. 327 del 2001), può essere invocato dal proprietario che abbia iniziato l'opera prima dell'approvazione del progetto di opera pubblica, a condizione che la costruzione sia considerata, ancorché a posteriori, legittima dalla P.A. con il rilascio di permesso a costruire in sanatoria, sicché l'indennizzo non compete per le costruzioni abusive o non ancora sanate - salvo si lamenti un danno generico alla proprietà del fondo inedificato - o per quelle realizzate dopo l'approvazione del progetto di opera pubblica dalla cui realizzazione il proprietario abbia ragione di temere la compressione delle proprie facoltà dominicali.

    Rv. 675923-01Rassegna di luglio 2025, p. 86Art. 44 Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A)Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 22345/2025

    Responsabilità per danni conseguenti all'esecuzione di opere di pubblica utilità

    Indennità di asservimento ex art. 46 della legge n. 2359 del 1865 - Costruzione di immobili - Data di approvazione del progetto esecutivo dell'opera pubblica - Rilevanza - Accertamento della data di ultimazione dei lavori - Necessità - Ragioni.

    In tema di indennità di asservimento ex art. 46 della legge n. 2359 del 1865, va fornita la prova della data di ultimazione dei lavori relativi all'immobile rispetto a quella di approvazione del progetto esecutivo dell'opera pubblica, a partire dalla quale l'interessato ha piena conoscenza della stessa, atteso che tale data non solo rileva ai fini della sanatoria dei fabbricati costruiti senza licenza e in contrasto con vincoli che comportano l'inedificabilità assoluta, ma costituisce elemento determinante anche ai fini del riconoscimento dell'indennizzo per l'asservimento, in forza del principio generale secondo cui nessuno può trarre vantaggio dall'attività illecita posta in essere.

    Rv. 675923-02Rassegna di luglio 2025, p. 87Art. 44 Testo unico espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A)Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa voce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia