Corte di cassazione · Massimario

Sottovoce di Impugnazioni civili

Cassazione (ricorso per)

Sottovoce della voce 100 nella classificazione del Massimario

252 massime, da pronunce dal 3 gennaio 2025 al 29 aprile 2026

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Massime della Corte di cassazione

252 massime classificate sotto questa sottovoce, dalla più recente. Le prime 50 in questa pagina, le altre nelle successive.

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 11790/2026

    Mandato alle liti (procura) › Contenuto e forma

    Ricorso per cassazione - Sottoscrizione da parte di avvocato diverso da quello indicato nel mandato - Asserito disguido informatico - Esclusione - Inammissibilità.

    In tema di ricorso per cassazione, è inammissibile, per difetto di ius postulandi, l'atto sottoscritto da un difensore diverso da quello munito di procura speciale, senza che assuma rilievo l'asserito disguido informatico, poiché il vizio investe il ricorso stesso e non la sua notificazione.

    Rv. 678660-02Rassegna di marzo 2026, p. 422Art. 83 c.p.c. · Art. 365 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, ord. n. 11574/2026

    Ricorso proposto successivamente al primo - Conversione in ricorso incidentale - Osservanza delle forme e dei termini di cui agli artt. 370 e 371 c.p.c. - Presupposto - Ricezione della notificazione del primo ricorso - Necessità - Ragioni.

    L'applicazione del principio di unicità del processo di impugnazione, in base al quale, in caso di più ricorsi per cassazione proposti contro lo stesso provvedimento, ciascun ricorso successivo al primo si converte in ricorso incidentale ed è soggetto al rispetto dei termini di cui agli artt. 370 e 371 c.p.c., presuppone che il ricorrente successivo sia stato destinatario della notificazione del primo ricorso, posto che, ove tale condizione manchi, risulterebbe lesivo del diritto costituzionalmente tutelato di agire in giudizio (e dunque anche di impugnare) rapportare la verifica della tempestività (e dunque anche, eventualmente, dell'ammissibilità) della successiva impugnazione a un'attività (il deposito telematico dell'atto, richiesto dall'art. 371 c.p.c., nel testo novellato dalla cd. riforma Cartabia, applicabile ratione temporis) che la parte, non avendo ricevuto la notifica dell'altrui precedente impugnazione, non è in condizioni di percepire come rilevante.

    Rv. 678634-01Rassegna di marzo 2026, p. 280Art. 370 c.p.c. · Art. 371 c.p.c. · Art. 326 c.p.c. · Art. 325 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11220/2026

    Giudizio di rinvio › Giudice di rinvio › Competenza

    Rinvio prosecutorio - Portata - Duplice statuizione - Individuazione del giudice di rinvio da parte della Corte di cassazione - Competenza funzionale - Sussistenza - Alterità del giudice persona fisica rispetto a quello che ha pronunciato la sentenza cassata - Doverosità - Partecipazione al collegio, in sede di rinvio, di un giudice già componente del collegio della decisione cassata - Nullità relativa alla costituzione del giudice - Configurabilità - Necessità della ricusazione - Insussistenza.

    La sentenza che dispone il rinvio ex art. 383, comma 1, c.p.c. contiene una duplice statuizione, di competenza funzionale, nella parte in cui individua l'ufficio giudiziario davanti al quale dovrà svolgersi il giudizio rescissorio (che potrà essere lo stesso che ha emesso la pronuncia cassata o un ufficio territorialmente diverso, ma sempre di pari grado), e sull'alterità del giudice rispetto ai magistrati persone fisiche che hanno pronunciato il provvedimento cassato. Ne consegue che, se il giudizio viene riassunto davanti all'ufficio giudiziario individuato nella sentenza predetta, indipendentemente dalla sezione o dai magistrati che lo trattano, non sussiste un vizio di competenza funzionale, che non può riguardare le competenze interne tra sezioni o le persone fisiche dei magistrati; se, invece, il giudizio di rinvio si svolge davanti allo stesso magistrato persona fisica (in caso di giudizio monocratico) o davanti ad un giudice collegiale del quale anche uno solo dei componenti aveva partecipato alla pronuncia del provvedimento cassato, ne risulta violata la statuizione sull'alterità e sussiste una nullità attinente alla costituzione del giudice, ai sensi dell'art. 158 c.p.c., senza che necessiti la ricusazione (art. 52 c.p.c.), in quanto si è già pronunciata la sentenza cassatoria sull'alterità.

    Rv. 677901-01Rassegna di marzo 2026, p. 102Art. 52 c.p.c. · Art. 158 c.p.c. · Art. 382 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 11230/2026

    Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) › Provvedimenti in materia fallimentare

    Decreto di trasferimento di beni posti in vendita dal giudice delegato - Giudizio di legittimità - Produzione - Ammissibilità - Fondamento - Conseguenze.

    In sede di giudizio di legittimità, ai sensi dell'art. 372 c.p.c., è consentita la produzione da parte del curatore fallimentare, unitamente al controricorso, dei decreti di trasferimento dei beni posti in vendita a seguito del rigetto dell'istanza di sospensione proposta dal ricorrente, trattandosi di documenti relativi all'ammissibilità del ricorso, atteso che tale produzione determina il venir meno dell'interesse all'impugnazione dell'ordinanza del tribunale confermativa del provvedimento con cui il giudice delegato abbia negato la sospensione dell'attività liquidatoria.

    Rv. 677837-01Rassegna di marzo 2026, p. 104Art. 372 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Un., decr. n. 11326/2026

    Procedimento

    Rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. - Questione "risolta" dalla S.C. - Precedenti specifici in termini - Necessità - Esclusione - Enunciati di principio espressi in pronuncia di valenza nomofilattica su aspetti più generali - Sufficienza - Fattispecie.

    Ai fini dell'ammissibilità del rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. è necessario che la questione rimessa alla Corte non sia stata da questa già "risolta", per tale dovendosi intendere, non solo quella già affrontata da precedenti che abbiano deciso specificamente in merito alla stessa, ma anche quella rispetto alla quale gli indirizzi di orientamento e gli enunciati di principio risultino comunque idonei a fornire al giudice del merito il cammino da percorrere, attraverso un'indicazione ermeneutica rappresentata per completezza di quadro, in sede di elaborazione di una pronuncia di valenza nomofilattica destinata ad affrontare aspetti più generali. (Nella specie, il Primo Presidente ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale avente ad oggetto la questione degli effetti, nel procedimento congiunto ex art. 473-bis.51 c.p.c., della revoca unilaterale del consenso da parte di uno dei coniugi, rilevando che la S.C., nell'ambito di un precedente rinvio pregiudiziale relativo all'ammissibilità del cumulo delle domande di separazione e divorzio proposte in via consensuale, aveva esaminato, seppur incidentalmente, detta problematica, offrendo gli strumenti interpretativi per risolvere la quaestio iuris).

    Rv. 677852-01Rassegna di marzo 2026, p. 22Art. 363-bis c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. III, sent. n. 10896/2026

    Ricorso incidentale

    Principio dell'unicità del processo di impugnazione - Conseguenze - Procedimenti con pluralità di parti - Ricorso incidentale di una parte - Impugnazione delle altre parti - Qualificazione come impugnazioni incidentali - Necessità - Termine per le impugnazioni - Decorrenza - Dalla ricezione della notifica del ricorso incidentale - Omissione - Conseguenze - Tardività dell'impugnazione successiva - Fattispecie.

    In tema di ricorso per cassazione notificato a una parte nelle forme dell'impugnazione incidentale successiva al ricorso principale, la parte che intenda impugnare a sua volta i capi della sentenza a sé sfavorevoli deve proporre ricorso incidentale entro i termini di cui all'art. 370 c.p.c. e, nel caso di notifica ai sensi dell'art. 332 c.p.c., rispettando il termine breve di decadenza di cui all'art. 371, comma 2, c.p.c., nella formulazione vigente, quale applicazione del principio di unicità del processo di impugnazione contro una stessa sentenza, in base al quale, una volta avvenuta la notificazione della prima impugnazione, tutte le altre devono essere proposte in via incidentale nel medesimo processo.(Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da una parte cui era stato notificato il ricorso principale e che, dopo aver depositato tempestivo controricorso, aveva introdotto una successiva autonoma impugnazione, convertibile in ricorso incidentale, ma notificata oltre il termine di quaranta giorni dalla notificazione del ricorso, ai sensi dell'art. 371, comma 2, c.p.c., ratione temporis vigente).

    Rv. 677798-01Rassegna di marzo 2026, p. 271Art. 333 c.p.c. · Art. 332 c.p.c. · Art. 370 c.p.c. · Art. 371 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. II, sent. n. 10614/2026

    Procedimento ex art. 380-bis c.p.c. - Decreto di estinzione a seguito di mancata istanza di decisione - Successiva istanza ex art. 391, comma 3, c.p.c. - Proponibilità per la verifica della regolarità della statuizione adottata - Conseguenze.

    In tema di procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi, nei processi in cui è stata dichiarata l'estinzione del giudizio ai sensi degli artt. 380-bis, comma 2 e 391, comma 3, c.p.c., può essere proposta, ai sensi di quest'ultima disposizione, istanza per la verifica della regolarità della statuizione adottata, sicché l'esame del ricorso per cassazione ha ingresso nei soli casi di accertata insussistenza dei presupposti per la declaratoria di estinzione.

    Rv. 677918-01Rassegna di marzo 2026, p. 170Art. 380-bis c.p.c. · Art. 391 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, sent. n. 10271/2026

    Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) › Provvedimenti in materia fallimentare

    In tema di concordato preventivo, la conferma della sentenza di omologazione nonostante l'accoglimento del reclamo ai sensi dell'art. 53, comma 5 bis, CCII postula la valutazione in concreto della prevalenza dell'interesse generale di tutti i creditori e di tutti i lavoratori e comporta il contestuale riconoscimento al reclamante del risarcimento spettantegli per le perdite monetarie subite, da quantificare nella medesima sentenza, anche al fine di apprezzare la perdurante fattibilità del piano di concordato.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Concordato preventivo

    Rv. 678492-02Rassegna di marzo 2026, p. 95Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. Trib., ord. n. 9982/2026

    Ricorso › Forma e contenuto

    Ipotesi di doppia conforme - Omessa istruzione probatoria - Inoperatività dell'art. 348 ter c.p.c.

    La disposizione di cui all'art. 348 ter, ultimo comma, c.p.c., nel testo applicabile ratione temporis, secondo cui non sono impugnabili per omesso esame di fatti storici le sentenze di secondo grado in ipotesi di c.d. doppia conforme, presuppone che nei due gradi di merito le questioni di fatto siano state decise in base alle stesse ragioni, sicché tale preclusione non opera nel caso in cui l'istruzione probatoria sia del tutto mancata.

    Rv. 678126-01Rassegna di marzo 2026, p. 399Art. 348-ter c.p.c. · Art. 360 c.p.c.Dove leggere la sentenza

  • Cass. civ., Sez. I, ord. n. 9759/2026

    Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) › Provvedimenti in materia fallimentare

    Nell'ambito della procedura di vendita di un'azienda appartenente ad un imprenditore fallito, l'aspirante aggiudicatario non ha un onere di impugnazione del provvedimento con il quale il giudice delegato riconosca in favore dell'affittuario dell'azienda il diritto di prelazione ex art. 104- bis l.fall., in quanto è solo l'aggiudicazione del bene posto in vendita ad incidere sul diritto del concorrente escluso, non il provvedimento che prima dell'incanto abbia riconosciuto o negato il diritto di prelazione vantato dall'interessato.

    Classificata anche sotto: Fallimento ed altre procedure concorsuali › Fallimento

    Rv. 678278-01Rassegna di marzo 2026, p. 88Art. 100 c.p.c.Dove leggere la sentenza

Massime dell’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, pubblicate nelle Rassegne sul sito della Corte. Sono atti ufficiali dello Stato, esclusi dal diritto d’autore dall’art. 5 della legge 633/1941. Raccolta: giurisprudenza-db (cassazione-penale-db) — Synthos Logic, licenza CC BY 4.0; massime riordinate per voce da RatioLegis.

Articoli più citati

Gli articoli che le massime di questa sottovoce indicano nei riferimenti normativi almeno due volte.

Corte costituzionale

Le pronunce che hanno deciso su questi articoli, dichiarandoli illegittimi o giudicando la questione. Il legame con la voce passa per gli articoli ed è ricavato da RatioLegis.

  • Sentenza n. 207/2009Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 391-bis, primo comma, del codice di procedura civile, come modificato dall'art. 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), nella parte in cui non prevede…

  • Sentenza n. 41/2006Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 102 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 38 e 102 del codice di procedura civile, nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo del…

  • Sentenza n. 335/2004Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 287 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 287 del codice di procedura civile limitatamente alle parole «contro le quali non sia stato proposto appello». Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 ottobre 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria i…

  • Sentenza n. 119/1996Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 391-bis c.p.c.

    Dispositivo: Dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 391-bis del codice di procedura civile, introdotto con l'art. 67 della legge 26 novembre 1990, n. 353 (Provvedimenti urgenti per il processo civile), nella parte in cui prevede un termine per la proposizione dell'istanza di correzione degli errori materiali delle sentenze della Corte di cassazione. Così deciso in Roma, nella sede…

  • Sentenza n. 156/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: a) dichiara l'illegittimità costituzionale degli artt. 26 e 23 comma primo, r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento del concordato preventivo dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) in relazione all'art. 188 dello stesso decreto, nella parte in cui assoggettano al reclamo al tribunale nel termine di tre giorni decorrente dalla data d…

  • Sentenza n. 55/1986Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: riuniti gli incidenti iscritti ai nn. 438, 439, 491 R.O. 1985, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 26 comma primo, secondo e terzo, in relazione all'art. 23 comma primo e agli artt. 188 comma secondo e terzo, 167 comma secondo e 164 r.d. 16 marzo 1942 n. 267 (disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coa…

  • Sentenza n. 42/1981Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 26 fallimento

    Dispositivo: dichiara la illegittimità costituzionale dell'art. 26, in relazione all'art. 23, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui assoggetta al reclamo al tribunale, disciplinato nel modo ivi previsto, i provvedimenti decisori emessi dal giudice deleg…

  • Sentenza n. 2/1974Illegittimità dichiarata

    Dichiarato illegittimo: Art. 380 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 380 del codice di procedura civile nella parte in cui consente l'assistenza del procuratore generale della Corte di cassazione alla deliberazione in camera di consiglio delle decisioni sui ricorsi in cui lo stesso procuratore generale è attivamente o passivamente legittimato come parte. Così deciso in Roma, nella sede della Corte…

  • Ordinanza n. 104/2020Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), comma introdotto dall'art. 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del b…

  • Sentenza n. 139/2019Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 25, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Verona con l'ordinanza indicata in epigrafe; 2) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, cod. proc. civ., sollevata, i…

  • Sentenza n. 93/2018Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all'art. 117, primo comma, della Costituzione, dalla Corte d'appello di Venezia, sezione per i minorenni, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2018. F.to…

  • Sentenza n. 18/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: riuniti i giudizi, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», sollevate, in riferimento all'art. 111, secondo comma, Cost., dalla Commissione tributaria regionale…

  • Ordinanza n. 19/2018Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 106 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), e degli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 24, 111 e 117, primo comma,…

  • Sentenza n. 123/2017Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 395 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 106 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), e degli artt. 395 e 396 del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dall'Adunanza…

  • Sentenza n. 152/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 1° giugno 2016. F.to: Paolo GROSSI, Pr…

  • Sentenza n. 120/2016Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: 1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento all'art. 53 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Firenze con l'ordinanza indicata in epigrafe;…

  • Ordinanza n. 269/2015Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 362 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 35, comma 26-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con mo…

  • Sentenza n. 3/2015Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 327 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata, nei termini indicati in motivazione, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 133, primo e secondo comma, e 327, primo comma, del codice di procedura civile, nel testo anteriore alla modifica apportata dall'art. 46, comma 17, della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di proce…

  • Sentenza n. 157/2014Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 91, ultimo comma, del codice di procedura civile, introdotto dall'art. 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 212 (Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio…

  • Ordinanza n. 48/2014Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 54, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta,…

  • Ordinanza n. 261/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: riuniti i giudizi, 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117…

  • Sentenza n. 204/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli articoli 96, terzo comma, del codice di procedura civile, e 133 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione ed all'art. 6 della legge 4 agosto 1955, n. 848 (Ratif…

  • Ordinanza n. 149/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 384 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 384, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 23, 24 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale delle Marche con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il…

  • Ordinanza n. 128/2013Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 51, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 54, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consu…

  • Ordinanza n. 86/2013Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 51 c.p.c.

    Dispositivo: 1) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 36, comma 1, lettera g), del codice di procedura penale, in combinato disposto con l'articolo 34 dello stesso codice, e dell'articolo 36, comma 3, del codice di procedura penale, in combinato disposto con l'articolo 34 dello stesso codice, sollevate, in riferimento agli articoli 3, 24, 25, 101 e 11…

  • Ordinanza n. 138/2012Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, primo e secondo comma, 24, primo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Trani - sezione distaccata di Andria, con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nel…

  • Ordinanza n. 164/2010Questione inammissibile

    Questione giudicata su: Art. 13 Testo unico spese di giustizia. (Testo A)

    Dispositivo: dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 6-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), come modificato dall'art. 1, comma 1307, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello…

  • Ordinanza n. 435/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 96 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 96, primo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Ancona, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso, in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 dicembre 2008. F.to: Gi…

  • Ordinanza n. 314/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 91 c.p.c.

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 91 del codice di procedura civile e 75 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice di pace di Milano, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Co…

  • Ordinanza n. 316/2008Questione infondata

    Questione giudicata su: Art. 70 Disposizioni sul processo tributario

    Dispositivo: dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 70 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'articolo 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all'art. 76 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Milano con l'…

Se ne mostrano 30 su 78: prima le dichiarazioni di illegittimità, poi le altre, dalle più recenti.

Fonte: dati aperti della Corte costituzionale, licenza CC BY-SA 3.0.

Voci, sottovoci e codici sono quelli con cui l’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione classifica le massime nelle Rassegne mensili della giurisprudenza civile. Qui sono scritti con le maiuscole e gli accenti dell’uso corrente, e i codici con lo stesso nome stanno in una pagina sola. Una voce o una sottovoce ha una pagina se raccoglie almeno 10 massime e almeno 3 articoli citati da due o più di esse; una sottovoce con più dei quattro quinti delle massime della sua voce resta nella pagina della voce. Un secondo livello fra virgolette senza codici propri, che raccoglie argomenti diversi, non fa sottovoce: lo fa il livello successivo. Le massime che si limitano a dichiararsi conformi a una pronuncia precedente, senza un testo proprio, non sono contate. Gli articoli sono quelli indicati dalle massime nei riferimenti normativi. Le pronunce della Corte costituzionale non fanno parte della classificazione: sono quelle che hanno deciso sugli articoli citati da almeno due massime, un collegamento ricavato da RatioLegis. Le Rassegne raccolte sono 11, da gennaio 2025 a marzo 2026. Fonti e metodologia